Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Brasile con mentalità europea e qualità sudamericana”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE..’

“Ieri ho visto una netta superiorità di palleggio, esperienza ed interpretazione del Brasile contro una Serbia un po’ impaurita anche dal punto di vista tattico. Me l’aspettavo con maggiore personalità, erano molto chiusi con quel 3-5-1-1. Non era facile per loro, il Brasile ha mentalità europea e qualità brasiliana“.

Categorie
ARBITRI

Tempo effettivo, Mondiale apripista: si vedrà anche in Serie A

Il Mondiale in Qatar sta facendo vedere ai tifosi e ai telespettatori partite estremamente dilatate, con recuperi extra large che sfiorano spesso i 10 minuti per tempo. Una tendenza che, scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, molto probabilmente si vedrà anche in Serie A già a partire dalla ripresa del campionato del 4 gennaio.

Al momento non sono state date comunicazioni in merito, ma la tendenza, e non solo in Italia, sembra essere proprio questa, col Mondiale come apripista per quello che sarà il futuro del calcio. Tutto sarà calcolato nel dettaglio al termine di ogni tempo, come dimostrano appunto i recuperi assegnati in queste prime sfide del Mondiale: ha fatto strabuzzare gli occhi quello di Inghilterra-Iran, con 14’+13′, ma in generale la tendenza è superiore ai 5 minuti per tempo. E inserendo questa circostanza anche in Italia ecco che sarà fatto un altro passo in avanti verso il “tempo effettivo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Disastro Italia, il dito va puntato sui settori giovanili e la colpa è dei presidenti!”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono molto dispiaciuto per l’eliminazione mondiale. Dispiace da italiano, queste cose possono accadere. Questo è il bello ed il brutto del calcio, ieri una nazionale mediocre ha fatto il colpaccio. C’è stata molta sfortuna nel match di ieri, poi possiamo fare tutte le considerazioni del caso sulle scelte di Mancini, ma ora prevalere il dispiacere. Il dito va puntato sui settori giovanili. La colpa è dei presidenti, sono loro che lo riducono in quella maniera. Pensando a casa nostra, bastata riflettere sullo stato della Primavera della Lazio. Cosa c’entra la federazione? Cosa c’entra Mancini? E’ normale che i nostri settori giovanili non riescono a produrre giocatori migliori rispetto a Emerson o Joao Pedro. E chi è che deve investire nei settori giovanili? Il problema è a monte, parte da dieci anni fa.