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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta un sostituto pronto di Guendouzi: la Lazio si muove per il giovane trequartista Przyborek

Entrate sì, ma legate alle uscite: il piano della Lazio.

Cercasi mezzala destra ma per Lotito e Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, il mercato in entrata è legato a doppio solo alle uscite. Dovrebbe salutare almeno uno tra Belahyane e Dele-Bashiru per consentire l’arrivo di un altro uomo in mediana. Tra i sondati c’era Tim Iroegbunam, giovane ma già pronto, individuato come possibile incursore box to box. Tuttavia, si legge, dall’Everton è arrivato un
“no” secco.
Non è certamente l’unico nome: nei monitorati c’è Adrian Przyborek, mezzala-trequartista polacca classe 2007 in forza al Pogon Szczecin. Un nome futuribile, di prospettiva, lontano dall’identikit immediato tracciato da Sarri, che cerca un giocatore pronto, capace di garantire intensità, pressione e continuità. In altre parole, qualcuno che possa avvicinarsi, per caratteristiche, a ciò che Guendouzi garantiva ogni partita.

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Lazio, diversi nomi in uscita: per Cancellieri c’è il Brentford

Mercato in entrata ma anche quello in uscita: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio si sta muovendo qualcosa davanti non tanto, riporta Il Messaggero, su Isaksen ma su Dia (la società accetta offerte da 20 milioni) e soprattutto su Cancellieri (stesso prezzo, al Bentegodi osservatori del Brentford). La Lazio prova a far cassa anche con Belahyane (servono 10 milioni dal Torino) o Dele-Bashiru (stessa richiesta al Nottingham Forest) anche per il secondo colpo a centrocampo. È duello Timber-Toth con Fabbian più defilato sullo sfondo. Fabiani, conclude il quotidiano, non molla per il prestito di Daniel Maldini, Tavares preferisce l’Al-Ittihad a Besiktas e Zenit San Pietroburgo. Pedraza il sostituto.

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Lazio, lo Zenit ci prova per Tavares: terzino in uscita, ma il club non reputa consone le offerte ricevute

Il portoghese ormai è ai margini del progetto Lazio: le ultime su Tavares.

Non sta più trovando spazio con Sarri e i saluti sembrano inevitabili: Tavares potrebbe lasciare Formello già a gennaio. Dopo essere stato accostato all’Al-Ittihad di Sergio Conceicao, il portoghese ha richiamato anche l’interesse della Turchia: si è fatto avanti il Besiktas e la Lazio sta valutando l’offerta ricevuta. Intanto, come riporta Il Messaggero, un’offerta è arrivata anche dallo Zenit: 1 milione per il prestito e 12 per il diritto di riscatto, non considerata consona da Fabiani, che nel frattempo ha un accordo di massima con Pedraza.

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Lazio, Hysaj resterà in lista fino al termine del mercato: è in uscita ma dipende tutto (anche) da Tavares

Ieri in panchina il terzino albanese, il suo futuro si capirà entro fine gennaio.

Con le liste riaperte (e i giocatori contati) si è rivisto Elseid Hysaj, che era stato messo fuori lista il mese scorso per fare spazio al ritorno di Dele-Bashiru dopo l’infortunio (utilizzando il secondo e ultimo slot stagionale a disposizione per fare sostituzioni nella rosa dei 25 per la Serie A). Il terzino, riporta il Corriere dello Sport, ieri contro il Napoli era in panchina, di nuovo a disposizione di Sarri e ci resterà sicuramente nel corso di tutta la sessione di mercato (finché non chiuderà, i cambi in lista sono illimitati), a meno che non venga trovata una soluzione per la sua cessione.

Oggi occupa il posto di Castellanos. Hysaj è in scadenza a giugno, la Lazio, si legge, lo vorrebbe salutare subito per incassare qualcosa ed evitare di dovergli pagare lo stipendio nei prossimi sei mesi. Difficile però trovare qualcuno disposto a investire adesso su un 31enne (32 il 2 febbraio) che tra poco si libererà a zero. Di conseguenza (a maggior ragione considerando la possibile cessione di Tavares), Hysaj potrebbe anche tornare utile nei prossimi mesi.

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Lazio, tutti i nomi in uscita: Tavares ai margini, Mandas cerca spazio. E Vecino…

Dopo Taty, altri biancocelesti sono sul mercato: lo scenario.

In uscita a centrocampo, riporta Il Messaggero, ci sono ancora Belahyane (con o senza scambio con Ilic del Toro), Vecino (se arriveranno offerte) e Dele-Bashiru (a Fabiani piace Brescianini a Bergamo). Sarri ha spiegato: «In tutte le squadre o quasi tutte ci sono due-tre calciatori che vogliono andare via. Deve arrivare gente umile e motivata al loro posto». Oltre Guendouzi e il Taty, c’è Mandas che ambisce a giocare di più, ma il baratto con Leali del Genoa è da settimane in un vicolo cieco e la Lazio non ha intenzione di spendere altri soldi per un vice-Provedel (era stato indicato Filip Stankovic da Mau). Complicato lasciar partire anche Gila (in scadenza fra un anno e mezzo, c’è l’Inter), specie con un Patric sempre più spesso ai box (ora è stirato). Tavares è ai margini, spera ancora nell’ultimo assalto dell’Al-Ittihad di Conceicao: solo con la sua uscita potrebbe essere anticipato l’ingresso di Pedraza (c’è un pre-accordo alla scadenza col Villarreal a giugno).

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Lazio, il mercato in uscita è fermo: Sarri “conferma” Noslin. Gigot può partire a gennaio

Mercato bloccato ma possibili uscite per i biancocelesti: il punto.

Gigot non sembra rientrare nei piani di Sarri ed oltre a lui diversi calciatori sono sul mercato. Per alcuni non è stato possibile trovare una nuova sistemazione in estate; l’unico che ha salutato Formello è stato Tchaouna.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il francese era tra gli indiziati principali a partire per 3-4 milioni di euro. Si sono fatte avanti Paok, Rizespor, Cremonese, Cagliari, Siviglia e diversi club tra Dubai e Qatar, ma i rifiuti dipendono dai problemi fisici (pesanti all’anca, oltre la schiena) che lo hanno frenato. L’ex OM sta alternando le cure al lavoro differenziato e l’ultima novità da Formello è che rimarrà per poi essere ceduto a gennaio salvo colpi di scena da Grecia, Turchia, Qatar ed Emirati Arabi.

I 15 milioni richiesti per Noslin (proposto a Feyenoord, Parma e in Championship) sono tanti, si legge, e anche la sua uscita si fa complicata, sempre che lo spento mercato estivo non regali una gioia sul finale.

A tal proposito però Sarri in conferenza ha confermato una sorta di fiducia nei confronti dell’olandese: “Faccio un po’ di fatica anche io ad inquadrarlo. Dagli allenamenti mi sembra un esterno, a volte mi sembra una seconda punta. Ha gamba, ha un buon atteggiamento e quindi credo che possa aiutarci anche da esterno. Noi abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché se Dia partirà come presumo per la Coppa d’Africa avere Noslin in rosa sarebbe determinante. Ha l’istinto del gol, lo vedo anche in allenamento. Questa sera volevo metterlo nella parte finale della gara ma poi Marusic mi ha chiesto il cambio“.

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Lazio, Sarri valuta la rosa: al momento bloccata la cessione di Basic. Fabiani pensa alle buonuscite per gli esuberi

Dopo il blocco del mercato Sarri è attento a tutto e vuole valutare ogni singolo giocatore.

Appurato che dal mercato non arriverà nessuno, Sarri non vuole neanche privarsi di alcuni calciatori che potrebbero rivelarsi funzionali. L’allenatore infatti studia tutti i giocatori prima di fare i tagli in lista.

Adesso, come riporta Il Messaggero, il tecnico ha stoppato persino l’uscita di Basic, a segno da esterno nel primo test con la Primavera e fra i 31 convocati del ritiro, ma teoricamente come Fares e Kamenovic sull’uscio di Formello.

Per quest’ultimi, il ds Fabiani sta provando a convincere Lotito a riconoscere delle buonuscite, che metterebbero una pietra tombale sul loro contratto. Mau, si legge, vuole decidere in extremis i due nomi da troncare sulla lista dei 25 per il campionato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Loftus-Cheek può completare e arricchire il centrocampo. E sui giocatori in uscita…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Loftus-Cheek? Intanto conosce Sarri, poi può dare inserimenti senza palla che servono, ha fisicità. È un giocatore che nei tre di centrocampo può completare e arricchire la qualità. Costi? Bisogna che l’allenatore si faccia rispettare. Si devono trovare i soldi, oltre alle idee, altrimenti non puoi fare calcio ad alti livelli. Non vorrei iniziare subito con qualcuno che sia scontento.

Quali giocatori vendere per fare cassa? Serve unità di intenti tra allenatore e società. Basta che tutto ciò che accade sia avallato dal tecnico, non vorrei sentire discorsi fatti poi a mercato chiuso.

Zaccagni può diventare il trequarti ma lui deve partire dall’esterno. La sua forza è che nei primi metri stacca gli avversari. Nel ruolo è uno dei migliori.

Taty e Isaksen? Se arriva la grande offerta si danno. Non ci sono calciatori senza i quali giocare ti mette in difficoltà. Il danese non ha la continuità del grande giocatore, anche se è migliorato lo scorso anno.

Credo che adesso ci debbano essere le idee chiare in società”.