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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Derby, mercato, Noslin e Tavares. Ecco cosa farei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Non mi sorprenderebbe vedere Folorunsho lontano da Napoli visto che non trova spazio. Se la Lazio lo avesse voluto prendere, credo che lo avrebbe preso, anche perché conosce il tecnico. Forse anche lo stesso allenatore, in questo contesto, non lo reputa la prima scelta.

Serve un centrocampista, Fazzini o un altro. Credo che Fabiani abbia le idee chiare.

Gudmundsson è un buon giocatore, non me la sento di dire che è forte.

L’eventuale impiego di Noslin al derby? Potrebbe essere la variante impazzita della partita perché può mettere in difficoltà con la sua velocità e il fatto di non dare riferimenti. Se entra bene mentre gli altri sono stanchi e c’è tensione, può dare tanto.

Penso che Castellanos potrà fare bene, è un calciatore fastidioso. Poi dobbiamo vedere se metterà Dia. Adesso tenere fuori Dele-Bashiru potrebbe essere difficile.

Tavares? Con lui entrerei ‘duro’: gli chiederei cosa gli è preso. E’ un giocatore forte, ma non deve ‘assentarsi’. Se gli diciamo sempre ‘bravo’, non agevoliamo la sua crescita“.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Gonzalez in prestito in Messico

La Lazio piazza la prima cessione del mercato di gennaio, la società biancocelesti infatti ha annunciato il trasferimento di Diego Gonzalez all’Atlas, in Messico, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Di seguito la nota del club.

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con opzione di acquisto, fino al 31 dicembre 2025, il contratto sportivo del calciatore Diego Luis Gonzalez Alcaraz a favore dell`Atlas FC”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio bellissima, poi è mancata tenuta fisica. La fortuna è stata…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ho visto una Lazio bellissima nel primo tempo, purtroppo poi c’è stato un calo nella ripresa con il ritorno dell’Atalanta. La fortuna è aver preso il gol nella parte finale, altrimenti la squadra poteva andare in crisi. La mancanza è stata quella di aver raddoppiato quando è stato possibile. Onestamente, mi aspettavo questo tipo di prestazione, anzi mi aspettavo una vittoria, al netto della qualità dell’Atalanta. Non a caso erano reduci da undici vittorie di fila. E’ stato un tempo per parte, il pareggio c’è. La personalità non è mancata, altrimenti non avresti fatto quel primo tempo. Alla lunga è venuta meno un po’ di fisicità e tenuta”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Hysaj sul mercato: si fa avanti il Lecce

Il Lecce è alla ricerca urgente di un terzino destro che prenda il posto di Andy Pelmard, scaricato dal club, e l’obiettivo principale potrebbe essere Elseid Hysaj. Il difensore di fascia di proprietà della Lazio è in uscita dai biancocelesti, rappresentando la terza scelta di Baroni su ambedue le corsie, ed ha il contratto a scadenza giugno 2026. Secondo quanto riportato da Alfredopedullà.com i salentini si sarebbero già fatti avanti. Giampaolo ha immediato bisogno di un centrale e di un terzino destro, elementi che potrebbero già arrivare la prossima settimana. Hysaj sarebbe la prima scelta e la Lazio è pronta ad aprire per un prestito, magari con prospettive di riscatto.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bilancio di dicembre positivo. Derby? Ecco come li vivevo e come mi aspetto quello di domenica…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Contro l’Atalanta partita bella dal punto di vista estetico perché si sono affrontate due squadre offensive che giocano un calcio europeo e hanno tecnici preparati.

Dele-Bashiru bravo per il gol ma anche in fase difensiva, ha seguito perfettamente le indicazioni del tecnico

Anche Rovella e Guendouzi autori di una grande prova. Castellanos ha messo in difficoltà Hien, tanto che Gasperini all’intervallo lo ha tolto.

Nel primo tempo l’Atalanta è andata in difficoltà, la Lazio all’intervallo era meritamente in vantaggio; nella ripresa bravo Gasperini con Cuadrado e gli altri innesti a pareggiare una gara che la Lazio poteva anche vincere in contropiede.

Gila partita incredibile, bene anche Romagnoli. Così come Tavares, Marusic, Zaccagni. Gara quasi perfetta, peccato aver subito gol alla fine. Chiuderla prima avrebbe significato ottenere una vittoria importante e anche meritata. Tuttavia sono arrivati segnali importanti.

Bilancio di dicembre? Penso che avremmo messo la firma per questi risultati. Perdere con l’Inter ci sta. Col Parma c’è forse qualche rimpianto. Bilancio positivo, vincente e convincente, sia per la Lazio che per il tecnico che ha dimostrato di essere bravo, equilibrato, pronto anche a cambiare. Sono arrivate indicazioni che fanno ben sperare per il futuro.

Derby? Sulla carta non c’è partita, la Lazio è molto più forte della Roma. Possono subentrare le tensioni, i fattori esterni, ma se analizziamo il campo ho visto che anche ieri a Milano i romanisti hanno dimostrato dei limiti. Ovvio che la squadra in difficoltà al derby cerca di tirare fuori qualcosa di diverso, ma se la Lazio fa la Lazio in questo momento non c’è partita, i valori sono diversi. La Roma ha individualità importanti, ma non ha un’identità. La Lazio è una squadra, ha certezze.

La Lazio ora, rispetto a prima, è più matura, consapevole e ha imparato, spero, anche a reagire. I momenti di difficoltà ci sono stati e ci saranno, ma in quei momenti i vedono calciatori di un certo livello.

Dare una svolta alla stagione domenica per la Roma mi sembra difficile. Koné è un ottimo giocatore, tiene palla e ha qualità, ma non mi aspetto grosse svolte da parte della Roma, al di là del derby.

Io i derby li vivevo con grande tensione, un difensore come me non lo avrebbe mai voluto giocare. Sentivo la responsabilità di rappresentare la Lazio. Io davanti avevo Totti, Mancini. Giocare il derby a Roma è il massimo per un calciatore, per un difensore un po’ meno perché ogni errore viene amplificato. Io sono stato fortunato a giocarne tanti, è uno spettacolo anche fuori dal campo. Spero sia un momento di festa per la città, è una partita diversa dalle altre ma sempre una partita è, quindi l’importante è non esagerare.

Per la Lazio sarà fondamentale fare tre punti in ottica campionato“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio ritrovata, centrocampo top. Ora Baroni avrà un solo dubbio. E su Fazzini…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

La scelta di Dele-Bashiru al posto di Dia era per avere questa prestazione. Nel primo tempo la Lazio ha fatto ciò che l’Atalanta fa da anni e io non ho mai visto i bergamaschi così in difficoltà. Primi 45′ perfetti da parte dei biancocelesti, il secondo gol avrebbe dato sicuramente tranquillità.

L’Atalanta nella ripresa ha meritato il pari ma rimane l’amaro in bocca perché le occasioni per chiuderla la Lazio le ha avute. Se Dia avesse sfruttato un’occasione e la Lazio fosse andata sul 2-0 sarebbe venuta fuori la partita perfetta.

La Lazio ci ha fatto capire che è tornata e c’è. La squadra ha ritrovato la sua ferocia, la sua forza, la sua qualità. Il dubbio che ci possiamo portare dietro adesso è legato a Dele-Bashiru: oggi l’allenatore, anche se ha avuto grandi certezze con il 4-2-4, ha un tarlo che riguarda il fatto di schierarlo o meno. Difficile immaginare un derby senza di lui, anche perché i momenti vanno sfruttati. Sono un estimatore di Dia ma in questo momento Dele non si può togliere.

Fazzini? Mi piace molto, è interessante. E’ giovane ma ha discreta esperienza nel campionato italiano. Nasce come un esterno di centrocampo/trequarti, però è duttile. Dà equilibrio, ha l’ultimo passaggio, ha qualità. E’ una via di mezzo tra l’immediato e il futuro. Può essere un’alternativa, più stile Dele-Bashiru. E’ evidente che c’è un problema con Castrovilli, che magari non è il calciatore che la società si aspettava.

Rovella? Straordinario. Avevo visto appannato Guendouzi invece ha fatto un’altra grande prova. Ederson e Pasalic sono giocatori importanti e i due biancocelesti hanno fatto un grande lavoro. La speranza è che durino così tutto l’anno, farne a meno è davvero difficile.

Tchaouna? Ci sono dei momenti che vanno capiti e quelli che fa lui sono errori che commettono i giovani“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ -Gregucci: “Lazio-Atalanta, Tavares, la bestia Dele, Castellanos e il derby. Vi dico tutto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Nel secondo tempo abbiamo lavorato su Cadrado con Tchaouna, ma dovevamo farlo con Marusic; ci hanno leggermente spinti e negli ultimi 16 metri sono stati pericolosi fino al pari.

In parte l’ha cambiata Gasperini la partita, in parte anche la nostra condizione e forse pure le sostituzioni hanno contribuito.

Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, ad inizio gara stavamo uomo su uomo, poi eravamo posizionali e nella difesa posizionale in area si deve marcare.

Tavares? Il suo linguaggio del corpo da settimane manifesta insofferenza. Prima era un fattore del campionato italiano, ci vuole ora che qualcuno ora lo tranquillizzi. E’ forte, ma quando viene sostituito non deve dare quei segnali come calciatore le bottigliette. Quindi non c’entra più la condizione, ha sbagliato due soluzioni semplici, deve rimettere a posto la testa: deve stare sereno e tranquillo. Ha dimostrato di essere un esterno fortissimo, deve resettare mentalmente.

Dele-Bashiru? Nel secondo tempo lui chiude da destra, ma doveva essere il sotto punta: non dà riferimenti. Ha mandato fuori giri De Roon. Dele lo ha sovrastato anche fisicamente perché dal punto di vista fisico è una belva.

Castellanos è un attaccante che ama venire incontro, rifinire; fa anche giocate tecniche, fa da raccordo, si difende pure con chi è più alto di lui. Di testa non solo la prende ma sa anche indirizzarla. Non si mette in mostra solo per ciò che fa davanti ma anche per il resto e per il lavoro sui calci piazzati. Si porta ancora dietro la reputazione dello scorso anno. Toni era un attaccante che ti faceva salire, Caicedo ti faceva salire. Ogni attaccante ha come obiettivo la porta, quello è vitale per loro, però tanti hanno caratteristiche ‘di aiuto’, hanno qualità da mettere al servizio della squadra e non da sfruttare solo a livello individuale.

Derby? Bisogna avere molto rispetto, questa gara sfugge dalle logiche. Serve soffrire insieme, nessuno si deve isolare: tutte le componenti devono essere unite. Nessuna scusa, nessun alibi, mai mollare. E’ una partita che porta pressione ma si deve arrivare all’appuntamento sereni, lucidi, con molto senso di appartenenza e allo stesso tempo distaccati dalla malizia. Si vince se di è più forti e uno deve essere forte principalmente di testa. La Roma di Mourinho, con la malizia, è sempre arrivata sotto alla Lazio

Rovella e Guendouzi sono due grandi centrocampisti, a livello internazionale; la Roma lì potrebbe mettere un calciatore in più. Penso che si possa contrapporre il Dele di ora con chiunque. Sul mercato direi di vedere oltre al derby e cercare un centrocampista. Avremo rispetto dei romanisti, ma noi a metà campo possiamo contrapporci in maniera davvero importante“.

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TIFOSI

Roma-Lazio, tagliandi biancocelesti esauriti

Domenica 5 gennaio alle ore 20:45 Roma e Lazio scenderanno in campo per sfidarsi nel sentitissimo derby della Capitale. Come riportato da Il Corriere dello Sport, i tifosi biancocelesti hanno esaurito i posti messi a disposizione per loro. Infatti, sono stati venduti 17.500 tagliandi. Il tifo caldo della squadra di Baroni è pronto a sostenere i propri beniamini in questo match così importante. L’Olimpico, dunque, si prepara all’evento di inizio 2025 promettendo la cornice di pubblico delle grandi occasioni. La Lazio per proseguire la sua cavalcata Champions, la Roma di Ranieri per provare a darsi una scossa dalla sua anonima metà classifica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, mai l’Atalanta così in difficoltà. Poi i cambi decisivi. Fazzini? Ha qualità, ma forse non è l’ideale. Ecco perché…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio-Atalanta è stata una delle gare più che belle che ho visto in questa stagione. Il primo tempo dei biancocelesti è stato davvero super, non avevo mai visto l’Atalanta così in difficoltà. Forse meritava il doppio vantaggio. Fino a quando la Lazio ha tenuto alto il ritmo ha fatto la partita, poi nella ripresa la differenza l’hanno fatta la differenza nei cambi delle due squadre.

Ho sempre detto che la Lazio è stata allestita in modo organico con poca distanza tra titolare e gli altri. Questo si è visto in tutto il girone d’andata, ma sabato Baroni non aveva tanti giocatori di movimento in panchina. Il calcio è cambiato, sui sedici giocatori la squadra di Gasperini si fa preferire, in questo momento soprattutto.

In classifica si sta creando una spaccatura tra le prime e le altre. Il campionato ora dice questo. Napoli, Inter ed Atalanta in questo momento hanno qualcosa in più. Quella di Inzaghi è la più forte, ma il Napoli ha una gara a settimana e questo inciderà molto.

Fazzini vicino? Mi sembra un giocatore con delle qualità, potrebbe essere un profilo ideoneo. Mi sembra più un centrocampista offensiva che un mediano. E’ futuribile, ma io cercherei più un sostituto anche per il futuro di Rovella e Guendouzi. In un organico importante ci sta, ma non so se sia quello giusto per aiutare i due mediani della Lazio. Detto questo, se vai ad investire su un giovane non sbagli mai, anche se ofrse non è l’ideale“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Vi dico tutto su derby, Rovella e Flaminio. La commozione per il telegramma di Berlinguer per la morte di babbo” – (AUDIO)

Massimo Maestrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la stagione della  Lazio, parlando di derby e dell’ipotesi Flaminio.

“Sarò una Befana pensierosa per il derby, dall’altra parte c’è un Befana esperta come Ranieri. Non è una gara come le altre, chi le dice è fuori strada. Il campionato ha dato indicazione chiare, basta vedere i confronti con Napoli e Atalanta. Il ko con l’Inter è stato pesante ma salutare perché vedevo troppa euforia in giro”.

“A Lecce credo fosse la gara più difficile, venivamo da due sconfitte in rimonta. Era importante vincere e la Lazio ha superato un ciclo pazzesco uscendone bene. Drby? Credo che Ranieri la giocherà per non perderla, la Lazio per vincerla. Sarri dopo il primo derby vinto disse di aver dormito male perché aveva dovuto accettare troppi compromessi”.

“La Roma credo giochi coperta e aggressiva, noi fatichiamo con chi si copre. Mi piace molto Dele Bashiru perché dà qualità, fosforo e forza in mediana. La Lazialità di Rovella? Lo scorso anno, nella festa dei 50 anni dello scudetto, ho girato il campo per chiedere la maglietta. Kamada e Immobile mi dissero di no, Rovella mi disse che l’aveva promessa a papà. Poi a fine gara Rovella nello spogliatoio, in ciabatte e accappatoio, mi diede la sua maglia sudata”.

“Ho sensazioni positive sul Flaminio. Renderlo disponibile a tanta gente è importante, è la casa della Lazio ma riqualificherebbe un intero quartiere. Su Lotito si può dire tutto, ma è la persona più determinata che conosco. Credo che anche il Campidoglio lo voglia, sono assolutamente fiducioso e credo che Lotito ce la possa fare”. “Quando venne a mancare papà arrivarono telegrammi da tutta Italia. Dal presidente Leona, Fraizzoli e Andreotti. Mi colpì molto quello di Enrico Berlinguer che uso espressioni affettuose, non di circostanza”.