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CALCIOMERCATO

Sarri, i dettagli dell’offerta della Lazio. Il tecnico chiede centralità nelle decisioni

Lazio-Sarri, si continua a trattare. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Lazio ha recapitato a Castelfranco un’offerta su base biennale con opzione per il terzo anno. Offerta economica da 2,5 milioni di euro più bonus relativi ai piazzamenti in campionato. Nello specifico: 500.000 euro per la qualificazione alla prossima Europa League; Un milione per la qualificazione in Champions League. Ora la palla passa a Sarri, che dal canto suo sta riflettendo non solo sulla parte economica, ma soprattutto su quella tecnica. Sarri, esattamente come nella sua prima esperienza, vuole essere centrale nelle decisioni di un calciomercato ancora tutto da scrivere, ma con risorse esigue e tante matasse da sbrogliare.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pedullà: “Lazio, silenzio strategico su Fazzini. Oggi decisione quasi definitiva su Casadei. Belayhane piace, ma…” (AUDIO)

L’esperto di calciomercato, Alfredo Pedullà, in collegamento a ‘NMM’

“Per Fazzini fatta un’offerta. Penso sia un silenzio strategico in questo momento. Belahyane piace, ma non è un’affare in dirittura d’arrivo. Il Verona ha cambiato proprietà, Sogliano deve avere il via libera per vendere (a zero) un giocatore in questo momento storico. Casadei, ieri incontro con agenti. Sarri lo voleva, la Lazio ci provò all’epoca, poi lui andò da Maresca al Leicester. A Casadei l’Inghilterra va stretta, vuole tornare in Italia. La situazione più ‘comoda’ sarà quella che si concretizzerà, in altre parole, la squadra che accetta le condizioni della Lazio libererà il giocatore. Per la Lazio focus sul centrocampo, ma non è escluso che faccia un’altra operazione. Oggi mi aspetto una decisione più o meno definitiva su Casadei. Tutti e tre i giocatori citati verrebbero, la Lazio ha ottenuto il triplo sì, ma ovviamente non basta. Casadei stesso, fra Torino e Lazio non ha dubbi: sceglie Roma”.

Offerto anche Ngonge negli ultimi giorni, la Lazio non ha fatto un passo avanti per lui. Nessuno ha interesse ad arrivare a febbraio per sbloccare la situazione. Sono giorni importanti, siamo alla selezione. Restando su Casadei, credo che a 12-13 si chiuda (prestito oneroso con diritto di riscatto), ma il Chelsea non aspetta a vita ovviamente. Sarri? Tornerà in panchina quando ci saranno le condizioni per farlo. Il Milan l’ha sondato prima di Conceicao, ma il contratto offerto (6 mesi più opzione) non era consono al suo modo di lavorare”.

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INDISCREZIONI

Castrovilli, riflessioni in corso: l’ipotesi partenza non è da scartare

Il futuro di Gaetano Castrovilli è tutto da scrivere. Anche quello ‘prossimo’, visto che il suo contratto scade a giugno 2025 (se non esercitata la clausola per il rinnovo). L’ex Viola non è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nei primi mesi di Lazio. Colpa, soprattutto, di una condizione fisica mai al top e di un problema al ginocchio, l’ennesimo, in autunno. La Lazio riflette: Vecino sarà out per almeno due mesi, Castrovilli non fa neanche parte della lista UEFA. Prendere un altro centrocampista è imperativo, dunque. Secondo Alfredo Pedullà, le parti starebbero vagliando soluzioni (anche in prestito, probabilmente) per consentire al centrocampista di giocare di più per poi, eventualmente, tirare le somme.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Cabal: per la fascia sinistra piace anche Archie Brown

Come riportato da Alfredo Pedullà, per la fascia sinistra piace anche Archie Brown, inglese classe 2002 del Gent. Esterno rapido e strutturato, altezza di 1.90, ha collezionato 3 assist in 21 presenze.

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CALCIOMERCATO

Lazio, effetto Kamada: Sartori sonda Tudor, riflessioni in corso

L’addio di Kamada ha lasciato scorie. Nelle ultime ore, proprio a margine della mancata permanenza del giapponese, si sono intensificati i contatti fra Tudor e la Lazio. Malesseri che iniziano a prender forma, con il tecnico amareggiato. Tudor voleva ripartire proprio dal centrocampista per costruire la ‘sua’ Lazio. Nel caso in cui i malesseri dovessero portare ad una prematura separazione, attenzione al nome di Vincenzo Italiano. Secondo Alfredo Pedullà, potrebbe concretizzarsi anche un incastro con il Bologna. Il club felsineo infatti, orfano di Thiago Motta, è a caccia del nuovo tecnico. Sartori sta valutando anche la pista Tudor.

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CALCIOMERCATO

Il Nizza spinge per Pellegrini, ma il giocatore temporeggia: la situazione

Secondo Alfredo Pedullà, il Nizza sta premendo con la Juventus per Luca Pellegrini. E’ una richiesta precisa del nuovo allenatore Farioli. Nelle ultime ore sarebbe stato raggiunto un accordo sull’ingaggio e anche una mezza intesa con la Juventus. E’ proprio Pellegrini che frena, la sua priorità resta la Lazio. Il terzino quindi è in attesa di un segnale da parte del club biancoceleste, cui continua a dare priorità.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Berardi mi piacerebbe. Punta dipende dall’utilizzo di Felipe. Milinkovic risorsa tecnica e problema societario”. Poi su obiettivi e Lotito… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sportitalia: “Berardi mi piacerebbe”

Fuga in Arabia?

“Io sinceramente qualche offerta l’ho ricevuta da quei paesi lì, per il momento però sto bene alla Lazio. Quindi è inutile parlare di soldi. Se poi tra un paio d’anni non starò più bene alla Lazio o mi finirà il contratto, qualcosa per un anno o due lo si può prendere in considerazione. In questo momento sto bene lì (a Formello, ndr.), a due ore di macchina da casa e quindi non ho motivazioni per prendere in considerazione questa cosa”.

Berardi

“Berardi è un giocatore del Sassuolo. È uno dei calciatori che mi piacerebbe allenare, così come ce ne sono tanti altri. Nel Sassuolo ce ne sono tanti di giocatori che a me sarebbe piaciuto allenare. Per esempio Frattesi, Maxime Lopez è un giocatore che mi intriga. È sempre stata una squadra che per filosofia ha avuto dentro due o tre giocatori che a me piacevano. Se parli di Berardi io devo fare un passo indietro perché ho troppo rispetto del Sassuolo per parlare di Berardi”.

Milinkovic

“È un problema per la società, è chiaro che per me potrebbe essere una risorsa. Dipende tutto da quanto il ragazzo è coinvolto dalla situazione. Un Milinkovic con la testa libera è un giocatore di livello straordinario. È un giocatore che con noi tra gol e assist in due stagioni ha creato una quarantina di situazioni. Quindi si sta parlando di un giocatore straordinario che ora ha una vicenda contrattuale che non so a che conseguenze possa portare. È un problema societario, è una risorsa tecnica, però poi lì si va in una scelta che è puramente societaria”.

Il nuovo attaccante

“Dipende dalle situazioni che sono in divenire. Se noi abbiamo la necessità di tenere sempre Felipe da attaccante esterno è chiaro che deve arrivare un giocatore più pronto. Se noi abbiamo attaccanti esterni in buon numero, è chiaro che possiamo prendere anche un giovane da tirare su e nel frattempo si può utilizzare qualche volta Felipe anche da attaccante centrale, cosa che tra l’altro ha fatto anche bene durante questa stagione. Queste situazioni vanno viste sempre nel complesso della rosa che ti sta venendo fuori”.

Torreira?

“L’ho visto che benissimo alla Sampdoria, l’ho visto bene alla Fiorentina. È un giocatore che in Italia ha fatto bene”. 

Rivalità con Mourinho?

“Io personalmente non la sento. L’ho sempre detto, a me è una persona che rimane anche simpatica. Nelle rare volte che ci ho parlato è una persona intelligente: in un Chelsea-Manchester United è successo anche qualcosa di cui si poteva approfittare e non l’ha fatto. Per questo io c’ho grande rispetto per lui”.

Commento sul calendario: alla terza il Napoli, alla quarta la Juve…

“Menomale che siamo arrivati secondi, altrimenti ci avrebbero fatto giocare in deroga contro il Real Madrid. Calendario pesantissimo per quanto ci riguarda. Nelle prime otto partite affrontiamo quattro grandi squadre”.

Però voi siete arrivati secondi…

“Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, però non possiamo negare che siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano fare. E su questo non possiamo fare conto anche in futuro”.

E il prossimo anno come sarà?

“Se io dovessi parlare da un punto di vista egoistico, faccio secondo posto con la Lazio devo dare le dimissioni. Perché la possibilità di fare meglio è davvero difficile”.

Ma non ci hai pensato?

“Non ci ho pensato perché mi trovo in un ambiente in cui sto bene e mi piacerebbe andare avanti. Però bisogna avere tutti la consapevolezza che ripetersi sarà estremamente difficile. Sicuramente il nostro obiettivo è quello di rimanere in Champions, quindi dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, ma con la consapevolezza che è difficilissimo. Mi piacerebbe ma è difficile”.

Quante volte senti Lotito?

“Dipende dai momenti. Quando ha meno impegni politici lo sento spesso, momenti in cui come in questo periodo deve mettere insieme elezioni in Molise per il suo partito, deve mettere insieme partecipazioni continue alle riunioni per i diritti televisivi, è normale che lo senti meno”.

Quindi ti piacerebbe fare il manager. Oppure ti fidi del tuo team di lavoro, Fabiani e Picchioni?

“Io mi fido di tutti, ma noi siamo una società in cui la figura del presidente è importante. Se lui fosse presente in maniera sistematica per noi sarebbe importante”.

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CALCIOMERCATO

Pellegrini, la Juve verso il “sì” al prestito con obbligo di riscatto

Fabiano Parisi è stato protagonista contro la Svizzera, indipendentemente dal gol che poi ha permesso all’Under 21 di continuare a sperare nella qualificazione agli Europei. La Juve ha seguito Parisi, è entrato in una fase di stand-by decidendo per ora di non affondare ma comunque apprezzando non poco l’ultima prestazione. Anche la Lazio ha sempre seguito Parisi, ma adesso vuole tirare le somme per Pellegrini. Per quest’ultimo ci sono stati contatti con la Juve, slegati per ora da altre operazioni, e si sta ragionando sul prestito con obbligo di riscatto a 8 milioni in caso di qualificazione della Lazio a qualsiasi competizione europea nella prossima stagione. Alfredopedulla.com

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Romagnoli: la Lazio fa la sua mossa, il Valencia corteggia Patric

La trattativa per Romagnoli sembra essere entrata nel vivo. Come riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la Lazio avrebbe pronto un contratto da 3,2-3,3 milioni a stagione più bonus per riportare Romagnoli nella Capitale. Il pericolo di dover fare i conti con gli inserimenti di altri club però, è sempre dietro l’angolo. Se da una parte c’è la volontà di chiudere per l centrale del Milan, dall’altra c’è la semi-certezza di dover perdere a zero Patric e Luiz Felipe. Per lo spagnolo si è fatto avanti il Valencia; per il brasiliano il Betis.