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SERIE A

Lazio-Parma, convocati Sarri: tornano Cataldi e Basic, out Gila, Patric e Pellegrini

Mancano ormai poche ora alla sfida tra Lazio e Parma, gara valida per la trentunesima giornata di Serie A. In vista del match, il tecnico della Lazio ha diramato la lista dei convocati con Patric e Gila che non recuperano e il ritorno in lista di Basic. Di seguito la lista completa:

Portieri: Furlanetto, Motta, Giacomone;

Difensori: Romagnoli, Tavares, Hysaj, Provstgaard, Lazzari, Marusic;

Centrocampisti: Dele-Bashiru, Belahyane, Taylor, Basic; Przyborek, Cataldi, Farcomeni; 

Attaccanti: Pedro, Noslin, Isaksen, Dia, Ratkov, Cancellieri, Maldini.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Non credo la Lazio avrà problemi contro il Parma. Isaksen ok anche per il futuro, ma servono…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“La valutazione va fatta a prescindere dal risultato. A prescindere quindi dall’eventuale vittoria dell’Italia, non sarebbe cambiato il concetto. La rifondazione doveva avvenire 12 anni fa, ma dubito che ci sarà. Servono cambiamenti radicali, finché non ci saranno non possiamo pensare di tornare la Nazionale che eravamo.

Lazio-Parma? Di solito, dopo la sosta, chi ha più nazionali è penalizzato. Stavolta la Lazio, purtroppo, ha un vantaggio perché non ha nulla da chiedere, è mentalmente rilassata visti anche gli ultimi risultati e sta preparando la partita che ci sarà tra 20 giorni, che è lo snodo di tutta la stagione. Incontri il Parma che probabilmente è una delle squadre che sta lottando per non retrocedere che ha raccolto più di quanto ha meritato; alla luce di questo non credo la Lazio possa avere grossi problemi, a meno che non incappi in una gara sbagliata.

La Lazio in questa parte finale sta dimostrando che 5-6 elementi per ripartire ce li ha. Mi aspettavo questa esplosione di Isaksen, anche se bisognerebbe capire come farlo migliorare negli ultimi 20 metri; se si trova la chiave giusta può essere importante anche per il futuro. Servono comunque 7-8 giocatori titolari da prendere per ripartire, facendo in modo che, come ha detto Sarri, il prossimo sia l’anno 1 e non ancora un anno zero”.

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SERIE A

Lazio-Parma, probabili formazioni

Lazio-Parma, match valido per la 31ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, sabato 4 aprile alle ore 20:45. La Lazio è rimasta imbattuta in 14 delle ultime 15 sfide contro il Parma in Serie A (11V, 3N), l’unico successo dei crociati nel periodo è arrivato il l’1 dicembre 2024 (3-1 al Tardini).

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All. Sarri

Squalificati: nessuno Indisponibili: Gigot, Rovella, Provedel, Zaccagni, Patric, Pellegrini

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Ondrejka, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza, Pellegrino. All. Cuesta

Squalificati: Troilo

Indisponibili: Frigan, Almqvist, Cremaschi, Bernabè

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Parma, Olimpico ancora deserto: il dato dei tagliandi staccati

All’Olimpico torna il silenzio dopo l’ingresso dei tifosi nel match contro il Milan.


Stasera contro il Parma l’Olimpico riavrà il volto che ha accompagnato la Lazio nelle ultime settimane: spalti vuoti, atmosfera rarefatta, distanza netta tra società e tifoseria. Dopo la parentesi contro il Milan, in cui lo stadio si era riempito restituendo una fotografia diversa, la protesta riprende il suo corso. I numeri, riporta il Corriere dello Sport, parlano chiaro: a ieri sera erano stati venduti poco più di 5.300 biglietti, destinati a salire attorno ai 6.000 entro il fischio d’inizio. Una cifra che, paradossalmente, non è lontana dalle prevendite standard della Lazio prima della contestazione. La differenza, però, è enorme: i 29.918 abbonati resteranno ancora una volta fuori, lasciando l’impianto svuotato e privo della sua componente principale. È questo il vero dato che pesa, più delle cifre assolute e degli incassi. Il risultato è ancora una volta un Olimpico sospeso, quasi irreale. Non è solo una questione di colpo d’occhio, ma di percezione complessiva. La squadra, già abituata nelle scorse settimane a giocare in questo contesto, dovrà farlo di nuovo. E dovrà farlo ancora per tutto il resto della stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini al Parma l’ultima doppietta in Serie A: oggi si gioca un’altra chance

Impiegato da falso nuovo, l’ex Atalanta prova a convincere.

Maldini proverà a giocarsi ogni chance fino all’ultimo, ha due mesi di tempo tra campionato e Coppa Italia. Il riscatto è legato alla qualificazione in Europa League, ormai raggiungibile attraverso la Coppa Italia. Al Parma, evidenzia il Corriere dello Sport, l’ultima sua doppietta in Serie A. Sogna altri colpi; il suo lo sta facendo. Sta ingranando da falso 9, ha creato più occasioni di tutti da quando è arrivato (7). L’istinto del bomber non ce l’ha, ha le attitudini del rifinitore. Si sta impegnando ad attaccare l’area come chiede Sarri, abbassandosi e lanciandosi nello spazio. Non è facile per nessuno giocare da trequartista e fare gol da centravanti. Daniele ha otto partite per convincere.

La Lazio, conclude il quotidiano, riparte da lui dopo tre vittorie di fila; Daniel si impegna da falso 9 spera in un finale travolgente. A partire da oggi. Al Parma ha segnato due gol a maggio (32’ e 33’), in un minuto. Giocava con l’Atalanta a Bergamo, la partita è finita 2-3; è stata l’ultima doppietta. Il Parma insieme a Fiorentina e Genoa è la squadra cui Maldini ha fatto più gol (due).

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia Lazio-Parma, Sarri perde anche Patric e Pellegrini. Cataldi dall’inizio, Pedro avanti a Noslin

FORMELLO – Altro che benedetta sosta per recuperare giocatori. Alla vigilia della ripresa con il Parma, Sarri perde altre due pedine: Patric e Pellegrini non saranno della gara. Già ieri lo spagnolo non si era allenato, non dovrebbe essere un problema di natura muscolare; va approfondito lo stop del terzino. La speranza è che non siano, per entrambi, problematiche tali da mettere in dubbio la semifinale di Coppa Italia del 22 Aprile.

L’assenza di Patric, aggiunge peso alla candidatura per un ritorno a metà campo dall’inizio di Cataldi. Il problema al polpaccio è stato smaltito da giorni, gli allenamenti in gruppo sono pochi, ma senza Rovella le opzioni sono ridotte all’osso. Basic è clinicamente recuperato, ma solo ieri è tornato a lavorare con il resto del gruppo. Può tornare tra i convocati.

In difesa, viaggia verso una nuova occasione Provstgaard: Gila sta gestendo l’infiammazione al tedine rotoleo del ginocchio sinistro. Non c’è volontà di rischiare, al fianco di Romagnoli ci sarà il danese.

In attacco, sono certi di una maglia Isaksen e Maldini: il terzo posto se lo giocano Pedro e Noslin, con lo spagnolo avanti.

Probabile formazione (4-3-3): Motta, Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru Cataldi Taylor; Isaksen Maldini Pedro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Farina: “Lazio, stagione pesante per Sarri, ma con un finale che può essere utile per ripartire. Con il Parma…” (AUDIO)

LUCA FARINA (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Parma ha un significato relativo per la classifica. Alla squadra di Cuesta mancano pochi punti per essere certa della salvezza, anche se deve correggere il tiro rispetto alle ultime due giocate. La Lazio ci arriva bene, con tre vittorie di fila, anche se l’Olimpico che tornerà a manifestare i propri sentimenti di contestazione. E’ una gara che rientra nel cammino di avvicinamento alla semifinale di Coppa Italia. Mi aspetto che, nonostante le assenze, riesca a proseguire sulla scia della crescita messa in mostra ultimamente. Va intenso come test di maturità e continuità dentro una stagione che è partita ad handicap con il blocco di mercato e con una sessione di mercato che ha totlto pezzi. E’ una stagione pesante per un tecnico nella sua carriera ha visto di tutto, partendo dalla serie C. Ha toccato tutti i picchi possibili ed ha definito questa come la più difficile. Al di là della classifica, credo che questo finale possa essere utile per finire bene e per poi ripartire”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Ballotta: “Bene Motta, ma adesso viene il bello. Lotito? O fa un passo indietro o uno avanti” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘SVB’

“Gravina? Era giunta l’ora di cambiare, questa è solo l’ultima delle disgrazie sportive. Oltre alle mancate qualificazioni, non siamo più stati protagonisti. Dovevamo guardarci dentro, non siamo più l’Italia, ora serve una svolta importante. C’è da rifare tutto. Nei confronti delle squadre che ci hanno eliminato eravamo sicuramente, col nome, superiori però in campo non si è vista questa differenza. Qualcosa va fatto, serve una svolta e ripartire ma stiamo perdendo tempo.

Motta? Sono contento per lui, è entrato in una situazione delicata. Cominciare male sarebbe stato condizionante, soprattutto conoscendo la piazza di Roma. Invece è partito bene, il morale è altissimo e ha dimostrato di essere all’altezza. Il bello viene adesso, da qui alla fine, con l’aiuto dei compagni che già si è visto. Caratteristiche e qualità? A questa età devi migliorare su tutto, ma se è in A ha delle doti ovviamente.

Per il portiere la concentrazione conta. Basta vedere Provedel lo scorso anno; ne aveva poca e magari era condizionato da problemi esterni. Indubbiamente, comunque, prima ci vogliono le qualità. Motta a Reggio non aveva fatto vedere chissà cosa, ma per ora non possiamo che parlarne bene.

Lazio-Parma? Dopo la sosta può cambiare tutto. La Lazio arriva da tre vittorie, il Parma da un ko, Lazio quindi a mille e Parma calante. La premessa comunque è che la Lazio dovrebbe fare meglio.

Un consiglio a Lotito? Secondo me gliene hanno dati, anche tanti, ma lui va avanti per la sua strada. La situazione è da chiarire, non conviene a nessuno e va cambiata. O fa un passo indietro o uno avanti, questa è una situazione assurda, una decisione la deve prendere, un cambiamento ci deve essere”.

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DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Parma, Valeri: “Voglio il gol, ma non esulterei. La Lazio è casa mia. 26 maggio? Non ci sono partite che tengano”

Alla vigilia di Lazio-Parma, il terzino dei ducali Emanuele Valeri, di nota fede laziale, ha parlato del match, e non solo, al Corriere dello Sport:

“Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo.

Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare. Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.

Gli inizi nei Pulcini della Lazio e il periodo da raccattapalle – “Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo. Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori”.

Il campione che ricorda più volentieri – “Ne sono passati tantissimi in quegli anni, non solo della Lazio, ma ricordo in particolare Klose. Lui era un idolo, mi sembrava un supereroe. Tutti volevano essere al suo posto. Se mi sarei immaginato che un giorno ci sarei stato? Certo, ma me lo immagino ancora”.

Dalle giovanili della Lazio sono passati anche Scamacca e Frattesi – “Gianluca lo ricordo un po’di più, era già alto da bambino e lo misero subito con noi ’98. Poi l’anno dopo andò alla Roma. Davide invece era rimasto con i ’99, ma comunque si vedeva già da ragazzini che erano molto forti e avrebbero fatto strada”.

Cosa è successo alla Lazio? Non mi riconfermarono; è stata una bella batosta per me che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero.

Come si reagisce a un rifiuto del genere? Adesso faccio vedere la forza ma è stata tosta. Poi tante cose si sono allineate e sono stato anche fortunato. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro”.

Sul 26 maggio – “Eh, il derby in finale di Coppa Italia, indimenticabile. Ero allo stadio: lì ti senti parte di qualcosa che va oltre, non è una roba normale. Non ci sono partite che tengano, quel trofeo è storico. Anche se comunque il derby lo vuoi vincere sempre”.

Sulla contestazione dei tifosi laziali contro la società – “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano 70mila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni.

Se tornerei alla Lazio? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gestione Gila: verso il forfait con il Parma, conferma Provstgaard

Al termine della sosta per gli impegni delle nazionali, la Lazio ha ripreso le prove tattiche in vista della sfida di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Parma. Nella giornata di oggi, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è prevista la rifinitura alle 16:30, ma per Sarri restano ancora alcuni dubbi di formazione da sciogliere.

Il principale riguarda Mario Gila, ancora alle prese con la solita infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che lo tiene in bilico in vista del match. Il difensore spagnolo, infatti, non ha lavorato in gruppo negli ultimi giorni e nella trasferta di Bologna era stato costretto a uscire già nel primo tempo.

Secondo il quotidiano non si tratta di un infortunio grave, ma le sue condizioni saranno monitorate con attenzione gestite in vista dei prossimi impegni, in particolare della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta, considerata uno snodo fondamentale della stagione della Lazio. Al momento Provsgaard è in preallarme e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe partire titolare al fianco di Alessio Romagnoli al centro della difesa.