VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’
“Quella della Lazio non è una questione di interpreti, ma di mentalità. Con il Verona c’è stato tutto quello che è mancato a Como ed ora mi auguro che possa ritrovare quell’entusiasmo che nella prima parte della scorsa stagione ha fatto innamorare.
Sarri e Baroni hanno due modi di giocare diversi, ma il calcio è in continua evoluzione. Quello che vedevo nella squadra di Baroni era un grande aspetto emotivo. Mancava il piano B. Anche ora la cosa importante è che la squadra non resti ingabbiata nei suoi concetti, ma ci sia la libertà di fare la giocata e di conseguenza prendere entusiasmo.
La Lazio ha tutte le carte in regola per tornare in Europa. A differenza delle altre squadre che si sono rinforzate c’è stato il vantaggio di essere stati insieme dall’inizio”.