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CALCIOMERCATO

Fabiani prova a sfoltire la Lazio: nuova pista per un difensore

Con il mercato bloccato in entrata, Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, prova a sfoltire la rosa in vista della sessione di gennaio. Come noto, dal 1 settembre l’unico indice da rispettare sarà quello del costo del lavoro allargato. Laddove il parametro restasse alto, i biancocelesti potrebbero agire solo col mercato a costo zero.

Proprio per abbassare il costo del personale, leggi monte ingaggi ed eventuali commissioni, il ds Fabiani ha scelto di cedere Gigot. L’ex OM, di fatto, è fuori dai piani tecnici e anche contro il Verona è stato escluso dalla lista presentata in Lega Calcio.

Secondo la Repubblica, sul centrale classe 1993, sarebbe forte l’interesse del Siviglia. La Lazio ha riscattato il giocatore per una cifra vicina ai 4 milioni, logico pensare che la cifra richiesta per cedere Gigot sia almeno pari a quella iscritta a bilancio, questo per non incorrere in una minusvalennza.

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INDISCREZIONI

Ex Lazio, Almeyda vicino al ritorno in panchina: le ultime

Uno dei calciatori più amati della storia della Lazio, una volta appesi gli scarpini al chiodo, si è dedicato alla carriera d’allenatore: diversi club hanno messo gli occhi su Matias Almeyda.

È stato uno dei protagonisti del secondo scudetto e in quanto tale farà parte per sempre della storia del club biancoceleste: Matias Almeyda, dopo diverse esperienze in panchina, ora è pronto ad una nuova avventura.

Nelle ultime ore il suo nome era stato accostato alla panchina del Pisa, squadra neopromossa in Seria A che ha salutato Pippo Inzaghi. Così Michele Criscitiello sul suo account X: “Il Pisa ha contattato Matias Almeyda, ex River Plate e Aek Atene, per affidargli la panchina. Trattativa molto difficile anche se è il vero sogno del club toscano”.

In mattinata anche un’altra indiscrezione che riguarda l’argentino; stavolta la notizia arriva dalla Spagna: stando a quanto riporta As, l’ex Lazio potrebbe essere il nuovo allenatore del Siviglia, club in cui ha giocato nella stagione 1996-1997.

Quello che è certo quindi è che a breve tornerà in panchina.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Lazio, ritrova leggerezza per un finale pesante. Atalanta? Non sembra più…” (AUDIO)

Sebastiano Siviglia in collegamento a ‘NMM’

Suor Paola donna strepitosa, sensibile, intelligente. Aveva solo gente attorno che le voleva bene. E’ stata una figura straordinaria che riusciva ad intercettare il bisogno delle persone. Capace e quadrata, si è spesa ed ha speso la sua esistenza per essere al servizio dei bisognosi. Speciale, veramente speciale. Mi è capitato qualche volta di toccare con mano ciò che lei aveva costruito, percepii subito la gratitudine che le persone da lei aiutate avevano per lei”.

Io dico che la Lazio deve ritrovare la sua spensieratezza di inizio stagione. La pressione non fa bene a questa squadra, non è semplice da gestire. Bisogna pensare che il patrimonio di punti ora va difeso, perché costruito con fatica e con tante grandi partite. Il Coppa e in Serie A, il cammino è stato esemplare. Gioco, dominio e spregiudicatezza: la Lazio volava, letteralmente. Io sono convinto che l’aspetto mentale sia determinante, non credo ad un drastico calo fisico. Quella leggerezza di cui sopra, ha fatto nettamente la differenza per la Lazio. E’ chiaro che adesso ogni gara pesa come un macigno, ed è difficile ritornare a giocare con la mente libera, ma credo che il lavoro debba essere fatto in quella direzione”.

Siviglia, Lazio e Atalanta a confronto

“La prestazione la devi sempre fare, poi le partite possono anche essere perse. A Bologna ad esempio, il crollo è stato verticale e mentalmente, quella Lazio- prosegue Siviglia – era lontana parente di quella d’inizio stagione. Leggerezza e tranquillità, è arrivato il momento di stringere nel finale di stagione. Mente lucida e cuore caldo, è l’ora della raccolta dopo la semina. Prima c’era una certa abitudine a giocare in un certo modo, ora è chiaro che vuoi o non vuoi, le pressioni e le aspettative si sono alzate. Atalanta? Vista nelle ultime, non è lei. Non è quella che abbiamo imparato a conoscere. Anche a Firenze non ho avuto sensazioni positive su di loro, con l’Inter gara al limite. Resta un avversario molto complicato da affrontare, quindi guai ad abbassare la guardia. Gli ultimi risultati però, indicano un calo globale”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per la difesa occhi su Kike Salas

Fabiani cerca una soluzione in difesa. Patric è di nuovo out, sono rimasti solo Romagnoli, Gila e Gigot. Contro il Como c’erano due centrali (Gila squalificato). Il team manager Bianchi, braccio destro di Fabiani sul mercato, sabato sera ha visto Siviglia-Valencia (1-1), tra gli osservati Kike Salas, difensore centrale e terzino sinistro. Classe 2002, 23 anni li compirà ad aprile, per questo è considerabile under 22. Mancino, lo spagnolo ha giocato da esterno nella difesa a 4, ha una clausola rescissoria di 7 milioni, contratto fino al 2029. E’ gestito dagli stessi manager di Luis Alberto, scuderia You First. Enrique Jesus Salas Valiente, al secolo Kike Salas, è tra i volti nuovi del Siviglia. E’ sempre in crisi economica, il tecnico è Garcia Pimienta, ha lanciato Juanlu Sanchez, terzino destro, classe 2003, e Kike Salas. Si è fatto ammirare nella Liga: quattordici presenze e due assist. E’ alto un metro e 88, è nato a Siviglia, è cresciuto nel vivaio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Siviglia: “Nella Lazio c’è desiderio ed il piacere di giocare. Ora esame continuità. Baroni maturo e consapevole”

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio di Baroni mi piace molto, si può dire che è un progetto che si sta realizzando del tecnico della società. E’ una bella, anzi la più bella novità di queste prime battute del campionato. Se la gioca con tutti, ha una bella classifica, sta dando bei segnali. Poi c’è il discorso continuità, sapendo che adesso ci saranno tante gare ravvicinate da gestire anche in termini di energie. Per ora ha dimostrato desiderio, voglia e piacere di giocare.

E’ una squadra propositiva che ha viglia di essere offensiva e protagonista, aveva bisogno di mettere apposto degli equilibri. Ora c’è maggiore filtro e compattezza, gli ultimi gol subiti sono anche episodici. C’è un gioco di squadra che ha portato diversi frutti.

Baroni ha fatto un bel percorso, una bella gavetta passando attraverso salvezze importanti. Era un po’ sottovalutato, ma ha fatto grandissime stagioni. A Verona ha fatto qualcosa di straordinario, sembrava una squadra in via di smantellamento. Dal punto di vista psicologico non era facile, è stato in grado di fare bene due volte in un solo anno con due formazioni diverse. Con lui ci conosciamo dal 1996, era il mio compagno di stanza a Verona, è cresciuto molto nella gestione del gruppo. Ha preso una grande consapevolezza, scarica i giocatori di responsabilità, ci sono tante note positive. E’ maturo ed arrivato alla Lazio nel momento giusto.

Il vantaggio è che le aspettative si erano abbassate, lo scettiscismo iniziale ha creato presupposti positivi per fare bene. Penso che le critiche che inizialmente sono state mosse erano molto di pancia. Chi è in società ha l’obbligo di voltare pagina, di creare un nuovo corso. E’ stato fatto con scelte giuste ed intelligenti.

Con la Juventus mi aspetto una squadra che sia fedele a quanto fatto fino ad adesso. Non credo che le richieste di Baroni cambino, sarebbe un segnale non positivo per la squadra. Stesso atteggiamento, ma con situazioni chiavi che vanno studiate”.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Siviglia: “Dispiace per Sarri, ma la Lazio non è da nono posto. Tudor cambi con calma…” (AUDIO)

Intervenuto nella trasmissione Quelli della Libertà, in onda tutti i giorni sui 98.100 di Radiosei dalle 18.30 alle 20, l’ex difensore della Lazio Sebastiano Siviglia ha detto la sua sul momento dei biancocelesti: “Mi dispiace per Sarri che è un allenatore di prestigio e di livello. Certo è che ha le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e va accettate per quelle. Non era partito benissimo, poi l’anno scorso ha fatto bene e in questo campionato sta nuovamente faticando. La Lazio non è da nono posto. Credo che la squadra debba stare intorno alla zona Champions. Gli episodi poi fanno la differenza, ma il livello della Lazio è quello. Tudor ha esperienze altalenanti. Le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di gioco sconvolgono l’assetto tattico dei biancocelesti. Non so quanto gli convenga cambiare lo schema, ma può mettere le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee nell’assetto che ormai la squadra ha assimilato. Non cambierei tutto subito perché secondo me queste cose vanno fatte con più calma. Zaccagni farà il ruolo che Tudor aveva fatto ricoprire a Caprari al Verona. Tudor vuole essere aggressivo e propositivo. L’Italia che vinse l’Europeo con Mancini giocava un 4-3-3 che secondo me come filosofia sarebbe simile a quella di Tudor. Non c’è quindi bisogno di stravolgere la squadra col modulo”.

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INDISCREZIONI

Dimissioni Sarri: Lotito risparmia 6 milioni, sul tecnico anche il Siviglia

Maurizio Sarri dopo le sue dimissioni dalla Lazio si è ritirato a casa, nel suo regno toscano di Castelfranco di Sopra. Come noto, il tecnico percepirà lo stipendio da Formello fino al 30 giugno 2024, rinunciando ai compensi fino al 30 giugno 2025.

La società biancoceleste, con l’addio del Comandante e di quasi tutto il suo staff – unica eccezione il vice Giovanni Martusciello, sotto contratto fino al 2025 – ha risparmiato una cifra prossima ai 6 milioni di euro lordi. Anche per alcuni problemi di natura personale, Sarri si è preso un periodo di riposo, anche se non mancano le voci sul suo futuro.

Come riportato dal Corriere dello Sport citando media spagnoli, il direttore sportivo del Siviglia, Victor Orta, quale erede di Quique Sánchez Flores starebbe pensando proprio a Maurizio Sarri. Gli andalusi, dopo un’estate contraddistinta da un mercato al risparmio, attualmente sono sedicesimi con 28 punti, +6 sul Cadice terzultimo.

Il Siviglia se volesse Sarri dovrebbe mantenere la Liga, fermo restando che l’approdo preferito per l’ex inquilino di Formello resta la Premier. La sensazione è che il futuro di Sarri verrà scritto con l’arrivo dell’estate. In Italia resta plausibile la pista Fiorentina, dopo la scomparsa di Joe Barone però in casa viola al momento ci sono altre priorità.

Gianluca La Penna

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Sarri dice una sacrosanta verità, ma poi restano i trofei vinti. Stupito da Patric…” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘NMM’!

“Questa Supercoppa Italiana mi fa tornare alla mente la finale vinta a Pechino nel 2009, l’associazione è spontanea anche se i rapporti di forza che intercorrono tra le due squadre ora è minore rispetto alla gara che abbiamo avuto modo di vincere contro l’Inter di Mourinho. Quella era una grande squadra e la nostra fu una prestazione importante e fortunata soprattutto perché abbiamo avuto la capacità di partire forte con i due gol di Rocchi e Matuzalem. Ricordo che sul finire della partita è stata anche una battaglia, oltre che con l’avversario, anche con l’arbitro Morganti. L’ho pressato più volte sperando che fischiasse la fine del match il prima possibile (ride, ndr). Fu una grande gioia ed oggi a distanza di 15 anni la ricordiamo perché quello che resta alla fine sono i successi ed i trofei vinti.

Ha ragione Sarri quando definisce ‘non sport’ questa edizione della Supercoppa Italiana, è l’emblema di scelte politiche che vengano fatte per permettere ai club di incrementare i ricavi visto il momento di difficoltà economica. Lui dice una sacrosanta verità, se vai dall’altra parte del pianeta per giocare una tua gara è una sconfitta e dimostrazione di limiti.

La Lazio ha superato le difficoltà, non sta stupendo dal punto di vista del gioco, ma ha ritrovato compattezza, solidità, il vero segreto dei risultati della Lazio. Arriva a questa finale nel momento giusto, ha ritrovato fiducia ed autostima. Difesa? Gila sta facendo bene, ha qualità fisiche, è determinato, non molla un centimetro, sta crescendo molto. Un giocatore che mi sta stupendo davvero è Patric. Non dimentichiamoci che è un terzino destro, ha acquisito conoscenze, applicazione e continuità. Se sta bene con l’Inter mi affiderei ancora a lui ed a Romagnoli”

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

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CALCIOMERCATO

Sow, il silenzio: ora il Siviglia è avanti

L’ultima mail è di sabato mattina. A mandarla alla Lazio – secondo la ricostruzione del Corriere dello Sport – è stato l’agente di Sow per avvisare il club che il giocatore avrebbe deciso in pochi giorni la sua destinazione. Nulla poi è successo e la Lazio freme per capire cosa voglia fare il 26enne centrocampista svizzero del Francoforte, che Lotito ha bloccato per 14 milioni più bonus prima dell’inserimento del Siviglia. Che in Germania danno tutti per favorito rispetto alla Lazio. La vicenda Sow potrebbe alimentare di nuovo contrasti tra Lotito e Sarri, che oggi dovrebbero vedersi a cena per dare un’accelerata al mercato.

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CALCIOMERCATO

Dalla Germania: “Colpo di scena, Sow verso il Siviglia”

Dalla Germania (Sport1.de) colpo di scena Sow! “Con la Lazio sembrava tutto fatto, fissate anche le visite mediche, ma il centrocampista dell’Eintracht sembra aver deciso di dare la precedenza al Siviglia che si era mosso nei giorni scorsi per portarlo in Liga direttamente tramite il direttore sportivo Victor Orta”. Un enigma vero e proprio che dovrà essere chiarito nelle prossime ore: “Fino alla mezzanotte di ieri i documenti attesi dalla Lazio non erano ancora arrivati”, si legge su ‘Il Messaggero’ di questa mattina. Sow salta?