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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pisa-Lazio, Rambaudi: “Prendiamoci il punto. Grave errore di Isaksen, Provedel decisivo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vincere era l’ideale, ovvio, e le prerogative c’erano, solo non hai indirizzato la gara. Hai avuto le occasioni, devi fare gol. La Lazio ha avuto la possibilità di sbloccare una partita difficile e non lo ha fatto. Nella ripresa sono mancate delle energie. Mi prendo il punto perché poi c’è il Cagliari e lunedì, per le ambizioni che hai, devi vincerla, anche per indirizzare la stagione.

L’analisi è positiva: hai dato continuità, non hai preso gol e adesso hai subito l’occasione per valorizzare la scia positiva. Non sono così deluso, a patto che poi col Cagliari si vinca.

Sono deluso ed amareggiato perché non hai sbloccato la partita, Isaksen doveva fare gol. Il suo è un errore grave, nonostante poi abbia fatto una buona prova.

Queste gare quando non le sblocchi rischi di perderle. Poi sei stato compatto. Provedel è stato ancora deciso e decisivo.

Porta inviolata, compattezza e spirito di gruppo: queste le indicazioni di ieri dalle quali dobbiamo ripartire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fantasma Dia: ora è un caso

Tra le tante note negative della Lazio nel match contro il Pisa c’è sicuramente anche quella di Dia. Il senegalese non entra mai nel vivo del gioco, fa fatica anche solo a stoppare e proteggere la palla, conclude la sua partita con zero tiri in porta e statistiche impietose: ora Boulaye è un caso.

Come ben sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la nota più stonata per la Lazio nella sfida dell’Arena Garibaldi contro il Pisa è quella di Boulaye Dia. Il senegalese, partito un’altra volta dal primo minuto, è stato evanescente per tutto il tempo che è stato in campo. Mai pericoloso, mai in grado di proteggere palla e far salire la squadra, mai in grado di impensierire in qualche modo la retroguardia nerazzurra. 

Esce dal campo con zero tiri in porta e un’altra occasione sprecata, anche in vista della convocazione per la Coppa d’Africa. Per il senegalese, al momento, l’unico timbro in stagione resta quello contro il Verona nella seconda giornata di campionato. Sarri lo ha sostituito dopo i primi 45 minuti, segno di un giudizio a dir poco negativo sulla prestazione dell’ex Salernitana. I numeri dell’attacco sono impietosi: 11 gol fatti in 9 partite, troppo pochi se si pensa anche al fatto che sono arrivati tutti in 4 match (Verona, Genoa, Torino e Juventus).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la stanchezza porta nervosismo: Sarri, attacco alla Lega

Il pari contro il Pisa fa fare due passi indietro alla Lazio dopo il bel successo ottenuto all’Olimpico contro la Juventus. I biancocelesti sono apparsi stanchi, con un vistoso calo soprattutto nella ripresa, e su questo aspetto è tornato a battere anche mister Sarri nel postpartita. Una chiara polemica contro la Lega, colpevole di aver dato due giorni di riposo in meno ai suoi rispetto al Pisa.

Nel postpartita contro il Pisa, ai microfoni di Sky, mister Sarri ha lanciato una provocazione alla Lega per aver dato due giorni di riposo in meno alla Lazio rispetto ai toscani. Se i padroni di casa hanno avuto infatti 6 giorni di tempo per preparare la sfida e ricaricare le energie, la formazione biancoceleste soltanto 4. Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, queste sono comunque prime avvisaglie e primi segnali di un nervosismo che sta iniziando a uscire.

Il tecnico toscano ha voluto inquadrare un nemico, la Lega, ed è poi tornato sulla difficoltà di fare “il suo calcio” con una squadra che non ha potuto cambiare in nessuno degli interpreti. Non una dichiarazione di resa, ma di evidente difficoltà del momento e di precarietà dei risultati. Servirà uno sforzo di tutti, ha ribadito il mister, perché è evidente che questa sarà una stagione complicata e piena di insidie. Ora lunedì c’è l’Udinese in casa: non si può più sbagliare.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la coperta è corta: Sarri ha risolto il problema difesa. Ora palla al club per la qualità…

Lazio a metà. Tre partite consecutive con la porta inviolata, cinque clean sheet nelle prime nove giornate sono un dato piuttosto incoraggiante per una squadra che lo scorso anno ha sofferto tremendamente dal punto di vista difensivo. Sarri ha fatto l’unica cosa che poteva fare in un’estate dove non si poteva fare mercato, lavorare sul grande difetto della scorsa stagione. Risolto il problema dei gol subiti, è però emerso il problema della coperta corta perché tra infortuni e la scelta di togliere un attaccante rispetto al 4-2-3-1 dell’anno passato la Lazio segna sempre meno. Da quando si è fatto male Castellanos sono arrivati quattro gol in quattro partite, tutti segnati da giocatori che non erano a disposizione di Baroni lo scorso anno. La doppietta di Cancellieri e il rigore di Cataldi con il Torino, prima del gol di Basic decisivo contro la Juve. Gli “84 gol della scorsa stagione” citati dal direttore sportivo

Fabiani prima di Lazio-Juventus sono un lontano ricordo e la partita di Pisa è stata la cartina di tornasole di queste difficoltà. “Finché non mi ufficializzano che il mercato di gennaio è aperto, non parlo di mercato” ha detto Sarri, ma a parlare è il campo. Alla Lazio serve qualità e la Lazio avrebbe tremendamente bisogno di poter fare mercato a gennaio.

tuttomercatoweb.com

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Lazio, il punto sui calciatori sostituiti a Pisa: virus intestinale per Gila, ottimismo Basic

Hanno lasciato il campo anzitempo ieri sera: verranno valutati in queste ore.

Come è accaduto con l’Atalanta, anche ieri la Lazio è calata nel secondo tempo. Colpa, evidenzia il Corriere della Sera, anche delle precarie condizioni di molti dei protagonisti. Dia, che ormai ha problemi persistenti alla caviglia, ha chiesto il cambio a fine primo tempo. Anche Pellegrini (nervoso per tutta la partita) ha alzato bandiera bianca, sentendo ancora fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fermo quasi un mese. Perfino Gila, messo ko da un virus intestinale. Trapela ottimismo, conclude il quotidiano, per quel che riguarda Basic, che si è dovuto fermare per un leggero affaticamento muscolare.

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DICHIARAZIONI

Provstgaard: “Bene la difesa, ma non felice del pari. Alla Lazio sono felice…” (AUDIO)

Nel postpartita di Pisa-Lazio è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Provstgaard, che ha analizzato così la sfida contro i toscani. Ecco le sue parole.

“La difesa ha risposto bene oggi, ma non siamo felici per questa partita e questo risultato. Sono felice qua, sto migliorando nel campo e fuori, con la lingua italiana. Sono contento e felice per la mia crescita qui nella Lazio. All’Olimpico contro la Juve i tifosi sono stati bellissimi. Qui non c’era nessuno della Lazio e speriamo di vedere i tifosi all’Olimpico nella prossima partita. La gara contro la Juve è stata importante per noi, ma anche contro il Cagliari lo sarà. Questa stagione è importante per noi, dobbiamo fare dell’Olimpico la nostra casa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Solidi, ma con poca qualità e gamba. C’è un problema offensivo. Non posso fare il mio calcio, ma…”. E sulla Lega… (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky ha commentato il pari a reti inviolate di Pisa:

“Partita infrasettimanale che siamo venuti a giocare con 7 assenze, con gente che dopo un periodo di inattività era impensabile fosse performante per due gare di fila; siamo qui poi per gentile concessione della Lega con due giorni in meno di riposo rispetto al Pisa.

Il problema è che abbiamo tanti giocatori fuori, la squadra sta trovando solidità, davanti siamo mancati: troppo poco per vincere le partite.

Problema centravanti? No, problema offensivo sì. Aspettiamo che tutti tornino in condizione completa e che qualcuno torni a disposizione.

Basic una volta rimesso dentro ci ha dato una mano importante. Isaksen purtroppo viene da una malattia debilitante, domenica ha fatto una grande partita. Abbiamo un percorso da fare; è da giugno che non abbiamo notizie positive e siamo rimasti a galla. Il successo sarebbe arrivare a fine anno e avere 7-8 giocatori per una squadra più competitiva.

Cataldi? Giocare a Roma per un romano non è mai semplice, l’ambiente romano è difficile e probabilmente fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore molto intelligente, anche tecnicamente di buon livello. Se avesse una cilindrata maggiore sarebbe da grande squadra.

Io il mio calcio non ce la faccio a proporlo in questo momento, va presa l’occasione per fare qualcosa di diverso. Mi trovo una squadra che non ho potuto cambiare, neanche in un singolo. Non è il calcio che prediligo ma fare un calcio diverso mi diverte, mi dà nuovi stimoli. Il gruppo mi sembra sano. I motivi per divertirsi ci sono, per arrabbiarsi ce ne è uno di più forse”.

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SERIE A

Lazio, a Pisa ritorno al punto di partenza: Isaksen spreca, palo Basic, poi il buio a reti bianche

Termina 0-0 Pisa-Lazio, gara valida per la nona giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Sarri conferma 10/11 della squadra che ha battuto domenica all’Olimpico la Juventus: l’unico cambio è Pellegrini dal 1′, con Marusic che torna a destra e Lazzari che parte dalla panchina. Quindi in porta Provedel, a destra appunto il montenegrino con Gila e Romagnoli in mezzo e Pellegrini sulla corsia mancina; Guendouzi, Cataldi e Basic in mezzo al campo; davanti Isaksen, Dia e Zaccagni. Parte meglio il Pisa, poi la Lazio si prende la scena e prova a rendersi pericolosa. Sei tiri a tre per i biancocelesti nei primi 45′: sui piedi di Isaksen l’occasione migliore; Basic si rende pericoloso con un tiro dalla distanza. Ritmo blando nella prima frazione di gioco, più Lazio che Pisa, poche emozioni e zero reti.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Sarri: Pedro prende il posto di Dia. Anche nella ripresa il Pisa comincia meglio. Al 58′ altre due sostituzioni per la Lazio: dentro Lazzari e Vecino, out Pellegrini e Basic. Passano un paio di minuti e Provstgaard subentra a Gila. Continuano a fare bene i padroni di casa, anche nei calci piazzati. Al 73′ Moreo sfiora il suo primo gol in A: bravo Provedel a rispondere presente. A 10′ dalla fine Sarri manda in campo Noslin per Isaksen, con Pedro che agisce così da falso nove. Continuano i pisani a fare bene mentre la Lazio fatica a prendere iniziative. Unica azione degna di nota dei biancocelesti, il tiro dalla distanza di Vecino che termina di poco fuori (85′). Finisce così 0-0 all’Arena Garibaldi: ora testa al Cagliari, che arriverà a Roma lunedì sera.

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SERIE A

Pisa-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Pellegrini, Gila con Cuadrado

Le formazioni ufficiali di Pisa-Lazio, posticipo serale del turno infrasettimanale della 9^ giornata di Serie A, in programma alle 20,45 all’Arena Garibaldi di Pisa:

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Denoon; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Cuadrado Tramoni, Nzola. All. Gilardino

LAZIO (4-3-3):
 Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Martin: c’è anche Parisi in caso di cessione di Tavares

La Lazio, in attesa di capire come potrà muoversi, inizia a pianificare le prime mosse in vista del mercato di gennaio. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, sulla lista dei possibili partenti ci sarebbe Nuno Tavares: il portoghese, complice anche qualche guaio fisico, non sembra indispensabile per Sarri e di fronte a una buona offerta i biancocelesti potrebbero decidere di venderlo per fare cassa. Per quanto riguarda il sostituto, la Lazio potrebbe puntare su Fabiano Parisi: il terzino è ai margini della Fiorentina e non è da escludere che scelga di cambiare squadra nei prossimi mesi.