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Derby e Internazionali, allarme sicurezza: Questura e Prefettura preferirebbero spostare la partita

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così.

Nella penultima giornata di campionato è in programma la sfida tra Roma e Lazio, con i giallorossi ancora in corsa per la Champions. La domenica di quello stesso weekend, il 17 maggio, è fissata anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Un intreccio che sta creando diversi problemi, sia per la contemporaneità dei match delle ultime due giornate, sia per la sicurezza. La novità delle scorse ore è infatti, riporta La Gazzetta dello Sport, legata ai dubbi di chi gestisce l’ordine pubblico.

Se è vero che già mercoledì 13 maggio il Foro Italico sarà sotto stress per la coincidenza tra un’intensa giornata di gare agli Internazionali e la finale serale di Coppa Italia tra Lazio e Inter (atteso un totale di oltre 110 mila persone), è vero pure che il derby di Roma, proprio per i trascorsi che lo hanno reso da anni una partita a rischio tanto da non poterla più disputare in notturna, crea un allarme sicurezza di altro (e alto) livello. Con la finale del tennis (magari con Sinner in campo) alle 17, anche se sono attese poco più di 10 mila persone, si renderà necessario un aumento delle forze dell’ordine per gestire in particolare il deflusso dall’Olimpico pericolosamente vicino all’arrivo degli appassionati diretti al Centrale per l’ultimo atto del torneo di Roma. Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione.

Come sempre, si legge, intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori (lato Curva Sud) chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla” . Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

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Piano sicurezza derby, 1.500 gli agenti e cancelli aperti a partire dalle 10

II piano sicurezza per il derby è scattato ufficialmente ieri in Prefettura con la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. E stato approntato un piano di massima che sarà ulteriormente messo a punto oggi con il Tavolo tecnico che si svolgerà in Questura. Il piano prevede il dislocamento di circa 1.500 agenti che dovranno garantire la sicurezza fuori e dentro l’Olimpico (800 gli steward presenti). Già dalla serata di domani lo stadio sarà illuminato e sarà svolta un’opera di bonifica delle aree. (…) I cancelli saranno invece aperti alle 10. Particolare attenzione sarà posta alle zone di ritrovo dei tifosi, Ponte Milvio per i laziali, Villaggio olimpico per i romanisti. E nella serata di domani saranno monitorati pure i pub solitamente frequentati dalle due tifoserie.

(gasport)

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Lazio-Roma a pranzo: il piano sicurezza. E c’è un solo precedente…

Il programma domenicale del 21 settembre da ieri è stato stravolto per i tifosi di Roma e Lazio che si daranno appuntamento all’Olimpico alle 12.30 per il derby della Capitale numero 185. La notizia era nell’aria, ed ha aiutato anche a non calendarizzare troppo la domenica in questione, ieri è diventata ufficiale con la pubblicazione degli anticipi e posticipi delle prossime otto giornate di campionato. Le due squadre si affronteranno quindi nel lunch match (ma chi mangerà tra i tifosi durante un derby?), un orario anomalo e in un certo senso anche intrigante per una partita così sentita. Di certo a seconda del risultato una delle due tifoserie potrà avere tutto il tempo dopo la gara di smaltire l’eventuale delusione, oppure festeggiare tra le vie della Capitale. In caso di pareggio, beh, un pomeriggio in tranquillità e senza squilibri emotivi per tutti quanti. 

La decisione è stata presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in virtù degli incidenti avvenuti lo scorso 13 aprile prima e dopo l’ultimo derby giocato in notturna. Una vera e propria guerriglia tra le tifoserie e le forze dell’ordine che provocò il ferimento di 24 agenti e il malore di un residente della zona Ponte Milvio dopo il lancio dei fumogeni. Ingenti anche i danni a veicoli e locali della zona. Insomma, gli avvertimenti della Questura alle due tifoserie prima della stracittadina non portarono alla quiete sperata. Così il primo provvedimento adottato fu quello di chiudere i settori ospiti di tre partite di campionato: per la Lazio quelle contro Genoa, Empoli e Inter, per la Roma le gare contro Inter, Atalanta e Torino. Inoltre il Viminale annunciò alla Figc che dalla prossima stagione “non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane“. E così è stato. Ecco quindi la decisione di anticipare il derby alle 12.30 per garantire la massima sicurezza nel quadrante capitolino e lo schieramento di un migliaio di forze dell’ordine per l’intera giornata, senza quindi problemi di luce.

Il precedente all’ora di pranzo

Sicuramente un derby anomalo ma non da primato. Perché otto anni fa si giocò il primo all’ora di pranzo: era il 30 aprile 2017, la seconda stracittadina senza più le famose (per i tifosi famigerate) barriere all’interno delle curve, e per garantire il massimo controllo e ordine si optò per un derby in tarda mattinata. Nonostante l’allarme per un possibile arrivo di tifosi stranieri gemellati con romanisti e laziali, non ci furono disordini o problematiche nel pre e post partita. E chissà, magari perché tutti optarono per un buon piatto di pasta al sugo piuttosto che cercare gli scontri con la pancia vuota. 

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CITTA'

Lazio-Roma, tavolo tecnico per il piano sicurezza: previsti 2000 agenti schierati

Duemila agenti schierati. È stato elaborato nel corso del tavolo tecnico tenutosi in prefettura il piano sicurezza per il derby in programma domenica sera allo stadio Olimpico. […] Già dalla giornata di oggi partiranno i controlli preventivi. […]

Sono state individuate quattro zone intorno allo stadio in cui verrà dislocato il contingente della forza pubblica e ci saranno servizi di osservazione dedicati alle due tifoserie. L’area a ridosso di piazza Mancini e piazzale Clodio sarà riservata ai sostenitori della Roma, quella di ponte Milvio e del Flaminio ai tifosi della Lazio. I romanisti raggiungeranno i prefiltraggi intorno all’area Sud dello stadio passando per lungotevere Flaminio, il ponte della Musica, lungotevere Cadorna e viale delle Olimpiadi, il ponte Duca d’Aosta, l’Obelisco del Foro Italico, piazza Lauro de Bosis.

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TIFOSI

Lazio-Milan, Olimpico poco biancoceleste. E aumenta la sicurezza…

Sono circa 21.000 tagliandi staccati per Lazio-Milan, oltre 9.000 consegnati ai tifosi rossoneri tra Distinti Sud Ovest e Curva Sud. Il Settore Ospiti conta 5765 posti, altri 3750 ce ne sono in mezza Sud (totale di 9515). Altri milanisti troveranno posto in Monte Mario. In Curva Nord appena 1200 biglietti staccati fino a giovedì. Il settore caldo biancoceleste si ritroverà alle 15 a Ponte Milvio, poi alle 19.30 si posizioneranno fuori dalla Curva. Quasi tutti uniti per lo sciopero contro il caro tagliandi.

Lazio-Milan, aumenta la sicurezza

Gli ultras, ieri, hanno diramato un nuovo comunicato e smentiscono di voler impedire gli accessi: “Quella di domenica è una protesta pacifica, è la protesta di tutti i laziali che ci sono sempre stati e che si sentono presi in giro. Nessuno obbliga la gente a non entrare… Nessuno! Sta alla coscienza di ognuno fare la propria scelta. Come sempre ai laziali ci pensano i laziali!”. Il sit-in degli ultras ha spinto comunque la Questura a implementare il piano sicurezza. Deciso così di aumentare il contingente predisposto alla sorveglianza. Più uomini e più mezzi vigileranno all’esterno dell’Olimpico. La rabbia degli ultras per il caro biglietti imposto da Lotito è percepita con molta attenzione dalla Questura, la situazione sarà monitorata costantemente per evitare che la situazione possa degenerare e che si verifichino scontri tra le due tifoserie. I laziali sono storicamente gemellati con gli interisti, i milanisti arriveranno in massa. Corrieredellosport.it