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CALCIOMERCATO

“QUELLI CHE…” – Di Loreto: “Gestione finanziaria di Lotito non libera. Il Flamengo ha sondato per Castellanos, la Lazio ha fatto muro” – (AUDIO)

Sandro Di Loreto è intervenuto ai microfoni di Radiosei, direttamente da Brasilia, per illustrate la potenziale trattativa tra Lazio e Flamengo per Castellanos.

“Quello del mercato Lazio è un discorso complicato. Valutare Lotito ci porta ad alcune distorioni. Ci fu un attacco finanziario a Cragnotti che lo costrinse a lasciare la Lazio. C’era una strategia finanziaria, Cragnotti venne fatto fuori non in ambito calcistico, ma a livello più alto”.

“Lotito ha certamente risanato i conti, ma a livello tecnico nel biennio precedente all’arrivo di Lotito, la squadra arrivò tra le prime cinque. Poi c’era la volontà di far fallire la Lazio e Lotito fu bravo a salvarla”.

“Il tifoso della Lazio deve pretendere che la Lazio lotti per vincere. Poi c’è il fattore imponderabile, ma al limite scendo fino al terzo, quarto posto. Certo, non finisci decimo. A Lotito impongo la mancata crescita della Lazio, quando tutto attorno migliorava. Il calcio è globale. Lui a livello personale ha sfruttato tutto, legittimamente, per crescere. Manca un salto nella gestione”.

“Parlando di gestione finanziaria, anche a bassi livelli sei bravo se sei libero. In realtà, negli ultimi anni, a livello di mercato non ha mai potuto agire liberamente. Mi riferisco, ovviamente, ai vincoli imposti dal mancato rispetto degli indici. Quello di Lotito è un ciclo onorevole. Mai in partenza, in tutte le competizioni, in questi anni è stata messa fra le favorite”.

“Castellanos al Flamengo? In Brasile alcuni addetti ai lavori mi dicono che i brasiliani, dopo aver preso ul centrocampista, cercano una punta. Sarebbe stato fatto un sondaggio approfondito con la Lazio. Sondaggio chiuso subito, visto il muro alzato dai biancocelesti. In sostanza, il Flamengo non ha mai affondato e quindi, al momento, è improprio parlare di trattativa.

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‘QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio concorra ai primi posti per l’Europa. Con Sarri può essere la sorpresa in serie A” (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare l’andamento del ritiro della Lazio e il lavoro di Sarri, alla guida di una Lazio col mercato bloccato.

“Mi aspetto che la Lazio possa lottare per i primi posti in Europa. Mi aspetto molto da Sarri. Osservando le altre, il Napoli può solo perdere lo scudetto. Le altre big si stanno rinforzando, ma con tanti innesti hai bisogno di tempo”.

“Non avendo le coppe europee, Lazio e Milan possono fare bene. La Lazio può essere la sorpresa del campionato. Sarà una serie A con tante sorprese. Se il Como fa in innesto importante in difesa può avere un ruolo importante”.

“Lotito alla Lazio da 21 anni? Fece bene a salvare la Lazio, dando seguito alla storia. Da lui mi sarei aspettato una crescita. Non mi riferisco solo ai soldi. Lotito dovrebbe creare una struttura giovanile importante. Basti pensare a quanto ottenuto da realtà come Atalanta e Roma. Penso anche allo scouting, guardando come sta crescendo con il Bologna. Pensate al lavoro di Sartori. Il suo lavoro coniuga risultati e plusvalenze. Da Lotito mi sarei aspettato questo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Aureliano: “Col Covid, senza tifosi, il periodo peggiore. Il VAR una manna dal cielo” – (AUDIO)

Gianluca Aureliano, ex arbitro di serie A, attualmente VAR internazionale, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per raccontare la sua carriera, illustrando l’evoluzione della sua professione, l’importanza dei tifosi e l’introduzione del Var.

“Io volevo essere un calciatore, ero anche bravino. Un infortunio mi causò la rottura di una vertebra. Dopo un anno di gesso provai a rientrare, ma mi infortunavo sempre. A quel punto decisi di fare l’arbitro. Conoscevo l’ambiente perché papà erta stato presidente della sezione di Bologna”.

“Quello che mi hanno insegnato è che noi non siamo protagonisti, noi dobbiamo essere al servizio del calcio. All’inizio ero promettente, ci fu però un episodio che mi fece capire una cosa fondamentale. Vale per tutti, si può crescere di livello, ma a precipitare ci vuole pochissimo. Arbitravo nei Dilettanti, ero considerato e venni mandato a fare il ritorno di un 32-esimo di Coppa Italia. Andammo ai supplementari, poi rigori. Purtroppo non sapevo che quell’anno era cambiato il regolamento e che i supplementari non andavano disputati. Venni sospeso”.

“L’importanza dei tifosi? Fondamentale, anche per noi arbitri. Gianluca Rocchi per spiegare il motivo che porta a diventare arbitri, in un seminario arbitrale fece una cos semplice. Mostrò i tifosi del Liverpool che prima di una sua gara avevano cantato “You will never walk alone”. Per noi arbitri il Covid fu il periodo peggiore, senza tifosi non eravamo abituati”.

“Il VAR? Per noi è stata una manna dal cielo. Il VAR ci aiuta a vedere una cosa che in quel momento tutti hanno osservato, tranne noi arbitri in campo. In questi 8 anni per me è stato fondamentale, è come se avessi qualcuno che mi protegge da un eventuale errore”.