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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio approccio giusto, il Verona ha sbagliato la partita. E Castellanos…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio doveva vincere e lo ha fatto nel migliore dei modi, considerando che il Verona ha sbagliato partita come la Lazio ha fatto a Como. Ad ogni modo, ci sono state risposte importanti anche dai singoli.

Castellanos? Il primo anno ha fatto 4 gol, il secondo 10. Ieri è stato il migliore in campo, ma abbiamo visto anche una marcatura molto allegra da parte di Nelsson. Ora sta a lui confermare che sarà il centravanti giusto per questa Lazio. Magari non farà 20 gol, ma credo metterebbe la firma anche per 15.

La gestione ma soprattutto l’approccio è stato quello giusto. La Lazio è entrata in campo con la volontà di scacciare la sconfitta di Como a livello di prestazione e concentrazione; è questa la cosa più importante. La squadra voleva spazzare via le perplessità e le negatività post-Como. L’atteggiamento con cui è scesa in campo la Lazio va sottolineato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Parma serviranno prestazione e giusto approccio. E sulla zona Champions…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Yldiz che potrebbe saltare la Lazio? Perdita importante ma la Juve ha i sostituti all’altezza.

Ora si deve pensare una gara alla volta. Stasera devi fare la prestazione, approcciarti come si deve. Baroni è stato bravo e ha giocatori intelligenti nel percepire, nel capire, certi momenti.

La Lazio deve fare una prestazione seria, come sa fare, con atteggiamento e fame giusti. I giocatori devono fare ciò che sanno fare, senza strafare; devono avere la pazienza di suonare la loro musica, solo così verrà fuori un bel concerto.

Gara da affrontare in maniera intelligente. Il Parma verrà qui a fare la sua partita, loro non hanno nulla da perdere mentre tu devi fare la Lazio, quella che ti ha portato fino a qui.

Zona Champions? La Lazio deve fare il suo cammino, senza guardare le atre perché comunque con 3-4 compagini si lotterà fino alla fine”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento ‘NMM’

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”. Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”.

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STATISTICHE

Lazio a metà: è quasi sempre un super approccio, ma sono 15 i punti persi da situazione di vantaggio…

Altro approccio sprint per la squadra di Sarri, ma contestualmente una rimonta subita.

Fiorentina agro-dolce per la Lazio che per la 16^ volta in stagione su 20 gare giocate riesce a sbloccare il risultato prima dell’avversario, confermandosi primatista nei primi tempi. In particolare nella prima mezzora: nessuna rete subita e 14^ centro sui 36 gol complessivi realizzati. Poi, in apertura di ripresa, la grande giocata di Nico Gonzalez guasta la festa e aggiunge due punti alla statistica dei punti persi da situazione di vantaggio. Con quelli di ieri salgono a 15. Troppi per una squadra che spesso ha sofferto il ritorno avversario.