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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Zauri: “Vi spiego perché la Lazio sembra abbia meno punti deboli delle altre. Tavares uomo copertina, ma Guendo-Rovella…” (AUDIO)

Luciano Zauri, ex capitano della Lazio e attuale allenatore del Foggia, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Foggia è una piazza stupenda che sa cosa significa fare calcio, è iniziata bene con la prima vittoria, speriamo che anche domani possa arrivare una conferma.

Non mi aspettavo una posizione in classifica così alta da parte della Lazio, ma credevo in mister Baroni. Persona per bene ed allenatore molto bravo. La squadra sta facendo molto bene, ci sono giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra che stanno dimostrando che non serve il nome per fare bene.

Il fatto di fare bene anche in Europa dimostra che la rosa è allestita in una certa maniera. Baroni ha ruotato e coinvolto tutti, questo porta ad un umore positivo ed i risultati stanno facendo il resto. Un’organico di questo tipo, penso si possa posizionare a ridosso delle prime. Poi se qualcuno steccherà, avrà la possibilità di approfittarne.

E’ equilibrata e compatta, tutti lavorano in fase di non possesso, sembra avere meno punti deboli degli avversari proprio per questo motivo. C’è gente con fame, veloce, che attacca bene gli spazi. In questo momento funziona un po’ tutto, arriva anche il gol al 90′. E’ una squadra che si vuole affermare ed in particolare credo che sia Tavares l’uomo copertina. E’ strepitoso sta facendo la differenza, così come Guendouzi e Rovella che stanno facendo reparto da soli. In particolare, il portoghese è un giocatore come ce ne sono pochi. Trasforma da solo la fase difensiva in offensiva. L’inerzia delle giocate spesso la determina un giocatore offensivo, lui è un terzino (sorride, ndr)”.

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DICHIARAZIONI

Dopo Tare, Foggia scalpita: “Io alla Lazio da DS sarebbe un sogno”

Pasquale Foggia è tra i nomi vagliati da Claudio Lotito per il dopo Igli Tare. Il direttore sportivo, ex calciatore biancoceleste, che potrebbe lavorare nella Capitale in tandem con Fabiani, ha commentato le voci intervistato per la rubrica “A tu per tu” di Tuttomercatoweb. “Io in orbita Lazio? sento in orbita di campo. Ho tanta voglia ed energie. Non vedo l’ora di ricominciare. In virtù di questo ultimo anno ho voglia di ributtarmi dentro con il giusto progetto. E per progetto intendo persone ed type=’text/javascript’ idee. Nella scelta terrò conto anche di questo”.

Non ha risposto alla domanda. Ci riprovo: se le dico Lazio?
“È il sogno di tanti direttori. È una piazza bellissima che ho vissuto da calciatore. So cosa vuol dire assaporare, sentire quell’ambiente. A prescindere da tutto, sono e resterò sempre legato alla Lazio”

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RASSEGNA STAMPA

Lotito si muove per un nuovo DS: tentativo per Giuntoli, alternative Foggia e Accardi

Eppur si muove, Lotito si sta muovendo. Per lo meno finalmente inizia davvero a guardarsi intorno e ad alzare il telefono. E partita ieri la caccia a un eventuale nuovo DS per la Lazio. Guarda caso, subito dopo il confronto fra il pa-tron e Sarri, martedi a pranzo a Formello, Ufficialmente Maurizio non ha mai posto un aut aut fra lui e Tare, ma ha fatto più volte intendere al presidente che il rapporto col diesse è ormai compromesso e deteriorato in modo definitivo. Al di la delle divergenze caratteriali, il tecnico è convinto che leli non capisca proprio il suo calcio e quindi non riesca a sostenerlo e ad assecondarlo sul mercato, Lo ave va già intuito l’anno scorso, per questo aveva suggerito invano a Lotito il nome di Giuntoli per far decollare il suo progetto. Forse ora, strabiliato dall’epopea sotto il Vesuvio (com un monte ingaggi ridotto come quello della Lazio), il presidente ci sta ripensando, sia pure in ritardo: ieri si è fatto dare i numeri di Cristiano e del suo brac cio destro Pompilio. In realtà entrambi sono già d’accordo con la Juve, ma De Laurentiis non ha intenzione di liberarli. Giuntoli gli ha detto di non avere più motivazioni per restare il azzurro, ma Aurelio non ha intenzione di lasciarlo andare dall’acerrimo nemico bianconero. Chissà se invece per la Lazio farebbe uno sgarro. È difficile, al momento, sarebbe un colpo di teatro, Lotito non ha mai preso un ds più legato all’allenatore che a lui stesso. Fra i candidati rimbomba l’emergente Aronica dell’Empoli da diverso tempo. Il ritorno da dirigente dell’ex Foggia sarebbe invece un’operazione alla Tare, magari con Fabiani DG a supervisionarlo. Fabiani lavora nell’ombra, ha feeling con Sarri, ha vinto ovunque ed è uomo di fiducia assoluto del pa-tron. Di certo i movimenti di Lotito spingono Tare sempre più verso l’uscio e la scadenza di giugno. Tare ora accetterebbe anche un contratto in ritardo o al ribasso rispetto agli 1,2 milioni percepiti (a Napoli Giuntoli ne guadagna uno) pur di restare alla Lazio. Lotito ora sembra dirigersi sempre più verso Sarri. Non a caso, ha già fissato ufficiosamente con il suo staff il ritiro di Auronzo dall’11 al 28 luglio.Il Messaggero

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ALTRE

UFFICIALE – Delio Rossi torna in panchina: torna al Foggia

Delio Rossi riorna in panchina. Si profila all’orizzonte una nuova avventura per lui. L’ex allenatore di Lazio , Fiorentina, Sampdoria, Bologna, Palermo, Lecce, Atalanta, Genoa e Levski Sofia è in procinto di firmare per il Foggia. Le parti hanno trovato un accordo fino al 2024 e domani, il tecnico dovrebbe condurre il primo allenamento in Puglia. Delio Rossi – 63 anni dallo scorso gennaio – è pronto a tornare ad allenare dopo praticamente tre anni di digiuno. L’ultima avventura all’Ascoli, nel 2020. Il Foggia milita n Serie C, per Rossi, un nuovo inizio. Quattro anni alla Lazio, in cui – oltre a qualificarsi per la Champions League – ha vinto una Coppa Italia (2008/09) permettendo ai biancocelesti di andare a giocare la Supercoppa Italiana a Pechino. Trofeo poi vinto dalla gestione successiva, quella di Davide Ballardini. La sua avventura a Roma si è conclusa dopo 184 partite dirette dalla panchina ed una media punti di 1,52 a gara. La Lazio è la squadra più alleata dal tecnico, poi rimasto molto legato con l’ambiente biancoceleste e spesso, sopite delle nostre frequenze. Per il tecnico di Rimini è un ritorno a Foggia, dove ha allenato nel 1995/96 la prima squadra e – in precedenza – la Primavera nel 1991/92. In bocca al lupo Mister!