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Lazio, l’agente di Gila: “Ha due anni di contratto…”. Anche un avvertimento sul futuro…

Diversi i club interessati a Mario Gila e l’agente dello spagnolo chiarisce la posizione del suo assistito.

Gila è ormai diventato uno dei punti fermi di questa Lazio e per Sarri infatti è uno degli imprescindibili da cui ripartire. Tuttavia il blocco del mercato mette la società biancoceleste nella condizione di dover ascoltare tutte le proposte che arrivano dalle parti di Formello. In più, tale blocco, ha impedito al club di offrire allo spagnolo l’adeguamento di contratto chiesto e questo potrebbe creare un po’ di malumore.

Alla luce di questo, il suo agente Alejandro Camano, uscendo dalla sede dell’Inter dove ha parlato di un altro suo assistito (Lautaro Martinez, ndr) ai cronisti presenti ha risposto anche alla domanda sul futuro di Gila: “Gioca nella Lazio, ha due anni di contratto e non è in uscita”.

Una buona notizia per oggi, ma anche un avvertimento per il futuro: laddove la Lazio non fosse in grado nei prossimi mesi di adeguare ed estendere l’attuale vincolo, rischierebbe di perdere potere contrattuale avvicinandosi pericolosamente alla scadenza. Con effetti negativi sul valore del cartellino in sede di trattative in uscita.

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Lazio, reazione a catena anche sugli adeguamenti: Chelsea e Bournemouth in agguato per Gila

Dopo Vecino e Pedro, la Lazio vuole rinnovare anche il contratto di Mario Gila. Il difensore centrale spagnolo è, nelle idee di Sarri, uno dei cardini della squadra, su cui il tecnico ha posto il veto alla cessione. Il contratto attuale però è ancora quello che era stato firmato nel 2022: scadrà nel 2027 e al momento garantisce al classe 2000 uno stipendio da 1 milione di euro. Come riporta il Messaggeroquesta mattina nei giorni scorsi c’è stato un contatto tra Fabiani e gli agenti del calciatore, che per prolungare il suo rapporto col club chiede però anche un adeguamento dell’ingaggio agli stessi livelli degli altri big della rosa. In pratica, un raddoppio degli emolumenti.

Il problema è che la Lazio al momento ha le mani legate sul mercato e praticamente nessun margine di manovra neanche per gli stipendi.Vecino e Pedro hanno prolungato alle stesse cifre del precedente accordo infatti, ma per Gila il discorso è diverso. Il ragazzo ha parecchie richieste in giro per l’Europa. Non cerca lo strappo col club capitolino a cui non ha chiesto di essere ceduto; anzi, sarebbe anche ben contento di proseguire ancora il percorso a Roma, ma alle giuste condizioni, visto che altrove non avrebbe difficoltà a trovarne di migliori. Il Chelsea e il Bournemouth in Inghilterra segono con interesse l’evolversi della vicenda. Per la Lazio, se proprio non si riuscirà ad arrivare a una soluzione diversa, con buona pace di Sarri, la cessione non è esclusa a priori, ma il prezzo base per una trattativa parte da almeno 50 milioni di euro. I biancocelesti infatti dovrebbero poi corrispondere al Real Madrid la metà dell’incasso in base ai precedenti accordi.

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UFFICIALE – Lazio, rinnovo Vecino: l’opzione per il secondo anno è condizionata

AGGIORNAMENTO 12.15 – “La S.S. Lazio comunica il rinnovo del contratto del calciatore Matías Vecino, che continuerà a vestire la maglia biancoceleste fino al 30 giugno 2026, con opzione per un’ulteriore stagione fino al 30 giugno 2027.
Centrocampista completo e di grande affidabilità, ha messo al servizio della squadra equilibrio tattico, intensità e senso della posizione, risultando decisivo in più momenti della stagione. Con 114 presenze e 13 reti in tre stagioni, si è distinto per professionalità e spirito di sacrificio.
Il prolungamento del contratto rappresenta una scelta di continuità tecnica e di valorizzazione dell’esperienza all’interno del gruppo: caratteristiche fondamentali per affrontare con determinazione e stabilità le sfide della nuova stagione”. S.S.Lazio.it


La notizia era nell’aria da giorni, ma ora è certezza: Matias Vecino resterà alla Lazio anche nella prossima stagione. Il centrocampista uruguaiano, che aveva il contratto in scadenza il 30 giugno, ha trovato l’intesa con il club biancoceleste per il prolungamento di un anno, con opzione di rinnovo fino al 2027 al raggiungimento di un certo numero di presenze. Vecino, che ha quasi 34 anni, guadagnerà 1,8 milioni di euro più bonus nella prossima stagione. Dopo la firma si attende solo l’annuncio da parte del club biancoceleste.

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Lazio, Pedro resta: accordo chiuso, tra poche ore la firma

Pedro resta. La firma arriverà tra poche ore, ma l’accordo è ormai chiuso. L’attaccante spagnolo ha detto sì per la terza volta consecutiva: rinnoverà il contratto con la Lazio per un’altra stagione, alle stesse condizioni economiche del precedente accordo. Guadagnerà dunque 2,2 milioni di euro netti fino al 30 giugno 2026. Il documento sarà spedito probabilmente lunedì via mail, ma è già tutto definito: nessun ostacolo all’orizzonte, nessuna sorpresa dell’ultimo minuto. Lo spagnolo ha scelto il club biancoceleste ancora una volta, e la Lazio ha deciso di continuare ad affidarsi alla sua esperienza, al suo talento e alla sua fedeltà.

Il rinnovo di Pedro ha un valore che va oltre i numeri. È la conferma di un legame costruito nel tempo con Maurizio Sarri, l’allenatore che lo aveva già allenato ai tempi del Chelsea e con il quale ha condiviso alcuni dei momenti più significativi della sua seconda giovinezza calcistica. Alla Lazio è arrivato nel 2021 (andando via dalla Roma), attraversando tre stagioni con alterne fortune ma sempre all’insegna della professionalità e della disponibilità. Con il ritorno di Sarri in panchina, Pedro potrà vivere un’altra annata al centro del progetto, seppur in un ruolo più da guida che da protagonista assoluto. Un dato su tutti racconta la fiducia che il Comandante ripone in lui: con questo rinnovo, Pedro potrà potenzialmente diventare il secondo calciatore più utilizzato in carriera da Sarri.Attualmente è a quota 175 presenze complessive sotto la sua gestione, terzo alle spalle di Daniele Croce (206) e del compagno di squadra Elseid Hysaj(irraggiungibile a 346). Superare l’ex centrocampista dell’Empoli è possibile già entro la fine della prossima stagione, un traguardo simbolico ma significativo per chi ha deciso di restare anche senza la vetrina delle coppe europee. Corriere dello Sport

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Sarri, i dettagli dell’offerta della Lazio. Il tecnico chiede centralità nelle decisioni

Lazio-Sarri, si continua a trattare. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Lazio ha recapitato a Castelfranco un’offerta su base biennale con opzione per il terzo anno. Offerta economica da 2,5 milioni di euro più bonus relativi ai piazzamenti in campionato. Nello specifico: 500.000 euro per la qualificazione alla prossima Europa League; Un milione per la qualificazione in Champions League. Ora la palla passa a Sarri, che dal canto suo sta riflettendo non solo sulla parte economica, ma soprattutto su quella tecnica. Sarri, esattamente come nella sua prima esperienza, vuole essere centrale nelle decisioni di un calciomercato ancora tutto da scrivere, ma con risorse esigue e tante matasse da sbrogliare.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la chiusura con Baroni slitta: i dettagli

Lazio e Baroni si saluteranno ufficialmente settimana prossima, precisamente martedì. L’appuntamento per risolvere ufficialmente il rapporto di lavoro era programmato oggi, ma è stato spostato a martedì 3 giugno. Il motivo? Un problema tecnico, ovvero l’assenza della parte legale per mettere nero su bianco l’addio. Nessun problema per quanto riguarda l’intesa fra le parti: Baroni lascerà la Lazio rinunciando al secondo anno di contratto. Nessuna buona uscita, nessun bonus di fine rapporto. Per il tecnico fiorentino il Torino resta l’opzione più concreta, Cairo sembra aver pronto per lui un accordo triennale. Occhio anche alla Fiorentina, che in questo momento sta affrontando il caos delle dimissioni di Raffaele Palladino. Con la Lazio il rapporto verrà chiuso ufficialmente settimana prossima, intanto per il club biancoceleste proseguono i lavori per riportare a Roma Maurizio Sarri, nel più breve tempo possibile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Guendouzi passa anche dal rinnovo: la situazione

Non è un caso come Romagnoli, ma si tratta di un’urgenza da affrontare e risolvere appena si chiuderà il campionato, tra pochi giorni. Matteo Guendouzi, in fondo alla notte di San Siro, ha lanciato un segnale. Sta bene alla Lazio, non vuole andarsene, ha preso casa e non ha proposte dietro l’angolo in grado di farlo vacillare, ma si aspetta di essere accontentato. «Sono felice qui, vedremo cosa accadrà» ha spiegato e non era soltanto riferito al piazzamento europeo, che pure potrebbe relegare la squadra biancoceleste in Conference, non esattamente il torneo più prestigioso e appetibile. Qualche interrogativo lo ha fatto nascere e la società ne è consapevole. Nessuna sorpresa, anche se fa parte della strategia alzare il muro ed evitarne di parlarne, come ha fatto il ds Fabiani, memore dei guasti provocati dal post-Champions di Sarri, per l’intera stagione.

In ballo c’è un rinnovo di contratto per Matteo Guendouzi, preso due anni fa dal Marsiglia e riscattato a titolo definitivo l’estate scorsa. Sarebbe più logico e corretto parlare di adeguamento. Nel suo caso non ci sono motivi di attrito o promesse non mantenute, è vincolato sino al 2028. Semplicemente merita un riconoscimento e va blindato, come sovente accade nel mercato e la Lazio farà bene a non sottrarsi. Il centrocampista francese guadagna 1,3 milioni di euro. È poco per un giocatore del suo valore e del suo rendimento. Sarri lo ha rilanciato, Baroni lo ha aiutato a esplodere, Deschamps lo ha richiamato in una nazionale di cui già faceva parte in passato. Bastano i numeri per rendersi conto del suo impatto: 36 partite in campionato, ne ha saltata solo una per squalifica, giocando a tempo pieno. Altre 9 presenze in Europa League e 2 in Coppa Italia. Un colosso da 4.058 minuti. Sarebbe dura, anzi durissima, doverne fare a meno per una squadra in costruzione, con un budget ridotto e con le ambizioni di crescita sbandierate dalla Lazio. Perché se è vero che il mercato va autofinanziato, dunque bisogna avere la forza ogni tanto di prendere al volo certe offerte, si può anche scegliere e capire a cosa rinunciare. Corriere dello Sport

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Lazio-Juve, Romagnoli: “Consapevoli degli errori commessi, con l’Inter per rifarci. Futuro? Spero vengano mantenute le promesse”

Lazio-Juve, Alessio Romagnoli in zona mista al termine del match: “Dispiace, ci tenevamo a vincere oggi. Era uno scontro diretto fondamentale, ma meglio non perderla se non riesci a vincerla. Potevamo legger meglio alcune situazioni, è capitato spesso quest’anno, abbiamo sbagliato tanto. L’importante però è saper reagire. Percorso positivo? Siamo lì per la corsa, il nostro obiettivo è sempre stata la Champions, però dispiace per le partite in casa non vinte. Non possiamo guardare indietro ora, andiamo avanti. L’Inter? Partita difficilissima e aperta, bella da giocare, cercheremo di fare il meglio. La gara d’andata? E’ una spinta in più, vogliamo rifarci”.

“La scenografia? Bella ed emozionante, dispiace non aver dato una gioia oggi. Permanenza? Ho due anni di contratto, vediamo cosa vuole fare la Lazio. Io sto benissimo qui, è sempre stato il mio sogno, andrei via a malincuore. Avevamo delle promesse che fino ad oggi non sono state mantenute, magari qualcosa succederà in settimana, speriamo”.

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Lazio, il messaggio di Marusic: “Voglio rinnovare e chiudere qui la carriera. Fino alla fine per la Champions”

Vigilia di Lazio-Juventus, più di uno scontro diretto, un crocevia che vale per presente e futuro. Ai microfoni di Dazn è Adam Marusic a raccontare le sue sensazioni, partendo da un auspicio per se stesso ed un messaggio per il club: “Sono qui da otto anni ormai, si è parlato di rinnovo, mi piacerebbe rimanere. Se tutto va bene, dovrei prolungare il mio contratto con la Lazio e  significherebbe concludere qui la mia carriera”. 

Su Milinkovic: “Era già qui quando sono arrivato, uscivamo spesso. Abbiamo giocato sei anni insieme, ha lasciato la squadra da 18 mesi ma siamo buoni amici e ci sentiamo ancora. A livello di presenze lo sto raggiungendo lentamente, spero di riuscire a superarlo

Su stagione e Champions: “Ho segnato quattro gol quest’anno e credo di averne fatti tre al mio primo anno alla Lazio, nel 2017. Non è il mio compito principale in campo, ma quest’anno sono riuscito a segnare. Spero di fare qualche altro gol prima della fine della stagione in modo da aiutare la mia squadra. Se manteniamo lo stesso ritmo che abbiamo avuto finora abbiamo buone possibilità di giocare la Champions League il prossimo anno, e sarebbe un grande risultato”.

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Lazio, futuro in bilico per Marusic: l’entourage valuta la rottura. La situazione

Marusic e la Lazio potrebbero interrompere il loro legame in maniera brusca in estate. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, secondo cui la permanenza del terzino montenegrino in biancoceleste non sarebbe affatto scontata e anzi, l’entourage del calciatore starebbe persino valutando la rescissione unilateraleSecodo il quotidiano infatti ci sarebbero le condizioni per ricorrere all’articolo 17 delle norme FIFA sui trasferimenti, visto che la Lazio non ha nessuna intenzione di concedere la risoluzione consensuale del contratto, che in teoria avrebbe una clausola automatica di prolungamento fino al 2026.
L’accordo attuale scadrebbe a giugno e se scattasse effettivamente l’opzione di un’ulteriore annualità i termini del contratto resterebbero gli stessi, in particolare riguardo l’ingaggio. Nei mesi scorsi si era parlato di una trattativa per il rinnovo, ma non ci sono stati sviluppi e il ds Fabiani in recenti dichiarazioni ha lasciato intendere chiaramente che per la società la permanenza di Marusic, secondo quanto previsto dall’attuale accordo, è assolutamente certa. Meno sicura invece pare essere la controparte, che infatti si sta guardando attorno. Marusic è alla Lazio da luglio 2017. Quest’anno con Baroni è uno dei punti fermi della rosa: ha totalizzato 39 presenze su 42 partite in tutte le competizioni e ha segnato 4 gol (l’ultimo lunedì sera col Torino). Ma potrebbe essere lui il prossimo pezzo della “vecchia guardia” a dire addio.