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‘9 GENNAIO’ – Lazio, Bianchini: “L’infortunio di Zaccagni ed i possibili elementi perturbanti per i tanti infortuni muscolari” (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Zaccagni infortunio più grave del previsto? Da quanto ho letto risulta una lesione che va oltre il secondo grado. Questo lo renderebbe indisponibile anche con l’Atalanta in Coppa Italia. Il muscolo lesionato (vastomediale, ndr) raramente ha questi problemi. Questa è la stagione in cui accadono le cose peggiori. Anche se dovesse farcela per il 22 aprile, sarebbe comunque una condizione lontana da quella migliore. Lo dimostrano le prestazioni dopo i suoi veloci recuperi. Credo che per spiegare i problemi del capitano è necessario valutare dei problemi posturali irrisolti nel tempo.

Oltre 30 infortuni muscolari? Già tempo fa abbiamo sostenuto della necessità che Sarri ed il proprio staff a fine stagione facciano una riflessione sulla questione. La Lazio non ha giocato molte partite, non ha fatto l’Europa. Per quanto mi riguarda, la preparazione svolta nel caldo di Roma non ha influito. Discorso diverso nel caso in cui venissero confermati dei problemi sui campi. Dando per scontata la bravura dell’intero staff, potremmo iniziare a valutare la questione terreno di gioco come elemento perturbante”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Nuova lesione per Zaccagni? Altro indizio di problematiche posturali irrisolte. Tempi di recupero…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra: “Il vasto mediale è un muscolo che non di frequente si lesiona. Non è il più importante, ma è il muscolo rivelatore del ginocchio, lo stabilizza. Diciamo che solitamente quello che, invece, si distrae di più è il retto femorale. E’ come se avesse avuto un problema in ricaduta, una distrazione di ammortamento. Un trauma può anche essere distrattivo, non per forza a seguito di un colpo. Se fosse un trauma da contusione sarebbe stato specificato dal bollettino medico ufficiale.

Questo manifesta ancora una volta come il ragazzo abbia dei problemi appena arriva al massimo dello sforzo. Adduttore, oblioquio, pubalgia, vasto mediale, c’è sempre qualcosa che torna al massimo sforzo che collego anche all’operazione di inizio stagione. Lui adesso sta avendo un focus di problematiche muscolari a seguito dal problema all’alluce non ben gestito diversi mesi fa che ha provocato una serie di squilibri posturali che non ha ancora risolto.

Recupero per la Coppa Italia del 22 aprile? Non è un miraggio. Una lesione di medio grado viene smaltita dalle 4 alle 6 settimane”.

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‘9 GENNAIO’ – Infermeria Lazio, Bianchini: la lesione addominale di Zaccagni ed i segnali positivi di Rovella (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lesione al muscolo obliquo dell’addome di medio grado per Zaccagni? E’ una zona che fa parte sempre della famiglia di quei muscoli che vanno poi ad inserirsi sul pube. La preoccupazione potrebbe riguardare una patologia che dà ancora segni di problematica. La cosa che mi fa pensare è che si evidenzi una zona di ulteriore disagio nella zona operata. Gli obliqui vengono molto sollecitati nella corsa, è fondamentale per le torsioni. E’ un muscolo dinamico, è difficile farne a meno nel momento in cui è infiammato o lesionato. Deve tornare ad avere la perfetta funzionalità, non deve dare disagi. Difficile che i giocatori possano lesionarlo, questo mi fa pensare ad un trauma anomalo che potrebbe anche portare a tempi più estesi. Ci metterei la firma per rivederlo abile ed arruolabile entro un mese.

Rovella si sta allenando? Buon segno, una ricaduta per quella che per lui è una patologia cronica sarebbe stata preoccupante. Soprattutto dopo essersi giocata la carte dell’intervento. Probabilmente il fatto che sia stato fermo per molto tempo, il corpo non era abituato ad alcune sollecitazioni ed il corpo è andato in sofferenza. Se farà una settimana tipo, l’augurio è che possa essere tra i papali per scendere in campo a Torino”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Nuovo allarme pubalgia per Rovella? Ecco perchè dopo l’operazione può tornare” (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Purtroppo non si può escludere che lo stop di Rovella sia nuovamente dipeso dal problema della pubalgia. E’ assolutamente possibile, l’operazione toglie l’elemento perturbante, ma non ciò che l’ha provocata. Con l’intervento non togli l’elmento che ha creato lo squilibrio. Se la sua è una pubalgia adattativa per un problema posturale, la patologia può ripresentarsi. Nel momento in cui dovesse persistere la problematica significherebbe non aver ancora individuato il nocciolo della questione. Mi auguro di no, mi auguro ci sia stato solo un risentimento muscolare determinato dal ritorno a ritmi alti di allenamento. Qualora ci fosse stato un affaticamento muscolare naturale, penso che lo stff medico lo avrebbe subito specificato. Non vorrei che questo silenzio parli di una nuova infiammazione in quella zona.

Nella scorsa stagione ha giocato tanto e con intensità importante. Baroni raschò il barile per l’emergenza che si era venuta a creare. Il fatto che lui avesse fatto un campionato con quell’alto numero di partite faceva presupporre che avesse superato il problema”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “In Italia il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Ma la Lazio non ha l’alibi dell’Europa”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Diagnosi e tempi di recupero discordanti su Isaksen tra clinica e staff medico? Ho la sensazione che le diagnosi vengano fatte ad immagine e somiglianza delle problematiche in questione. Una cosa è una lesione di primo grado, un’altra è quella di medio grado. Su una risonanza magnetica è difficile che ci siano pareri discordanti sulla diagnosi e le tempistiche tra diversi professionisti. Comunque sia il protocollo riabilitativo non cambia. Tra clinica e staff medico c’è un’interazione che deve trovare una sintesi nella comunicazione dei tempi di recupero.

In Italia c’è il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Magari loro sono più bravi nella prevenzione e noi nel recupero, ma inizia ad esserci un fattore preoccupante. In questa fase ci sono troppi infortuni in tutte le squadre, solo ieri Inter ed Atalanta hanno perso tre giocatori. E’ una fase troppo precoce per sostenere che gli atleti sono arrivati. Certo che la Lazio non ha la giustificazione delle troppe gare giocate, non avendo le competizioni europee”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Dia depotenziato da problema cronico alla caviglia. Romagnoli dopo la sosta anche senza lesione” (AUDIO)

L’osteopata, RICCARDO BIANCHINI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Anche nel caso in cui per Romagnoli non ci fosse lesione, ma solo un affaticamente, credo che gli verrà dato il tempo della sosta per recuperare al meglio. Penso possa essere più opportuno per l’atleta ragionare in questi termini, anche per permettere a Provstgaard di dimostrare l’affidabilità che fino ad oggi abbiamo notato.

Le buone notizie dalla Lazio le abbiamo da atleti che stanno tornando in buone condizioni. Per questa squadra, non eccelsa dal punto di vista tecnico, la struttura fisica vicina al top della condizione è molto importante. Isaksen, per esempio, sta riprendendo ad essere un’atleta di spessore rispetto alla precedente condizione fisica messa in mostra per ovvi motivi post-malattia.

Rendimento Dia condizionato dal problema alla caviglia? Sicuramente. Certamente lo depotenzia ed essendo una patologia cronica ha messo in atto una serie di adattamenti che ora lo condizionano fisicamente. Si nota anche dal modo in cui corre e si muove, in modo un po’ goffo e meno fluido. E’ un’atleta depotenziato da una problematica cronica ed nel momento in cui gli si chiedono prestazioni ancora più alte va in difficoltà”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, stato atletico in evoluzione. Vecino senza più freni, dinamismo Basic, sorpresa Isaksen” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tendinopatia al ginocchio per Hysaj, out con il Pisa. E’ una sindrome da sovraccarico funzionale. Non la farei rientrare nelle preoblematiche muscolari che hanno falcidiato la Lazio. Probabilmente c’è stato un carico eccesssivo della struttura causando un’infiammazione. Credo che la Lazio ormai sia molto attenta nei comunicati e nella gestione per evitare una sorte di psicosi dopo tutto quello che è accaduto.

Ho visto fare 2-3 allungo a Vecino che mi hanno favorevolmente colpito. Non ci sono più freni inibitori per lui. Con la Juventus ho visto una risposta atletica importante, in particolare da Isaksen che in precedenza aveva dato l’impressione di non reggere l’impatto fisico dopo la malattia. Sono rimasto molto colpito anche dal dinanismo di Basic. E’ la dimostrazione di quanto si sia allenato bene nella fase in cui non era utilizzato. Mi ha sorpreso per efficienza fisica. La sensazione è che la Lazio inizi ad acquisire delle credenziali fisiche che le stanno permettendo di giocare a livelli più alti”.

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‘9 GENNAIO’ – Infortuni, Bianchini: “Lazio falcidiata senza coppe, c’è un problema che il club deve affrontare. Su Rovella, Pedro, Dia e Zaccagni…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Staff medico non preoccupato della situazioni infortunati? Non dico che sia una frase di circostanza, ma equivale a sentir dire il presidente Lotito che non ci sono problemi economici-finanziari. Credo sia una sorta di parafulmine. Immagino lo siano preoccupati, anche perchè basta sentire le problematiche che evidenzia Sarri. E’ una situazione importante e preoccupante per ciò che comporta nell’immediato e anche per le prospettive future.

Non è detto che superato il periodo di riposo, per esempio, Rovella potrà essere renintegrato. La problematica muscolare di Castellanos è simile a quella della scorsa stagione, Vecino è stato fuori per oltre due mesi e già era accaduto nella scosa stagione. So che lo stesso Pedro si allena con una problematica tendinea, mentre spero che la situazione di Zaccagni non venga messa a rischio da tempi di recupero troppo veloci. Spero stiano cercando di capire le cause. Abbiamo sentito parlare di campi o di preparazione, ma è anche una stagione in cui gli impegni sono anche limitati dalla non partecipazione alle coppe europee. Mi sarei aspettato che la calendarizzazione settimanale avesse portato una maggiore efficienza. La Lazio è la più falcidiata da questi problemi pur non avendo le coppe, un paradosso.

Non credo che il problema siano i campi troppo duri, ma nel caso in cui questo fosse vero sarebbe stato necessario intervenire prima di questa serie di infortuni. Se dobbiamo oggettivizzare la situazione, dovremmo pensare che sia il caso che la società affronti seriamente la situazione con il suo staff medico. Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che forse ci sono delle cose che andrebero riviste.

Dia? E’ quasi un anno che ha un problema alla caviglia. Non vorrei ci fosse un problema osseo non assorbito che crea problemi posturali. Non è il massimo far giocare atleti che sono in questa situazione”.

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‘PB’ – Bianchini: “Zaccagni out col Torino? Ecco cosa potrebbe essere accaduto” – (AUDIO)

L’osteopata Riccardo Bianchini è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Passione Biancoceleste’, soffermandosi sul ko di Zaccagni, indisponibile con il Torino.

“Zaccagni out col Torino? Il lavoro anomalo di un muscolo o di altro, crea un sovraccarico a danno di tendini e muscoli. Si infiamma ulteriormente, si crea la fibrosi e a quel punto di devi operare. Il problema è capire l’origini del problema. Parlo anche a livello posturale. Ricordo che Zaccagni ha avuto un problema al flessore lungo dell’alluce e questo è direttamente collegato all’adduttore.”.

“Tutti i movimenti sono legati dalla sincronizzazione delle catene muscolari. Queste devono essere performanti. Se nelle catene muscolari un muscolo è in difetto, ne interviene un altro per sopperire e qual punto il sovraccarico di quest’ultimo potrebbe accusare un danno. In questo caso, se l’adduttore dovesse compensare il lavoro del flessore lungo dell’alluce”.

“Ovviamente, una volta individuata l’origine del problema poi bisogna dedicarsi alla zona del dolore. In questo caso, ovviamente, serve un lavoro di equipe che deve agire in sincronia con gli altri componenti dello staff medico”.

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‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.