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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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Lazio-Roma a pranzo: il piano sicurezza. E c’è un solo precedente…

Il programma domenicale del 21 settembre da ieri è stato stravolto per i tifosi di Roma e Lazio che si daranno appuntamento all’Olimpico alle 12.30 per il derby della Capitale numero 185. La notizia era nell’aria, ed ha aiutato anche a non calendarizzare troppo la domenica in questione, ieri è diventata ufficiale con la pubblicazione degli anticipi e posticipi delle prossime otto giornate di campionato. Le due squadre si affronteranno quindi nel lunch match (ma chi mangerà tra i tifosi durante un derby?), un orario anomalo e in un certo senso anche intrigante per una partita così sentita. Di certo a seconda del risultato una delle due tifoserie potrà avere tutto il tempo dopo la gara di smaltire l’eventuale delusione, oppure festeggiare tra le vie della Capitale. In caso di pareggio, beh, un pomeriggio in tranquillità e senza squilibri emotivi per tutti quanti. 

La decisione è stata presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in virtù degli incidenti avvenuti lo scorso 13 aprile prima e dopo l’ultimo derby giocato in notturna. Una vera e propria guerriglia tra le tifoserie e le forze dell’ordine che provocò il ferimento di 24 agenti e il malore di un residente della zona Ponte Milvio dopo il lancio dei fumogeni. Ingenti anche i danni a veicoli e locali della zona. Insomma, gli avvertimenti della Questura alle due tifoserie prima della stracittadina non portarono alla quiete sperata. Così il primo provvedimento adottato fu quello di chiudere i settori ospiti di tre partite di campionato: per la Lazio quelle contro Genoa, Empoli e Inter, per la Roma le gare contro Inter, Atalanta e Torino. Inoltre il Viminale annunciò alla Figc che dalla prossima stagione “non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane“. E così è stato. Ecco quindi la decisione di anticipare il derby alle 12.30 per garantire la massima sicurezza nel quadrante capitolino e lo schieramento di un migliaio di forze dell’ordine per l’intera giornata, senza quindi problemi di luce.

Il precedente all’ora di pranzo

Sicuramente un derby anomalo ma non da primato. Perché otto anni fa si giocò il primo all’ora di pranzo: era il 30 aprile 2017, la seconda stracittadina senza più le famose (per i tifosi famigerate) barriere all’interno delle curve, e per garantire il massimo controllo e ordine si optò per un derby in tarda mattinata. Nonostante l’allarme per un possibile arrivo di tifosi stranieri gemellati con romanisti e laziali, non ci furono disordini o problematiche nel pre e post partita. E chissà, magari perché tutti optarono per un buon piatto di pasta al sugo piuttosto che cercare gli scontri con la pancia vuota. 

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Lazio, pranzo a casa del Comandante: il Sarri-bis è ad un passo

Un pranzo per sigillare un accordo che ormai è stato definito nei dettagli. Anche i legali sono pronti a dare il via libera per mettere nero su bianco il ritorno di Maurizio Sarri in biancoceleste a 15 mesi dalle dimissioni post Lazio-Udinese della stagione 2023/24. La Lazio è diversa, è cambiata e ha bisogno di un riferimento intorno al quale costruire un progetto serio e concreto. Ci ha provato un anno fa, ma la scommessa Baroni non ha pagato e adesso non è il tempo delle scommesse, è il tempo delle certezze. La certezza che rappresenta Maurizio Sarri, che è pronto a tornare in pista ed è pronto a mettersi in gioco. L’affetto della gente laziale e il rapporto costruito con l’ambiente sono stati un fattore determinante nella scelta del tecnico toscano, che vuole riprendersi Formello e il mondo biancoceleste dopo un addio doloroso. Lo farà a cominciare da quest’oggi, un pranzo con Fabiani definirà nel dettaglio le strategie per il futuro con la Lazio che vuole accompagnare il nuovo percorso senza smantellare la rosa. 

La forza fisica e la capacità di vincere i duelli era stata la chiave di lettura del mercato estivo dello scorso anno. La ricerca della bellezza e della qualità sarà invece il leitmotiv del progetto da costruire intorno a Sarri. Il tecnico ha chiesto di non vendere i pezzi pregiati, ci sarà qualche cessione ma si farà in modo di non lasciar partire big come Gila, Rovella e Guendouzi, anche se il francese è in bilico. L’ex Marsiglia vuole fortemente il mondiale del prossimo anno e sa che l’assenza dalle coppe europee può togliergli l’occasione della carriera. La Lazio non vorrebbe cederlo, ma con una clausola da 50 milioni i biancocelesti possono opporsi fino a un certo punto. Se un club dovesse decidere di investire quella cifra, allora la società dovrà studiare le possibili alternative. Serviranno 3-4 innesti per inserire degli elementi adatti al gioco di Sarri, gioco che può valorizzare ancor di più giocatori come Tavares, anarchico difensivamente quanto si vuole ma straripante in spinta e pronto a ripercorrere le orme di Ghoulam ai tempi di Napoli. Tutte valutazioni che saranno fatte oggi a pranzo in Toscana, dove si darà il via al Sarri 2.0.