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‘NMM’ – Rossi: “La lazialità di entra dentro. I tifosi sono diversi dagli altri” Poi sul Como… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Voglio fare gli auguri a tutta la Polisportiva Lazio. Allenare la Lazio? All’inizio sembra una cosa normale, ma poi ti prende in un modo che è difficile spiegare. Io sto avendo delle dimostrazioni di affetto e stima che mai pensavo di poter ricevere. Forse è ancora più forte adesso che quando ero sulla panchina biancoceleste. I tifosi laziali sono molto leali, possono essere molto critici con la propria squadra, ma al tempo stesso guai a chi gliela tocca. La storia della Lazio si sente e si percepisce in ogni istante. In altri posto l’avvertivi solo in base ai risultati, mentre a Roma c’è un attaccamento diverso. Il tifoso è veramente diverso da tutti gli altri. Il fatto che i laziali ricordino Fascetti in questo modo e con questo affetto, credo la dica lunga sul tipo di affetto che i laziali nutrono per la propria squadra”.

“Lazio-Como sarebbe stata comunque una partita delicata, visto che arriva dopo il derby. Un po’ come Lecce-Lazio, al netto degli infortuni. La Lazio ha la possibilità di fare bene, anche se il Como non è una cattiva squadra. Ha però caratteristiche idonee a quelle dei biancocelesti, perché tende a giocare e lascia spesso spazi da attaccare”.

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‘9 GENNAIO’ – Zauri: “Vi spiego perché la Lazio sembra abbia meno punti deboli delle altre. Tavares uomo copertina, ma Guendo-Rovella…” (AUDIO)

Luciano Zauri, ex capitano della Lazio e attuale allenatore del Foggia, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Foggia è una piazza stupenda che sa cosa significa fare calcio, è iniziata bene con la prima vittoria, speriamo che anche domani possa arrivare una conferma.

Non mi aspettavo una posizione in classifica così alta da parte della Lazio, ma credevo in mister Baroni. Persona per bene ed allenatore molto bravo. La squadra sta facendo molto bene, ci sono giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra che stanno dimostrando che non serve il nome per fare bene.

Il fatto di fare bene anche in Europa dimostra che la rosa è allestita in una certa maniera. Baroni ha ruotato e coinvolto tutti, questo porta ad un umore positivo ed i risultati stanno facendo il resto. Un’organico di questo tipo, penso si possa posizionare a ridosso delle prime. Poi se qualcuno steccherà, avrà la possibilità di approfittarne.

E’ equilibrata e compatta, tutti lavorano in fase di non possesso, sembra avere meno punti deboli degli avversari proprio per questo motivo. C’è gente con fame, veloce, che attacca bene gli spazi. In questo momento funziona un po’ tutto, arriva anche il gol al 90′. E’ una squadra che si vuole affermare ed in particolare credo che sia Tavares l’uomo copertina. E’ strepitoso sta facendo la differenza, così come Guendouzi e Rovella che stanno facendo reparto da soli. In particolare, il portoghese è un giocatore come ce ne sono pochi. Trasforma da solo la fase difensiva in offensiva. L’inerzia delle giocate spesso la determina un giocatore offensivo, lui è un terzino (sorride, ndr)”.

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‘9 GENNAIO’ – Giannichedda sulla Lazio: “Baroni centrato sull’obiettivo, gioco con caratteristiche europee. Rovella moderno, ha bisogno di…” (AUDIO)

Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘9 Gennaio 1900’

“Nella Lazio abbiamo passato anni fantastici, poi ci sono state delle difficoltà, ma paradossalmente piazza e tifosi si sono uniti ancora di più. E’ nelle difficoltà che si è notato quanto i tifosi della Lazio ci tengano ai colori ed alla maglia. Una gara che rigiocherei è quella in Europa contro il Porto. Perdemmo 4-1 in casa loro, andando però in vantaggio con Claudio Lopez. Non eravamo più forti di loro, ma avremmo potuto far meglio contro una squadra che poi vinse la Champions con Mourinho in panchina.

Sono contento per l’esordio in coppa per la Lazio di Baroni. Ci voleva, il tecnico ha dimostrato di dare fiducia a tutti. E’ un mister serio, giusto, ha iniziato un percorso molto buono, sta avendo risposte importanti. Poi vedremo quando inizierà a subentrare stanchezza e qualche difficoltà in più. Vedo un tecnico centrato nel progetto, vedo giocatori motivati, coinvolti, stimolati da Baroni. Questo è un aspetto molto importante, va oltre la sfera tattica.

Difficile vedere una squadra così offensiva in Italia, per principi e per sistema di gioco. Ha le caratteristiche della squadra europea, poi è chiaro che alla lunga gli avversari ti studiano e prendono contromisure. Con i giovani non bisogna avere fretta, lo stesso Noslin, giocatore interessante, va aspettato. Dele-Bashiru ha fatto molto bene in Europa League in una posizione più avanzata rispetto alle precedenti.

Giocando con due centrocampisti centrali, forse la coppia migliore è quella composta da Guendouzi e Rovella. Hanno caratteristiche giuste per coprire il campo, mentre Vecino è uno di quelli che si butta più nell’area di rigore avversaria. Rovella è un centrocampista moderno. E’ uno di quelli che ha bisogno di sentire la fiducia addosso. Ha entusiasmo, va forte nei contrasti, recupera palloni. Deve essere un po’ meno irruento per evitare troppi cartellini gialli. E’ uno di quelli che è cresciuto di più.

Dia? Non mi aspettavo potesse fare così bene. Sa fare tutto, è completo, ha qualità, lega bene con la squadra e vena realizzativa. Se continua così è stato un ottimo acquisto”.