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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio, serve un uomo immagine forte che parli alla gente. I giocatori escano allo scoperto” (AUDIO)

“Fa male vedere le altre squadre fare mercato. L’inizio del campionato purtroppo è ancora lontano, non mi sembra di aver mai vissuto un qualcosa del genere. Voglio pensare solo al campo, perché pensare ad altro crea amarezza e rabbia. Speriamo nel grande lavoro di mister Sarri e della squadra, che dovrà seguire il tecnico”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “Servirebbe un uomo immagine importante che parli alla gente. I giocatori dovrebbero parlare ai tifosi e dire che sono pronti a dare il massimo, potrebbe alleviare leggermente questa amarezza”.

Il nostro direttore ha concluso: “Bisognerebbe fare una statuta ai tifosi della Lazio, sia a quelli che si abboneranno sia a quelli che non lo faranno. Bisogna augurarci che nessuno paghi le clausole per Rovella e Guendouzi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “L’incrocio politica-calcio è pericoloso, serve un presidente concentrato solo sulla Lazio”

“Parlare di Lazio in questo momento, dopo quello che ha combinato la società, ha poco senso. Ora bisogna aspettare le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa, giovedì 10 luglio. Mi piacerebbe pensare che ci sia qualcuno, a livello politico capace di capire la situazione della tifoseria della Lazio. L’incrocio pericoloso tra politica e calcio non ci interessa, a noi interessa avere un presidente che pensi esclusivamente alla Lazio. Si sta sottovalutando il malcontento di un popolo”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “La gente ha il diritto di manifestare le proprie idee. Questa società si è sempre ritenuta perfetta dal punto di vista amministrativo, poi cade in questi errori. Il mercato bloccato danneggia tutti, soprattutto i tifosi laziali. Quando eravamo a un passo dalla Serie C, anche se era dura, eravamo tutti uniti per salvare la Lazio”.

Il nostro direttore ha poi concluso: “Con questa società non si può sognare, pensiamo alle ultime stagioni. Dopo Lazio-Cremonese, con 65.000 spettatori, avresti dovuto aprire subito la campagna abbonamenti e programmare la stagione successiva. Anche nell’anno interrotto dal Covid, quando la Lazio di Inzaghi si stava giocando lo scudetto con la Juventus, il mancato mercato di gennaio ci ha penalizzati nella corsa finale”.

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ESCLUSIVE

Lazio-Lecce, De Angelis: “Massimo Maestrelli in Curva Maestrelli” (VD)

“Massimo Maestrelli per la prima volta in Curva Maestrelli in Lazio-Lecce”: la bella e romantica notizia arriva da Guido De Angelis nel corso della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma” di questa mattina. Ecco il video:

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Momento di fatica, con la coppa quasi impossibile il quarto posto. Manca un rigore…”

GUIDO DE ANGELIS A ‘QUELLI CHE…’

«Momento di fatica, stiamo perdendo un po’ di smalto. In questo periodo la Lazio deve cercare di allontanare il più possibile le squadre che vengono da dietro. Di quarto posto ne avrei parlato se ci fosse stata la brillantezza del girone d’andata, ma adesso con la coppa diventa quasi impossibile. L’Europa League di toglie molto. Ieri senza Rovella, Castellanos e Tavares eravamo un’altra Lazio. Alcuni giocatori stanno perdendo un po’ di spazio, anche lo stesso Guendouzi sembrava abbastanza stanco. Abbiamo fatto fatica contro una squadra molto fisica e tosta, noi venivamo da una trasferta molto faticosa. Ora bisogna essere vicini a questa squadra, che è stanca e ha bisogno di energie.

Giovedì una partita fondamentale, da cercare di chiudere nel primo tempo in vista della gara di Bologna di domenica. Finite queste due partita mi auguro che alcuni giocatori riescano a recuperare mentalmente e fisicamente. Ieri il punto è buono, c’era anche rigore per la Lazio. Kamara prende tutto, la palla ma soprattutto Zaccagni. Se fosse successo dall’altra parte sarebbe successo di tutto. In campo mancano leader. Ora è un momento di grande difficoltà, bisogna stare attenti e recuperare giocatori ed entusiasmo».

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lotito: “Sarri maestro di calcio, puntiamo sul ‘Made in Italy’. Flaminio? Non presento un progetto se…” (AUDIO)

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito a Radiosei

“Sto dalla mattina alle 8 fino alle 23 al Senato, ormai non ceno più (ride, ndr). Quando arrivi a casa sei stremato, stanco morto. Per adesso dormo tre ore a notte, abbiamo commissione in vari orari della giornata. Ho avuto una delega dagli elettori e voglio assolvere il mio compito dando il mio contributo. Ai posteri l’ardua sentenza”.

LA SOCIETA’

“E’ difficile acquisire risultato, indipendentemente dalle possibilità economiche. E’ vero che queste contribuiscono ad accrescere il livello della rosa, ma il calcio è un gioco di squadra. Bisogna creare quella alchimia, una specie di corrente elettrica per poter cementare un rapporto e far scendere in campo i giocatori con forti motivazioni. Abbiamo perso punto con squadre più deboli, bisogna creare e trovare le giuste motivazioni, che fanno la differenza. Un ambiente ‘tutti per uno e uno per tutti’. E tutti devono lavorare all’unisono. Tanti italiani in rosa? Noi stiamo cercando di allestire una squadra all’insegna del made in Italy. Rivendichiamo il ruolo dell’Italia a livello internazionale, peccato per il Mondiale saltato. L’organizzazione è fondamentale, a volte le mele marce alterano gli equilibri. Stiamo inserendo calciatori di valore morale e caratteriale, per evitare discrasie”.

SARRI

“Dovevamo ripartire con un nuovo ciclo. E’ un maestro di calcio, ho fatto uno sforzo particolare e preso 15 giocatori in un anno solare. Poche squadre hanno avuto la capacità di cambiare tanto. La rosa è di qualità, competitiva e può raggiungere certi obiettivi”.

FISCO

“Ho fatto una norma di buon senso. Non volevo aiutare nessuno. Tutte le categorie avevano avuto dei ristori, penso al Cinema ad esempio. Lo sport nessuno. Qualcuno voleva tornare indietro rispetto agli impegno assunti. Tutto lo sport italiano ne avrebbe risentito, sarebbe stato un cataclisma. Alcuni rappresentanti dello sport remano contro e questo mi addolora, oltre ad essere inconcepibile. Io dico la verità e parlo con i fatti, non con i proclami. Gli obiettivi non si annunciano, si raggiungono. Infantino quando è venuto a Formello è rimasto impressionato, abbiamo infrastrutture di primo livello. Oltre a questo, adesso la Lazio è un punto d’arrivo e non di partenza“.

STADIO

“Io non sono abituato a vendere cose che non posso realizzare, non per mia volontà. Oggi il Flaminio è uno stadio che – in base alle norme di sicurezza – ha 16.000 spettatori. Per noi è inadeguato, ci serve minimo da 45.000 spettatori. Questo è il primo problema, poi c’è la copertura. Terza cosa i parcheggi e della viabilità in generale, che forse è fra tutti è risolvibile. Ho studiato tutta la cosa, ovviamente. Il problema sono le autorizzazioni e qui cozziamo con posizioni non in linea con le nostre aspettative. Io presento un progetto se so che può essere approvato, ma se so in partenza che sarebbe bocciato, che lo presento a fare? Le idee si muovono con le gambe degli uomini, che spesso sono fallaci. Piano B? Farlo da un’altra parte. Il Comune non è disponibile, siamo prigionieri di una situazione. Potevamo avere uno stadio avvenieristico da parecchi anni, però Veltroni rifiutò parlando di speculazione. L’ho ringraziato però, perché avrei snaturato la proprietà sulla Tiberina che adesso ha un valore affettivo e non un interesse materiale. Per Tor di Valle invece alcuni ostacoli furono superati. La Lazio è in buone mani, non quelle mie, ma mio figlio ha grande entusiasmo. Arriverà anche lui ad avere una totale autonomia sulle scelte, ci mette impegno e dedizione. Ho detto a tutti che la tramanderò a mio figlio”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lenzini e Wilson per sempre nella Capitale, Onorato (Ass. Sport): “Rendiamo onore a chi ha portato uno Scudetto a Roma” (AUDIO)

Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport del Comune di Roma, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

E’ giusto che questa città ricordi e tramandi alle generazioni future le gesta, i protagonisti che l’hanno fatta grande a livello sportivo. Esempi di passione, come Umberto Lenzini che si è immolato per inseguire un sogno, per regalarlo alla sua comunità. Bisogna fermarci e riscoprire l’appartenenza, i colori e l’affetto per una maglia. Per questo ci è sembrato giusto ricordare una figura familiare che guidava una ‘banda di matti’, e che è riuscito a cambiare gli equilibri e strappare uno Scudetto alle grandi squadre del nord. Abbiamo fatto una memoria di giunta e approvato questo atto. Coinvolgeremo la famiglia a tutti voi (della radio, ndr) per portare a termine la questione. Rendiamo onore ad un presidente che ha portarlo lo Scudetto a Roma. Nello stesso atto abbiamo dato seguito all’idea di intitolare un’area verde al Capitano Wilson, anche se deve passare – per iter – qualche anno dalla scomparsa. Viceversa è assurdo che ne sia passato così tanto per arrivare ad intitolare una strada ad Umberto Lenzini. La volontà dell’amministrazione è di trovare la giusta collocazione insieme al popolo laziale. Organizzeremo un incontro in Campidoglio con i familiari e i ‘suoi’ giocatori”.

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De Angelis: “Lenzini avrà una strada tutta per lui e Wilson un parco”

Il nostro Guido De Angelis ha ufficializzato l’intitolazione di una strada della Capitale ad Umberto Lenzini e un parco a Pino Wilson.

Era una delle tante mattinate vissute in radio quando mi accorsi di un post di Andrea Lenzini, uno dei nipoti dello storico presidente Umberto Lenzini, che si lamentava giustamente di come suo nonno fosse stato dimenticato da tutti e che nessuno dei precedenti sindaci, della nostra città, avesse preso in seria considerazione di dedicare una strada a questo straordinario personaggio che oltre a costruire opere edilizie di notevole importanza nella capitale, fu soprattutto presidente di quella leggendaria Lazio campione d’Italia nel 1974″.

Chiamai subito Alessandro Onorato, l’uomo di fiducia dell’attuale sindaco Gualtieri suggerendogli la possibilità di intitolare una strada a suo nome. Immediatamente si è adoperato alla realizzazione, e per questo non finirò mai di ringraziarlo, e pochi minuti fa mi ha chiamato comunicandomi che domani sarà ufficializzata la notizia. Dopo quasi mezzo secolo ci siamo riusciti, il grande “Sor Umberto “ avrà una strada TUTTA per lui… sarà ufficializzato anche il parco dedicato al nostro capitano Pino Wilson“.