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SERIE A

La Lazio produce ma non concretizza, alla Viola basta la rete di Gosens. Striscia positiva interrotta

Termina 1-0 Fiorentina-Lazio, gara valida per la 32esima giornata di Serie A: in gol Gosens (28′)

PRIMO TEMPO

Tra infortunati (tanti) e recuperati dell’ultima ora, Sarri cambia ancora la formazione titolare e riparte con Motta tra i pali; dietro Lazzari, Provstgaard, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Taylor, Patric e Basic e tridente formato da Cancellieri, Dia e Zaccagni. E proprio il capitano, inaspettatamente in campo dall’inizio, è stato il primo a rendersi pericoloso: provvidenziale De Gea sulla sua conclusione. Il portiere della Fiorentina, poco dopo, si ripete su Cancellieri. La gara poi la sblocca la Viola poco prima della mezz’ora: cross dalla destra di Harrison e colpo di testa vincente di Gosens (28′). A pochi minuti dal duplice fischio ci prova ancora Zaccagni con un tiro però centrale. Si va all’intervallo quindi sull’1-0, con i padroni di casa bravi a concretizzare l’unica occasione utile.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con due cambi per Sarri: fuori Basic e Zaccagni, dentro Dele-Bashiru e Noslin. Si riparte come all’inizio: sempre più Lazio che Fiorentina, ma il risultato non cambia. Al 63′ l’episodio che lascia diversi dubbi: contatto Noslin-Mandragora in area viola, resta a terra il laziale e Fabbri fischia punizione per la Fiorentina e dà il giallo all’olandese. Richiamato, l’arbitro rivede l’azione e non cambia idea. Subito dopo altre due sostituzioni: Isaksen e Pedro, prendono i posti di Cancellieri e Dia. A 10′ dalla fine spazio anche a Ratkov, out Taylor; il serbo si fa vedere subito con una conclusione di testa. La Lazio cade a Firenze e non centra il quinto risultato utile consecutivo: ora testa alla trasferta di Napoli in programma sabato, ultima gara prima del ritorno di Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida a Dia. Contro la Viola la sua unica tripletta in A

Maldini out e il tecnico sceglie il senegalese dal 1′.

In campionato Dia non segna dal 31 agosto, gol al Verona in casa. Fuori non ha mai segnato. Dal ritorno dalla Coppa d’Africa ha giocato titolare contro il Lecce il 24 gennaio, poi non più. Né in campionato né in Coppa. Solo comparsate, evidenzia il Corriere dello Sport, fino a metà febbraio, due panchine, un’apparizione di due minuti contro l’Atalanta e la panchina di Cagliari. Da lì 9 minuti col Torino, 25 col Sassuolo, 23 col Milan, 28 contro il Bologna e 25 col Parma. Non è andata meglio in Coppa Italia: 29 minuti col Bologna e 14 con l’Atalanta all’andata.

Era il 4 marzo scorso, la data dell’ultimo gol di Dia. In campionato ha subito il contraccolpo, la sua corsa era inquieta, gli assalti confusi tranne a Bologna. Quando è entrato ha cambiato il finale spalancando la porta a Taylor per il raddoppio. Aveva ritrovato la forza di graffiare. Non s’è ripetuto con il Parma, deve riuscirci a Firenze stando in preallarme almeno per Napoli. Il vero Dia, visto con Baroni, molto meno con Sarri, era un leone. A giugno scatterà il suo acquisto, il riscatto è obbligatorio dopo due anni di prestito, costerà 11,3 milioni. A gennaio è stato in ballo sul mercato con Noslin, c’era qualche opzione in Premier.


Ogni centravanti della Lazio quest’anno, conclude il quotidiano, ha vissuto momenti di crisi, si è sentito perso, s’è trovato a misurare la propria vita nella Lazio, le rivalità o è finito sul mercato. Alla regola non è sfuggito Dia. I numeri ne hanno risentito. La percentuale realizzativa è crollata al 9,1% (un solo gol in A), l’anno scorso era del 23% (9 gol). La media dei tiri totali è dell’1 per cento (l’anno scorso 1,6), i tiri in porta (0,55% contro 0,78), i tocchi in area (2,5% contro 2,9%). C’è urgente bisogno del suo aiuto, siamo al momento delle sentenze. In campionato, contro Fiorentina e Napoli, non si può crollare, pena la discesa in classifica. In Coppa c’è la partita del giudizio. Dia ha la chance che aspettava, se la giocherà oggi. Alla Fiorentina ha segnato l’unica tripletta in A, giocava con la Salernitana, era il 3 maggio 2023 (Salernitana-Fiorentina 3-3). Quell’anno aveva segnato anche a Firenze (2-1 per i viola); è la squadra che ha colpito di più con il Verona (4 gol). Ma non ha mai vinto (un pareggio e 4 ko).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro conto aperto con la Fiorentina: i numeri dello spagnolo con la Viola

Un campione senza tempo che punta a chiudere al meglio la sua stagione in biancoceleste.

Quando Pedro vede viola, spesso lascia il segno. La Fiorentina per lui, riporta il Corriere dello Sport, è un avversario particolare, una sorta di musa ispiratrice. I numeri lo confermano: contro i viola ha segnato tre gol in Serie A, lo stesso bottino record realizzato contro Genoa, Inter, Monza e Udinese.

L’ultimo episodio è ancora fresco. Il 7 gennaio scorso, nella gara d’andata, è stato proprio lui a firmare il definitivo 2-2, prendendosi la responsabilità di trasformare il rigore nel finale, dopo essere entrato in campo a gara in corso. Non è un caso. Lo spagnolo, conclude il quotidiano, ha costruito gran parte delle sue reti da subentrato, diventando una delle armi più affidabili della Lazio nei secondi tempi. Oggi contro la Fiorentina è in ballottaggio con Noslin, ma il discorso non cambia. I precedenti raccontano di un feeling particolare, fatto di gol pesanti e giocate decisive.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Champions tanto difficile, ma deve essere l’obiettivo. Rinnovo? Non ho sentito la società…” (VD/AD)

Alessio Romagnoli, all’indomani della vittoria con il Lecce, è stato protagonista presso il Salone d’Onore del Coni, dove ha ritirato il premio Beppe Viola. Queste le sue dichiarazioni a a margine dell’evento: “Ieri abbiamo fatto una buonissima partita non era facile e magari dovevamo chiuderla prima, rischi che te la porti fino alla fine e che non porti a casa la vittoria. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, del nostro processo di crescita e dobbiamo continuare a fare così”.

Io spero di divertirmi prima di tutto, cercare di dare il massimo e come ho sempre detto, la Lazio è un club che deve cercare di puntare alla Champions. L’obiettivo per me, anche se è tanto difficile, deve essere quello

Non è facile giocare in uno stadio così bello come l’Olimpico con poca gente, a me dispiace che i tifosi abbiano questa situazione. Quello che possiamo fare è dare tutto in campo e renderli orgogliosi.

Rinnovo? Non no sentito la società, quindi non so quali saranno gli obiettivi. Ne parleremo quando sarà il momento”.

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RICONOSCIMENTI

A Zaccagni e Pisilli il Premio Beppe Viola, lunedì la cerimonia. Le parole di Gravina

Da Mattia Zaccagni a Niccolò Pisilli, questi sono solo alcuni dei vincitori della 41esima edizione del Premio AiCS di Cultura Sportiva Beppe Viola, presentata oggi nella sede della Federcalcio alla presenza del n.1 della Figc, Gabriele Gravina. La cerimonia si terrà lunedì 25 novembre presso il Salone d’Onore del Coni e a presentare la kermesse sarà il vicedirettore di Rai Sport Marco Lollobrigida e la conduttrice de ‘La Domenica Sportiva’ Simona Rolandi. “E’ un premio importante – comincia Gravina -. Grazie per aver voluto condividere con noi un percorso sul quale investiamo energie e progetti, ovvero valorizzare il binomio tra sport e cultura. Quella ‘e la vogliamo trasformare da congiunzione a predicato verbale perché lo sport è cultura”. Dichiarazioni pronunciate davanti l’ex campione Bruno Giordano e all’ideatore del premio, Raffaele Minichino.

Conclude il presidente dell’AiCS Bruno Molea: “Lo sport diventa uno strumento per declinare le politiche sociali e guarda caso questa edizione è il 25 novembre. Ai nomi di grandi spessore che saranno premiati si associa infatti un messaggio preciso di contrasto contro la violenza di genere”. Oltre Pisilli e Zaccagni saranno premiati anche l’ex schermitrice, Elisa Di Francisca, la presidente della Federazione italiana danza sportiva, Laura Lunetta, la Fondazione Roma, il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, l’arbitro Daniele Doveri, l’ex campione del mondo Giuseppe Bergomi e i giornalisti Maurizio Pizzuto e Alessandro Antinelli. Il Premio è promosso dall’ente di promozione sportiva AiCS, organizzato dall’associazione Beppe Viola – “patrona” anche dell’omonimo e noto torneo di calcio giovanile – e gode del patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma, della FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio e della LND – Lega Nazionale Dilettanti. (ANSA).

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-1 (60′ Kayode, 68′ Bonaventura; 45′ Luis Alberto)

PRIMO TEMPO

Sarri recupera solo Vecino e Zaccagni per la panchina. Casale invece, recupera da un attacco influenzale e scende in campo in coppia con Romagnoli. Parte meglio la Viola, che colleziona subito tre calci d’angolo. All’11’ problemi per Provedel. Il portiere della Lazio con un giramento di testa, resta in campo dopo l’intervento dello staff medico. Al 17′ miracolo di Provedel e di Casale, che evitano il vantaggio della Viola sugli sviluppi di un contropiede. Il portiere devia sul palo e Casale salva in corner su Bonaventura. Primo grande brivido del match. Al 23′ è Belotti a prendere un altro palo, per la Lazio è quasi un tiro al bersaglio dal quale non riesce a uscire in maniera pulita. Come con il Torino, enormi difficoltà nel salire come squadra, nel tenere il possesso a fronte di una Fiorentina che non esaspera nel pressing, ma recupera la palla con estrema facilità. Quasi allo scadere arriva il terzo palo per la Fiorentina, sull’ennesimo corner. Ma come contro il Toro, dal nulla, arriva il vantaggio della Lazio. Luis Alberto la sblocca al 45′, infilando Terracciano dopo un grande inserimento e una ripartenza fulminea.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con due cambi: Zaccagni e Hysaj per Isaksen e Marusic. Al 55′ Nico Gonzalez apre i tentativi del secondo tempo, palla alta. Lazio costantemente schiacciata, a caccia di spazi e di strappi per sfruttarli. 60′ Ranieri di testa impegna Provedel. La Lazio si chiude nel fortino, sembra non averne per ripartire e prender campo. Sugli sviluppi di un contropiede della Lazio, arriva il pareggio della Viola: Kayode sorprende Provedel sul secondo palo. Subito Vecino per Cataldi. 66′ Casale stende Belotti in area, calcio di rigore per la Fiorentina. Nico Gonzalez lo stampa sul palo. Al 68′ rimedia Bonaventura, che mette alle spalle di Provedel. Al 78′ dentro Castellanos e Pedro per Immobile e Felipe Anderson. Nel finale la Lazio tenta il tutto per tutto, ma di pancia, quasi per inerzia senza riuscire a costruire neanche una vera e propria palla gol. Finisce così, 2-1 a Firenze, con la Viola che rimonta la Lazio e la scavalca in classifica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ecco l’occasione per annullare le distanze con la zona Champions: Lotito a Formello…

La Lazio si prepara allo scontro con la Fiorentina, particolarmente importante ai fini della classifica. Sarri, a -4 da Italiano, ha infatti questa sera la possibilità di annullare o quasi le distanze, riavvicinandosi all’Europa che conta dopo l’avvio in salita di inizio campionato. Il tecnico biancoceleste ieri è rimasto in silenzio, ma la delicatezza del momento ha spinto anche il presidente Claudio Lotito a fare tappa a Formello: il numero uno del club ha voluto parlare alla squadra prima dell’allenamento richiamandola alle proprie responsabilità, ma senza appesantire il clima. Lo riferisce il Corriere dello Sport.