Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Fare bene con la Juve per arrivare al meglio a Bologna. Maldini? Mi aspetto il salto definitivo”- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Ormai è sotto gli occhi di tutti la frattura tra la società e il mister. Tutto ciò che si dice dopo, non è nulla di che. La società sta cambiando radicalmente tutto, ora resta da capire se Sarri sarà l’allenatore del futuro. Per me il tecnico vuole aspettare per capire se i nuovi, escluso Maldini che conosce, potranno essere la base per costruire il futuro; serviranno quindi un paio di mesi per conoscere cosa farà l’allenatore.

La gara contro la Juventus, per i punti, non credo serva molto. Ho sempre pensato, aspettando gennaio, che la Lazio potesse rientrare nelle posizioni utili per l’Europa ma ad oggi credo che l’unica strada sia puntare sulla Coppa Italia. Chiaro che non puoi andare a Torino a fare la bella statuina ma io penserai a fare una bella partita, concentrandomi poi su quella con il Bologna che l’unica che ti può salvare.

Il risultato e la prestazione di domani potrebbero poi incidere mercoledì, chiaro quindi che Sarri metterà la formazione possibile ma gestirà con parsimonia i cambi. Questo permetterà di vedere in opera anche i nuovi. La gara di Bologna è quella che può darmi un accesso in Europa, ma a Torino non si può far male per evitare scorie al Dall’Ara.

Per me Maldini ha grandi qualità tecniche, l’errore è stato portarlo troppo presto in A. Per me starebbe bene vicino ad un’altra punta ma fino ad ora non lo abbiamo visto con continuità quindi capiremo adesso cosa può succedere. Da lui mi aspetto il salto definitivo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taty alla ricerca del bis: è il momento del salto definitivo

Autore di un’ottima prova col Verona, Castellanos vuole ripetersi contro il Sassuolo

Ha lavorato a Formello in questi giorni e vuole dare seguito alla prestazione fatta all’Olimpico contro l’Hellas: Castellanos, sottolinea Il Messaggero, vuole il bis contro il Sassuolo domenica pomeriggio
a Reggio Emilia e poi il primo acuto in un derby contro la Roma.

Solo due volte il Taty ha firmato due reti consecutive dal suo
sbarco in Serie A: l’anno scorso contro Milan ed Hellas alla terza e quarta giornata, poi a febbraio contro Cagliari e Monza,
prima dell’infortunio col Napoli e la lunga astinenza, con la sola eccezione della magia di Genova. Un digiuno proseguito
tutta l’estate sino al debutto al Sinigaglia, complice un gol annullato per il fuorigioco di una spalla. Sfortuna scacciata con una prestazione divina. Ma ora che la via sotto porta è di nuovo tracciata, c’è la controprova di continuità, un esame a oltranza.

Per tenersi il posto fisso e ripagare la fiducia, conclude il quotidiano, l’ex Girona deve dare tutto nella prossima trasferta e sbloccarsi
nella stracittadina. Il tris d’oro è solo il primo obiettivo, ma sarebbe già un record italiano per l’argentino. A 26 anni è il momento del salto definitivo.