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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro oggi più di ieri: ma il domani è ancora un rebus

Oggi più di ieri perché questo Pedro è il miglior Pedro che s’è visto in Italia. Mai aveva segnato 12 gol tra campionato e Coppe: 8 in A, uno ogni 119 minuti, 4 in Europa. Ha firmato due doppiette quest’anno (la prima col Monza). Solo Stuani del Girona, classe 1986, è più attempato di lui tra i giocatori che hanno segnato almeno 8 volte in campionato. Pedro ha regalato alla Lazio 5 punti, gli ultimi per tenerla in corsa Champions. Ha segnato sette gol da subentrato, solo Sørloth (Atletico Madrid) ne ha segnati di più. Storica è la sua voglia di continuare a vincere in una vita che gli ha dato già tutto. Stoico è il suo non mancare mai ad un allenamento, il tentare di stare sempre vicino al suo massimo. Antica è l’umiltà con cui si avvicina ogni giorno al campo, senza sentirsi Pedro, senza fanfaronaggine. 

Pedro, il futuro

Non è mai stato un mito ingombrante: «Se posso essere utile resto, altrimenti no», ripete da mesi. In estate era in uscita, ha rischiato di finire fuori rosa per via dell’overbooking nelle liste. Baroni gli ha fatto sentire fiducia: «Quando sono arrivato era assopito. Adesso è sveglio, reattivo, ha voglia. Sapevo che entrando ci avrebbe messo tanta carica, ha ritmo e vivacità». Sul futuro il tecnico non s’è esposto troppo, è tutto rinviato a fine stagione: «Non credo che ci sia un problema Pedro, anzi sta benissimo e darà un apporto fondamentale per le ultime partite. Le valutazioni su di lui le faremo alla fine, ma so per certo che è stimato da tutti, dalla società, dal presidente». Questo è il lato più amaro della vicenda, in cuor suo Pedro probabilmente immaginava di essere già dentro al futuro della Lazio e non di restare in bilico fino all’ultimo. «La Lazio è casa sua, sta vivendo una seconda giovinezza importante, è un campione, un professionista anche fuori dal campo», le parole che ha sempre speso il diesse Fabiani come attestazione di stima e affetto. Ma Pedro ha pur sempre il contratto in scadenza a giugno, il suo caso e quello di Vecino saranno riconsiderati alla fine perché sarà più chiaro lo scenario che vivrà la società, tecnico ed economico. Ci sono progetti con e senza Europa, possibilità di spesa diverse, paletti Figc e Uefa da rispettare anche sul monte ingaggi intrecciato al budget di mercato e i conti si faranno alla fine. Pedro guadagna 2 milioni, è uno degli aspetti da valutare e trattare. Ma è inestimabile il suo valore. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Col Parma gettata al vento l’ultima chance. Guendouzi e Rovella? Non si possono discutere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Bisogna guardare avanti, c’è poco da fare. È il momento in cui servono cuore e anima. 

Ripartiamo dall’Empoli, che ha molti punti meno di noi ma delle squadre in fondo alla classifica è quella che mi è piaciuta  di più  contro di noi. Dobbiamo pensare a vincere e basta.

Io non riuscivo a capacitarmi di quello che stava accadendo lunedì, sono cose che succedono ma è difficile capirle. La partita di era importantissima e lo sapevamo, anche alla luce degli altri risultati. Quei due punti persi sono i più importanti, ora è dura. Devi vincere altrimenti hai buttato all’aria un bel girone di andata.

Guendouzi e Rovella? Non si possono mettere in discussione, quello che fanno è sotto gli occhi di tutti. Certo, mancano i loro gol ma non si possono criticare: hanno sempre fatto il loro e anche di più.

Castellanos sembra rinato, ha fatto un gol bellissimo a Genova ma non è un bomber. Una decina di reti le garantisce. Immobile era un goleador, Taty è un centravanti che aiuta la squadra.

Da Zaccagni è Isaksen mi aspettavo qualche gol in più.

Col Parma abbiamo buttato al vento l’ultima chance, spero di sbagliarmi”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Pellegrini, possibile “caso bestemmia” in Genoa-Lazio: la Procura della Figc apre un fascicolo

Luca Pellegrini nei guai: il terzino sinistro della Lazio è finito nel mirino della procura della Figc che ha aperto un fascicolo sulla presunta espressione blasfema detta durante Genoa-Lazio. Il procuratore federale Chinè ha avviato un procedimento nei confronti del giocatore per fare chiarezza sull’episodio. Però per procedere con eventuali sanzioni servirà una prova audio: il Giudice Sportivo non lo ha potuto fare dato che sul referto arbitrale non vi era traccia dell’episodio.

Un episodio molto simile a quanto successo a Lautaro Martinez con l’episodio di Juventus-Inter. In quel caso, l’argentino ha potuto evitare la squalifica dato che la prova audio non è stata reperita, anche se il labiale lasciava poche interpretazioni. Ha patteggiato pagando una multa di 5mila euro andando a chiudere la storia senza ripercussioni. Stavolta il video della presunta espressione blasfema di Luca Pellegrini ha fatto il giro del web nelle ore successive alla partita del Marassi. Il giocatore biancoceleste l’avrebbe pronunciata mentre era a terra dopo uno scontro di gioco e si stava sfogando contro l’arbitro. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il giorno di riposo di ieri ci può stare. Squadra tipo da qui a fine stagione? Sì, ma Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio-Parma non va dimenticata, c’è sicuramente delusione ma c’è anche una squadra che con i suoi limiti e i suoi pregi riesce a riprendere gare che sembrano segnate.

E’ una squadra che c’è, che non molla. Poi bisogna anche accettarne i limiti, perché questa rosa non è composta da fenomeni. La squadra ha fatto molto di più del suo valore.

Se vedremo la squadra tipo da qui a fine stagione? Una valutazione su Gigot titolare comunque la farei, stando anche ai gol presi in avvio, ma la coppia titolare resta Gila-Romagnoli. Gigot ha una leadership forte, che incide anche sui compagni.

Il giorno di riposo di ieri? Ci sta, sono essere umani, l’annata è stata bella; il tecnico forse ha preferito ‘lasciarli liberi’. Io mi affido a Baroni, un giorno di riposo non sposta molto ma può aiutare a livello mentale, per far sì che i giocatori possano tornare con più voglia a Formello e per far sì che si allontanino un po’ alle pressioni. Sono d’accordo, serve staccare a volte”.

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ARBITRI

Rosso a Yldiz: la decisione in vista di Lazio-Juventus. E Grassi salta il match con i biancocelesti

Il Giudice Sportivo ha confermato quanto si pensava: Yldiz sconterà due giornate di squalifica dopo il rosso rimediato domenica contro il Monza per un fallo su Bianco.

L’attaccante bianconero salterà così il match contro la Lazio in programma sabato 10 maggio alle 18, oltre a quello contro il Bologna di domenica.

Questo il comunicato diramato:

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 10.000,00 YILDIZ Kenan (Juventus): per avere, al 46° del primo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con il gomito un calciatore della
squadra avversaria.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, avvio horror: tutte le gare iniziate in salita

Dalla prima di campionato contro il Venezia fino alla sfida di ieri con il Parma, c’è un dato che spaventa in casa Lazio: sono troppi i gol presi in avvio.

Nello specifico ieri all’Olimpico la Lazio è partita male e dopo l’intervallo è ripartita peggio: infatti i due gol del Parma sono arrivati al terzo minuto del primo tempo e al secondo della ripresa.

Ma quella contro il Parma è stata solo l’ultima di una lunga serie di partite che i biancocelesti si sono complicati fin dai primissimi minuti.

L’elenco dei gol subiti in avvio:
Lazio – Bodo/Glimt 4′ st suppl.
Bodo Glimt – Lazio 1′ st
Bologna – Lazio 2′ st e 4′ st
Lazio – Viktoria Plzen 7′ st
Viktoria Plzen – Lazio 7′ st
Cagliari – Lazio 10′ st
Braga – Lazio 6′ pt
Lazio – Fiorentina 10′ pt
Roma – Lazio 10′ pt e 17′ pt
Lecce – Lazio 5′ st
Lazio – Inter 6′ st e 8′ st
Ajax – Lazio 2′ st
Parma – Lazio 6′ pt e 8′ st
Como – Lazio 8′ st
Lazio – Empoli 9′ pt
Fiorentina – Lazio 4′ st
Lazio – Verona 7′ pt
Lazio – Milan 8′ pt
Udinese – Lazio 5′ pt e 4′ st
Lazio – Venezia 3′ pt

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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SERIE A

Lazio, prima l’Empoli poi la Juventus: ecco chi rischia di saltare lo scontro diretto

Archiviata la 34esima giornata di Serie A, la Lazio comincia a pensare alla trasferta di domenica (in programma ad Empoli alle 12,30). Una gara importantissima per la corsa Champions, in virtù anche degli scontri diretti che ci saranno questo fine settimana (Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus).

Il pari casalingo con il Parma è da archiviare nell’immediato per concentrarsi a quelle che saranno a tutti gli effetti quattro finali, da qui al termine della stagione. In questo momento del campionato energie, condizione fisica, infortuni e squalifiche faranno sicuramente la differenza.

In casa Lazio la situazione-cartellini resta invariata: rimangono in diffida Belahyane, Rovella e Zaccagni, con l’ex Verona che domenica tornerà a disposizione dopo aver scontato la squalifica per rosso diretto rimediata a Genova.

Per la Juventus, che affronterà la Lazio all’Olimpico sabato 10 maggio, in diffida ci sono Cambiaso, Savona, Thuram e Weah; chiaramente un giallo contro il Bologna costerebbe loro la sfida contro i biancocelesti.

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ARBITRI

Lazio-Parma, bocciato Sacchi: Delprato-Romagnoli da rigore

Non è stata una serata facile neanche per Juan Luca Sacchi, entrato nel mirino della critica di chi si occupa di moviola per la gestione della gara tra Lazio Parma. Il fischietto di Macerata ha poi lasciato perplessità sul contatto tra Delprato e Romagnoli dopo il 2-2 nei minuti finali. Il difensore biancoceleste dopo aver toccato in anticipo il pallone in piena area subito il colpo sulla punta del piede dal parmense. Episodio da rigore e nessun intervento del Var. Di seguito i voti dei quotidiani:

Corriere dello Sport: 5;

Gazzetta dello Sport: 5,5;

Tuttosport: 5,5;

Il Messaggero: 4;

Corriere della Sera: 4,5.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, i tre motivi di Cardone: “Arbitri, gestione delle pressioni ed un 4-2-4 che espone troppo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della stucchevole e decisiva questione arbitrale di cui continuiamo a parlare, penso ci siano due motivi che spiegano la prestazione di ieri con il Parma. Il primo è emotivo, ho la sensazione che questa squadra dia il massimo quando non ci sono pressioni e quando nessuno le chiede nulla. Appena si alza il livello della posta in palio questo è il risultato. La seconda è di natura tattica. La squadra di Baroni è l’unica del campionato che gioca con un 4-2-4 che espone troppo la squadra, concede troppi spazi agli avversari. Ricordiamoci la prestazione della Lazio in casa contro il Plzen con la pressione di dover gestire il risultato dell’andata.

Isaksen ieri molto male, nel primo tempo ha avuto due opportunità di mettere palloni importanti dal fondo. Scelte sempre sbagliate e nessuno che arrivava dal centrocampo a rimorchio. Frutto di una squadra spaccata, messa male in campo. Mi aspettavo tantissimo dal danese, anche per motivi tattici rispetto al 3-5-2 del Parma. Non possiamo considerarlo un grande giocatore, quattro gol in campionato sono davvero pochi.

La Lazio ora deve vincere ad Empoli e sperare in due pareggi in Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus per poi andarsi a giocare in una buona condizione di classifica lo scontro diretto con i bianconeri. Aspettiamo per i bilanci definitivi, ad Empoli la squadra di Baroni si gioca tutto”.