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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Raiola ancora su Romagnoli: “Ha capito che non c’è futuro nella Lazio. Ricatto rinuncia stipendi accettata, ma era tardi”

Enzo Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni a gianlucadimarzio.com. Ecco le parole dell’agente:

Il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Non c’è mai stata una proposta di rinnovo e il club non ha ancora pagato diversi stipendi“. Enzo Raiola ha raccontato la recente situazione di Alessio Romagnoli ai microfoni di Sky Sport. L’agente ha fatto chiarezza sul mancato trasferimento del difensore all’Al-Sadd, saltato negli ultimi minuti della finestra di mercato qatariota : “Dopo il comunicato inaspettato del presidente della Lazio Lotito, stavamo portando avanti una trattativa. Quando è nata? Verso il 10 gennaio, è durata una settimana tra i colloqui con gli agenti. Successivamente, l’Al-Sadd ha inviato un’offerta ufficiale di acquisizione da parte del giocatore. La Lazio non ha mai risposto al club qatariota“.

Raiola ha continuato così: “Dopo le dichiarazioni del presidente non si poteva andare avanti perché c’era la volontà della Lazio di trattenerlo, non ci sono stati colloqui tra Romagnoli e la dirigenza biancoceleste. Alessio ha espresso a Sarri la volontà di voler trasferirsi in Qatar. Da circa un anno e mezzo il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio e più di una volta mi ha raccontato che l’ultimo club italiano in cui giocherà sarà proprio quello biancoceleste. Lui ha espresso la volontà di giocare all’estero e andare in Qatar era una scelta molto interessante per poter proseguire la carriera e c’è stata questa occasione con l’Al-Sadd“.

L’agente ha parlato della situazione rinnovo di Romagnoli: “Non c’è mai stata una proposta di rinnovo già dopo il primo anno. Dopo la qualificazione in Champions aspettavamo una chiamata da parte della società perché erano state fatte delle promesse quando Alessio ha firmato il contratto, ma né io, né il ragazzo abbiamo ricevuto telefonate. Sono passati 3 anni e mezzo, penso che questa chiamata possiamo dimenticarla”.

Poi una rivelazione: “Già la scorsa estate c’erano state alcune situazioni in cui avevamo capito che la Lazio voleva privarsi di Romagnoli. Con l’arrivo di Sarri un po’ è cambiata la situazione perché l’allenatore stima tantissimo Alessio e hanno un grande rapporto. Il giocatore aveva deciso di cambiare vita e giocare da qualche altra parte. La finestra che si era aperta in Qatar ed era proprio ciò che Alessio voleva“.

Raiola ha raccontato che dopo il match tra Lazio e Lecce il club biancoceleste aveva aperto alla cessione di Romagnoli. L’addio, però, non c’è stato perché il club capitolino ha fatto ancora muro. Raiola ha specificato “La settimana è poi trascorsa tra la nascita del figlio, un po’ di recupero fisico perché era reduce da un affaticamento muscolare e quindi ha saltato la partita col Genoa. Non ha partecipato al match non perché si sia impuntato contro la società, ma perché non c’erano le condizioni fisiche e non si è allenato quasi tutta la settimana. Così, arriviamo a sabato, l’ultimo giorno di mercato in Qatar“.

L’agente ha raccontato la risposta della Lazio all’offerta dell’Al-Sadd: “Siamo stati contattati dalla Lazio perché volevano trovare un accordo con l’Al-Sadd. La proposta già ricevuta non era ritenuta soddisfacente. Ho detto loro che dovevano contattare direttamente il club qatariota affinché la squadra di Mancini ricevesse una risposta da parte dei biancocelesti. La Lazio ha risposto con una richiesta che lo sceicco ha ritenuto non accettabile: la proposta economica era quella e basta. C’è stata così una prima frenata da parte dell’Al-Sadd, poi una seconda sulle condizioni di pagamento, intanto il tempo scorreva, eravamo arrivati alle 20/20.30“.

Il club qatariota ha accettato le condizioni di pagamento richieste dai biancocelesti, ma ormai era troppo tardi: “In quel momento Romagnoli era a casa, a Formello non c’era nessuno, non c’era il tempo materiale per proseguire e firmare il contratto. La verità è che Alessio ha sottoscritto nel contratto la rinuncia di tre stipendi, che il ragazzo sinceramente non voleva accettare. Non capiamo perché siamo a gennaio e ancora non sono stati pagati gli stipendi, è un sistema che in Italia succede frequentemente. Questo diventa un ricatto contro i giocatori, perché nel momento in cui accettano di stare sul mercato devono rinunciare agli stipendi che devono essere pagati. Anche questa condizione non abbiamo capito, dato che Alessio è stato a disposizione della squadra fino alla fine della settimana. Ormai in Qatar il mercato era finito e quindi è andata così. Sono situazioni che si aprono all’ultimo, a volte vanno bene, altre non a buon fine“.

E adesso? Raiola ha fatto chiarezza: Romagnoli è un professionista e proseguirà il suo lavoro alla Lazio con serietà. L’agente ha dichiarato: “Alessio oggi era a Formello, si allena tranquillamente e continua il suo percorso con la Lazio perché resta un giocatore biancoceleste. È un professionista e lo riconoscono tutti, dunque continuerà la stagione lì. Poteva impugnare con più forza la situazione, invece ha voluto sempre cercare un rapporto, cosa che non c’è mai stata dai piani alti, la volontà di avere un rapporto. Le uniche persone con cui si è confrontato sono il direttore Fabbiani e Sarri. Vedremo cosa riserverà il futuro a Romagnoli.”

E infine, un commento sul mercato estivo. La trattativa si potrà riaprire in futuro? Raiola ha dichiarato: “Tutto può succedere. Da adesso a giugno cambieranno tanti scenari, ma comunque ci proveremo perché la volontà di Alessio è quella di continuare a giocare almeno 6/7 anni e io glielo auguro“.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Romagnoli, l’ag.: “Lotito ha chiesto di rinunciare alle ultime tre mensilità. Rinnovo? Impossibile, a giugno vedremo…”

Enzo Raiola, agente Romagnoli, a Radio Sportiva:

“Col Lecce era la gara d’addio, il giorno dopo Lotito ha cambiato tutto. L’ultimo giorno si è riaperta la trattativa con l’Al Sadd che 10 giorni prima aveva fatto una proposta a cui non aveva ricevuto risposta fino all’ultimo. La Lazio ha chiesto di aumentarla, i qatarioti hanno detto di no, dopo un tira e molla alla Lazio hanno accettato quell’offerta... Ma l’hanno accettata tardi. Siamo arrivati alla fine e non c’erano più i tempi! La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime 3 mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. È assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle. Il rinnovo? Vista la situazione si è chiusa la possibilità, il contratto è in scadenza nel 2027, ora vedremo in estate che accadrà”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juventus, Procura FIGC chiude indagine su manovra stipendi: violato principio lealtà. Ora cosa succede?

La procura della Figc ha notificato alla Juventus la chiusura delle indagini per le cosiddette ‘manovra stipendi, partnership e agenti’: nell’atto, il procuratore Chinè contesta tra l’altro al club bianconero la violazione del principio di lealtà sportiva (articolo 4.1) per i tre filoni. La contestazione si va ad aggiungere alla questione plusvalenze, per la quale è previsto il 19 aprile un giudizio di legittimità del Collegio di Garanzia del Coni sulla penalizzazione di 15 punti per i bianconeri.

Processo Juve, cosa succede ora

Da oggi scattano i 5 giorni di tempo per le difese per chiedere di essere audite o per inviare memorie difensive. A quel punto la procura ha altri 10-15 giorni per esaudire le richieste oppure può chiedere una proroga se il materiale dovesse essere tanto. Al termine di questo periodo scattano i deferimenti veri e propri, poi entro 30 giorni il tribunale fissa il processo. Sulle partnership stanno indagando le procure di Bergamo, Cagliari, Udine, Genova, Modena e Bologna.

Procura Figc: la posizione dei sei club partner

Le posizioni dei sei club (Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Udinese, Bologna e Cagliari) che hanno trattato, sottoscritto o comunque pattuito “accordi confidenziali in operazioni di mercato senza provvedere al deposito della modulistica federale e/o provvedendo a depositare documenti recanti pattuizioni diverse da quelle concluse” saranno valutate a conclusione delle indagini in corso da parte della magistratura. E’ questa – apprende l’ANSA – la posizione della Procura della federcalcio sul filone delle partnership contestato oggi alla Juventus.


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RASSEGNA STAMPA

Numeri da brivido: Lazio davanti alla Roma con metà dei costi

Come riportato dalla Gazzetta dello sport, la Lazio è a due punti dal secondo posto, nonostante costi e stipendi siano lontanissimi da quelli sostenuti dalle avversarie. Da qui al derby del 19 marzo la Lazio si giocherà il quarto posto con la Roma. E qui, al di là dell’andamento del torneo, l’obiettivo ritorna ad assomigliare ad un miracolo. Visto che la Roma ha quasi il doppio del monte ingaggi della Lazio (oltre 100 milioni lordi di euro contro i circa 65 lordi dei biancocelesti) ed il suo tecnico (Mourinho) guadagna poco più del doppio (7,5 milioni netti) di Sarri (3,5 netti). Divario che è notevole anche con le due milanesi, le altre squadre con cui i biancocelesti si giocheranno la Champions.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Caso Juventus, le dichiarazioni di Sarri

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblica le dichiarazioni di Maurizio Sarri riguardo gli stipendi nel periodo di pandemia (2020), quando era sotto contratto con la Juventus: “Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo, ma alla fine è stato previsto per me l’incentivo all’esodo in caso di esonero“.

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SOCIETA'

Lazio, già pagati gli stipendi di aprile

Mentre il calcio italiano è in grande difficoltà economica, come dimostra il fatto che diverse società hanno accumulato ritardi nel pagamento degli stipendi dei tesserati, la Lazio continua a essere puntuale nei propri impegni. Anzi: li anticipa. Lotito ha infatti già corrisposto fino al mese di aprile incluso.