Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, verdetto mercato e caso contratti in scadenza: Lotito studia il piano d’intervento

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna si concentra sui diversi giocatori i cui contratti sono prossimi alla scadenza in casa Lazio, soffermandosi sul piano di intervento messo a punto dalla società per limitare le uscite.

La questione relativa ai tanti contratti in scadenza a giugno 2027 è un tema discusso ampiamente e da lungo tempo nel mondo Lazio. Sono ben nove i calciatori che potrebbero accordarsi con una nuova società a partire da gennaio 2027 e lasciare il club a zero: si tratta di Provedel, Gila, Romagnoli, Gigot, Patric, Lazzari, Pellegrini, Cataldi e Cancellieri. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società starebbe pensando a un piano di intervento per far fronte a questa situazione e correggere il tiro. Limitare le uscite senza appesantire troppo le casse offrendo un anno in più di contratto: questo il nodo centrale del piano che la società starebbe mettendo a punto.

Resta tuttavia da verificare il rispetto del parametro FIGC ancora in vigore relativo al costo del lavoro allargato. La Commissione di Vigilanza sui bilanci si pronuncerà entro il prossimo mese e dal suo giudizio dipenderà la libertà di manovra sul mercato: piena operatività oppure obbligo di mantenere il saldo tra entrate e uscite. In quest’ultimo scenario non verrebbero limitati soltanto gli acquisti, ma anche i rinnovi contrattuali, che potrebbero essere formalizzati esclusivamente alle stesse condizioni economiche. Per evitare qualsiasi restrizione, Lotito è al lavoro per riportare l’indicatore al di sotto della soglia dello 0,7%, un limite più severo rispetto allo 0,8% richiesto nella finestra di mercato di gennaio.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic e Basic verso la scadenza: Sarri spinge, ma dopo gli incontri con gli agenti…

Non c’è solo il mercato in entrata da programmare, per quanto prioritario. Vanno evitate le partenze a zero di Basic e Marusic, in scadenza a giugno. Sarri – sottolinea il Corriere dello Sport – si è imposto per rinnovargli i contratti, ha sensibilizzato la società a parlare con i giocatori. Dopo gli incontri di venerdì scorso tra Fabiani e i manager del croato e del montenegrino non ci sono stati altri riscontri. La Lazio ha recepito le richieste avanzate dai procuratori, contratti ritoccati economicamente e con scadenze fissate nel 2028 (per Basic) e nel 2027 per Marusic (con opzione sul terzo anno). Basic ha 29 anni, incredibilmente Sarri l’ha eletto come unico alfiere del suo gioco. Marusic è un cyborg per partite giocate, duttilità e affidabilità, non vuole rinunciarci. Perdere entrambi a giugno significherebbe aggiungere due voci di spesa in più a quelle già necessarie. «L’obiettivo di quest’anno è creare una base di 7-8 giocatori», ripete Mau. A loro, a gennaio, vorrebbe aggiungere tre colpi (mezzala, vice Zaccagni e terzino se partirà Tavares). A giugno altri tre. Senza Basic e Marusic il conto estivo salirebbe a cinque. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, contratti in scadenza e rosa da ringiovanire: la situazione

Età media alta e sette contratti in scadenza il prossimo giugno: la situazione in casa biancoceleste.

Il progetto-giovani di cui si è tanto parlato a Formello ancora non partito. Come riporta il Corriere dello Sport, l’età media è alta (28,1 anni di media al momento attuale) e a giugno Pedro, Vecino, Marusic, Hysaj, Basic, Fares, Kamenovic andranno in scadenza.

Le scadenze 2027 (Gila, Romagnoli, Lazzari, Provedel, Patric, Cataldi, Cancellieri, Gigot) favoriranno, si legge, un processo di ricostruzione, già parzialmente avviato con gli acquisti di gennaio (Provstgaard e Belahyane) e nelle sessioni precedenti (da Rovella a Isaksen passando per Guendouzi e Mandas).

Oggi Guendouzi, di fatto l’unico giocatore di livello internazionale, ha una valutazione di mercato pari a 32 milioni. Lo segue Mario Gila (30), uno dei casi più spinosi, perché è giovane e in scadenza 2027: difficilmente, conclude il quotidiano, verrà trovata un’intesa sul prolungamento. Sarri ha eletto titolare Provedel (31 anni, ancora giovane come portiere) ed è inevitabile che a gioco lungo andrà risolto il dualismo con Mandas, su cui punta la società e destinato a restare in panchina nelle prossime settimane. Tra i senatori, la Lazio ha puntato sul capitano Zaccagni. A lunga scadenza anche Nuno Tavares, Noslin, Mandas, Provstgaard e Belahyane, il più giovane in rosa. Anche in base all’andamento della stagione si capirà meglio quale sarà la Lazio del futuro.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, mantenere significa anche adeguare i contratti: stallo Romagnoli, attesa Gila

Mantenimento Lazio. Concetto di cui si inizia ad abusare nell’estate della Lazio, ma principio che meglio di altri sintetizza la linea intrapresa dal club biancoceleste. In virtù delle sue minime capacità di spesa e del solito blocco di liquidità, la scelta è quella di conservare l’ossatura e di trattenere quei calciatori che fino ad un mese fa sembravano sul piede di partenza. Da Gila a Guendouzi, passando per Alessio Romagnoli. Tutte elementi che lasceranno la capitale solo in caso di offerte irrinunciabili che potrebbero scuotere anche le intenzioni in entrata. Tutti giocatori, però, con i quali la società è chiamata a ridiscutere i propri contratti in un contesto di spending review (contenimento dei costi) non dichiarata ma necessaria. Chi, come il difensore spagnolo, per adeguare gli emolumenti alla valutazione del cartellino (guadagna circa 800 mila euro per un valore di mercato che supera i 40 milioni. Ancora non risultato accelerate o appauntamenti); chi come il centrale ex Milan per trovare una chiave per risolvere pendenze vecchie.

La società, già al momento del suo arrivo nella Capitale, aveva promesso uno scatto economico, ancor di più in caso di raggiungimento della Champions. Traguardo raggiunto, ma questione non affrontata e superata. Il ritorno di Sarri ha ulteriormente fatto impennare il potere contrattuale di Romagnoli, tanto che una dialettica con l’entourage è stato aperto. Un fronte, però, che difficilmente sarà colmato solo con un estensione del vincolo contrattuale al 2029. Questa è la proposta di Lotito che ha l’intenzione di mantenere l’ingaggio a 3 milioni di euro. Il tema per Romagnoli è un altro, riguarda una crescita di stipendio fino ad oltre 3,5 milioni di euro. Questione aperta, ma di complicata risoluzione. Non è escluso, infatti, che per buona pace dei malumori del difensore, si possa iniziare la nuova stagione con la situazione attuale. Con o senza rinnovo, magari fino alla scadenza dell’attuale contratto (2027).

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Romagnoli e Vecino: tanti contratti da valutare

La Lazio stanno pianificando il futuro e ci sono diverse situazioni che andranno chiarite, a cominciare dai rinnovi contrattuali. Da Romagnoli a Gila, da Hysaj a Marusic, sono tanti i contratti che andranno rivisti, rivalutati ed eventualmente prolungati. A cominciare dall’ex capitano del Milan, che dopo la partita con la Juve ha fatto capire chiaramente quale sia il suo desiderio: “Io qui sto benissimo, sono felicissimo alla Lazio. Ci sono delle promesse che ad oggi non sono state mantenute, magari ne parleremo nei prossimi giorni”. Un messaggio forte e chiaro alla società, che però ha lasciato intendere già in passato che certe promesse fatte da chi non c’è più non devono ritenersi valide. C’è poi da capire quale sarà il futuro di Marusic, che vorrebbe rimanere e chiede un ritocco sull’ingaggio forte dell’interesse di diversi club di Serie A. La Lazio apre al rinnovo solo a cifre inferiori rispetto all’attuale stipendio. La distanza è ampia e la trattativa è tutt’altro che semplice.

Lazio, gli altri contratti da rivedere e da valutare

Tra i contratti da rivedere e valutare c’è senza dubbio quello di Elseid Hysaj. Il terzino ex Napoli ed Empoli è stato per qualche mese uno dei giocatori fuori rosa più pagati d’Europa, con i suoi 2 milioni netti a stagione. È rientrato da gennaio, ma non essendo un titolare è difficile immaginare che si voglia andare avanti alle stesse cifre. O si trova un accordo per spalmare l’ingaggio, oppure l’albanese potrà partire in estate. Discorso simile per Lazzari, anche lui non considerato un titolare a destra dove sicuramente arriverà un nuovo terzino dal mercato. L’ex Spal guadagna 1.7 milioni all’anno, ha ancora due anni di contratto e si cercherà una soluzione a giugno. Tra i giocatori meno pagati c’è invece Mario Gila, che guadagna circa 500 mila euro all’anno ed è in scadenza 2027. Il Real Madrid ha nel mirino Saliba e difficilmente richiamerà alla base l’ex Castilla, che però ha tanto mercato. O si trova un accordo o si punterà a fare una plusvalenza importante, anche se significherebbe rivoluzionare completamente la difesa viste anche le criticità con Romagnoli. Tante valutazioni che inizieranno già da questa settimana, con la speranza di raggiungere quel sogno Champions che aiuterebbe non poco nella gestione economica di un’estate caldissima.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Non credo allo scollamento Squadra-Sarri, i giocatori si sono adagiati. La situazione contratti… ” (AUDIO)

“Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento fra squadra e allenatore”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“La prestazione con l’Atalanta è stata vergognosa, non so cosa avrà detto Sarri ai giocatori, dico che la prestazione non c’è proprio stata. Non possono prendersela con l’allenatore, che cerca di schierare i migliori giocatori che ha. I giocatori devono fare i giocatori, l’allenatore poi fa quello che può. Non penso che l’allenatore non faccia giocare gente che reputa non all’altezza. Con l’Atalanta è dura per tutti, soprattutto in questo momento.

Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento Squadra-Sarri: quando un giocatore entra in campo sa di dover fare il giocatore, se qualcuno fa questi ragionamenti dovrebbe cambiare sport. Quello che vedo è che siamo in un momento particolare, quando fino a due partite fa andava tutto bene perchè si veniva da 5 vittorie. I giocatori non hanno avuto la cattiveria giusta per affrontare l’Atalanta. Non credo che Immobile ora sia diventato scarso, per me la rosa di quest’anno è più forte dell’anno scorso. I giocatori non stanno dando come lo scorso anno, si sono adagiati.

Quando entro in campo devo dare il massimo, perchè è il mio mestiere. Non posso pensare a contratti e malumori, ma a dare il 110% sempre. Se vedi le prestazioni con Inter, Napoli e Atalanta non va bene. Poi se il problema è un contratto in scadenza e quindi giochi male, peggiori solo la tua situazione.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-06022024-e2feckh
Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, settimana decisiva per il rinnovo di Zaccagni. Fatta per Romero, si negozia con Cataldi

La Lazio lavora per blindare tre giocatori. Secondo quanto riporta Il Messaggero, se è ormai tutto fatto per il rinnovo del giovane Luka Romero fino al 2026, questa sarà una settimana decisiva per il prolungamento sino al 2027 di Mattia Zaccagni. Stesso discorso per Danilo Cataldi, il cui agente è in arrivo nella capitale proprio per provare a trovare un accordo con Lotito.

Luka Romero è attualmente in scadenza a giugno, mentre Cataldi ha un accordo fino al 2024 e Zaccagni fino al 2025. Per tutti e tre è pronto ovviamente anche un ritocco dell’ingaggio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rinnovi: Lazzari firma lunedì, tutto fatto anche per Romero

Dopodomani intanto firmerà Lazzari sino al 2027 a 1,6 milioni a stagione, poi ci sarà l’incontro per Cataldi (chiede almeno 1,8 milioni) con l’agente Riso. Tutto fatto per Romero: «È già pronto il rinnovo (a 800mila euro, ndr) come regalo di compleanno, pian piano sta crescendo, ha davanti un grande cammino», chiosa il patron. Felice di averci messo i suoi consigli e il suo zampino nell’inserimento. Ieri il maggiorenne Luka ha tagliato la torta, è stato festeggiato da tutti nello spogliatoio, e ha poi ringraziato: «Il gol al Monza, la titolarità con la Juve, tutto questo affetto, sto vivendo un sogno. Da piccolo guardavo Veron, qui lui era un mito assoluto. Io non ho ancora fatto nulla, ma mi sento amato».Il Messaggero