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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Stagione difficile ma non abbiamo mai mollato, finale meritata per tanti motivi. E sul ruolo…”

Al termine della gara vinta dalla Lazio a Bergamo, Patric è intervenuto ai microfoni di Radio Tv Serie A:

“Per descrivere le nostre emozioni non servono le parole, si sa benissimo dal riflesso della nostra faccia. Per mille motivi è stata una stagione difficilissima ma questo gruppo non ha mai mollato e ha cercato sempre di attraversare le difficoltà in maniera positiva 

Penso che in questa Coppa Italia meritavamo per tanti motivi un traguardo simile. Siamo molto felici, speriamo di portarla a casa in finale. Mi trovo molto bene da vertice basso, sono molto felice di questa posizione e di dare il mio contributo alla squadra. Sono felice nel nuovo ruolo, ma l’importante è che la squadra vinca: l’ho sempre detto, la Lazio prima di tutto.

Motta? Edoardo è stato magnifico, una roba veramente impressionante. Quattro rigori parati è una cosa straordinaria, ma se la merita perché è un ragazzo perbene, molto giovane ma che ha avuto un grande impatto sia in campionato che in coppa. E sia a livello umano che di tranquillità: ha una testa davvero diversa rispetto ai giovani, si vede già dai suoi atteggiamenti. Ha una maturità tale che sembra giocare da dieci anni in Serie A. E questo è un aspetto fondamentale: avere la testa a posto, soprattutto per crescere in modo molto più veloce. Sono contento per lui, è un ragazzo per bene e se lo merita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Flop Maldini? Questione anche di carattere. Ecco perchè è destinato a restare nel limbo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Maldini da centravanti non mi piace, fa fatica. Non lo ritengo neanche un esterno, ma un trequartista con una punta davanti. Con la difesa addosso fa fatica, inoltre non attacca la profondità e la porta. Il suo ruolo non è questo, se Sarri riuscirà nel miracolo gli faremo i complimenti. Poi, va considerata anche la sua discontinuità. E’ quel tipo di giocatore che può farti una grande gara per poi sparire nelle successive. Lui ha qualità tecniche molto buone, ma per essere protagonista in una Serie A di un certo livello devi avere qualcosa in più a livello di carattere. Per me, questo è un ragazzo che resterà nel limbo di essere un buon giocatore e basta. Spero di sbagliarmi, ma oggi è un giocatore che può essere protagonista in una squadra di bassa Serie A, portando magari la stessa alla salvezza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio ancora alla ricerca di una punta centrale, non è il ruolo di Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quando non tiri in porta è chiaro che ti annoi. Il campionato della Lazio ormai è finito, poco cambia con i risultati; solo la Coppa renderebbe discreta la stagione.

Ancora stiamo cercando una punta centrale, da inizio campionato ancora la cerchiamo. Maldini non è un giocatore adatto a fare la punta centrale, poi non ci sono calciatori che puntano e saltano l’uomo, facciamo una fatica incredibile.

Campionato mediocre ma in una stagione piena di problemi, e senza tifosi, come squadra stiamo facendo anche troppo.

Senza tifosi laziali si è toccato il punto più basso, è chiaro che è un problema che va risolto, anche se non so qual è la soluzione giuste”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Basic ci provano per Torino. Per il croato pronto un doppio ruolo

L’infermeria biancoceleste non accenna a svuotarsi: le ultime sui possibili recuperi.

Sarri spera di riavere Gila per il Torino e dunque per la semifinale di andata di Coppa Italia con l’Atalanta. Ai box, ricorda il Corriere dello Sport, ci sono anche Lazzari e Pedro. Il primo ha tempi più brevi, il secondo più lunghi. Sarri intanto conta di rilanciare lo spagnolo con Romagnoli.

L’altro obiettivo del tecnico, si legge, è recuperare Basic. Sarri ha spiegato che Basic sarà doppiamente utile: da mezzala destra, ruolo rimasto scoperto, e da vice Cataldi. Belahyane con Sarri gioca da mezzala, non lo vede play. Dele-Bashiru è stato bocciato a Cagliari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri alla scoperta di Przyborek: sfruttare la duttilità per cambiare il suo ruolo

Arrivato da poco, il polacco lavora per entrare nelle rotazioni del tecnico.

Sarri ha iniziato a sfogliare un nuovo libro bianco, un altro di quelli che non erano previsti o richiesti nel programma iniziale. È quello intitolato Adrian Przyborek, il talentino polacco subito finito sotto la lente d’ingrandimento dell’allenatore. Non per curiosità folkloristica, ma per necessità tecnica. Dal momento che dal mercato non sono arrivati i giocatori per i ruoli in cui c’era necessità, Mau, evidenzia il Corriere dello Sport, dovrà “scoprire” quelli che gli sono stati messi a disposizione per provare a fare di necessità virtù. Ecco allora che per il 19enne si apre uno spiraglio iniziale sul centrosinistra, immaginandolo come possibile prima alternativa a Taylor.

Il suo habitat naturale, in realtà, è più avanzato: trequartista, ala offensiva, seconda punta. È lì che ha costruito il suo calcio, ispirandosi ai suoi idoli, cercando sempre l’uno contro uno, la giocata verticale, il cambio di ritmo. Nel corso della sua giovanissima carriera, però, ha già indossato molti abiti diversi, compresi esterno di centrocampo e mezzala di qualità. Una duttilità, si legge, che può diventare una risorsa preziosa per Sarri, costretto ancora una volta a reinventare il suo scacchiere. Il tecnico ieri ha iniziato a studiarlo da vicino. È l’ennesimo libro da scrivere, con la consapevolezza che per
Przyborek la scommessa doppia: tecnica e culturale. Perché il salto non è solo di ruolo, ma di contesto, di ritmo, di letture.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, doppio ruolo per Maldini: dopo lo stop di Zac, Sarri studia le nuove mosse

In campo da centravanti, ora Maldini potrebbe spostarsi a sinistra.

L’esordio dopo pochi allenamenti e ora altre valutazioni sulla sua posizione in campo: Maldini è arrivato alla Lazio per aggiungere qualità e soluzioni offensive ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, l’emergenza sta accelerando i piani d’inserimento. Sarri, dopo il debutto contro il Genoa all’Olimpico, è stato chiaro sulla sua prima collocazione: «Per lui prima di pensare a qualcosa di diverso ho necessità di vederlo per quel ruolo da centravanti».


Ora l’assenza prolungata di Zaccagni ha aperto un vuoto sulla corsia sinistra dell’attacco, e Maldini, per caratteristiche e passato, è uno dei pochi in rosa in grado di adattarsi rapidamente e contendere quella maglia a Pedro, al momento unica vera alternativa. Non è una novità assoluta: l’ex Atalanta ha già ricoperto quel ruolo in carriera, ed è anzi la seconda posizione più frequentata dopo quella di trequartista.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prime indicazioni sul ruolo di Maldini: ieri il primo allenamento con Sarri

Maldini ha qualità, resta da capire come renderla funzionale al gioco della Lazio: il piano di Sarri.

Che sia un innesto di qualità non ci sono dubbi, ma gli interrogativi restano sul suo ruolo nel gioco di Sarri: ieri mattina Maldini ha svolto le consuete visite mediche di rito, poi nel pomeriggio si è unito all’allenamento della squadra.

Daniel è un jolly offensivo, può giocare in tutte le zone dell’attacco ma come, riportato da Il Corriere dello Sport, Sarri l’ha già provato in una posizione ben precisa. Nel tridente, infatti, è stato utilizzato come falso nueve. Per ora è solo un indizio ma può diventare un’opzione anche per quel ruolo, dove però ci sono già Noslin, Dia e Ratkov. L’olandese è in uscita e l’ex Atalanta potrebbe prendere il suo posto.

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Lazio, Cancellieri: “Squadra sul pezzo ma manca cattiveria sotto porta. E sul ruolo di centravanti…”

L’attaccante biancoceleste ha così commentato a Lazio Style channel il pari casalingo con la Fiorentina:

“Le dinamiche sono sempre queste. Oggi dobbiamo guardare anche le cose buone che abbiamo fatto, ad esempio il grande primo tempo. C’abbiamo avuto diversi spunti, molte occasioni, tra cui quella con Gila, che ha subito una trattenuta. Se proprio devo trovare una critica, dico la cattiveria sotto porta, che ci avrebbe potuto portare in vantaggio già nel primo tempo. Ma ho visto comunque una Lazio sul pezzo.

Come mi sono trovato da centravanti? Quando l’avevo fatto con Sarri ero più piccolo, immaturo sotto il punto di vista tattico. Oggi mi sono trovato bene, devo cercare di sfruttare le mie caratteristiche. Giocare da punta o da esterno non fa differenza, come ho detto devo cercare di sfruttare quelle che sono le mie caratteristiche, dando un contributo maggiore alla squadra.

Se avessimo fatto gol nel primo tempo, non avremmo rubato nulla, abbiamo creato tante occasioni al di là di quelle che non sono andate in porto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Il gol preso subito ha complicato tutto. Sosta fondamentale per ritrovare continuità. E sul ruolo…”

Dopo la sconfitta in casa dell’Inter Noslin ha commentato la prova dei suoi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Partita molto difficile, abbiamo subito l’1-0 all’inizio della gara che ha complicato il match. Con l’arrivo della sosta sarà fondamentale lavorare per ritrovare la continuità.

Ogni volta che entro in campo provo a dare il massimo e ad aiutare la squadra con la speranza di giocare di più. Non importa se da attaccante esterno o punta centrale, per me l’importante è giocare”.

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DICHIARAZIONI

Dinamo-Lazio, Vecino: “Abbiamo spinto fino all’ultimo. Baroni ha voglia e umiltà. E sul ruolo…”

La Lazio vince 3-0 contro la Dinamo Kiev la prima uscita stagionale di Europa League. Così Vecino ha commentato il successo a Sky Sport:

Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo sfruttato le occasioni, potevamo gestire meglio il secondo con la palla ma abbiamo spinto fino all’ultimo. Era uno dei nostri obiettivi, stavamo soffrendo un po’ dietro anche se stavamo facendo bene in attacco.

Baroni? Sia lui che lo staff si sono presentati con grande voglia e umiltà, i concetti sono chiari e semplici, vuole attaccare con tanti giocatori. Noi centrocampisti vogliamo più equilibrio per non soffrire. Siamo sulla strada giusta, ci stiamo lavorando, si sono viste cose buone.

Mezzala o regista? Non lo so, in qualche momento della stagione ci sarà la possibilità di giocare come mezzala, molti mi vedono come mezzala ma preferisco giocare a 2 come in Nazionale, all’ Inter e alla Fiorentina.

Per quanto riguarda il cammino in Europa League è difficile guadare la classifica, non si sa ancora nulla delle altre. E’ bello giocare contro squadre diverse ma preferivo fare come era prima perché era più semplice. Se vinciamo tutte le partite siamo dentro (ride, ndr)”.