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‘NMM’ – D. Rossi: “Sarri meno integralista di quanto si pensi. Obiettivi? Senza miracoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“La società aveva detto che la rosa era importante anche prima del blocco del mercato, che avrebbero tenuto i migliori affidati ad un allenatore di grande livello. Poi c’era anche la parte legata ad eventuali sostituti, che ora decade. Sarri? Aveva due scelte ed ha fatto quella di rimanere, ora sono curioso di ascoltare le sue parole. Le caratteristiche della rosa? Se Sarri accetta una situazione del genere, sarà lui – per forza di cose – a doversi adeguare alle qualità dei propri giocatori. Penso che spossa essere una sfida anche per lui. Sarri è esperto e navigato, non è stato rigido come Zeman, ad esempio”.

“La Lazio in campionato ha sfiorato la Champions, numeri alla mano. Secondo la società l’allenatore non ha valorizzato la rosa, quindi si presume che da settima possa arrivare quinta, miracoli a parte. Ci sono squadra sulla carta molto più forti della Lazio, dall’Atalanta alla Roma passando per il Napoli. Non penso che tutte possano fallire, quindi significa che la Lazio deve stare attenta alla Fiorentina e al Bologna, oltre al Como che ha grandi ambizioni. La Lazio deve fare qualcosa di gran lunga migliore. Ci sono i presupposti? Non penso che lotterà per lo Scudetto, al massimo può lottare per il quinto posto, ma ci deve mettere tanto del suo”.

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‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Sarri ha due strade, o accetta o si dimette” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Se Sarri non era al corrente del blocco totale del mercato, ha due strade di fronte a sé: o accetta la situazione oppure si dimette. Se non era edotto sulla situazione, vedo solo questi due scenari possibili onestamente. La cosa che non vorrei sentire da parte del tecnico, è la lamentela nel momento in cui prendi una decisione, a maggior ragione con questi nuovi elementi”.

“Tchaouna? Giocava e non giocava. Non parliamo di Messi o Ronaldo. Il concetto adesso è chiaro: la società pensa che questa squadra possa far meglio in mano a Sarri rispetto a quella del precedente allenatore. Ora sta al tecnico decidere cosa fare”.

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‘NMM’ – D. Rossi, dall’addio ad oggi: “Mi aspettavo crescita costante e maggiore competenza nelle scelte” Su Fabiani… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Fabiani? Mi sembra che sia una persona esperta, ha fatto la gavetta e secondo me è anche in sintonia con Lotito. Mi sembra che capisca di calcio e penso che sia idoneo rispetto a ciò che vuole il presidente dalla sua società. E’ il braccio operativo del presidente Lotito. La somma fino a questo momento? I più bravo sono quelli che sbagliano di meno, Fabiani ha preso anche giocatori importanti come Tavares e Guendouzi. Poco talento? Non penso sia l’indole di Fabiani quella di prendere giocatori più di nerbo che di classe. La verità è che i giocatori di grande talento costano di più, ci sono società che hanno la possibilità di investire sui piedi buoni”.

Le dimissioni degli allenatori? Sono sconfitte per chi li ha scelti, non direttamente degli allenatori scelti. Nel momento in cui scegli un tecnico e sei convinto che possa portare avanti un progetto, indipendentemente dai risultati devi continuare a dargli fiducia. Serve tempo, così com’è servito a Ferguson e Gasperini. La crescita della Lazio rispetto alla mia Coppa Italia? La società ha percorso diverse strade, dall’instant team ad investimenti su giocatori giovani. Io mi aspettavo una continuità diversa, più lungimiranza e competenza nella capacità di sostituire giocatori importanti nel corso del tempo. E’ come se si fosse fermata – la crescita – in quel range dal 4 all’ottavo posto. Però, se vuoi competere con quelle, o hai la stessa disponibilità economica oppure fare degli azzardi per provare a ridurre il gap“.

Sarri non può essere seguito a metà, o lo segui o non lo segui. Sarri è arrivato secondo, la gente si aspetta che il trend sia quello, ma se la squadra è la stessa della scorsa stagione da 7 massimo può portarti quinto”.

“Colpani per me non è un esterno. E’ intelligente, ma non ha grandissimo passo. Se dovessi scegliere andrei su Man del Parma”.

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‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Progetto giovani doveva iniziare prima. Pedro e Vecino? Devono essere…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Vecino? Penso che sia giusto trattenerlo, alla stregua di Pedro, che è stato decisivo in questa stagione. Sono giocatori che dovrebbero essere ‘in più’ e non titolari fissi. Non dovrebbero essere i punti cardine della Lazio. Rovella? Non penso che ci sia una squadra che possa pagare i 50 milioni di clausola, magari è solo una mia idea, ma non credo sia il giocatore che serve all’Inter”.

Progetto giovani? Secondo me bisognava iniziarlo prima, quando alla Lazio c’erano gli Immobile, i Milinkovic. Adesso non vedo quasi nessuno che possa essere il vero futuro della Lazio. Ci sono giocatori di discreto livello, ma non dei craque veri e propri. Ciò che manca è lo scouting, gente capace ad anticipare i tempi e non vedo perché la Lazio non possa muoversi in tal senso. Provstgaard? Mi sembra abbia personalità e prestanza fisica, ma bisogna vederlo con continuità. A me piacciono i giocatori prestanti e veloci, possibilmente anche tecnici, specialmente i difensori. Quelli monodimensionali mi piacciono poco”.

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‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Raspadori per Taty? Non stravolge niente. Su Isaksen…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Spalletti? Ho grandissima stima di Luciano, è un allenatore importante e che ha fatto bene in carriera. Lui sa lavorare anche sul singolo, forse non è riuscito a far esprimere al meglio. E’ uscito con grande dignità, anche lasciando con l’ultima panchina da esonerato. Non ne esce bene a livello tecnico, non a livello umano. Gattuso? Io gli voglio bene, ma al netto dei sentimentalismi, non vedo perché ci stia male in questa Nazionale. Sa come ci si rapporta con i giocatori, ma il problema della Nazionale non è chi la guida, esattamente come non lo era Spalletti”.

“Raspadori è un giocatore con delle qualità, devo dire che si esprime meglio come seconda punta dietro al centravanti. Può essere un falso nove, un centravanti di movimento. Non si tratta di un crack, ma di un giocatore nel giro della Nazionale. Non credo che cambi la vita alla Lazio giocare con Raspadori cedendo Taty. Non è un cambio che stravolge nulla, ma cambiano le caratteristiche dei due. Lo vedrei bene anche come mezzala nel 4-3-3, ovviamente con caratteristiche offensive”.

“Ala destra? E’ più facile trovare una scommessa da impiegare alle spalle di Isaksen che migliorare nel ruolo di titolare”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Mandas può essere ‘sacrificato’. Fazzini e Coppola funzionali, ma non spostano” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Allenatori come Sarri, ma anche Gasperini, hanno bisogno di essere assecondati al 100%, non in percentuali inferiori. La società lo conosce, sa cosa vuole e che tipo di persona è. Lui – Sarri – conosce la rosa. Le scelte devono esser fatte in base alle regole d’ingaggio, quindi prendere giocatori adatti al suo calcio, anche se non sono dei nomi altisonanti. Mandas? Diciamo che la rosa della Lazio giocava il 4-3-3, quindi si presume si ritorni a questo modulo adesso. E’ chiaro che essendo un portiere, resta il più ‘sacrificabile’ a fronte di un’offerta importante”.

“La mezzala per me potrebbe essere Fazzini, magari al fianco di Rovella e Guendouzi. Un centrocampo deve avere equilibrio. Fazzini non ha la cilindrata di un McTomminay o di un Milinkovic, piuttosto che Reijnders. E’ bravo tecnicamente che può stare in una squadra da 5-6 posto, che sposta a livello nazionale, non internazionale. Io vorrei più un giocatore che abbia incursioni e stazza”.

Coppola? E’ un giocatore ordinato, però secondo me vale Casale. Sarri da come riferimento la palla e non l’uomo, Coppola ci può stare, ma non è un profilo che sposta“.

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‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Voto Motta e vi racconto Gattuso. Ma sono le società a far lavorare bene gli allenatori. Serve chiarezza” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Gattuso l’ho conosciuto a 19 anni, è stato alle mie dipendenze alla Salernitana. E’ uno dei pochi giocatori che ho allenato che ha delle motivazioni intrinseche: vuole vincere e migliorarsi indipendentemente da dove gioca o allena. E’ umile, nonostante abbia vinto tutto. Dal punto di vista caratteriale e umano, è una persona speciale e gli voglio bene. Dal punto di vista tecnico, fermo restando che lo conosco più da calciatore, mi sembra un allenatore con dei principi che modula in base al materiale di cui dispone. Allenare il Napoli non è come allenare l’Hajduk. Lui mi sembra uno poco estremista, ma neanche un ‘minestraro’. E’ uno che vuole crescere e migliorarsi come professionista. Poi c’è una cosa da non sottovalutare: sapere come approcciarsi a grandi giocatori e lui ha vissuto spogliatoi di altissimo livello”.

“Gli è mancata forse un pizzico di gavetta in più, è partito subito forte. Gattuso alla Lazio? Andrebbe inserito nel modo giusto e soprattutto coperto dalla società. Al netto dell’affetto che ho per Gattuso, chi vedrei bene alla Lazio oggi è Thiago Motta. Anche lui ha un passato importante da giocatore e da allenatore, ha fatto bene a Genova e La Spezia, senza parlare della grande annata con il Bologna. Alla Juve il passo è stato troppo grande e secondo me si dovrebbe puntare sul suo spirito di rivalsa. Secondo me è una pista praticabile e lui ha tanta voglia di riscatto. E’ un tecnico che ha delle idee, credo possa starci alla Lazio e ripeto, avrebbe motivazioni altissime dopo questa mezza stagione alla Juventus che certamente non è andata bene”.

Farioli sarebbe un’altra opzione, certo giovane e con meno esperienza, ma sicuramente intrigante. Marco Rossi, CT dell’Ungheria, è un altro bravo allenatore a mio avviso. Sarri? Io lo vedrei bene alla Fiorentina, ma è una mia sensazione. Se tornasse alla Lazio è per un buon rapporto con Lotito, la piazza importante e quel pizzico di voglia di rivalsa. Se parliamo di prospettive migliori allora sicuramente l’Atalanta oggi può garantire qualcosa di più. L’importante è che la società abbia le idee chiare e che queste vengano spiegate con altrettanta trasparenza all’esterno. Quindi niente Ferrari o simili, ma cercare di competere sul lungo periodo, crescere anche attraverso delle scommesse”.

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‘NMM’ – Lazio, il bilancio di D. Rossi: “Acquisti estivi non hanno fatto la differenza. Dele e Tchaouna da rivedere, Noslin…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Futuro della Lazio? Me lo immagino con Baroni al suo posto, indipendentemente da come finirà la stagione. Verranno fatte delle valutazioni per migliorare ciò che non ha funzionato in questa stagione. Le concorrenti? Penso che ci sia il pericolo che possano fare qualcosa in più, parlando di Fiorentina e Bologna. Immagino anche un Milan che proverà a rilanciarsi. Per la Lazio la forbice resta quella: se va bene arriva quarta, male ottava o giù di lì”.

Serve un difensore centrale di livello e una punta centrale che lo sia altrettanto. A centrocampo bisognerà ragionare sulle potenzialità di Belahyane, che ancora dobbiamo vedere. Noslin? Se capita l’occasione lo lascerei partire. Terrei Dele-Bashiru, anche perché devo ancora capire che giocatore sia. Mi piace la sua grande fisicità, ma vanno compresi i margini di miglioramento. Lo vedo mezzala, non mi sembra un mediano o un sottopunta. Sono valutazioni che dovrà fare Baroni. Tchaouna io lo aspetterei, perché pur essendo frenetico e istintivo, ha qualità fisiche interessanti. Può tornare utile”.

Isaksen? Continuerei a puntare su di lui. Mi piacerebbe vedere il figlio di Conceicao o un Politano. Un giocatore con quelle caratteristiche. So che la Lazio non può permetterseli, ma c’è un problema a destra e serve un giocatore alternativo che possa diventare anche più forte di Isaksen. Non il Klose a parametro zero, ma un giovane già affidabile e futuribile. E’ importante fare scouting e la competenza del DS. Penso a quando scommettemmo su Lichtsteiner e su Kolarov ad esempio, anche quella fu una mossa su giocatori non ancora affermati e da formare, ma con qualità chiare”.

“Il bilancio sui nuovi acquisti? Nessuno ha fatto la differenza. Alcuni hanno fatto discretamente bene, ma nessuno ha cambiato il corso del destino della Lazio, quello l’hanno fatto i giocatori presi nella stagione passata”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro l’Inter serve prova d’orgoglio per sovvertire un pronostico scontato” E sul Bologna… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per la gente di Bologna e per Italiano, se lo meritava. Ha dimostrato, facendo la gavetta, di poter arrivare ad alti livelli. Nonostante le finali perse, il lavoro è stato sempre buono anche a Firenze. Ieri è la vittoria del merito, perché il Bologna l’ha giocata nettamente meglio. Saputo? Ci ho lavorato, sono persone serie. Hanno investito sugli impianti, scegliendo le persone giuste al posto giusto, lasciandole lavorare. Senza fanfare e squilli di tromba, stanno facendo un percorso virtuoso. L’Atalanta è diversa, hanno costruito molto sul settore giovanile, ma anche loro adesso stanno fra le grandi”.

“Non mi preoccupa la crescita del Bologna in ottica Lazio, ma fa riflettere. E’ una squadra che investe su giocatori che diventano un valore aggiunto anche per il futuro, non fanno instant team. Lottano con costanza per l’Europa League, anche con squadre che hanno un potenziale maggiore”.

“Il destino è nelle mani della Juventus, fermo restando che la Juve che ho visto io non credo vinca facilmente le ultime 2. La Lazio ha sprecato tanto e ora ha la partita più difficile, contro un Inter molto motivata. Il rimpianto è non aver affrontato senza freni la gara di sabato scorso contro i bianconeri, adesso la partita da ‘tutto o niente’ la devi fare a Milano. Far sentire il fisico ai giocatori nerazzurri? Non mi sembra che la Lazio abbia questo tipo di giocatori in grado di ‘intimidire’ a livello di personalità gli avversari. Non ci sono i Simeone o i Mihajlovic”.

Ci vorrebbe la Lazio vista a Bergamo. Non so se in questo momento una gara del genere sia nelle sue corde, ma la Lazio ha dimostrato di poter fare certe partite. Tutti pensano che la Lazio sia fuori dai giochi, io la metterei sull’orgoglio, sul voler dimostrare che tutti si sbagliano. Se la Lazio fa una partita normale la perde. Io cercherei di isolare la squadra, creando un ‘nemico comune’ per far leva sull’orgoglio dei miei”.

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‘NMM’ – D. Rossi su Inter-Lazio: “Proibitiva, ma niente da perdere. Quanti rimpianti fra Parma e Juve…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Inter-Lazio

“Importante giocare in contemporanea. Con la Juventus era ancora più importante per lo scontro diretto, sicuramente a Milano non sarà facile. Non so che Lazio aspettarmi contro l’Inter, con loro ancora in lotta per lo Scudetto. I nerazzurri sono i più forti del nostro campionato, su questo non ci piove. Sabato ho visto una Juve ai minimi termini, i rimpianti grossi sono per la Lazio. I punti persi, specialmente col Parma, pesano come un macigno. La Lazio deve andare a San Siro giocandosi tutto, senza troppi pensieri. E’ una partita proibitiva, ma la Lazio non ha niente da perdere”.

“La Lazio ha fatto molto bene fuori casa, specialmente nel 2025. Forse il fatto di non avere quella pressione di dover fare il risultato a tutti i costi, può essere un fattore a favore dei biancocelesti. Ho la sensazione che Baroni abbia un atteggiamento più conservativo in questo finale di stagione, che miri prima a non prenderle che a darle. La contemporaneità è giusta, ma da allenatore, non vorrei che nessuno si metta a vedere sul cellulare ciò che succede su gli altri campi”.

Lo Scudetto del 2000

“Del 14 maggio ricordo la pioggia (ride, ndr) e l’immagine di Collina che prova a far rimbalzare il pallone. Ovviamente non avevo idea che la Lazio sarebbe entrata nella mia vita, ma credo che per ogni tifoso laziale sia fondamentale ricordare il passato, per affrontare il futuro. Chi mi piaceva di più? Nedved l’avrei allenato volentieri. Era un giocator che incarnava tutte le caratteristiche del calciatore completo. Aveva personalità e sapeva guidare gli altri. Ogni allenatore lo avrebbe voluto, anche perché faceva la differenza nelle partite che contavano veramente”.