Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti appena oltre la soglia consentita: sarà subito mercato sbloccato?

«In attesa dell’ufficialità, prevista in giornata, dalla riunione della Commissione di controllo sul mercato trapela che la Lazio intravede lo sblocco definitivo delle trattative. Il club biancoceleste infatti sarebbe appena oltre la soglia dell’80% del costo del lavoro allargato (0,2-0,3%)». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarà sì al mercato, la Lazio si sblocca”.

Una notizia importante per la Lazio che, se fosse confermata la decisione della Commissione di controllo sul mercato, permetterebbe alla società non solo di operare liberamente sul mercato, ma anche di rinnovare i contratti al rialzo di calciatori già presenti in rosa.

LEGGI ANCHE: Lazio, il giorno del verdetto è arrivato: mercato a saldo zero o libero?

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi l’esame dei conti e martedì il verdetto: le ultime

L’attesa sta per terminare: a breve la Lazio scoprirà se e come potrà muoversi sul mercato di gennaio.

La prossima settimana si farà chiarezza in vista della prossima sessione di mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, martedì Lotito conoscerà il verdetto della Commissione di vigilanza sui conti. Si riunirà oggi, in pochi giorni comunicherà l’esito delle valutazioni alla Figc, la quale invierà alla Lazio la comunicazione finale: mercato semiaperto, a saldo zero, o aperto. La prima ipotesi resta la più probabile, in questo caso una cessione e un acquisto con gli stessi parametri: formula, prezzo e ingaggio.

Il presidente della Lazio, si legge, non s’è mai esposto in questi mesi, ha lavorato per provare ad andare sotto la soglia dello 0,8% richiesto dalla Figc. In un caso o nell’altro non c’è molto da aspettarsi, la Lazio non può appesantire i conti, rischierebbe altri blocchi in futuro. E Lotito a gennaio non ha mai speso soldi pesanti.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, i giorni del verdetto: mercato e conti sul filo

ll Corriere dello Sport nella sua edizione odierna fa il punto della situazione in vista del mercato di gennaio per quanto riguarda le possibili limitazioni alle società di Serie A. La Lazio spera di poter rinforzare la squadra a differenza di quanto accaduto in estate e tra pochi giorni potrebbero esserci novità in merito. 

Come riportato dal quotidiano la data del 16 dicembre è quella nella quale verrà reso noto l’esito della valutazione dei bilanci delle società di Serie A aggiornati al 30 settembre da parte della nuova commissione, ora governativa, che controlla i conti. Nel caso della Lazio il via libera completo sul mercato potrebbe arrivare solo se il club dovesse riuscire a rientrare sotto al famoso indice 0,8 imposto dalla FIGC. 

In caso non dovesse essere così per la Lazio come per gli altri club il mercato invernale dovrebbe essere a saldo zero, ossia per ogni acquisto deve essere effettuata una cessione di pari livello economico (costi d’ingaggio inclusi).

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – LeastSquares: “Lazio, mercato a zero in estate l’ipotesi migliore. Plusvalenze per 30 milioni a gennaio o immissioni di capitale per evitare il blocco totale…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘9 GENNAIO 1900’

“A mio avviso l’ipotesi di mercato a saldo zero nella prossima estate è la più favorevole tra quelle possibili. L’abbassamento della soglia del costo del lavoro allargato è scesa a 0.7 a partire dal prossimo marzo. Nella sostanza per la Lazio è impossibile rientrarci dopo la trimestrale di marzo, a meno che non dovesse fare durante il mercato di gennaio plusvalenze monstre fino a circa 70 milioni di euro. Tutto è legato anche all’indicatore del 30 settembre. Nel caso in cui la Lazio non avesse raggiunto la soglia 0.8 ancora in vigore, scatterebbe il rischio di avere il bloccato mercato in estate. Questo perchè, le norme noif spiegano, che in caso di due soglie non rispettate di fila, con il correlato progressivo peggioramento dei conti, si andrebbe incontro ad un blocco totale. La mia stima di plusvamenze che servirebbe a gennaio per evitare il successivo peggioramento dell’indicatore è intorno ai 30 milioni di euro. Questo, permetterebbe di evitare quanto meno il blocco totale in estate. Va aggiunto che il saldo zero sia a gennaio che in estate non ti permetterebbe di rinnovare con adeguamenti ecoomici i contratti dei calciatori.

Immettendo nelle casse della Lazio 3-4 milioni di euro entro gennaio Lotito eviterebbe il saldo zero nella finestra invernale del mercato? Si, i vincoli verrebbero rimossi. Potresti, per esempio, rinegoziare i contratti. Intanto bisogna capire se la Lazio ha davvero sforato l’indicatore a settembre. Nel caso questo non fosse accaduto evitebbe sia il saldo zero a gennaio, sia il rischio di un mercato bloccato in estate”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze. Guendo e Mandas i nomi caldi

Di fatto, si attendeva solo l’ufficialità. Nel corso del Consiglio Federale del 24 novembre, è giunta: l’indicatore del costo del lavoro allargato, quello che ha bloccato il mercato estivo della Lazio, scenderà da 0,8 a 0,7. Il nuovo margine entrerà in vigore dalla prossima sessione estiva e andrà a complicare ulteriormente la situazione biancoceleste.

Il nuovo parametro sul Lavoro Allargato è diventato ufficiale da ieri. La FIGC ha introdotto una sola novità rispetto a quanto ci si attendeva: gli investimenti fatti su under 23, selezionabili per le nazionali azzurre, saranno esclusi dal computo. Questa eccezione serve a non ostacolare la crescita dei giovani più interessanti del nostro movimento calcistico e aiuta alcune squadre, ma non la Lazio. In casa biancoceleste, infatti, non troviamo calciatori rispondenti a queste caratteristiche. Per non incorrere in problemi e sanzioni nell’estate 2026, dunque, la Lazio deve rivedere le sue strategie di mercato per il mese di gennaio. Operare a saldo zero potrebbe non essere più sufficiente. Bisognerà attrezzarsi per inseguire le plusvalenze. Sarà dunque necessario cedere e cedere bene.

Il portiere Christos Mandas è probabilmente il primo che sarà ceduto. È arrivato per un milione di euro e si può vendere a 15. La Lazio, pur di incassare, potrebbe anche accontentarsi di qualcosa in meno per un giocatore che è ormai chiuso da Ivan Provedel. Altri due seri candidati all’addio sono Matteo Guendouzi e Nuno Tavares. Ambedue sono visti come sacrificabili e hanno mercato. Il francese sta suscitando interesse in Premier League e potrebbe portare 30 milioni. Si tratterebbe di ossigeno puro per il bilancio laziale, anche al netto del 10% sulla futura rivendita da riservare al Marsiglia. Il portoghese pare fuori dal progetto tecnico e si sta svalutando. Oggi vale tra i 20 e i 25 milioni, cifra piuttosto lontana dai 35 che la Lazio assaporava alcuni mesi fa, prima dei problemi di mercato. Il calciatore è stato comunque pagato 5 milioni e anche nel suo caso c’è una percentuale sulla rivendita da riservare all’Arsenal (40%). Nuovamente, pur di fare cassa si accetterebbe di cederlo ai numeri indicati.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, verso il verdetto per gennaio: il documento sui conti potrebbe essere presentato oggi

Ore decisive in casa Lazio per la questione-conti: la situazione.

Finché la Lazio non riceverà il via libera dalla Commissione – l’organismo che dall’1 ottobre ha sostituito la Covisoc per il controllo economico-finanziario – ogni rinnovo resta praticamente congelato. Entro questa settimana, forse già oggi scrive il Corriere dello Sport, la società presenterà il rendiconto relativo ai conti fotografati al 30 settembre.

Da quel documento, conclude il quotidiano, dipenderà la libertà di movimento a gennaio: se sarà rispettata la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi, il club potrà operare liberamente; se non sarà centrata, scatterà il vincolo del saldo zero (entrate e uscite alle stesse cifre).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

FIGC, l’ostacolo per la nuova Commissione sui conti dei club

C’è l’ostacolo Figc sulla strada dell’imminente insediamento, al momento previsto e confermato a metà settembre, della nuova Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, che sostituirà Covisoc e Comtec per monitorare la solidità finanziaria di calcio e basket, valutando i bilanci, le plusvalenze e le operazioni di mercato.

Il nuovo organismo, presieduto da Massimiliano Atelli e composto da Ariela Caglio, Alessandro Zavaglia, Francesca Di Donato e Giuseppe Marini, a cui si aggiugono di diritto il presidente dell’INPS (Gabriele Fava) e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate (Vincenzo Carbone), si avvarrà «in sede di prima applicazione e al fine di rendere immediatamente operativa la Commissione (per un periodo massimo di dodici mesi, prorogabile con deliberazione della medesima Commissione di ulteriori sei mesi)» dei collaboratori (fino a un numero di 10 unità) della Covisoc.

Questo, si legge su Il Messaggero, è quanto previsto dal Decreto legge 71/2024, che aggiunge al comma 8: «1 trattamento economico di detto personale rimanea carico delle due Federazioni». È questo il nodo: la Figc è pronta a impugnare il pagamento, rischiando di far slittare o ostacolare l’insediamento della nuova Commissione, che ha bisogno di avvalersi del “vecchio” personale che si è occupato per anni dei bilanci del calcio. Una situazione che va monitorata anche in ambito Lazio: entro il 30 settembre i biancocelesti dovranno risanare il costo del lavoro allargato per poter ottenere poi lo sblocco del mercato di gennaio. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, “Oltre i poteri magici di Lotito: il tempo delle favole è finito”

L’editoriale del Corriere dello Sport a firma Ivan Zazzaroni: “Trascuro i tecnicismi e arrivo subito al punto: in questa sessione di mercato la Lazio non potrà fare acquisti, nessun rinforzo, niente sogni, fino a gennaio tutto o quasi finirà sulle spalle di Sarri che – sospetto – quando firmò non era a conoscenza della situazione, della sua gravità.   La trimestrale di marzo ha mostrato le crepe di una gestione complessa, assolutista e in parte fantasiosa, ma che – va detto – ha comunque consentito alla Lazio di prendersi delle soddisfazioni. 
C’è un buco enorme da coprire, Lotito, che è uomo dalle infinite risorse, non ci è mai parso uno sprovveduto, tutt’altro. Temiamo tuttavia che questa volta la situazione gli sia sfuggita di mano e che la soluzione vada oltre i suoi poteri magici: ha due strade per aggiustare le cose, ma sono entrambe difficilmente percorribili. Quel che oggi conta è il presente di un club per noi importantissimo, perciò credo sia necessario invocare chiarezza, verità, visione da parte del presidente, pur sapendo che il laziale desidera altro, ovvero che lui ceda il passo”. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti in regola anche senza la Champions: costo giocatori diminuito, paletti Uefa ok

La pubblicazione dei risultati semestrali 2024/25 della Lazio conferma il buon andamento dei conti. La prima metà della stagione si è chiusa in sostanziale pareggio (600 mila l’utile netto) nonostante l’assenza dalla Champions, che ha generato un calo nei ricavi da diritti tv di oltre 40 milioni, da 94 (al 31 dicembre della stagione precedente) a 53,7. Calano leggermente anche i ricavi della biglietteria, compensati da un modesto aumento di quelli da sponsor, abbassando così da 120 a 78 milioni l’asticella dei ricavi complessivi. Rispetto all’anno precedente mancano pure 30 milioni di plusvalenze, perché nel primo semestre 2022/23 era entrata a regime quella ottenuta dalla cessione di Milinkovic Savic, mentre nel primo semestre di quest’anno sono entrate solo quelle dalle cessioni di Luis Alberto e Ciro Immobile (9 milioni). 

Il contenimento dei costi ha consentito tuttavia di assorbire parzialmente il colpo: rileva soprattutto il taglio di 10 milioni del costo della rosa, sceso da 57,6 a 48,8 grazie anche al dimezzamento dei costi dello staff tecnico. Il costo per gli ammortamenti dei cartellini è in leggero incremento (da 16,8 a 18,5) ma nel primo semestre dell’anno scorso erano presenti costi per accantonamenti per 4 milioni. Si registra così, nel semestre appena concluso, un miglioramento complessivo della voce per ammortamenti e svalutazioni. Complessivamente, lo squad cost della Lazio dovrebbe attestarsi nell’anno solare 2024 intorno al 68%, quindi all’interno dei parametri Uefa. Lo squad cost, cioè il costo della rosa (stipendi più ammortamenti) in rapporto ai ricavi, è uno dei due indicatori scelti per il monitoraggio del Fair Play Finanziario. Il limite era fissato all’80% nel 2024 ma scenderà al 70% nel 2025. L’altro indicatore, cioè la perdita massima nel trimestre, beneficerà dell’ottimo risultato conseguito nel 2023/24 (utile netto di 38,4 milioni) dunque la Lazio non avrà problemi con le licenze Uefa

Nel complesso, la Lazio è un club in grado di mantenere un buon equilibrio economico, tra costi e ricavi, nonostante non possa tutti gli anni partecipare alla Champions League, dato il livello molto aspro della competizione per accedervi. Riesce a raggiungere tale equilibrio applicando una buona disciplina nella gestione dei costi, pur mantenendo un livello di competitività sportiva che le consente – anche nella stagione attuale – di ben posizionarsi per rientrare nella massima competizione, lottando tra i primi posti della classifica. In più, sta facendo un ottimo cammino in Europa League da cui potrebbero arrivare ulteriori ricavi nella seconda parte di questa stagione. Ha comunque necessità di qualificarsi in Champions ogni due o tre anni, perché il livello di patrimonializzazione resta piuttosto contenuto. Nel complesso, la gestione Lotito riesce a garantire buone soddisfazioni sportive ai tifosi, nonostante un malcontento strisciante e ormai stabilizzato, pur nei limiti di un bacino di ricavi che resta pur sempre limitato considerando, ad esempio, un apporto del box office molto inferiore a quello dei principali club concorrenti.  Corriere dello Sport