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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sotto quota 30 come nella stagione 2013-2014: si chiuse col peggior piazzamento degli ultimi 15 anni

7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte: questo il bilancio attuale dei biancocelesti.

La Lazio ha raccolto appena 28 nelle prime 21 gare di campionato, con un bilancio, evidenzia il Corriere dello Sport, perfettamente
simmetrico di 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte. Una media che fotografa una squadra incapace di accelerare, bloccata in una pericolosa terra di mezzo.

Per ritrovare i biancocelesti sotto quota 30 a questo punto della stagione, si legge, bisogna tornare indietro fino al 2013-2014, annata chiusa poi al nono posto, in assoluto il peggior piazzamento degli ultimi 15 anni. In panchina in quel torneo si alternarono Vladimir Petkovic ed Edoardo Reja, e anche allora il ruolino era identico a questo stesso punto del torneo: 7 vittorie, 7 pareggi, 7 sconfitte. Quella stagione, conclude il quotidiano, segnò l’inizio di una fase di
ridimensionamento e portò l’anno successivo a un terzo posto in classifica sotto la guida di Pioli

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio tra oggi e domenica si gioca quasi tutta la stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si gioca tanto tra oggi e domenica contro il Bologna: se esci stasera perdi un obiettivo, domenica devi vincere poi per rimanere ancorato in classifica. In 180′ la Lazio si gioca quasi tutta la stagione, o almeno la speranza di avere un obiettivo quest’anno.

Una piccola plusvalenza tra due società potrebbe starci a gennaio ma alla Lazio non basterebbe, deve incassare. La Lazio in due anni ha perso prima 50 poi 30 milioni, quindi 80 totali.

Se vendi, per esempio, Guendouzi e Isaksen, ok per il bilancio ma la squadra la indebolisci. Io per questo attendo la risposta di dicembre, ora ottimista non lo sono ma per correttezza aspetto i fatti”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, la gara di Pisa può indirizzare la stagione. E su Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Classifica corta, non c’è un”ammazza campionato’. Ci sono squadre che devono trovare la loro identità, qualcuna sta raccogliendo più di quello che dovrebbe. Ma questo è il momento in cui indirizzi la stagione. Serve continuità nel proporre calcio, nell’avere motivazioni: è un campionato equilibrato; tutte possono vincere con tutte.

Soprattutto in questo contesto la partita di stasera può indirizzare la stagione, considerando che anche lunedì puoi vincere e convincere in casa con il Cagliari. Tre punti sarebbero importantissimi.

Con questo gioco, se gli esterni non fanno bene vai in difficoltà. Questa è una gara in cui servirà pazienza nel far girare la palla, nel trovare la giocata giusta, senza forzare con una squadra chiusa che poi può ribaltare la situazione; prima o poi l’occasione giusta arriva. Serve fare questa partita, senza farli galvanizzare.

Un centrocampista a cui non rinunciare in questo momento? Per l’equlibrio che mi dà e per come tiene il campo direi Cataldi; quando fa solo il ‘compitino’ e gioca in maniera scolastica non mi piace, invece ora riesce a fare tutto bene.

Rovella? Ti alza la qualità, quindi al suo rientro immagino che si riprenderà il suo posto.

Questa Lazio ha spirito di gruppo, consapevolezza, bravura nel saper soffrire. Si è formato un gruppo, insieme all’allenatore, che lavora più in empatia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen ora non fermarti. Poi il futuro: a fine stagione rinnovo o cessione

Il danese è stato l’MVP contro la Juve, adesso serve la conferma.

Con la Juventus una delle sue miglior partite con la Lazio: Isaksen ora deve trovare la tanto attesa continuità. Domenica, riporta Il Messaggero, dribbling (5), sterzate e controsterzate, accelerazioni e pure recuperi (7), record in casa Lazio assieme a Cataldi. Altro che il Gustav a corto di fiato visto nelle altre uscite. Quello dell’Olimpico non si ferma un secondo macinando 11,2 chilometri, calciando 3 volte verso Perin e rischiando di far crollare lo stadio al 79’ dopo una serie di finte ubriacanti su Kostic, decisivo per evitare il 2-0 sul suo sinistro a giro con un’evidente deviazione sfuggita a Colombo e l’assistente.

Con la Juve, conclude il quotidiano, gli mancato solo il gol, che cercherà di nuovo domani contro il Pisa. Adesso che ha ritrovato minuti e forma deve cominciare a inserire centri e assist nel bottino personale. Solo i numeri decreteranno il valore della stagione della consacrazione che terminerà con due possibilità: o il rinnovo, poiché è in scadenza nel 2028, oppure la cessione per l’ormai famoso player trading.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora l’occasione di cambiare la stagione. Gila, gli agenti non hanno interesse a rinnovare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’arbitro non ha avuto il coraggio di espellere un calciatore della Juventus in crisi, questo la dice lunga sulla personalità della classe arbitrale. Ed è questo deve far riflettere, oltre a ciò che fanno alla Lazio.

Le parole di Gila sul rinnovo? Lui sostiene che nessuno lo ha chiamato, la società ribadisce altro. Come dico sempre: le dichiarazioni pubbliche vanno filtrate. La sua scadenza è nel 2027, i suoi agenti non hanno interesse a rinnovare. La Lazio da tanto prova a farlo firmare. Già in estate poteva partire, c’è stata una richiesta importante dal Bournemouth.

Il migliore in campo di ieri? Farei due nomi: la favola di Basic è bellissima, la sua rivincita; poi c’è Isaksen che ha fatto una partita eccezionale, ha costretto Tudor a cambiare la marcatura, non lo hanno mai fermato, ha duettato bene con Lazzari, ha subito numerosi falli.

Questa vittoria cambia tanto se vinci a Pisa, a quel punto potrebbe cambiare la stagione. Questi tre punti ci hanno dato la possibilità di cambiare la stagione; se fai una prestazione importante a Pisa, e non facile perché ci andrai con gli stessi, acquisisce maggiore valore il successo di ieri”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Gila esulta e spaventa: “Vittoria enorme, senza alibi anche senza aiuto mercato. Rinnovo? Devo pensarci”

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Lazio, le frizioni con Tudor e la stagione a Firenze: Cataldi si prepara a sfidare l’ex tecnico

Dopo un anno con la Fiorentina ora Danilo ha di nuovo il suo posto.

Il mancato riscatto da parte della Fiorentina, il blocco del mercato ed il ritorno di Sarri, hanno portato Danilo Cataldi a riprendersi un posto da protagonista nella Lazio. Complice anche lo stop di Rovella, il centrocampista in queste settimane è tra gli inamovibili di Sarri.

Pur avendo iniziato a giocare di meno con l’esplosione di Nicolò
(salvo nei big match), il 12 marzo 2024 Danilo, riporta Il Messaggero, era stato uno dei primi a catapultarsi a casa del Comandante per provare a farne rientrare le dimissioni dalla Lazio. Tentativo vano, ma oggi ripagato. Cataldi è di nuovo al centro del progetto, l’ancora di salvataggio sino a quando non si saprà se Rovella riuscirà a superare la pubalgia senza ricorrere all’intervento.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Juve e il ritrovato vice capitano assapora già la vendetta a fuoco lento. Ad aprile 2024 Tudor aveva relegato costantemente Cataldi fra la panchina e uno scarno minutaggio, facendogli oltretutto perdere 200mila euro di bonus. Non è mai sbocciato il feeling col successore di Sarri, ma mai Danilo avrebbe immaginato di diventare poi in ritiro il capo dei ribelli o forse il capro espiatorio dell’abbandono del tecnico croato, né di finire un anno in esilio a Firenze dopo essere stato messo dalla società sul mercato. Quest’estate Sarri si è imposto per trattenerlo, dopo il mancato riscatto viola, perché aveva già riserve su Belahyane come vertice basso.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, serve una gara con i fiocchi. Il derby può cambiare la stagione” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri sera sono stato ad una cena con più romanisti che laziali, loro ci credono nella vittoria. Sono molto contento di questo (ride, ndr): ai miei tempi quando loro arrivavano meglio, poi vincevamo noi.

Dalla Lazio mi aspetto una partita con i fiocchi, cioè che si entri in campo con le motivazioni giuste; in questo avvio non mi è piaciuta, eccezion fatta nella sfida col Verona che comunque credo sia inferiore alla Roma. Voglio il riscatto. I biancocelesti devono far capire a tutti, ambiente e società, che loro ci sono. Conta fare un campionato degno, credo che questa squadra possa arrivare sopra alla metà della classifica.

Pedro? Per lui è una partita particolare, è un giocatore di livello e non perde occasione per dimostrarlo; mi aspetto da tutti la stessa voglia che ha lo spagnolo, gli altri devono imitarlo. La possibile assenza di Rovella mi dispiace molto.

Questo è il derby della paura, visto che ci arrivi dopo due sconfitte. Può cambiare la stagione, sia se va bene che se va male”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Derby, Gregucci: “Pesa più per la Lazio, può condizionare la stagione. E su Pedro…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“È un derby che arriva presto, è un delicatissimo. Abbiamo da rimetterci più noi, sia perché loro hanno 6 punti, sia perché abbiamo maggiori pressioni. Partita molto difficile sotto il punto di vista psicologico, secondo me non sarà una gara bella da vedere perché la testa incide molto.

Dobbiamo chiedere ai nostri di essere attenti e di non commettere sciocchezze a livello disciplinari. Niente va sbagliato dal punto di vista del comportamento e dell’atteggiamento.

Il derby suppongo si prepari sempre allo stesso modo, come tanti anni fa. Io ho vissuto anche quello di Torino, ma non è la stessa cosa. Forse il derby di Genova ha una pressione simile.

Questa partita sposterà di tanto l’umore della nostra stagione: se vinciamo può ripartire l’anno, se perdiamo la depressione dell’ambiente non mancherà. Non dobbiamo perdere; dando la giusta pressione ai nostri, devono sapere che devono dare il massimo ma sicuramente lo sapranno.

I due allenatori? Tatticamente non penso che cambino, forse rivedranno la scelta di qualche interprete; la Roma sicuramente per defezioni, vedi Dybala, nella Lazio Sarri deve capire le condizioni di qualcuno e fare delle scelte.

Ho visto Simeone mettere in difficoltà come non mai i difensori della Roma. Serve mettere in difficoltà questi tre, Zaccagni ha le qualità e poi dico Pedrito, che io farei giocare; capisco che a partita in corso c’è il doppio vantaggio, ma io faccio sempre fatica sempre a vedere un giocatore di quel livello, che ha vinto e giocato tutto, fuori. Anche dal punto di vista emotivo sa leggerla la partita”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni in conferenza: “Bottino magro, serve il coraggio di chi vuole vincere. Derby come un’opportunità per svoltare” (AUDIO)

Il vice di Sarri Marco Ianni in conferenza stampa dopo la sfida in casa del Sassuolo:

“Squadra poco coraggiosa? Il coraggio non l’abbiamo messo sul campo. Nel primo tempo la squadra era anche padrona del campo, ma era troppo lenta e il coraggio rientra in una di quelle qualità da tirare fuori quando vuoi vincere le partite. A volte diamo la sensazione di essere ordinati, di stare bene in campo, ma poi non tiriamo in porta. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione di Zaccagni ma è troppo poco per vincere le partite, a maggior ragione qui con che il Sassuolo è una buona squadra nonostante gli zero punti.

Situazione economica? Io non credo che la situazione societaria possa incidere. Se dovesse incidere sarebbe grave. Siamo professionisti e rappresentiamo una maglia prestigiosissima e non possiamo crearci alibi. Sconfitta brutta, la sensazione che avevo è che accettavamo il ritmo della partita senza arrivare a nulla. Se non alziamo l’intensità non c’è una grande differenza tecnica. Noi dobbiamo giocare con grande intensità e allora escono fuori delle differenze. Non possiamo permetterci di abbassare l’intensità con nessuno. La situazione del mercato è successa, è stata accettata e dobbiamo andare oltre.

Assenza di Sarri? Non avrebbe mai saltato la conferenza se non avesse avuto problemi famigliari. Dobbiamo noi in primis fare molto di più. Due sconfitte in tre partite è un bottino troppo magro. Il derby abbiamo l’obbligo di vederlo come un’opportunità, una svolta per la stagione.

Se ci sentiamo sotto processo? No, ma ci sentiamo in dovere di dimostrare qualcosa. Può essere una partita spartiacque, ma la dobbiamo vedere come un’opportunità. Se la vediamo come un’opportunità, può portare energia positiva, che dà coraggio, che fa andare oltre la fatica, per fare giocate che altrimenti non si farebbero. Se la vediamo come un’opportunità può svoltarci la stagione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbi sulla permanenza di Gigot: la stagione per lui parte in salita

Poco spazio per il francese contro la Primavera: al momento non sembrerebbe tra i preferiti di Sarri.

Sarri sta studiando la rosa, tanti calciatori già li conosce mntre altri li sta scoprendo in questi primi giorni di ritiro. Tra coloro che non erano alla Lazio quando c’era l’allenatore, spunta il nome di Gigot.

Il francese lo scorso hanno ha sempre risposto presente alle chiamate di mister Baroni; non ha trovato molte volte il posto da titolare ma grazie alla sua esperienza è stato sicuramente di grande aiuto alla squadra.

Da questi primi giorni di lavoro a Formello però il difensore non sembrerebbe essere tra i ‘preferirti’ di Sarri. La concorrenza è alta: il Comandante riparte da Gila e Romagnoli, evidenza il Corriere dello Sport, poi c’è Provstgaard che rappresenta l’investimento ed infine Patric: Samuel è la quinta scelta.

Non è esclusa quindi una cessione di Gigot, qualora arrivasse l’offerta giusta. La priorità, si legge, è liberare un posto in difesa e magari recuperare risorse preziose a livello di bilancio. Il francese ha ancora mercato in Ligue 1 e in Russia, quello che è certo è che per lui la stagione parte in salita.