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‘NMM’ – Gregucci: “Sarri ha dato prova del suo amore per la Lazio. Blocco? Errore marchiano, Lotito non ha mai fatto…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Sarri ama la Lazio, il suo centro sportivo e la zona di Roma in generale. Questa è una certezza, così come il suo legame con questi colori e il suo impegno massimo per la causa. Ci sono state cose personali che hanno interrotto il rapporto, che però adesso appare assolutamente vivo. Sarri sente la Lazio dentro, me l’ha sempre manifestato. La Lazio viene da due settimi posti, manca da parte della società la proposta di tornare a sognare (ai tifosi, ndr). Sarri parla in maniera pragmatica, parla di lavoro per poter crescere, anche perché col mercato bloccato diventa l’unica via. Se la Lazio arriva 6-7ima fa il suo, sopra fa qualcosa di straordinario”.

“Ciò che mi lascia stupito è l’errore marchiano della società riguardo l’aspetto economico, quindi quei milioni che secondo Lotito andavano ‘spostati’ per evitare il triplice blocco. La Lazio fa sempre il passo lungo quanto la sua gamba e questo rende il rischio di mercato inesistente. Il McTomminay della situazione, quel tipo di investimento non è stato mai fatto. Il discorso è sempre lo stesso: sperare nella valorizzazione massima dei giocatori che si hanno in rosa. Nella migliore delle ipotesi il Luis Alberto o il Milinkovic”.

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‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Curioso di vedere se Sarri proporrà qualcosa di diverso. Belahyane mezzala? Dico che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che qualche operazione in uscita la Lazio la farà prima della fine del mercato. Di ‘positivo’ c’è che Sarri ha avuto la squadra praticamente fatta ad inizio ritiro, anche se ovviamente è un paradosso in questo contesto di mercato bloccato. Cancellieri? Bisogna capire se ci sono offerte convenienti. Il Parma non ha esercitato il riscatto, mi pare. Io sono curioso soprattutto di vedere se Sarri farà qualcosa di diverso, se proporrà un calcio meno posizionale, vista la situazione che si è trovato a fronteggiare. Penso che le caratteristiche che ha adesso la Lazio permetteranno al tecnico di fare una pressione più forte, penalizzando un pochino il giro palla. Penso che Sarri possa dare a tanti giocatori, senza il terzo impegno settimanale, qualcosa in più”.

“Isaksen migliore di Noslin e Cancellieri. Premetto che non vedendoli quotidianamente il giudizio è limitato. Se Noslin è quello che abbiamo visto in questa stagione, farà fatica. Lui a Verona ha dimostrato altro in quella metà della stagione, per questo bisogna fare un discorso in prospettiva e capire anche quali siano i reali margini di miglioramento del singolo. Belahyane mezzala? Sarri, lavorandoci tutti i giorni, può inserirlo. Magari nell’economia del gioco il giocatore mette a disposizione le sue caratteristiche. Il palleggio, le sue qualità”.

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‘NMM’ – D. Rossi, dall’addio ad oggi: “Mi aspettavo crescita costante e maggiore competenza nelle scelte” Su Fabiani… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Fabiani? Mi sembra che sia una persona esperta, ha fatto la gavetta e secondo me è anche in sintonia con Lotito. Mi sembra che capisca di calcio e penso che sia idoneo rispetto a ciò che vuole il presidente dalla sua società. E’ il braccio operativo del presidente Lotito. La somma fino a questo momento? I più bravo sono quelli che sbagliano di meno, Fabiani ha preso anche giocatori importanti come Tavares e Guendouzi. Poco talento? Non penso sia l’indole di Fabiani quella di prendere giocatori più di nerbo che di classe. La verità è che i giocatori di grande talento costano di più, ci sono società che hanno la possibilità di investire sui piedi buoni”.

Le dimissioni degli allenatori? Sono sconfitte per chi li ha scelti, non direttamente degli allenatori scelti. Nel momento in cui scegli un tecnico e sei convinto che possa portare avanti un progetto, indipendentemente dai risultati devi continuare a dargli fiducia. Serve tempo, così com’è servito a Ferguson e Gasperini. La crescita della Lazio rispetto alla mia Coppa Italia? La società ha percorso diverse strade, dall’instant team ad investimenti su giocatori giovani. Io mi aspettavo una continuità diversa, più lungimiranza e competenza nella capacità di sostituire giocatori importanti nel corso del tempo. E’ come se si fosse fermata – la crescita – in quel range dal 4 all’ottavo posto. Però, se vuoi competere con quelle, o hai la stessa disponibilità economica oppure fare degli azzardi per provare a ridurre il gap“.

Sarri non può essere seguito a metà, o lo segui o non lo segui. Sarri è arrivato secondo, la gente si aspetta che il trend sia quello, ma se la squadra è la stessa della scorsa stagione da 7 massimo può portarti quinto”.

“Colpani per me non è un esterno. E’ intelligente, ma non ha grandissimo passo. Se dovessi scegliere andrei su Man del Parma”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri mossa furba, ma serve un mercato all’altezza. Mezzala priorità, sui terzini…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? E’ un nome che ‘tira’ ancora. Ha il fascino dell’allenatore sopra la media e senti anche un silenzio ingeneroso per Baroni. Con questa rosa, anche un allenatore di nome avrebbe fatto fatica a raggiungere determinati obiettivi, a mio avviso. La Lazio deve in assoluto dare parola all’allenatore per il mercato. C’è chi può spendere di più, chi meno, ma credo che Sarri – che c’è già passato – possa avere voce in capitolo. Spero che anche per lui, sia stata una scelta convinta e non di comodo. La gente credo si aspetti che abbia più che una parola sul mercato”.

“I nomi che leggo per il mercato mi convincono. Parisi ha mantenuto un buon livello, però io mi chiedo che fine faranno Pellegrini e Tavares. Io ripartirei da loro, credo che la Lazio abbia altre necessità. A questa squadra manca una mezzala di grande qualità. Fazzini, ad esempio, ha qualità e buona prospettiva. Che sia Fazzini o un altro profilo, alla Lazio serve una mezzala: è questa la priorità”.

“Negli ultimi 10 anni l’Europa è stata la base per la Lazio. Oggi però, la Lazio deve fare i conti con altre società, con fondi esteri che hanno immesso capitali importanti. Se pensi che il Como oggi sia un antagonista, comprendi come gli equilibri siano cambiati nel corso del tempo. L’arrivo di Sarri è una mossa intelligente, da quando è stato annunciato non si parla praticamente più di mercato, ma è quello che serve adesso alla Lazio”.

Isaksen? A fronte di una buona offerta per me non è incedibile. A Sarri piace Berardi, lo sappiamo, io lo andrei a prendere anche adesso. Nel mercato ci vuole intelligenza e furbizia: mezzala priorità, esterno d’attacco come seconda opzione. Pio Esposito? E’ un giocatore da prendere”.

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‘NMM’ – Lazio, il bilancio di D. Rossi: “Acquisti estivi non hanno fatto la differenza. Dele e Tchaouna da rivedere, Noslin…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Futuro della Lazio? Me lo immagino con Baroni al suo posto, indipendentemente da come finirà la stagione. Verranno fatte delle valutazioni per migliorare ciò che non ha funzionato in questa stagione. Le concorrenti? Penso che ci sia il pericolo che possano fare qualcosa in più, parlando di Fiorentina e Bologna. Immagino anche un Milan che proverà a rilanciarsi. Per la Lazio la forbice resta quella: se va bene arriva quarta, male ottava o giù di lì”.

Serve un difensore centrale di livello e una punta centrale che lo sia altrettanto. A centrocampo bisognerà ragionare sulle potenzialità di Belahyane, che ancora dobbiamo vedere. Noslin? Se capita l’occasione lo lascerei partire. Terrei Dele-Bashiru, anche perché devo ancora capire che giocatore sia. Mi piace la sua grande fisicità, ma vanno compresi i margini di miglioramento. Lo vedo mezzala, non mi sembra un mediano o un sottopunta. Sono valutazioni che dovrà fare Baroni. Tchaouna io lo aspetterei, perché pur essendo frenetico e istintivo, ha qualità fisiche interessanti. Può tornare utile”.

Isaksen? Continuerei a puntare su di lui. Mi piacerebbe vedere il figlio di Conceicao o un Politano. Un giocatore con quelle caratteristiche. So che la Lazio non può permetterseli, ma c’è un problema a destra e serve un giocatore alternativo che possa diventare anche più forte di Isaksen. Non il Klose a parametro zero, ma un giovane già affidabile e futuribile. E’ importante fare scouting e la competenza del DS. Penso a quando scommettemmo su Lichtsteiner e su Kolarov ad esempio, anche quella fu una mossa su giocatori non ancora affermati e da formare, ma con qualità chiare”.

“Il bilancio sui nuovi acquisti? Nessuno ha fatto la differenza. Alcuni hanno fatto discretamente bene, ma nessuno ha cambiato il corso del destino della Lazio, quello l’hanno fatto i giocatori presi nella stagione passata”.

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‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Futuro con Baroni solo se c’è massima condivisione. Se qualcosa non collima…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Tare al Milan? Penso che i rossoneri debbano rinnovarsi e non solo nel ruolo del DS. La storia di quella società è in mano a persone con poca esperienza in questo momento. Il grande autogol è stato mandare a casa Maldini, si sono dati la zappa sui piedi. Tare è un professionista che ha lavorato discretamente bene alla Lazio. Il Milan quest’anno non è stato mai squadra, nel senso più puro del termine”.

“L’ultima di campionato, non vorrei banalizzare, ma credo che il Venezia possa mettere pepe sul match contro la Juventus. Il Torino ha vinto una sola gara nelle ultime 10, non penso sia decoroso chiudere in questo modo. Anche il Lecce si gioca tantissimo, serve una Lazio arguta ed intelligente per vincere. E’ una domenica molto interessante, ricca di verdetti. Tutte venderanno cara la pelle, poi tireremo le somme”.

“Il futuro della Lazio? Fondamentale la condivisione fra le parti. Se c’è qualcosa che non collima, è meglio lasciarsi subito. Il progetto deve essere sposato da tutte le componenti e gradirei che la rosa abbia più senso di appartenenza. Credo che il lavoro di Italiano a Bologna sia una traccia chiara. Bisogna decidere insieme l’obiettivo, chiarire il budget e le strategie. Se le componenti non sono in linea, se qualcuno non fosse d’accordo con la rotta da tracciare, sarebbe inutile proseguire insieme”.

“Il primo che mette un remo in mare e non condivide la strategia, deve far suonare il campanello d’allarme. Tutti devono condividere”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Rovella e Tavares i giocatori a cui non rinuncerei. Mercato? Servirebbe…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“In questa stagione sono stati molto valorizzati Rovella, Nuno Tavares, Gila, Mandas e Guendouzi. Mi fermerei qui, se parliamo di giocatori molto migliorati. Gila probabilmente è l’elemento che ha più valore di mercato attualmente. La base per costruire la Lazio ce l’ha, di questo sono convinto. Ora, il player trading ci sta, ma bisogna essere bravi a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Oggi, vendere pezzi importanti implica doverne acquisire altri e quindi aggiungere talento diventa complicato. Ci sono investimenti riusciti e altri meno riusciti. La bravura dell’addetto ai lavori è capire quali giocatori che in questa stagione non hanno reso, possano invece rendere nella successiva“.

“Per me servirebbe un attaccante da doppia cifra fissa e un numero 10 che faccia davvero la differenza, anche in ambito realizzativo. Ripeto, la struttura c’è, ora bisogna fare il salto. Se fossi il tecnico della Lazio, farei le barricate per trattenere due giocatori: Rovella e Nuno Tavares. Ovviamente non è un discorso economico, la prettamente tecnico. Sono loro, insieme a Zaccagni, i giocatori dai quali io ripartirei il prossimo anno. E’ il patrimonio tecnico della Lazio in questo momento e non vorrei fosse disperso”.

“Conference League? Mi aspetto che, nel caso arrivasse la certificazione della qualificazione, la Lazio la giochi per vincerla. Non capisco come si possano ‘snobbare’ alcune competizioni. In Europa League in questa stagione la Lazio ha dimostrato di poter competere, fra la fase campionato e la fase finale, nonostante sia culminata con una grande delusione. Non dimentichiamoci che vincere la Conference significa tornare in Europa League. In ogni caso, vediamo cosa succede domenica. E’ vero che le possibilità di Conference League sono molto alte, ma nel calcio nulla è scontato. Se poi dovesse essere effettivamente Conference League, la Lazio dovrà attrezzarsi per affrontarla al meglio delle sue possibilità”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro l’Inter serve prova d’orgoglio per sovvertire un pronostico scontato” E sul Bologna… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per la gente di Bologna e per Italiano, se lo meritava. Ha dimostrato, facendo la gavetta, di poter arrivare ad alti livelli. Nonostante le finali perse, il lavoro è stato sempre buono anche a Firenze. Ieri è la vittoria del merito, perché il Bologna l’ha giocata nettamente meglio. Saputo? Ci ho lavorato, sono persone serie. Hanno investito sugli impianti, scegliendo le persone giuste al posto giusto, lasciandole lavorare. Senza fanfare e squilli di tromba, stanno facendo un percorso virtuoso. L’Atalanta è diversa, hanno costruito molto sul settore giovanile, ma anche loro adesso stanno fra le grandi”.

“Non mi preoccupa la crescita del Bologna in ottica Lazio, ma fa riflettere. E’ una squadra che investe su giocatori che diventano un valore aggiunto anche per il futuro, non fanno instant team. Lottano con costanza per l’Europa League, anche con squadre che hanno un potenziale maggiore”.

“Il destino è nelle mani della Juventus, fermo restando che la Juve che ho visto io non credo vinca facilmente le ultime 2. La Lazio ha sprecato tanto e ora ha la partita più difficile, contro un Inter molto motivata. Il rimpianto è non aver affrontato senza freni la gara di sabato scorso contro i bianconeri, adesso la partita da ‘tutto o niente’ la devi fare a Milano. Far sentire il fisico ai giocatori nerazzurri? Non mi sembra che la Lazio abbia questo tipo di giocatori in grado di ‘intimidire’ a livello di personalità gli avversari. Non ci sono i Simeone o i Mihajlovic”.

Ci vorrebbe la Lazio vista a Bergamo. Non so se in questo momento una gara del genere sia nelle sue corde, ma la Lazio ha dimostrato di poter fare certe partite. Tutti pensano che la Lazio sia fuori dai giochi, io la metterei sull’orgoglio, sul voler dimostrare che tutti si sbagliano. Se la Lazio fa una partita normale la perde. Io cercherei di isolare la squadra, creando un ‘nemico comune’ per far leva sull’orgoglio dei miei”.

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‘NMM’ – Briga: “Lazio, l’Europa obiettivo minimo. L’anno zero non deve essere un alibi” (AUDIO)

Mattia Briga in collegamento a ‘NMM’

Bisogna centrare l’obiettivo di entrare in Europa. Per me è l’obiettivo minimo entrarci, non farlo sarebbe estremamente deludente. Per la Lazio essere in Europa è la consuetudine. Dopo il Bodo le aspettative sono un po’ scese, ma su questa non si può transigere. Anno zero? Non deve mai essere un alibi. Siamo una società storica, nella città più importante del mondo, quindi un livello minimo va sempre mantenuto. Le concorrenti non stanno a guardare: il Napoli si sta giocando lo Scudetto, sarebbe il secondo in tre anni. Loro stanno vincendo lo Scudetto nel loro ‘anno zero’“.

“L’eliminazione col Bodo parte dalla gara di andata, ma nonostante l’avessimo ribaltata, non tenere quel 3-0 è stata una delusione grandissima. Il Tottenham ha un altro livello, su questo non c’è dubbio, al netto della loro classifica in Premier. Tuttavia, non penso che la Lazio fosse inferiore al Bodo. Poi certo, tante situazioni si sono sommate, dalle partite delicate in pochi giorni al sintetico. Dispiace vedere gli approcci, specialmente ai secondi tempi dove abbiamo preso troppi gol”.

“Lazio-Juve? Loro hanno l’obbligo di andare in Champions, mi aspetto di tutto. Mi auguro di vincere anche perché ne mancano poche di gare, siamo alla resa dei conti. Juve e Inter, due scogli non facili da superare e non mi aspetto affatto che a Milano sia una passeggiata. Anche le loro riserve sono di primo livello”.

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‘NMM’ – Agostinelli cita Sarri: “Voglio una Lazio arrapante. Baroni o Tudor? Mi prendo…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Juventus? Non c’è pareggio, la Lazio deve vincere. Mors tua vita mea, questa la mentalità con cui approcciare alla partita di domani. Voglio una Lazio arrapante. E’ una partita che vale il campionato, non c’è tanto altro da aggiungere. Bisognerà stare attenti agli spazi concessi dal centrocampo in giù, lì serve una concentrazione forte, continua. Io vorrei aggredire molto alto la Juventus, metterla alle strette. Occhio a Vlahovic o Kolo Muani, perché nelle preventive Romagnoli e Gila devono essere molto aggressivi e non concedere quel campo da attaccare”.

“Queste partite si caricano da sole, mi vien da ridere a pensare che un tecnico debba ‘motivare’ una squadra contro la Juventus, con la possibilità di arrivare a quarto posto. Al massimo un tecnico ha il compito di sdrammatizzare, in una vigilia così importante, non certo di caricare ulteriormente un gruppo che deve già esserlo di suo, e molto”.

Zaccagni che difende Baroni? Bel gesto, un giocatore può anche non dire nulle e invece lui si è esposto. A me piace più la mentalità di Baroni rispetto a quella di Tudor, ma lo dico da estimatore del tecnico croato, sia chiaro.