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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio-Como, coefficiente di difficoltà 8. Le parole di Lotito? Senza modo e tatto” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Siamo stati due anni a Firenze con Iachini, ai tempi del Covid, anni complicati e mi dispiace molto per la scomparsa di Commisso, persona straordinaria che ha speso tanto e che voleva togliersi delle soddisfazioni; purtroppo non c’ riuscito. Faccio le condoglianze alla famiglia.

Le parole del presidente Lotito? Credo che non ci sia tanto da dire, non penso Sarri sia rimasto indifferente, infatti Fabiani ha cercato di stemperare la situazione. Lotito non ha avuto il modo e il tatto di rivolgersi all’allenatore. Io penso che il tecnico debba allenare e la società deve aiutarlo, se può, o suoi nomi o sulle caratteristiche per metterlo nelle migliori condizioni per farlo rendere. Credo che queste uscite possano aver intaccato i rapporti.

Quello che trapela è che la società sia piccata, ma dovrebbe confrontarsi maggiormente con l’allenatore prima di andare in conferenza o prima di andare sul mercato, per evitare situazioni che poi possono dare vita a interpretazioni.

L’eventuale post-Sarri? A me piace Italiano.

Queste schermaglie nel periodo di mercato ci possono stare, ma qui il livello si è alzato un po’ troppo. Fabiani, uomo di grandissima esperienza, vive Formello tutto il giorno quindi credo si possa incontrare spesso con Sarri per un confronto, senza andare in conferenza stampa a parlare in quel modo.

Lazio-Como? Coefficiente di difficoltà 8. Il Como l’ho visto spesso giocare, squadra giovane, grande palleggio, cercano l’ampiezza. Squadra dotata di tanta tecnica. Già prima dicevo che non la consideravo una neo promossa ma una rosa che lotterà per le coppe”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, Cremonese e Udinese per l’Europa. E sul possibile cambio modulo…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le vittorie le devi fare contro squadre alla portata per dare continuità e raggiungere l’Europa, obiettivo che i biancocelesti possono centrare. Il successo di Parma poi ha un sapore particolare, per come è arrivato deve diventare una spinta determinante per gli obiettivi da raggiungere. Quella del Tardini deve essere la gara della svolta.

La sfida di oggi contro la Cremonese è difficile, è una squadra rognosa ma la Lazio queste partite, in un verso o nell’altro, le deve portare a casa.

La formazione della Lazio è ‘facile’, obbligata. A differenza delle altre volte, agli infortunati si aggiungono due squalifiche pesanti, il problema non è quindi tanto nell’11 quanto nelle sostituzioni.

La Cremonese è una squadra equilibrata, attrezzatissima e, a differenza di altre compagini che lottano per salvarsi, hanno qualità. Sono curioso di rivedere Floriani Mussolini. La Cremonese è una squadra che va presa con le molle, la Lazio non deve lasciare spazi agli avversari. Ennesima partita difficile, una sorta di scontro diretto per ambire all’Europa: ora Cremonese e Udinese, poi ci sarà il Napoli che mi preoccupa meno per assurdo, perché concede. La Cremonese è una squadra combattiva, ecco perché le gare difficili sono questa e quella di Udine.

Pedro o Noslin dal 1′? Noslin me lo aspettavo titolare anche a Parma, perché quando un calciatore subentra bene poi magari la gara dopo può trovare continuità. Pedro saprà gestire il momento. Ad ogni modo, ci sono sempre più partite nella partite, quindi starà a Sarri capire quale giocatore è più determinante a gara in corso. Spesso è anche più importante chi subentra di chi è in campo all’inizio.

Cambio modulo? Almeno all’inizio non credo che Sarri prenderà in considerazione questa ipotesi, soprattutto ora che la squadra sta trovando la sue identità. Magari in corso d’opera, con la panchina corta, potrà pensarci ma comunque ne dubito”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, col Parma gara da ‘dentro o fuori’. Attenzione alle ripartenze e su Bernabé…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mentre con il Bologna non perdere sarebbe comunque stata una mezza vittoria, utile per dare continuità ed entusiasmo, quella di oggi è una sfida determinante che può fare da spartiacque: o campionato da vertici, o crisi. Ripeto, è una gara determinante per la rincorsa. La Lazio può e deve vincere. Ogni altro risultato sarebbe negativo e interromperebbe la corsa.

A Parma ci dobbiamo aspettare una squadra chiusa, che immagino tornerà a tre dietro. Si chiude molto e riparte, davanti hanno calciatori che possono creare problemi nelle ripartenze. Bernabé va attenzionato, è intelligente nel posizionarsi tra le linee e in questo caso dovrà essere bravo Caltaldi; inoltre ha un buon tiro da lontano. Non vanno date a loro le possibilità di ripartire in contropiede.

La cosa che può allarmare sono i pochi gol fatti dalla Lazio in trasferta ma la vittoria è un fattore troppo importante per il proseguo della stagione. Passatemi il termine, anche se è presto, ma questo è una gara da ‘dentro o fuori'”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Bologna devastante dal centrocampo in su, ecco cosa deve fare la Lazio…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato il Var ha perso un’occasione unica per fare quello che dovrebbe; se non ci mettono le mani andrà sempre peggio e si perde di credibilità.

La Lazio è ben attrezzata e lo sarà soprattutto quando riavrà tutti a disposizione, per me può rientrare nei posti utili per le competizioni europee: lo ha dimostrato nelle ultime partite.

Nelle due gare con il Milan, la Lazio ha fatto delle buone prestazioni.

Il Bologna per come gioca, insieme al Como, è una delle squadre migliori. Italiano diventerà un allenatore importante. Contro la Cremonese ci sono stati errori individuali, che poi ha pagato tutta la linea difensiva. La Lazio dovrà fare una gara molto attenta, loro dal centrocampo in su sono devastanti, possono essere pericolosi in ogni momento. La Lazio deve fare quello che sa fare meglio: appena riconquista palla deve attaccare la profondità perché lì il Bologna può lasciare qualcosa”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, non devi partire sconfitta. Modric è il motore del Milan, va arginato. E su Vecino…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera mi auguro che sia una partita propositiva, in cui la Lazio potrà tirar fuori almeno un punto; non deve partire sconfitta. Il Milan sta portando avanti la sua crescita, infatti è nelle primissime posizioni; la Lazio deve avere continuità, senza perdere la sua identità, deve fare il suo gioco. Se esce indenne da questa partita, poi ha una gara altrettanto difficile col Bologna e poi tre sfide in cui si giocherà tanto prima del mercato.

Allegri è stato molto criticato, nonostante abbia vinto: questo è il male del calcio. Io lo reputo un grande tecnico proprio perché sfrutta al meglio le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizioni. Fa vedere esattamente come un allenatore deve gestire la squadra. Mi arrabbio quando sento che lo criticano per il mancato gioco.

La Lazio non deve dare spazio e possibilità di ripartenza, deve fare una gara accorta, deve mettere un uomo molto vicino, o comunque in contrapposizione, a Modric che è il motore dei rossoneri. Detto questo, il gioco del Milan è facilmente leggibile, ma poi c’è la qualità dei calciatori che può cambiare la sfida.

Con Vecino perdi l’aggressività che ti dà Cataldi ma è un calciatore che può darti degli inserimenti; è vero che se gioca davanti alla difesa non deve essere lui quello che si inserisce ma con delle rotazioni potrebbe scardinare la difesa avversaria”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Col Lecce gara difficile, ma la Lazio deve puntare all’Europa. Fabbian per Guendouzi? Virerei altrove, ecco perché…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Lecce la Lazio deve togliersi dalla mente il confronto con i salentini degli scorsi mesi. La gara sarà difficile, dopo le sfide in crescendo c’è stato lo stop con l’Inter dove gli avversari si sono confermati più forti ma questo non deve destabilizzare: la Lazio deve pensare a fare il suo campionato, puntando all’Europa.

Contro le medie-piccole devi portare a casa il risultato, in un verso o nell’altro serve la vittoria per lanciarsi poi alle prossime partite che saranno ancora più impegnative. Portando a casa il risultato pieno vai avanti verso il tuo obiettivo che resta l’Europa.

Fabbian si sa inserire più di Guendouzi, ma la Lazio se esce uno del calibro del francese deve prendere qualcosa di importante con quelle cifre. La Lazio non ha fatto mercato ma questo spero porti la società a non farsi trovare preparata a gennaio. Fabbian ok, ma io andrei su altro; come caratteristiche ci sta, nell’aspetto tecnico-tattico può far bene ma la società ha avuto il tempo per pensare a qualcosa che possa far meglio, spendendo meno.

Una squadra che lo scorso anno per buona parte della stagione ha fatto bene, ha dei valori e Sarri deve fare la differenza, quindi sono fiducioso per l’Europa; poi è chiaro dipende anche da cos succederà a gennaio. La Lazio potenzialmente ha i numeri per entrare in Europa”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Contro l’Inter una grande opportunità per la Lazio. Gila bene, è pronto anche per…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa partita è una grande opportunità per la Lazio; è vero che, insieme al Napoli, l’Inter è forse la squadra più forte, però i biancocelesti possono confrontarsi contro una compagine che sì, segna tanto, ma allo stesso tempo ha anche subito quindi qualche problema pure loro possono averlo. Inoltre, in caso di risultato positivo che mi auguro, la Lazio potrebbe vedere il finale di questo girone di andata in maniera diversa. In caso di ko non ci sarebbe nessun allarmismo. La Lazio nella ultime uscite ha fatto bene, non ha subito e contro le big ha sempre fatto buone prestazioni.

Gila con Romagnoli o Provstgaard? Penso sia pronto anche per affiancare il danese. Sta facendo molto bene, ha fatto prestazioni importanti. Che giochi con Romagnoli o altri, fa bene, sta dimostrando la sua personalità. In questo momento è cosciente della sua forza e sta andando avanti con grande determinazione e questo è molto importante”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “La negatività può diventare deleterea, aspettiamo gennaio. E sul modulo…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Bilancio della Lazio fino ad ora? Dopo un momento di sbandamento dovuto alle note vicende, la Lazio ha fatto meglio almeno dal punto di vista delle prestazioni e spero continui così; soprattutto recuperando gli infortunati, la speranza che si possa fare il percorso che tutti ci auguriamo.

Quello che mi preoccupa è la negatività che c’è intorno all’ambiente e che spero possa passare presto. Questo fatto può solo danneggiare ulteriormente una situazione che è già stata danneggiata. E la paura è che questo clima lo avvertano i calciatori: la squadra dovrà essere brava a cimentarsi in qualcosa che è difficile, ma che si sapeva dall’inizio; chi ha intrapreso questo percorso sapeva che la strada sarebbe stata complicata. Ora l’obiettivo è arrivare a gennaio e capire, altrimenti rischiamo di farci ancora più male. Adesso nulla può cambiare le sorti, ciò che non deve cambiare è l’atteggiamento dei ragazzi; essendo un tifoso appassionato questo non lo accetterei.

Le parole di Sarri? Non credo siano rivolte alla società e non penso che la negatività riguardi i tifosi, che non hanno indietreggiato neanche un centimetro, basta vedere in quanti vado allo stadio. Tuttavia, perdere l’entusiasmo che deve esserci in tutti i calciatori, potrebbe diventare rischioso, pericoloso.

L’aspetto positivo è che le seconde linee, o persone come Basic out per diverso tempo, hanno fatto bene. Io anche per questo rimango positivo: se con tutte le difficoltà incontrate abbiamo trovato calciatori che non pensavamo potessero dare una mano, con tutti i rientri potremo essere una squadra competitiva, che può tornare in Europa.

Modulo? Questo periodo di emergenza è stato un’opportunità per i giocatori inizialmente fuori dal progetto per farsi vedere e un’occasione, tra virgolette, anche per Sarri per provare altro rispetto al solito. Credo che al più presto, con i recuperi, Sarri tornerà al 4-3-3 ma a prescindere dal modulo penso che bisognerebbe migliorare la linea difensiva. Abbiamo preso tanti gol soprattutto da dentro l’area, cosa che non dovrebbe mai accadere, con la linea che dovrebbe rompersi per andare a cercare l’uomo più vicino; non possiamo permettere agli avversari di calciare liberamente in area. Anche a centrocampo ci sono stati problemi contro il Torino, uno dei due centrali invece di aggredire in avanti è scappato costringendo tutta la squadra a recuperare”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Dal Torino mi aspetto una partita spavalda: Taty e, soprattutto, Dia dovranno approfittarne” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una gara semplice come qualcuno la vuol far passare. Il Torino è una buona squadra, sta cercando la sua identità; ha preso troppi gol, ma questo è anche nel dna del tecnico; è una squadra molto pericolosa. La Lazio deve proseguire sulla scia del derby; tralasciando la sconfitta, i biancocelesti sono entrati bene in campo e a Genova hanno dato continuità.

Le assenza cominciano ad essere un po’ troppe. Pedro potrebbe subentrare perché potrà fare la differenza anche a gara in corso ma questo dipende da come il tecnico imposterà la sfida, magari lo spagnolo sarà titolare.

Il Torino proverà a fare una partita spavalda e questo aprirà dei varchi sicuramente a Castellanos ma anche per gli inserimenti di Dia che potranno essere devastanti”.