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Lazio, che fatica senza spazi: cercasi qualità per aprire le piccole

Una Lazio piccola con le piccole. E questa l’indicazione che arriva dal girone di ritorno dei biancoceleste e che è stata confermata anche dal pareggio di ieri sera all’Olimpico contro il Parma. Le dodici partite giocate negli ultimi due mesi e mezzo sono piuttosto emblematiche e spiegano perfettamente quello che è lo stato attuale della rosa biancoceleste. Se c’è da sfruttare gli spazi e lasciar fare la partita all’avversario, allora la squadra di Maurizio Sarri ha le carte in regola per mettere in difficoltà quasi chiunque. Se, invece, gli spazi si chiudono e serve maggiore qualità emergono tutti i limiti della rosa. In sei partite contro squadre della parte sinistra della classifica la Lazio ha ottenuto dieci punti nel girone di ritorno. Sono invece nove i punti ottenuti nelle sei sfide con le squadre della parte destra della classifica, con appena due vittorie di misura contro il Verona al Bentegodi e col Genoa nel recupero all’Olimpico. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, la coperta è corta: Sarri ha risolto il problema difesa. Ora palla al club per la qualità…

Lazio a metà. Tre partite consecutive con la porta inviolata, cinque clean sheet nelle prime nove giornate sono un dato piuttosto incoraggiante per una squadra che lo scorso anno ha sofferto tremendamente dal punto di vista difensivo. Sarri ha fatto l’unica cosa che poteva fare in un’estate dove non si poteva fare mercato, lavorare sul grande difetto della scorsa stagione. Risolto il problema dei gol subiti, è però emerso il problema della coperta corta perché tra infortuni e la scelta di togliere un attaccante rispetto al 4-2-3-1 dell’anno passato la Lazio segna sempre meno. Da quando si è fatto male Castellanos sono arrivati quattro gol in quattro partite, tutti segnati da giocatori che non erano a disposizione di Baroni lo scorso anno. La doppietta di Cancellieri e il rigore di Cataldi con il Torino, prima del gol di Basic decisivo contro la Juve. Gli “84 gol della scorsa stagione” citati dal direttore sportivo

Fabiani prima di Lazio-Juventus sono un lontano ricordo e la partita di Pisa è stata la cartina di tornasole di queste difficoltà. “Finché non mi ufficializzano che il mercato di gennaio è aperto, non parlo di mercato” ha detto Sarri, ma a parlare è il campo. Alla Lazio serve qualità e la Lazio avrebbe tremendamente bisogno di poter fare mercato a gennaio.

tuttomercatoweb.com

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‘SVB’ – Rambaudi: “Bella Lazio. La qualità c’è, ora niente più alibi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Prestazione importante. Finalmente ho rivisto la squadra che ho visto nella passata stagione, un gioco propositivo come quello di Sarri a Napoli. Si è visto che hanno lavorato sul gioco più in verticale, nell’affiancare Taty quando ripulisce; Guendo si è inserito con i tempi giusti, Zac è stata una seconda punta, bene pure Marusic. Risultato importante, acquisito meritatamente.

La Lazio mi è piaciuta molto, questa squadra ha dimostrato di avere dei buoni giocatori che con lo spartito giusto diventano ottimi. La qualità c’è, ora niente più alibi. Questi calciatori non sono scarsi e non sono campioni, la vittoria non perde di valore perché arrivata col Verona.

Sono molto soddisfatto della prestazione, spero ci sia continuità e che non si cambi niente dal punto della proposta.

Ieri da come sono scesi in campo si è visto subito che erano sul pezzo; intensità, organizzazione. Ho visto una squadra dominante, fisicamente ok. Taty è molto valido, è funzionale, è importante per la squadra; i suoi tocchi non sono da tutti, neanche il modo che ha di ripulire il pallone.

Rovella? Quando non deve pensare solo a difendersi rende di più. Se gli faccio solo recuperare palloni perde di qualità e perde qualcosa tutta la squadra.

Questo 11 credo sia quello titolare, con il cambio Provstgaard-Romagnoli. Questa squadra ha i numeri per ripetere la passata stagione ed entrare in Europa. Se gioca questo calcio, in maniera così propositiva, può farcela. Rovella deve giocare, Marusic anche; poi tornerà, appunto, Romagnoli. Tuttavia anche il danese si è fatto trovare pronto. Al momento l’unica nota stonata è Dele-Bashiru che deve studiare ancora un po’ il ruolo.

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Al moemnto il danese è indietro, però penso che l’Isaksen che conosciamo il posto se lo riprende. Cancellieri sta dimostrando di essere un ottimo interprete del ruolo”.