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Lazio, senza punte contro la Fiorentina: ballottaggio Pedro-Cancellieri

L’espulsione di Noslin induce Sarri a trovare un falso nove.

Castellanos verso il West Ham, Dia in Coppa d’Africa e Noslin squalificato ieri: Sarri arriva all’infrasettimanale di mercoledì contro la Fiorentina senza una punta di ruolo. L’emergenza quindi, evidenzia il Corriere dello Sport, non finisce mai, si sposta solo di reparto. Sarri deve trovare una soluzione nell’immediato prima di augurarsi un colpo dal mercato. Due alternative possibili e da adattare per mercoledì: l’impiego di Pedro da falso nove o l’accentramento di Cancellieri, liberando la corsia destra all’utilizzo di Isaksen anche se a prescindere il danese dovrebbe riprendersi il posto da titolare. «Io non l’ho voluto centravanti, l’operazione doveva essere più vasta», ha commentato il tecnico in conferenza su Cancellieri, acquistato dal Verona nell’estate del 2022. Non l’ha mai convinto nella versione da terminale offensivo.

Anche Marusic, col rosso rimediato ieri nel finale, salterà la gara contro i viola. Sarri, si legge, spera di recuperare almeno Vecino, fuori dai convocati di ieri in extremis a causa di un attacco influenzale. In caso di rientro, l’uruguaiano insidierebbe la maglia di Basic. Rovella al momento è tornato a disposizione soltanto simbolicamente: si è seduto in panchina con tre allenamenti contati nelle gambe, avrà bisogno di almeno dieci giorni prima di ritrovare una condizione accettabile.

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Lazio, la coppia Taty-Dia convince: i numeri dei biancocelesti con le due punte in campo

Con i due in campo la Lazio sembra essere più pericolosa ed effettivamente lo è: a confermarlo sono i numeri.

Lo scorso anno insieme hanno funzionato e anche Sarri è soddisfatto della prova di Marassi di Castellanos e Dia. Per la prima volta il tecnico ha optato per le due punte e potrebbe rimetterle in campo anche sabato contro il Torino.

Come sottolinea Il Messaggero, l’anno scorso, fra Europa (Ajax e
Real Sociedad) e campionato, furono addirittura dodici i successi in diciotto gare (3 pari e appena 3 ko) con questa coppia d’oro. Già dopo la prima debacle di Como, si legge, alcuni senatori avevano consigliato al Comandante di passare dal 4-3-3 a uno schema più congeniale alle caratteristiche di questa “nuova” Lazio, Sarri ci pensava da tempo, ma si è convinto solo quando l’emergenza totale lo ha messo con le spalle al muro. Gli acciacchi di Pedro in extremis lo hanno costretto a un 4-4-2 puro in fase di non possesso (evidente la linea Dia-Castel-lanos, e Zaccagni e Cancellieri larghi sull’esterno), anche se ora Mau vuole far passare la traccia del 4-2-3-1: «Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016. È una valida alternativa e infatti l’abbiamo provato per tutto il ritiro estivo. Solo il tempo però ci dirà se questo è il vestito migliore, che utilizzeremo di più, oppure no. Va bene, se manteniamo l’equilibrio», ha detto del post gara di Marassi.

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Lazio, Dia vuole convincere Sarri: il tecnico studia la possibilità di inserire due punte

Tra i laziali impegnati in Nazionale c’è anche Dia che cerca la titolarità pure con Sarri.

Nelle prime due uscite di campionato non è partito dal 1′ con la Lazio, vuole convincere Sarri. Come evidenza il Corriere della Sera, Boulaye Dia è uno dei pochi biancocelesti ad aver giocato titolare con la propria nazionale (gli altri, considerando il primo dei due impegni, solo Zaccagni e Hysaj). Venerdì scorso, col suo Senegal, ha affrontato (e battuto) il Sudan, oggi sfiderà il Congo.

Lui la punta centrale nel 4-3-3 del ct Pape Thiaw. Aiuta la squadra nella costruzione del gioco, si abbassa, lascia spazio agli esterni: un modo per convincere anche Sarri, che reputa Castellanos più adatto come riferimento offensivo, a utilizzarlo di più.

Fin qui con la Lazio ha giocato poco, ma ha già segnato. Ora, continua il quotidiano, vuole convincere Sarri a puntare su di lui: a dicembre verrà convocato per la Coppa d’Africa e rischia di non essere a disposizione per un mese. Già nelle prossime settimane però il Comandante potrebbe risistemare la Lazio proprio per dare maggiore peso alla squadra in fase offensiva sfruttando anche la fisicità e il fiuto del gol di Dia. Già contro il Como, nel finale di partita, il tecnico ha utilizzato il 4-2-3-1, anche se a Formello si sta lavorando molto sul 4-3-1-2: quello il modulo che Sarri utilizzava a Empoli, quando è diventato grande. Con le due punte la Lazio potrebbe risolvere il problema che ha nel creare occasioni che spesso si è palesato come punto debole.