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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Piemonte: “Sto bene qui, si vede anche dal campo. I gol? Felice dell’ultimo in casa”

Durante la cena di Natale l’attaccante biancoceleste Martina Piemonte ai cronisti presenti ha fatto il punto sulla stagione della Lazio Womwn dopo il suo settimo sigillo, quello al Parma:

“Sicuramente quando faccio gol non sono sola, c’è un lavoro di squadra molto importante. Stare in 10 non è facile, abbiamo cercato fino all’ultimo di restare unite e compatte. Poi è arrivato il gol, grandissimo cross di Betta (Oliviero, ndr). Questo è il mio lavoro e sono contenta di averlo fatto in casa. Sicuramente rispetto all’anno scorso si è alzato il livello, dipende solo da noi partita dopo partita e poi vediamo a fine campionato come andrà.

Adesso abbiamo di nuovo il Parma in Coppa Italia, dobbiamo chiuderla bene. Sono sicura che daremo tutto, è l’ultima partita dell’anno e faremo di tutto per chiudere in bellezza.

Operatore FVS? Credo sia un modo per far crescere il nostro movimento, a volte aiuta a volte no. Noi facciamo sempre la nostra partita e come abbiamo dimostrato nell’ultima, senza Simonetti, ce la possiamo giocare fino alla fine.

Come sta andando la mia esperienza alla Lazio? Molto bene dal mio arrivo dall’Inghilterra; è stata tosta tornare dopo quella esperienza lì. Mi hanno aiutato tantissimo le mie compagne e l’allenatore, adesso sono più serena e si vede anche in campo”.

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RASSEGNA STAMPA

Women, Piemonte: “Un orgoglio vestire la maglia della Lazio. Mito? Panico. E sul futuro…”

Punta di diamante del mercato estivo della Lazio femminile, l’ex Everton Martina Piemonte si è raccontata ai microfoni de Il Tempo.

Stagione chiusa con vittoria e doppietta
«Grandissimo anno, nessuno si aspettava questa Lazio. Peccato per l’inizio, dovevamo ingranare; saremmo potute essere, meritatamente, nella poule scudetto».

Più rammarico o più orgoglio?
«Entrambi. Non è da tutte fare una stagione così da neopromosse, dispiace esserci rese conto tardi del nostro valore».

Il momento più bello e quello più brutto?
«Bella la svolta contro il Milan, brutta la gara di Firenze. Durante la pausa di Natale ci siamo guardate in faccia e qualcosa è scattato».

È stata l’acquisto più atteso
«Il direttore Pinzani ha insistito, ho percepito la voglia di far crescere il club e di portarmi qui. L’investimento che ha fatto la Lazio e quanto ci hanno creduto mi ha fatto sentire un po’ di responsabilità ma non pressione».

Esperienze in Premier e in Spagna
«Mi dicevo che non sarei tornata, il campionato inglese è il migliore, quello spagnolo è in evoluzione da anni ma anche quello italiano è cresciuto. Da italiana sono contenta».

Quindi rimarrà a lungo alla Lazio?
«Qui sto bene e la maglia la senti addosso. Rispetto a tante altre squadre è diverso; essere laziale è appartenenza. È un orgoglio vestire questa maglia, senti di doverla difendere».

Miti?
«Ibrahimovic, per fisicità e carattere; è da sempre il mio idolo. Nel femminile Patrizia Panico, carattere istintivo, grande temperamento; mi ha allenato e ancora mi dà consigli».

Unite anche con Grassadonia
«In questa stagione c’è molto di lui. È un ‘martello’, lavora nel dettaglio. È stato tosto, non lo nego, ma ha portato grandi risultati. È sincero e diretto. Il mister deve essere un maestro e lui, in quanto tale, mi ha insegnato tanto. È esigente e io voglio sempre migliorare, sono più da ‘bastone’ che da ‘carota’ (sorride, ndr)».

Obiettivi?
«Non voglio parlare prima ma ciò che abbiamo creato potrà portarci a grandi traguardi».

Nazionale?
«L’ho sempre vissuta come un plus, che arriva se fai bene per la tua squadra. Do tutta me stessa, il mister lo sa, sono a disposizione della squadra, è un orgoglio farne parte. Il fuoco che ho dentro non cambia in base al posto».