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Lazio, feste a Formello: il piano di lavoro dei biancocelesti

Natale a Formello per la Lazio, visto che sabato si tornerà in campo.

Archiviata la gara di sabato contro la Cremonese giocata all’Olimpico, la Lazio già pensa a quella di sabato prossimo in casa dell’Udinese. Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ritroverà la squadra oggi alle 15, ha previsto allenamenti anche a Natale: domani doppia, 24 di pomeriggio, 25 di mattina, il 26 la rifinitura.

Il calendario della Lazio ora si presenta fitto di appuntamenti: dopo la gara in casa dell’Udinese infatti, i biancocelesti ospiteranno il Napoli nel lunch match di domenica 4 gennaio e poi ci sarà l’infrasettimanale, sempre nella Capitale, contro la Fiorentina (mercoledì 7 gennaio).

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Lazio-Lecce, Olimpico quasi deserto ma comunque amico: i numeri dei biancocelesti in casa

Contestazione della Nord e stadio vuoto, o quasi, contro i salentini.

Nord in protesta dopo quanto accaduto con la nipote di Vincenzo Paparelli e Olimpico quindi che sarà semi-deserto. Per Lazio–Lecce, sottolinea il Corriere dello Sport, secondo gli ultimi dati aggiornati alla serata di ieri, sono stati venduti circa 5.000 biglietti, da aggiungere (teoricamente) ai 29.918 abbonati e al migliaio scarso di tifosi che avevano sottoscritto il Pack 3 Partite, quello che comprendeva anche le sfide con Juventus e Cagliari. Numeri che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire oltre 36.000 presenze. La realtà, però, sarà molto diversa. I gruppi organizzati, come noto, non entreranno allo stadio: resteranno a Ponte Milvio per protesta dopo il caso che ha coinvolto Giulia Paparelli, a cui non è stato permesso di accedere alla pista dell’Olimpico prima di Lazio-Cagliari per dare avvio alla coreografia dedicata al nonno Vincenzo, pochi giorni dopo la commemorazione della sua morte. Una ferita aperta nell’ambiente biancoceleste, che ha portato alla scelta dura del tifo organizzato di disertare gli spalti.

Ma anche se lo stadio sarà più vuoto del solito, conclude il quotidiano, non necessariamente dovrà essere meno amico. Perché, a prescindere dalle difficoltà ambientali, Sarri e la sua squadra hanno ritrovato a Roma un equilibrio prezioso: due vittorie consecutive senza subire gol in campionato – contro Juventus e Cagliari – esattamente lo stesso numero di successi raccolti nelle precedenti 15 gare interne (2 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte). C’è una scia positiva da cavalcare. I biancocelesti possono infatti mantenere la porta imbattuta per la terza volta di fila all’Olimpico, traguardo che manca dall’ottobre-dicembre 2023. E l’ultimo filotto di almeno tre successi casalinghi consecutivi con clean sheet risale addirittura al settembre ottobre 2015, quando in panchina c’era Stefano Pioli (in quel caso furono 4).

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Lazio, sono 5 i biancocelesti in Nazionale: convocato anche Tavares

Il portoghese si è unito all’ultimo ai compagni per sostituire Neves.


Oltre a Mandas (Grecia), Isaksen (Danimarca), Dia (Senegal) e Hysaj
(Albania), anche Nuno Tavares è stato chiamato dal ct del Portogallo Roberto Martinez per sostituire Joao Neves del PSG.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il difensore della Lazio prenderà così parte alle due gare di qualificazione per il prossimo Mondiale contro l’Irlanda e l’Ungheria, rispettivamente l’11 e il 14 ottobre. Sarri lo avrà così di nuovo a disposizione solamente a ridosso della partita di domenica 19 con l’Atalanta a Bergamo.

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Lazio, la coppia Taty-Dia convince: i numeri dei biancocelesti con le due punte in campo

Con i due in campo la Lazio sembra essere più pericolosa ed effettivamente lo è: a confermarlo sono i numeri.

Lo scorso anno insieme hanno funzionato e anche Sarri è soddisfatto della prova di Marassi di Castellanos e Dia. Per la prima volta il tecnico ha optato per le due punte e potrebbe rimetterle in campo anche sabato contro il Torino.

Come sottolinea Il Messaggero, l’anno scorso, fra Europa (Ajax e
Real Sociedad) e campionato, furono addirittura dodici i successi in diciotto gare (3 pari e appena 3 ko) con questa coppia d’oro. Già dopo la prima debacle di Como, si legge, alcuni senatori avevano consigliato al Comandante di passare dal 4-3-3 a uno schema più congeniale alle caratteristiche di questa “nuova” Lazio, Sarri ci pensava da tempo, ma si è convinto solo quando l’emergenza totale lo ha messo con le spalle al muro. Gli acciacchi di Pedro in extremis lo hanno costretto a un 4-4-2 puro in fase di non possesso (evidente la linea Dia-Castel-lanos, e Zaccagni e Cancellieri larghi sull’esterno), anche se ora Mau vuole far passare la traccia del 4-2-3-1: «Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016. È una valida alternativa e infatti l’abbiamo provato per tutto il ritiro estivo. Solo il tempo però ci dirà se questo è il vestito migliore, che utilizzeremo di più, oppure no. Va bene, se manteniamo l’equilibrio», ha detto del post gara di Marassi.

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Empoli-Lazio, i precedenti sorridono ai biancocelesti: il dato

Domenica la Lazio sarà impegnata in trasferta ad Empoli per provare a continuare la sua corsa all’Europa. Il pari casalingo con il Parma ha frenato il cammino dei biancocelesti, ma ancora la matematica permette di sperare in un finale positivo.

I precedenti contro i toscani sono a favore dei capitolini. Infatti, come evidenziano i dati Opta, nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club di Empoli contro i laziali nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

La Lazio ha vinto tutte le ultime cinque sfide di Serie A al Castellani contro l’Empoli, segnando 10 gol (due di media a match) e collezionando tre clean sheets nel parziale; in precedenza i biancocelesti avevano vinto solo due dei primi nove incontri in casa del toscani (3N, 4P).

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STATISTICHE

Lazio-Torino, biancocelesti alla ricerca del poker di vittorie per fare la storia

Lunedì contro il Torino all’Olimpico la Lazio comincerà il suo impegnativo tour de force: in pochi giorni in programma c’è la gara col Toro, quella a Bergamo contro l’Atalanta, la trasferta di Europa League in Norvegia, il derby e poi il ritorno contro il Bodo-Glimt.

Un percorso importante che partirà appunto con il match contro la squadra di Vanoli. E a proposito della sfida di lunedì, la Lazio potrebbe centrare un risultato storico.

Come evidenziano i dati Opta, dopo non essere riuscita a vincere contro il Torino per cinque match di Serie A di fila (4N, 1P), la Lazio ha conquistato il successo in ciascuno degli ultimi tre confronti contro i granata nel torneo e potrebbe arrivare a quattro vittorie consecutive contro questa avversaria per la prima volta nella sua storia nella competizione.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-1 (60′ Kayode, 68′ Bonaventura; 45′ Luis Alberto)

PRIMO TEMPO

Sarri recupera solo Vecino e Zaccagni per la panchina. Casale invece, recupera da un attacco influenzale e scende in campo in coppia con Romagnoli. Parte meglio la Viola, che colleziona subito tre calci d’angolo. All’11’ problemi per Provedel. Il portiere della Lazio con un giramento di testa, resta in campo dopo l’intervento dello staff medico. Al 17′ miracolo di Provedel e di Casale, che evitano il vantaggio della Viola sugli sviluppi di un contropiede. Il portiere devia sul palo e Casale salva in corner su Bonaventura. Primo grande brivido del match. Al 23′ è Belotti a prendere un altro palo, per la Lazio è quasi un tiro al bersaglio dal quale non riesce a uscire in maniera pulita. Come con il Torino, enormi difficoltà nel salire come squadra, nel tenere il possesso a fronte di una Fiorentina che non esaspera nel pressing, ma recupera la palla con estrema facilità. Quasi allo scadere arriva il terzo palo per la Fiorentina, sull’ennesimo corner. Ma come contro il Toro, dal nulla, arriva il vantaggio della Lazio. Luis Alberto la sblocca al 45′, infilando Terracciano dopo un grande inserimento e una ripartenza fulminea.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con due cambi: Zaccagni e Hysaj per Isaksen e Marusic. Al 55′ Nico Gonzalez apre i tentativi del secondo tempo, palla alta. Lazio costantemente schiacciata, a caccia di spazi e di strappi per sfruttarli. 60′ Ranieri di testa impegna Provedel. La Lazio si chiude nel fortino, sembra non averne per ripartire e prender campo. Sugli sviluppi di un contropiede della Lazio, arriva il pareggio della Viola: Kayode sorprende Provedel sul secondo palo. Subito Vecino per Cataldi. 66′ Casale stende Belotti in area, calcio di rigore per la Fiorentina. Nico Gonzalez lo stampa sul palo. Al 68′ rimedia Bonaventura, che mette alle spalle di Provedel. Al 78′ dentro Castellanos e Pedro per Immobile e Felipe Anderson. Nel finale la Lazio tenta il tutto per tutto, ma di pancia, quasi per inerzia senza riuscire a costruire neanche una vera e propria palla gol. Finisce così, 2-1 a Firenze, con la Viola che rimonta la Lazio e la scavalca in classifica.