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SERIE A

Pisa-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Pisa-Lazio, posticipo del 9^ turno infrasettimanale in programma giovedì alle 20,45 all’Arena Garibaldi:

Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Tourè, Akinsanmiro, Aebischer, Marin, Cuadrado; Tramoni Nzola. All. Gilardino

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio con Pisa e Cagliari si deve riprendere quello che ha lasciato nelle prime giornate” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda la formazione di stasera, non escluderei qualche piccola sorpresa. Magari una o due sorprese per mettere in campo i calciatori più tonici, dopo che la gara con la Juventus ha tolto diverse energie.

Con una vittoria la Lazio aggancerebbe l’ultimo vagone per l’Europa, non vincere significherebbe vanificare il successo sulla Juve, staccarsi dal quel treno e vivacchiare a metà classifica.

La Lazio con Pisa e Cagliari si deve riprendere quello che ha lasciato nelle prime giornate, contro Como, Sassuolo e, in parte, il Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.

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RASSEGNA STAMPA

Pisa-Lazio, trasferta vietata. C’è tempo solo fino a stasera per il rimborso: i dettagli

Trasferta vietata all’ultimo e tanti disagi: la situazione.

Era già sold out il settore Ospiti (1100 posti) della Cetilar Arena, ma il prefetto D’Alessandro – dopo le indicazioni dell’Osservatorio – ha disposto martedì lo stop ai residenti della regione Lazio per «altissimi profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica dovuti all’accesa rivalità, anche di natura politica, tra le due tifoserie, pronte a fronteggiarsi», come emerso dall’attività informativa e da quanto riscontrato sui social network. «Nessuno si aspettava l’ennesimo sopruso fatto ai tifosi della Lazio senza motivazioni o giustificazioni
chiare. Lotito è un senatore, faccia un’interrogazione al ministro degli Interni – il messaggio della Curva Nord – perché nei giorni scorsi c’erano state date rassicurazioni che la trasferta fosse aperta. Decine e decine di tifosi avevano già pagato hotel e viaggio».

Quei soldi, evidenzia Il Messaggero, non li risarcirà nessuno a differenza del biglietto, secondo le direttive comunicate dal club capitolino: i titolari dei tagliandi dovranno recarsi entro stasera alle 20 nel punto vendita dove è stato emesso il titolo d’ingresso, per ottenerne il rimborso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo prolifico con Sarri. E Basic va verso la quinta di fila

A Pisa il centrocampo sarà lo stesso di domenica: il croato resta titolare.

Da soluzione di ripiego a certezza granitica, a Pisa la mediana conferma di avere una fisionomia consolidata e un padrone inedito: Basic, riporta Il Messaggero, va verso la quinta di fila in A; si era fermato a quattro tra il 5 e il 22 dicembre 2021. Con Guendouzi e Cataldi formerà un terzetto già interamente in rete in campionato, che a Sarri mancava da quattro anni (ottobre 2021).

Se, si legge, di questi tempi Baroni aveva ottenuto solo un gol di Guendouzi e un assist di Vecino nel 2-3 a Torino, per poi chiudere la stagione col centrocampo meno produttivo d’Italia dopo Lecce e Monza, in piena emergenza Sarri ha reso il reparto persino prolifico. Pur priva dei due interpreti col maggior feeling con la porta (Vecino e Dele-Bashiru), la mediana vanta già 3 gol e 4 assist, compresi i passaggi vincenti col Verona di Rovella e Belahyane, e ha preso parte a 6 reti sulle 11 siglate (55%).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri riparte dalla solidità difensiva: a Pisa per il terzo clean sheet di fila, che manca da due anni

Il tecnico vuole equilibrio e lo ricerca partendo da una solidfa fase difensiva.

Sarri punta sulla compattezza e la solidarietà. Come riporta Il Messaggero, il tecnico ha indicato la via e ora non fa nessuna retromarcia. Quando gli uomini lo permettono (anche stavolta ne mancano cinque, Hysaj è rimasto nella Capitale per una tendinopatia), il 4-3-3 non si tocca. Conta l’equilibrio più della pericolosità offensiva.

Non è un caso, si legge, che dieci punti (sugli attuali undici) siano arrivati anche grazie a quattro gare (Verona, Genoa, Atalanta e Juve), terminate con la porta inviolata. Nelle prime otto giornate dell’era Lotito c’era riuscito solo Mau nell’anno del secondo posto
(2022/23, con Spezia, Cremonese, Verona e Torino) e Delio Rossi (Chievo, Torino, Cagliari e Atalanta). Ora la Lazio punta al terzo clean sheet di fila, che manca da due anni, sempre con il Comandante in panchina.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il diktat di Sarri: “Non cadiamo nella trappola. Serve continuità”

Il messaggio del tecnico alla squadra è chiaro: a Pisa si devono evitare passi falsi.

Vincere per dare continuità, aggiungere valore al successo contro la Juve e muovere la classifica. A Pisa stasera la Lazio dovrà fare il possibile per ottenere i 3 punti. La Lazio, evidenzia Il Messaggero, dovrà decidere se rilanciare subito le proprie ambizioni per l’Europa oppure tornare sospesa nell’incertezza. Può essere un’opportunità clamorosa o un’altra amarezza. Dopo gli otto punti racimolati nelle ultime quattro gare, nel frangente di massima emergenza e difficoltà, questo è il momento della verità.

Serve, si legge, una prova di maturità perché spesso, anche in passato, dopo grandi imprese, è arrivata una doccia fredda con avversari più alla portata. L’iniezione di fiducia deve trasformarsi in continuità, non in presunzione o mancanza di umiltà. Per fortuna il Pisa ha appena fermato il Milan, così ha ancora più sostanza il monito di Sarri alla squadra: «Non cadiamo nella trappola. Serve la stessa attenzione, il carattere, la testa, altrimenti non avremo fatto nulla». I discorsi motivazionali vanno avanti ormai da due giorni a Formello perché Mau teme cali di tensione in una settimana decisiva.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza tifosi e sempre in emergenza: a Pisa Sarri non vuole cali di tensione. Dubbio Isaksen

La Lazio questa sera sfida il Pisa per la nona giornata di Serie A. Sarri cerca conferme dopo i punti guadagnati contro Atalanta e Juventus per rincorrere l’Europa tra assenze pesanti in campo e il divieto di trasferta per i tifosi biancocelesti. 

Come evidenziato questa mattina da La Repubblica, questa sera l’entusiasmo per il successo della scorsa settimana contro la Juventus dovrà essere maggiore della stanchezza. Maurizio Sarri pretende che non ci siano cali di tensione contro il Pisa di Alberto Gilardino per lasciare definitivamente la “terra di nessuno” e avvicinare la zona Europa. 

La Lazio sarà inoltre costretta a fare a meno del dodicesimo uomo visto che a 48 ore dal fischio d’inizio, la trasferta è stata vietata ai tifosi biancocelesti. Nonostante l’assenza dei 1.200 sostenitori che si sarebbero dovuti recare a Pisa, la squadra è comunque tenuta ad avere lo stesso atteggiamento aggressivo e la stessa intensità delle ultime gare. 

Sono inoltre tanti gli assenti per infortunio: mancheranno Castellanos e Rovella che dovrebbero rientrare dopo la sosta, Cancellieri, Tavares e Hysaj, rimasto a Roma a causa di una tendinopatia. Particolarmente affaticato anche Isaksen che Sarri sta valutando se impiegare dal primo minuto o meno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, la gara di Pisa può indirizzare la stagione. E su Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Classifica corta, non c’è un”ammazza campionato’. Ci sono squadre che devono trovare la loro identità, qualcuna sta raccogliendo più di quello che dovrebbe. Ma questo è il momento in cui indirizzi la stagione. Serve continuità nel proporre calcio, nell’avere motivazioni: è un campionato equilibrato; tutte possono vincere con tutte.

Soprattutto in questo contesto la partita di stasera può indirizzare la stagione, considerando che anche lunedì puoi vincere e convincere in casa con il Cagliari. Tre punti sarebbero importantissimi.

Con questo gioco, se gli esterni non fanno bene vai in difficoltà. Questa è una gara in cui servirà pazienza nel far girare la palla, nel trovare la giocata giusta, senza forzare con una squadra chiusa che poi può ribaltare la situazione; prima o poi l’occasione giusta arriva. Serve fare questa partita, senza farli galvanizzare.

Un centrocampista a cui non rinunciare in questo momento? Per l’equlibrio che mi dà e per come tiene il campo direi Cataldi; quando fa solo il ‘compitino’ e gioca in maniera scolastica non mi piace, invece ora riesce a fare tutto bene.

Rovella? Ti alza la qualità, quindi al suo rientro immagino che si riprenderà il suo posto.

Questa Lazio ha spirito di gruppo, consapevolezza, bravura nel saper soffrire. Si è formato un gruppo, insieme all’allenatore, che lavora più in empatia”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, stato atletico in evoluzione. Vecino senza più freni, dinamismo Basic, sorpresa Isaksen” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tendinopatia al ginocchio per Hysaj, out con il Pisa. E’ una sindrome da sovraccarico funzionale. Non la farei rientrare nelle preoblematiche muscolari che hanno falcidiato la Lazio. Probabilmente c’è stato un carico eccesssivo della struttura causando un’infiammazione. Credo che la Lazio ormai sia molto attenta nei comunicati e nella gestione per evitare una sorte di psicosi dopo tutto quello che è accaduto.

Ho visto fare 2-3 allungo a Vecino che mi hanno favorevolmente colpito. Non ci sono più freni inibitori per lui. Con la Juventus ho visto una risposta atletica importante, in particolare da Isaksen che in precedenza aveva dato l’impressione di non reggere l’impatto fisico dopo la malattia. Sono rimasto molto colpito anche dal dinanismo di Basic. E’ la dimostrazione di quanto si sia allenato bene nella fase in cui non era utilizzato. Mi ha sorpreso per efficienza fisica. La sensazione è che la Lazio inizi ad acquisire delle credenziali fisiche che le stanno permettendo di giocare a livelli più alti”.