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Immobile: “Il mio unico desiderio è lottare per il Besiktas”. La risposta gelida del club

Ciro Immobile sta vivendo un momento particolare in Turchia. Al suo primo anno con la maglia el Besiktas, l’ex bomber della Lazio in 25 gare di campionato ha segnato 11 volte, fornendo 3 assist. Di queste marcature, 9 sono arrivate fino al 2 dicembre scorso. Le ultime due reti sono datate 11 gennaio e 10 marzo. Proprio questa astinenza sta facendo storcere la bocca al suo club che sull’attaccante di Torre Annunziata aveva investito pesantemente.

Immobile infatti in Turchia ha firmato un biennale da 12 milioni netti complessivi, più 2 milioni di bonus alla firma. A digiuno nelle sei gare del girone di Europa League (6 match per 420′ totali), la punta nei preliminari della manifestazione aveva timbrato due volte in altrettanti match. Ora la musica è cambiata, come si evince chiaramente dalle parole di Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Lo dico apertamente: Ciro Immobile se ne andrà a fine stagione. L’argomento è chiuso. Non c’è stata alcuna richiesta ufficiale di proroga e non ci sarà”, ha affermato il numero 1 del club turco duarnte l’ultimo conisglio di ammnistrazione del sodalizio. Frasi che arrivano apoche ore dalla dichiarazione d’amore di Immobile al Besiktas.

“La maglia del Beşiktaş ha per me un significato davvero profondo. Lo scorso luglio sono arrivato a Istanbul con grande entusiasmo e felicità. Sono motivato per il resto della stagione e ancora più motivato per l’anno prossimo. Far parte di un club così storico e prestigioso mi dà ogni giorno una motivazione in più. Il mio unico desiderio è lottare per il Beşiktaş e rappresentare al meglio questa maglia”, aveva infatti scritto ieri su Instagram l’attaccante campano. Immobile, 35 anni compiuti il 20 febbraio, è quindi in vendita.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Sul gol del Bodo errori di tattica individuale. Ecco dove la Lazio deve crescere in difesa…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare l’eliminazione della Lazio col Bodo Glimt e fare il punto sul resto della stagione.

“Ho vissuto la gara col Bodo da laziale. Poteva diventare una serata straordinaria, nonostante il ko dell’andata il Bodo ci aveva dato la possibilità di fare il miracolo. Momenti particolari, tipo le scivolate di Dia e Taty hanno segnato il match, ma le colpe principali sono altre”.

“Mi riferisco al fatto che restano fattori di tattica individuale. Nel gol del 3-1 Hysaj deve rompere la linea e attaccare l’avversario. Il terzino albanese deve sentire l’avversario per evitare che faccia il terzo tempo e stacchi di testa. Così come nel derby, bisognava chiudere sulla conclusione di Soulè senza arretrare”.

“I gol presi a difesa schierata? Difficile giudicare da fuori. Conosco Baroni, non prendi gol perché i terzini magari spingono molto. Resta un probelma di tattica individuale che inficia quella di reparto. Servono calciatori che non vadano in ansia sotto pressione. Secondo me si può lavorare più sulla tattica individuale, non su certi atteggiamenti mentali della gara”.

“I numeri dicono che spesso, chi vince i campionati, ha una difesa più blindata. In area il mio avversario non deve saltare. Alla fine prendo 10 gol in meno in campionato e questo fa la differenza”.

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STATISTICHE

I numeri premiano la Lazio di Baroni: gli exploit in Europa League

La sconfitta ai rigori con il Bodo Glimt in Europa League ancora fa male. La ferita sanguina e qualche mugugno, tra i tanti, si solleva anche su Marco Baroni. Al tecnico della Lazio soprattutto viene imputata la scelta dei giocatori che hanno calciato dagli 11 metri. Nel mirino anche la mancata partecipazione di Vecino e Romagnoli.

I numeri però restano importanti. Come riporta Il Corriere della Sera, la stagione firmata da Baroni resta di livello importante. La media punti della Lazio in Europa rimane assolutamente significativa, come le stesse prestazioni.

I biancocelesti si sono sì fermati ai quarti, ma per la prima volta se la sono giocata ai rigori. Contro il Bodo Glimt ben 33 tiri verso la porta, addirittura 3,91 di expected goals. La Lazio esce dalla competizione avendo subìto due sconfitte, i norvegesi arrivano in semifinale nonostante 5 ko. Inoltre, Zaccagni&Co con 8 successi in Europa League hanno eguagliato il primato appartenente a Eriksson (1999-2000) e Petkovic (2012-13).

Anche la media punti di Baroni, resta di livello assoluto: 2,16. La media stagionale complessiva è pari a 1,84: solo Eriksson con 1,94 gli è davanti fra gli allenatori con almeno 12 panchine. Baroni ha vinto 25 partite in questo 2024-2025. Sarri nel 2021-2022 ne vinse 21, in Europa inoltre non ha mai superato gli ottavi con la Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Avanzini: “Genoa-Lazio? Vieira non ha mai battuto una big. I dubbi del tecnico francese” – (AUDIO)

Il giornalista di Genoanews1893, Franco Avanzini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Genoa-Lazio, in programma il 21 aprile alle 18.

“Ieri per il Genoa seduta tecnico-tattica, si lavora a Pasqua e una rifinitura lunedì. Gli obiettivi del Grifone sono i 40 punti e scavallare anche il Torino. Resta un calendario difficilissimo, chiudendo con Napoli e Bologna. L’altro scopo è battere una big, cosa ancora non avvenuta”.

“Contro la Lazio stadio quasi sold out. Viera? Giovedì è stato presentato il ritiro, il ceo del club ha affermato di credere che Vieira resti, forte anche di un contratto fino al 2026. Il francese sta facendo un grandissimo lavoro, trovando la squadra al penultimo posto. Dal suo arrivo il Genoa in classifica sarebbe nono”.

“Il Genoa fa giocare male le avversarie, questo il suo marchio. Anche quando perde, ad esempio con Juventus e Inter, lo fa per 1-0. Con Vieira ben 9 clean sheet, un numero importante per una squadra di medio livello. In casa con Vieira ha sempre vinto, tolto il pareggio con l’Empoli. Inoltre al Ferraris, con Viera presi solo due gol”.

“Il principale dubbio sulla formazione riguarda Vitinha. Potrebbe giocare al posto di Pinamonti. In tal caso da trequartista giocherebbe Thorsby. Questa la probabile formazione (3-4-2-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez; Zanoli, Masini, Frendrup, Aaron Martin; Miretti, Vitinha; Pinamonti”.