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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri e il futuro: ogni decisione è rimandata a fine stagione

Il futuro del tecnico si deciderà alla fine della stagione.

Ieri il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato di Sarri, ribadendo tutta la sua stima nei confronti del tecnico. Siamo a marzo e da qui a fine maggio la Lazio si giocherà l’accesso in finale di Coppa Italia e una conclusione dignitosa del campionato. Poi si ragionerà sul futuro. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito e Sarri non se le sono mandate a dire, il matrimonio bis è stato tempestoso da subito. La convivenza è diventata reciproca intolleranza per quanto si voglia far passare un concetto diverso. Ballano altri due anni di contratto e le incognite sul futuro non sono cessate. “Il futuro? Non lo so. Per essere all’altezza della storia della Lazio questa rosa va rinforzata”, dopo il Sassuolo mister Sarri ne aveva parlato in questi termini. 

Il 31 marzo sarà effettuata una nuova fotografia dei conti, le manovre di mercato dipenderanno dall’esito dei controlli. Non c’è il rischio del mercato chiuso, l’unico è il saldo zero: cessioni per acquisti. Ma in fin dei conti, con il mercato libero, la Lazio ha lavorato come se fosse a saldo zero, vendendo e comprando. La collegialità di mercato, che Sarri pensava di avere garantita, è stata esclusa con i fatti a gennaio. Mau dopo il Sassuolo ha detto anche «ero rimasto per i laziali, ora non so perché sono rimasto». Che lui e Lotito possano andare avanti così, conclude il quotidiano, è poco credibile. Ma, al di là di Sarri, il vero problema di questi ultimi anni è che la Lazio nel futuro non ci è mai andata

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Potrebbe diventare la stagione peggiore dell’era Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Uscendo in semifinale con l’Atalanta potremmo probabilmente parlare della stagione peggiore dell’era Lotito. Per ora, la peggiore in assoluto è stata la prima, quella del tredicesimo posto. Se esci in Coppa questa sicuramente rientrerà tra le peggiori; purtroppo c’è anche il demerito di non aver chiuso con una vittoria all’andata. Ad ogni modo, se mettiamo insieme il blocco del mercato e la rottura insanabile con i tifosi sarebbe a tutti gli effetti la peggiore; c’è il grande rischio che lo diventi.

Un altro al posto di Sarri sarebbe stato esonerato? Stando ai punti raccolti e alle dichiarazioni del tecnico, direi di sì”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedraza primo acquisto della prossima stagione: intanto al Villarreal trova sempre meno spazio

Il 29enne ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate.

Alfonso Pedraza, terzino sinistro del Villarreal, primo acquisto della prossima stagione biancoceleste annunciato direttamente dal ds Fabiani lo scorso febbraio. Il 29enne (30 tra un mese), evidenzia il Corriere dello Sport, ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate. Una scelta che sta incidendo sul presente del giocatore in Spagna, perché negli ultimi mesi, infatti, la sua situazione è cambiata in modo sensibile. Per anni il laterale andaluso è stato una presenza affidabile sulla fascia sinistra del “Submarino Amarillo”, spesso titolare o comunque stabilmente inserito nelle rotazioni. Nelle ultime settimane, però, il suo ruolo è progressivamente scivolato in secondo piano.

Pedraza, si legge, arriva infatti da 4 panchine consecutive in Liga. L’ultima volta in cui è partito titolare risale al 14 febbraio. Da quel
momento l’allenatore Marcelino García Toral ha cambiato gerarchie sulla fascia sinistra. Nelle 4 gare successive Pedraza è stato utilizzato soltanto a partita in corso, accumulando complessivamente 84 minuti.

Il rendimento di Pedraza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, conclude il quotidiano, è stato comunque ordinato, con la solita grande precisione nei passaggi e una buona presenza difensiva. È mancato però l’impatto offensivo che lo aveva reso prezioso negli anni passati. Il suo accordo con i biancocelesti ha inevitabilmente influenzato anche le scelte del club spagnolo, sempre più orientato a dare spazio a chi farà parte del progetto nella prossima stagione. Così, mentre il Villarreal guarda avanti, la Lazio osserva da lontano. Pedraza sarà il primo rinforzo del nuovo corso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è la stagione peggiore tra errori e sfortuna. Basic ancora out, ballottaggio Tavares-Pellegrini” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel ha avuto un problema i primi di febbraio con la Juventus, poi si è sempre allenato, tant’è che è stato anche uno degli eroi di Bologna. La spalla gli faceva male ma non al punto di fermarsi, poi la situazione è peggiorata e la risonanza ha decretato la necessità dell’operazione. Sarà pronto per la prossima stagione. Questo si aggiunge ad un’annata che forse è la peggiore in assoluto, considerando tutto, tra errori della società e sfortuna.

Motta lo consociamo poco, è all’esordio assoluto in Serie A. Ha collezionato solo quest’anno 20 presenze in B. L’altezza è dalla sua, deve sicuramente migliorare in tante cose, come ha detto lui durante la conferenza di presentazione. Ha ammesso lui stesso, per esempio, che deve crescere con i piedi.

Stasera devi capire i momenti della gara, è una sfida che non si può perdere. Il vantaggio è che affronto una squadra che gioca come te, moduli speculari quindi. Dovrai essere compatto, se a loro lasci le ripartenze, con gli attaccanti che hanno, diventa dura.

Basic aveva dato disponibilità per oggi, ma non ci sarà stasera. Noslin? Può essere pericoloso e dare il suo meglio a gara in corso, dall’inizio fa più fatica e i fatti dimostrano proprio questo pensiero di Sarri. Immagino che la formazione sia la stessa vista in Coppa, eccezion fatta per Provedel.

Quindi la formazione dovrebbe essere: Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Il ballottaggio Tavares-Pellegrini lo tengo sempre aperto”.

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Lazio, il piano di Sarri per il finale di stagione: motivazioni e gestione

Un campionato da onorare ed una Coppa Italia da giocarsi: la Lazio si prepara al finale di stagione.

Nella lista dei forfait, lunghissima fin dalla scorsa estate, è rimasto solamente Rovella oltre al lungodegente Gigot, mai preso realmente in considerazione dal tecnico. Si può scegliere, si può ruotare. Si possono ricevere, sottolinea il Corriere dello Sport, risposte di spessore da parte di quei giocatori che finora hanno deluso. Dia, finalmente, contro l’Atalanta ha dato la prima risposta di livello della sua stagione. Che succeda lo stesso per gli altri dal rendimento spento fino a questo momento. In campionato non c’è una classifica da scalare, gli unici spiragli europei passano per la Coppa Italia, attraverso la Serie A si devono comunque tenere alte le motivazioni per non perdere l’attitudine e la concentrazione ritrovate nella sfi da di mercoledì sera. Tutta un’altra prestazione rispetto alla trasferta di Torino.

La squadra, si legge, ha effettuato ieri mattina la seduta di scarico a Formello, per oggi è stata concessa una giornata di riposo, domani (ore 15.30) e domenica (ore 16) i due allenamenti per preparare il monday night con il Sassuolo. Il posticipo permette un programma blando. Nel weekend, con tutta calma, Sarri potrà calcolare le fatiche accumulate negli ultimi impegni, se ci sarà o meno il bisogno di risparmiare qualche pedina per non rischiare problemi fisici. Vanno scongiurati in questa fase senza pressioni di risultati o rincorse. Le mosse per lunedì inizieranno a delinearsi tra 24 ore quando scatteranno le prove tattiche.

Basic, conclude il quotidiano, è atteso a breve in gruppo, si era fermato contro la Juventus per un guaio agli adduttori, ha rinviato già due volte il ritorno tra i convocati. A quel punto rimarrebbe fuori soltanto Rovella, bloccato dall’operazione per la frattura della clavicola destra rimediata a Cagliari. I tempi di rientro non sono brevi (circa due mesi), potrebbe aver chiuso in anticipo la stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bucciantini: “Da ammirare l’orgoglio della Lazio che combatte controvento. Stagione ingiusta per Sarri e l’ambiente” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio è lontana dai fuochi, questo è il dispiacere; naviga in un mare calmo, senza obiettivi. Per come è nata la stagione e poi come è andata avanti, pensando pure a gennaio, per me era più facile essere sotto che sopra in classifica. È quasi scontato essere lontani dal Como.

Da esterno, io sono perfino ammirato dall’orgoglio che sta manifestando tutto il gruppo di lavoro, parlo di Sarri e dei ragazzi. Si vede che si combatte controvento, per amor proprio. Ora c’è da capire chi ha agitato il vento. La Lazio non combatte solo con gli avversari della domenica, ma anche con la distanza societaria. Sono ammirato da quello che sta facendo la squadra perché la vedo muoversi nelle difficoltà indotte.

In questo momento tutti sono protettivi nei confronti della Lazio e paradossalmente anche il tifo è protettivo; è in atto una protesta forte, che si può condividere o meno, ma dettata dalla protezione. Scioperano anche gli abbonati, quindi chi ha già speso. È uno sciopero particolare, da cui arriva un messaggio forte. Il tifoso ha distinto bene le colpe.

Con Rovella e Guendouzi ogni squadra avrebbe un senso. Poi Zaccagni non è in forma. A tratti la Lazio ha giocato senza centrocampisti, poi ha avuto problemi con i difensori. Sarri, come tutto l’ambiente, ha vissuto una stagione ingiusta. Stupisce, e allo stesso tempo piace, vederlo così serio nonostante tutto. Il suo futuro si deciderà in base a quello che accadrà negli ultimi mesi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta. E sull’infortunio di Rovella…”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Sky la sfida contro il Cagliari:

“Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra. Questa è una squadra difficile da affrontare, qui hanno perso Juventus e Roma, non ero quindi nervoso per il risultato che può andare bene.

La partita alla fine è stata combattuta seppur con poche occasioni. Nel finale siamo stati più pericolosi a sinistra, con i due giocatori che sono subentrati e hanno fatto bene gli ultimi 20′.

Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, tra l’altro abbiamo perso con il Milan in maniera farlocca. Io ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta per duemila motivi. Siamo venuti qui senza 6 giocatori, a cui si aggiunge Rovella ha rimediato una frattura della clavicola.  E questo non è un momento d’emergenza, è tutta la stagione così.

Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla, Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio: giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo, devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe; è tutto un rincorrersi di queste situazioni”.

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Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, battere il Bologna per dare un senso alla stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa è una gara che può lasciare aperta la stagione della Lazio. Passare il turno quindi per dare un senso alla stagione; è una gara da 50 e 50, il Bologna in casa non vince da novembre, ha i suoi problemi e la Lazio intanto a Torino ha dato una prova d’orgoglio. Il pari porterebbe ai rigori, quindi questo conferma quando sia imprevedibile il risultato.

Ci sono tanti dubbi di formazione, soprattutto dietro. Sicuramente ci sarà Romagnoli, squalificato poi per il campionato.

Il Bologna magari in attacco ha maggiori soluzioni, ma la classifica dice che la Lazio ha due punti in più, quindi ripeto: gara da 50 e 50. Vedendo anche la sfida di ieri, Napoli-Como, abbiamo notato quanto il dettaglio può essere importante; manca un giallo a Ramon che avrebbe fatto giocare i lariani per uno spezzone con un uomo in meno”.

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Lazio, Basic tra rinnovo e saluti: finale di stagione per scrivere il futuro

Prima fuori rosa, poi titolare inamovibile e ora un futuro da scrivere: le ultime sul croato.

Basic si gioca tutto adesso. I prossimi mesi, evidenzia il Corriere dello Sport, saranno decisivi per il futuro del centrocampista croato e per il suo rapporto con la Lazio. Il rinnovo, che solo qualche settimana fa sembrava cosa fatta, oggi è improvvisamente finito in stand-by. Non per una retromarcia del giocatore, anzi. Era stato lo stesso Toma a chiarire la situazione dopo la vittoria contro il Genoa: «Rinnovo? Io ho accettato l’off erta della Lazio, dopo non è successo nulla. Solo questo posso dire». Una frase che raccontava già molto.


L’accordo, si legge, era pronto: prolungamento fino al 2030, ingaggio da circa 2 milioni a stagione. Un segnale di fiducia che Sarri aveva fortemente sponsorizzato, convinto che blindare Basic fosse anche un modo per responsabilizzarlo e proteggerlo in una fase delicata della stagione. Poi qualcosa si è inceppato. Il croato nel momento in cui ha ricevuto la proposta si è preso legittimamente del tempo per valutare, la società ha preso atto e ha cambiato linea, decidendo
di congelare tutto e rimandare ogni discorso a fi ne campionato: «Lui e Marusic – ha spiegato ieri il ds Fabiani – sono stati convocati dal sottoscritto. Adam ha accettato e fi rmato seduta stante il rinnovo, il secondo ha preso un po’ di giorni per valutare le condizioni. Nel frattempo si prendono anche altri impegni, per cui si è andati avanti con altri. Per me non è un problema arrivare a fine stagione a parlarne come accaduto per Pedro o Vecino la scorsa stagione. Quando sarà il momento, in base alle esigenze tecniche, vedremo se sarà nelle condizioni di rinnovare con la Lazio o meno. Quando parlo di esigenze, parlo di una visione totale di numeri. E adesso mi sembra stia giocando con continuità». Tradotto: Basic dovrà guadagnarsi il rinnovo prestazione dopo prestazione.


Tutto è quindi di nuovo in gioco perché, conclude il quotidiano, da questo momento il giocatore è libero di firmare a parametro zero con chiunque. Le sirene non mancano. In Spagna si è mosso il Betis, in Francia e in Germania diversi club hanno chiesto informazioni. Tutti scenari che Toma conosce bene, così come conosce l’importanza di questi mesi. Sarri, dal canto suo, continua a puntare su di lui, convinto che possa essere una pedina centrale nel nuovo equilibrio del centrocampo.