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ARBITRI

Casarin: Valeri e Manganiello senza riguardare i contatti portano alla distruzione della VAR

Due arbitri di grande esperienza per Fiorentina-Atalanta. Se Valeri a quattro passi da un incrocio senza contatto tra Toloi e Chiesa e il Var Doveri, con la possibilità di rivedere l’azione con la tecnologia, non riescono a stabilire la verità tecnica del campo e cioè un rigore inesistente, vuol dire che si sta distruggendo un’esperienza già positiva in serie A e che, dopo il Mondiale, molte leghe di tutto il mondo stanno adottando. Oppure Valeri ha rifiutato il parere di Doveri che poteva aver colto dal monitor l’inesistenza del rigore. Del resto anche in Bologna-Udinese è sorprendente che Manganiello non conceda il rigore al Bologna per chiaro fallo, che il Var Orsato lo richiami al monitor e che Manganiello riconfermi la prima errata decisione dopo aver rivisto, con calma, l’azione. Può essere un goffo tentativo dell’arbitro sul campo di riprendersi il potere sminuito dall’arrivo della tecnologia gestita da un collega? In poco tempo si capirà.

Fonte: Il Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Un derby vinto in campionato dal 2013: la rabbia di Lotito e Tare verso i “presunti” big

Ormai è ufficiale: la Lazio è affetta da sindrome derby. I numeri sono impietosi. In campionato, i biancocelesti hanno battuto la Roma una sola volta in 5 anni, dal 2013 al 2018: dopo il 3-2 dell’11 novembre 2012, ben 8 derby senze vittorie, fino al 3-1 del 30 aprile 2017, unico successo di questo lungo periodo. In mezzo, i trionfi in Coppa Italia: quello famoso del 26 maggio 2013 e poi nel 2017. Ma, considerando i dati in campionato, la sindrome derby è evidente e neanche Inzaghi è riuscito a trovare la cura. Lui, il tecnico biancoceleste, deve a sua volta fare i conti con le statistiche devastanti sui confronti con le big, cioè Juve, Napoli, Roma, Inter e Milan: nella sua gestione, compreso il segmento del 2015-16, siamo a 25 gare con addirittura 17 sconfitte, 4 pareggi e appena 4 vittorie. Dal campionato 2016-17 a oggi, lo score è di 16 ko, 4 pari e 3 successi in 23 sfide. Numeri che si commentano da soli: un problema – di personalità, a questo punto con le cosiddette grandi c’è, eccome. L’ultima sconfitta, nel derby di sabato, ha fatto male. Perché la Lazio, raggiunto il pareggio e quindi con la Roma in difficoltà psicologica, non è stata capace di gestire – addormentare – la gara per evitare che gli avversari riprendessero coraggio e trovassero subito il gol. Tifosi delusi, società furiosa. Perché Lotito e Tare si aspettavano ben altra reazione, anche d’orgoglio, alla sberla del 2-1. E in generale ben altra aggressività fin dal primo minuto. Significativo che la Lazio abbia chiuso il derby con un solo ammonito. La squadra non ha mostrato quel carattere necessario in partite come questa. Negli spogliatoi, alla fine, Lotito non ha alzato la voce ma il suo sguardo ai giocatori valeva più di mille rimproveri a brutto muso. Chiaro che a deludere di più il presidente e i tifosi siano stati ancora una volta gli uomini più attesi, cioè Milinkovic e soprattutto Luis Alberto. Al di là dei due gol segnati e la punizione dell’1-0 di Udine, il contributo dello spagnolo in questa stagione è davvero sconfortante. A questo punto giusto puntare su Correa o Caicedo come spalla di Immobile, arrivato a quota 72 reti in 96 presenze (in campionato sono 56 gol su 76 gare). E Inzaghi non farà sconti, anche se ovviamente lavorerà per recuperare fisicamente e psicologicamente Luis Alberto, irriconoscibile rispetto allo scorso anno. Deve ritrovarsi pure Milinkovic: il gol al Genoa sembrava il segnale del risveglio, invece la prestazione di Sergej nel derby è stata del tutto priva di quelle giocate speciali – e decisive – che lo avevano eletto a top player della Lazio. Probabile che i due, lo spagnolo e il serbo, vadano in panchina giovedì a Francoforte contro l’Eintracht, secondo turno di Europa League.Al loro posto, Correa e Berisha: il kosovaro non vede l’ora di debuttare e Inzaghi potrebbe accontentarlo. In Germania previsto anche il rientro di Radu in difesa: la sua assenza nel derby si è fatta sentire. In ogni caso, da quella sindrome la Lazio vuole assolutamente guarire.

 

la Repubblica

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SERIE A

La Juve corre senza rivali. Si rialzano le milanesi. Lazio a -1 dalla zona Champions

La settima giornata di Serie A riserva risultati importanti tra conferme e risalite di squadre in difficoltà. Nei tre anticipi di sabato la Roma ha battuto la Lazio 3-1; tre ore dopo stesso risultato all'Allianz Stadium tra Juventus e Napoli, quindi alle 20.30 con un 2-0 l’Inter a San Siro ha regolato il Cagliari centrando la quarta vittoria consecutiva. La settima giornata di campionato terminerà stasera con il posticipo tra Sampdoria e Spal.

Sabato
Roma – Lazio 3 – 1
Juventus – Napoli 3 – 1
Inter – Cagliari 2 – 0

Domenica
Bologna – Udinese 2 – 1
Chievo – Torino 0 – 1
Fiorentina – Atalanta 2 – 0
Frosinone – Genoa 1 – 2
Parma – Empoli 1 – 0
Sassuolo – Milan 1 – 4

Lunedì, ore 20.30
Sampdoria – Spal [Sky]

Milan-Genoa, la partita della prima giornata rinviata per il crollo del ponte Morandi a Genova, verrà recuperata il 31 ottobre.

La classifica momentanea della Serie A:

1) Juventus 21
2) Napoli 15
3) Fiorentina 13
4) Sassuolo 13
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5) Inter 13
6) Lazio 12
7) Genoa 12*
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8) Roma 11
9) Parma 10
10) Milan 9*
11) Torino 9
12) Spal 9*
13) Sampdoria 8*
14) Udinese 8
15) Bologna 7
16) Atalanta 6
17) Cagliari 6
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18) Empoli 5
19) Frosinone 1
20) Chievo – 1***

* Una partita in meno
*** Penalizzazione (-3)