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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione pesante ma con delle soddisfazioni. Cancellieri? Per questa gara…” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Dazn la vittoria del Maradona:

“Questa squadra nell’ultimo mese e mezzo ha sbagliato solo la partita di Firenze, ha fatto 13 punti nelle ultime 6 gare. Ai ragazzi ho solo detto che le partite vanno sempre aggredite e non subite. Venire qui pensando a mercoledì ci avrebbe fatto fare male, probabilmente ci avrebbe fatto perdere e non ci avrebbe fatto preparare bene.

La stagione è stata pesante e dentro questa pesantezza ci sono state anche delle soddisfazioni, abbiamo vinto due gare col Milan, abbiamo una partita vinta ed una pareggiata con la Juve, stasera abbiamo vinto qui. Ci sono segnali dalla squadra e dai singoli.

Non abbiamo tantissimi giocatori di palleggio, ma molti hanno strappo. Taylor mezzala sarriana? Mentre uscivo dal campo ho visto Hamsik e penso sia stato tutto quello che volevo io dalla mezzala. Taylor, nonostante l’esperienza, è giovane e si è ambientato subito, sta facendo bene. Questa campionato non è il più bello del mondo, ma sicuramente è uno dei più difficili e sta facendo bene.

Cancellieri? Pensando a questa gara la scelta dei tre davanti l’ho fatta ad inizio settimana, mi sembravano i più adatti; lui ha qualità fisiche immense, tecnicamente non è male, deve migliorare un po’ nelle scelte e lo sta facendo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti problemi sotto porta: in trasferta i numeri peggiori dalla stagione ’88-’89

Lazio, solo 10 gol segnati in 16 gare lontano dall’Olimpico.

Vero che la squadra difficilmente perde lontano dal Foro Italico, ma dieci gol segnati in sedici partite (più due autoreti) sono un bottino così misero che bisogna tornare, riporta Il Messaggero, alla stagione ’88-’89 per trovarne uno peggiore: era la Lazio di Giuseppe Materazzi che chiuse dodicesima in classifica. Nove gol fuori casa in quella stagione.

Il trend è brutto, dà l’idea delle difficoltà offensive, ma c’è da dire che questa squadra comunque crea ma poi sottoporta si perde, non è fredda, manca di lucidità. Se a livello difensivo i meccanismi ormai sono oliati, in questi ultimi giorni sarebbe opportuno trovare le misure corrette e aggiustare la mira lì davanti. Soprattutto a Bergamo, nell’ultimo viaggio del trittico che ha un valore enorme.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, verità e tecnico i punti di partenza. Cessione Zac? Altro passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un minimo di gestione Sarri l’ha già fatta a Firenze, togliendo Zaccagni e Basic a l’intervallo. Gila per me non verrà rischiato a Napoli. Sarri vuole fare bella figura, ma sta gestendo gli incerottati per la gara più importante.

Le riflessioni che si fanno in questo momento fanno capire che la gara di Bergamo è un Everest per la Lazio, soprattutto appunto in questo periodo con l’infermeria che non accenna a svuotarsi. L’Atalanta ha il 70% di possibilità di andare in finale, anche perché questo è il loro primo obiettivo ora.

Il futuro della Lazio? Servirà la verità, non le solite favole. Il punto di partenza della prossima stagione è l’allenatore: se resta Sarri serve un programma stilato a quattro mani con Lotito. Se sul tecnico ci sono remore, servirà chiarezza. Zaccagni? Se andiamo avanti così, a cedere chi ha mercato, qualità e ingaggio alto, non si andrà avanti.

I ricavi della Lazio si possono paragonare a quelli di Udinese, Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione devastante. Futuro? Non sono preoccupato per me, vediamo i programmi” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, a Dazn, ha commentato la gara in casa della Fiorentina:

“Il loro gol è stato fortuito, fino a qual momento la partita era in mano nostra ma anche dopo, poi gli abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. La sconfitta mi sembra troppo per quello che si è visto in campo

Ennesima sconfitta? Solo sei squadre hanno perso meno di noi. Certo, non è la prima ma in quel caso saremmo stati primi.

Per il mio futuro non sono preoccupato, per la Lazio vedremo. Ancora non ho sentito niente, vedremo la società. Stagione devastante, solo per preparare questa gara ci mancavano 10 giocatori. Abbiamo fatto giocare gli acciaccati. I problemi sono stati tanti e anche altri, a livello di programmi vediamo cosa ha in mente la società e, di conseguenza, io.

Il problema del mancato attacco all’area avversaria lo abbiamo avuto tutto l’anno, è una caratteristica che ci manca. Oggi quando abbiamo saltato l’uomo raramente eravamo accompagnati. Ratkov ha avuto un’occasione pericolosa di testa.

Coppa Italia? Bisogna vedere in che condizioni ci arrivano gli infortunati. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. da qui a fine stagione vogliamo fare partite vere ed in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cena di squadra e patto in vista del finale di stagione

Doppio allenamento ieri e poi la cena di squadra organizzata dai calciatori biancocelesti.

Ogni occasione è buona per fare gruppo. Oggi la Lazio sarà libera, si ritroverà a Formello domani e scatterà la vera preparazione alla trasferta di Firenze. Soltanto tra 24 ore si approfondirà l’aspetto tattico della sfida con la Fiorentina. Una scelta dettata anche dal calendario della prossima settimana: la Lazio giocherà di lunedì e poi sfiderà il Napoli di sabato, con la semifinale di ritorno di Coppa Italia diventeranno tre le trasferte di fila da disputare. Meglio allentare la presa adesso che c’è la possibilità di gestire con calma il piano in vista della prossima giornata di campionato.


Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha sfruttato in modo alternativo il giorno in più a disposizione grazie al monday night, programmando una seduta in meno a metà settimana e regalando, di conseguenza, allo spogliatoio una serata libera per poter trascorrere più tempo insieme. Un mercoledì diverso dal solito. Due allenamenti, il primo alle 10.30 con la rosa divisa per reparti, il secondo alle 15 con un gruppo unico. Poi la cena tra giocatori, senza coinvolgere lo staff tecnico, per migliorare l’affiatamento pure fuori dal campo. La ripresa nel centro sportivo è fissata per domani pomeriggio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è una candela che sta perdendo forza. Una stagione così non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico.

Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club.

Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni”.

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Lazio, Sarri vuole valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione

A Bologna Sarri ha stravolto l’attacco durante la sfida. E tornerà a ruotare i suoi attaccanti.

Sarri al Dall’Ara è partito con un terzetto e ha concluso la sfida con interpreti completamente diversi. Isaksen, Maldini e Pedro dall’inizio. Cancellieri, Dia e Noslin sganciati nella ripresa. Le sostituzioni hanno portato forze fresche e fatto la differenza nella fase conclusiva della partita. È aumentata la stanchezza del Bologna ed è cresciuta la vivacità offensiva biancoceleste. Le rotazioni, sottolinea il Corriere dello Sport, hanno reso la Lazio più incisiva negli ultimi 30 metri. Dia è stato protagonista indiretto dei go segnati da Taylor.


La Lazio, si legge, ha faticato in trasferta per tutta la stagione, in campionato aveva siglato 8 reti in 14 gare fuori casa, ne ha realizzate 2 centrando così il sorpasso sullo stesso Bologna. Fondamentali gli ingressi dalla panchina. Sei attaccanti utilizzati in novanta minuti. Ratkov l’unico a rimanere tra le riserve per l’intero confronto. Zaccagni, l’ottavo del reparto, è fuori per una grave lesione muscolare.

Nell’attuale Serie A, conclude il quotidiano, Isaksen è il capocannoniere della rosa con soli 4 gol, l’ultimo arrivato nel big match con il Milan. Anche lui era a secco da un mese e mezzo. Maldini ne ha fatto uno in 9 presenze, deve trasformarsi in un bomber più efficace per quanto fuori posizione naturale, Sarri l’ha ribadito più volte in conferenza. Pedro è il campione da sfruttare e gestire allo stesso tempo (a Bologna non era al top della condizione). Il rendimento di Dia era stato insufficiente fino alla partenza per la Coppa d’Africa, il 4 marzo ha sbloccato la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, in campionato comunque è ancora fermo al timbro rifilato al Verona alla seconda giornata. Noslin è la pedina per più posizioni (2 reti totali contro Lecce e Parma), Cancellieri l’esterno da rigenerare dopo il lungo periodo appannato che ha seguito il breve exploit del girone d’andata contro Genoa e Torino. Sarri proverà a valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, ritrovata solidità: salgono a quota 14 i cleansheet stagionali

Porta inviolata contro il Milan, è la quattordicesima volta che accade quest’anno.

La Lazio torna a difendersi come vuole Sarri. Anche se cambiano gli interpreti, la porta inviolata è arrivata pure contro un avversario come il Milan. Provstgaard ha sostituito Romagnoli. La coppia con Gila ha retto fino alla fine, la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport, ha centrato il suo 13esimo clean-sheet in campionato (il 14esimo in stagione considerando anche la Coppa Italia). Per il danese è stata la partita numero 8 dall’inizio, una delle migliori visti l’avversaria e la prestazione del reparto arretrato. Ha ricevuto gli elogi dei compagni e dei tifosi, la sua è stata una prova di personalità. Non gli è mai mancata in stagione, domenica sera è salito a quota 17 presenze in campionato. Per motivi di mercato (Romagnoli) o infermeria ha disputato da titolare 6 delle ultime 7 giornate di Serie A.

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STATISTICHE

Lazio, due vittorie di seguito per la prima volta in stagione: ecco da quanto mancavano

La Lazio torna a vincere due gare di seguito, abitudine persa oltre un anno fa.

Sfatato il tabù che la Lazio si portava dietro da tanto, troppo, tempo. Il successo di ieri contro il Milan, grazie alla rete di Isaksen, arriva dopo i tre punti ottenuti lunedì, sempre all’Olimpico, con il Sassuolo. E due vittorie consecutive in casa biancoceleste mancavano da oltre un anno.

Per la prima volta nel 2025/26, infatti, i biancocelesti sono riusciti a vincere due gare di fila. L’ultima volta che era accaduto era il 9 febbraio del 2025, quando il 5-1 con il Monza dava seguito al successo per 2-1 col Cagliari.