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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cessione Kamenovic non basta per fare acquisti. Pellegrini per l’estate” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cessione di Kamenovic allo Sparta Praga può al massimo consentire alla Lazio di fare un’operazione alle stesse condizioni, con le stesse modalità (prestito) e con lo stesso ingaggio che sarà risparmiato con la partenza del serbo. Si configura l’identikit di un profilo molto basso, un giovane al massimo. Poi è chiaro che bisogna capire se potranno esserci altre uscite, penso per esempio ad Escalante che interessa in Spagna”.

Una cessione che potrebbe rappresentare una svolta?

Luis Alberto in questo periodo è stato il migliore della Lazio, i segnali su di lui sono positivi. Poi mi chiedo perché si deve vendere qualcuno che è funzionale per fare poi mercato. Chiaro che servono idee, intuizioni, da questo punto di vista c’è un direttore sportivo che deve continuare a lavorare in uscita. Intanto credo sia opportuno parlare dell’idea Luca Pellegrini all’imperfetto. E’ un’operazione che può concretizzarsi in estate”.

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RASSEGNA STAMPA

Maxi per la rivincita, Marcos per il rilancio: rinforzi interni per la Lazio

Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

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CALCIOMERCATO

Sarri lo aspetta, ma Provedel slitta: chi rinuncia sulle commissioni?

Ora chiudete quella porta. Non solo in Austria, dove la Lazio affronterà alle 18 (diretta su Dazn) il Qatar, dopo la batosta (1-4) subita dal Genoa. Ma anche sul mercato, dove c’è da giorni l’accordo per Provedel (a 2,5 milioni) con lo Spezia: Lotito e l’entourage dell’estremo difensore non riescono ancora a trovare la quadra. Poco importa che ballino appena 200 mila euro di commissioni, oltre il 5% della procura. È diventata quasi una questione di principio, nessuno fa un passo indietro con l’ultima mossa. L’agente Rava perché si è decurtato già 300mila euro di provvigioni rispetto al milione promesso a inizio trattativa; il presidente biancoceleste perché ha dovuto alzare l’offerta per il cartellino (a scadenza 2023) del portiere friulano coi liguri, che ora fanno trapelare di voler aspettare sino a dopodomani, anche se sembra solo una minaccia. I tifosi si augurano che questo braccio di ferro non rovini la festa. Anzi, la favola del 28enne Ivan, che sogna l’occasione della sua vita: ha già accettato un quinquennale da 1,2 milioni di euro, non vede l’ora di raggiungere la Lazio e i nuovi compagni di squadra. Sarri lo vuole a tutti i costi, le alternative Terracciano e Sportiello (Silvestri non convince) non hanno la stessa caratura. Sono sì “secondi” apprezzati dal tecnico, ma non potrebbero certo concorrere con Luis Maximiano per la titolarità. Questo è il problema. L’”apparente” numero 1 portoghese non garantisce al momento nessuna certezza, perché ha bisogno di adattarsi pian piano a un nuovo calcio e alla Serie A: deve migliorare coi piedi e nella postura, che gli fa perdere tempo nei tuffi, come accaduto nella terza rete subita da lontano da Coda contro il Genoa. Servono allenamenti specifici, altrimenti si vedranno pochi progressi come accaduto negli anni con Strakosha. Il preparatore Grigioni ci crede, ma poi è il primo a chiamare Provedel, da Auronzo e dalla Germania. Per provare in qualche modo a sbloccare questa telenovela, che va avanti dal 7 luglio fra incontri, contatti, tira e molla. Eppure Sarri pensava a Provedel addirittura da marzo, al posto di Reina. Il Messaggero