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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Giroud poteva aiutarci e migliorarci. Ora abbiamo qualche problema in attacco, dobbiamo sopperire stringendo i denti” (AUDIO)

Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Spal: "L’avevo detto, con l’infortunio di Correa abbiamo qualche problema in attacco, stavamo cercando un giocatore che potesse aiutarci e migliorarci. Giroud purtroppo non è arrivato ed andremo avanti con i nostri. Dovrò chiedere a Immobile e Caicedo di stringere i denti, recuperare il prima possibile Correa ed aiutare a crescere Adekanye. È giovane e talentuoso, puntiamo su di lui. Ora siamo lassù e vogliamo rimanerci, non siamo tantissimi e dobbiamo fare le prossime tre partite nel migliore dei modi. Berisha ha chiesto di andare a giocare con maggior continuità. Noi a centrocampo dobbiamo recuperare Cataldi, c’è Parolo ed abbiamo reintegrato Minala. Se ci sarà emergenza dovremmo cercare di sopperire con l’unione, dando il massimo e con l’aiuto dei tifosi. Con la Spal non ci saranno Patric, Correa e Cataldi. Marusic si è allenato bene, mentre Luis Alberto e Lulic hanno avuto dei problemi. Mi auguro possano esserci domani. La Spal merita grande rispetto ed attenzione, hanno vinto su campi importanti come Torino e Bergamo. Dovremmo affrontarla con tanta umiltà cercando di fare nostra la partita. Abbiamo tre partite in una settimana, abbiamo qualche problema e dovremmo dare il massimo. Non è una settimana decisiva ma molto importante. Ora la priorità è battere la Spal, non è una vittoria scontata, servirà la vera Lazio per riuscirci. Correa? Speranze per la prossima settimana, ma dipende dalla reazione del muscolo. Luis Alberto? In questo momento non possiamo permetterci di perderlo, c’è un bel rapporto con lui. Un minuto e mezzo dopo la sua reazione nel derby c’eravamo già chiariti con una sguardo”. 

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-spal-inzaghi-conferenza-pre-partita-01022020/

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AVVERSARIO

SPAL, Semplici: “Out Cionek e Cerri. La Lazio una grande squadra: servirà grande intensità”

Leonardo Semplici ha presentato stamattina in conferenza stampa il match di domani all'Olimpico contro la Lazio; oltre a Petagna e Valoti squalificati, per la Spal saranno out anche Cionek – fascite plantare – Cerri, neo acquisto arrivato dal Cagliari, elongazione-distrazione di 1° grado ai flessori della coscia sinistra; per fares controlli la prossima settimana in attesa di una convocazione così come D'Alessandro. “In merito ai nuvi Castro è gia pronto, Zukanovic è un mesetto che non gioca ma è arruolabile: da questo punto di vsita in merito al mercato sono soddisfatto. Abbiamo fatte delle buone cose, molto bene in uscita anche per la valorizzazione data ad alcuni calciatori. In entrata abbiamo cercat di rinforzarla in tutti i reparti; in attacco magari volevamo una punta con più gol ma per vari motivi non ci siamo riusciti. Castro, Bonifazi, Dabo e Zukanovic: sono bravi ma sono contento che il mercato sia finito percHè è troppo lungo e snervante. La Lazio? Affrontiamo una delle squadre più in forma e che arruiva da un mmento straordinario. Lo dicevo già lo scorso anno, tolte le prime tre era la sqyadra con più valori. Bisognerà fare una grande prestazione, dovremo dare grande intensità perché affrontiamo una squadra forte sia tecnicamente sia fisicamente”.

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SERIE A

Dal mercato una Spal con tanti volti nuovi: Cerri indisponibile con la Lazio, si cerca lo svincolato Matri

Quella che è uscita dal mercato invernale di riparazione è una Spal che è stata parzialmente rivoluzionata dalla difesa all’attacco, con addii eccellenti – come nel caso delle cessioni di Kurtic, Petagna (a giugno) e Igor – e nuovi innesti che saranno chiamati a fornire un contributo importante per tagliare il traguardo finale della salvezza, del calibro di Bonifazi e Castro.

Difesa, tra cessioni e colpi a sorpresa. Nonostante la permanenza di Sala e Salamon, a cui sembra esser stato impossibile trovare una sistemazione più consona, vista soprattutto la loro estraneità dal progetto tecnico di Semplici, la Spal è riuscita a cedere Igor alla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto, dando così il là alla conseguente possibilità di mettere a segno una plusvalenza importante alla fine di questa stagione. Al suo posto, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato l’esperto difensore centrale bosniaco Zukanovic, che era nella lista degli svincolati e ha firmato fino al 30 giugno 2020, con opzione per il rinnovo in vista della stagione 2020/2021. Inoltre, si è fatto un investimento importante per far ritornare Bonifazi, già conoscitore dell’ambiente biancazzurro, prelevato dal Torino per 12 milioni di euro a titolo temporaneo con obbligo di riscatto fissato al primo punto che la Spal farà dal suo arrivo, condizione necessaria e formale per permettergli di legarsi definitivamente agli estensi fino al 30 giugno 2024.

Voglia ed entusiasmo a centrocampo. Assecondate le volontà e i desideri di Kurtic, che aveva chiesto di essere ceduto al Parma sulla base di una trattativa che l’ha visto approdare in maglia crociata in prestito con obbligo di riscatto per una cifra compresa tra i 3-4 milioni di euro più bonus, il diesse Vagnati ha lavorato per sopperire alla mancanza del centrocampista sloveno con profili che fossero motivati e vogliosi nel sposare la causa biancazzurra, ingaggiando Dabo dalla Fiorentina e Castro dal Cagliari, entrambi in prestito rispettivamente con diritto e obbligo di riscatto. Il primo avrà come compito principale quello di portare fisicità e intensità alla mediana estense, soprattutto in fase di interdizione, come dimostrato già nei match contro Milan, Hellas Verona e Bologna, mentre il secondo, che si è legato alla Spal fino al 30 giugno 2022 con opzione per la stagione successiva, dovrà contribuire all’aspetto realizzativo gli estensi, avendo dimostrato di essere un centrocampista con il vizio del gol e dell’inserimento in tutte le sue esperienze in Serie A. Si era cercato di fare un tentativo anche per lo scambio Valoti-Sottil sempre con la Fiorentina, ma a far saltare la trattativa è stata la ferma volontà di Beppe Iachini nel mantenere in viola l’esterno offensivo, che di fatto ha fatto naufragare l’operazione.

Mini-rivoluzione offensiva. Dopo due stagioni e mezzo in maglia biancazzurra ha salutato Paloschi, che è stato girato al Cagliari come pedina di scambio della trattativa che ha visto il ritorno alla Spal di Cerri: entrambi prestiti secchi fino a fine campionato, mentre Petagna lascerà gli estensi, ma solamente alla fine della stagione. L’attaccante infatti, dopo due campionati alla corte di Leonardo Semplici, andrà al Napoli in estate per una cifra vicina ai 17 milioni di euro a cui verranno aggiunti eventuali bonus. Sempre in uscita, oltre a Moncini che è andato al Benevento, anche Jankovic ha trovato l’accordo definitivo con il Crotone per trasferirsi in prestito fino al 30 giugno 2020, mentre non si è invece concretizzato l’arrivo del tanto atteso innesto in attacco, che dopo il rifiuto di Iago Falque sembrava potesse essere individuato in Livaja, ex Inter che ora è all’Aek Atene. Alla fine però l’operazione non si è conclusa in modo positivo per problemi legati a mancati accordi economici tra le parti proprio negli ultimi minuti di mercato. A questo proposito, la Spal ora è al lavoro per tentare il tutto per tutto per Matri, svincolatosi dal Brescia e su cui c’è anche forte il Parma, con l’obiettivo di assicurare al reparto avanzato un attaccante di esperienza e di peso per i prossimi mesi, che si preannunciano impegnativi.

Di seguito la nuova rosa della Spal:

Portieri: Berisha, Letica, Thiam.

Difensori: Bonifazi, Cannistrà, Cionek, Felipe, Salamon, Tomovic, Vicari, Zukanovic.

Centrocampisti: D’Alessandro, Castro, Dabo, Fares, Mastrilli, Missiroli, Murgia, Reca, Strefezza, Tunjov, Valdifiori, Valoti.

Attaccanti: Cerri, Di Francesco, Floccari, Petagna.
 

estense.com

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SERIE A

Lazio-Spal: le probabili formazioni

Di seguito le probabili formazioni di Lazio-Spal, gara valida per la 22ª giornata del massimo campionato italiano, Stadio Olimpico di Roma – domenica 2 febbraio, ore 15:00. Arbitra Giua di Olbia, VAR: Guida di Torre Annunziata:

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile.
 A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Luiz Felipe, Vavro, Silva, D. Anderson, Marusic, Minala, Parolo, Jony, A. Anderson, Adekanye. 
All.: Simone Inzaghi.
INDISPONIBILI: Correa, Cataldi, Lukaku
SQUALIFICATI: nessuno
DIFFIDATI: Acerbi, Cataldi, Immobile, Luiz Felipe, Radu

SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi; Strefezza, Murgia, Missiroli, Dabo, Reca; Floccari, Di Francesco. 
A disp.: Letica, Thiam, Felipe, Zukanovic, Sala, Tomovic, Salamon, Valdifiori, Castro, Tunjov. 
All.: Leonardo Semplici.
INDISPONIBILI: Fares, D'Alessandro, Cerri
SQUALIFICATI: Petagna, Valoti
DIFFIDATI: Vicari

ARBITRO: GIUA
ASSISTENTI: SANTORO – VILLA 
IV UOMO: VOLPI 
VAR: GUIDA 
AVAR: FIORITO  

 

 

 

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STATISTICHE

Immobile cecchino senza pietà con la SPAL. Occhio ai trenta minuti finali

Come sempre molto dettagliate le statistiche Opta diffuse dal sito specializzato eurosport.com. La Lazio ha vinto appena due delle cinque sfide di Serie A giocate contro la SPAL negli anni 2000 (1N, 2P), trovando la sconfitta anche nella gara d’andata di questo campionato – 1-2 al Paolo Mazza lo scorso settembre; di contro, in casa i biancocelesti sono imbattuti da nove incontri in Serie A (4V, 5N); l’unico successo esterno dei ferraresi nel massimo campionato contro i biancocelesti è un 2-1 datato marzo 1957. La Lazio viene da 15 risultai utili consecutivi in Serie A (12V, 3N), l’ultima volta che ha registrato una serie di 16 gare consecutive senza sconfitte nella competizione è stata nel 2002/03. Inoltre, 10 dei 15 punti della SPAL nella Serie A in corso sono arrivati contro squadre al momento nella metà alta della classifica; tuttavia, la Lazio ha ottenuto ben 28 punti contro formazioni attualmente nella metà bassa, meno solo dell’Inter (29). Buona la performance capitolina nella ripresa: è la squadra dei maggiori cinque campionati europei in corso che ha subito meno reti nel corso dei secondi tempi (quattro): tuttavia, due di queste sono arrivate proprio nel match d'andata contro la SPAL. La Lazio (14.8%) e la SPAL (5.4%) sono rispettivamente le squadre con la più alta e la più bassa percentuale realizzativa in questa Serie A. La SPAL è la squadra meno prolifica nel corso degli ultimi 30 minuti di gioco nella Serie A in corso, avendo messo a segno appena tre reti: la Lazio ne ha realizzate sette volte di più nello stesso periodo di gioco, 21, meno solo dell’Atalanta (23). In attacco non sembra esserci proprio storia: solo Ciro Immobile ha segnato otto reti in più di tutta la SPAL in questa Serie A (23 v 15) e in generale ha realizzato più gol di 25 squadre nei cinque maggiori campionati europei in corso. Dal ritorno della SPAL in Serie A nel 2017/18 inoltre, la punta di Torre Annunziata è quella che segnato più reti contro la squadra ferrarese nella competizione: sette, almeno tre in più di ogni altro. Infine, dal suo arrivo alla SPAL nel 2018/19, Andrea Petagna – assente per la prima volta in questo campionato per squalifica – ha segnato il 41% dei gol della squadra ferrarese in Serie A (24 su 59), la percentuale più alta per un giocatore nelle ultime due stagioni nella competizione.

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SOCIETA'

So.Spe – I bambini di Suor Paola ospiti all’Olimpico contro la Spal

Come riportato dal sito ufficiale, domenica 2 febbraio, in occasione della gara casalinga delle ore 15:00 con la SPAL, la S.S. Lazio ospiterà allo Stadio Olimpico di Roma i meravigliosi bambini della So.Spe. di Suor Paola, i quali faranno il loro ingresso in campo con i calciatori biancocelesti, al fine di regalare loro una giornata di festa. L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa ‘Giù le mani dai bambini’, fortemente voluta dal Presidente Claudio Lotito. Dietro questi bimbi e le loro ragazze madri, spesso ragazze minorenni che hanno vissuto atti di violenza e discriminazione, c’è la bontà e l’amore di Suor Paola che attraverso la So.Spe. regala una nuova vita. In questi casi, molto spesso i più piccoli diventano vittime senza colpa; al contrario, va data loro l’occasione di conoscere tutte le meravigliose opportunità che la vita offre.

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RASSEGNA STAMPA

Che beffa per Lotito: aveva accettato di pagare Giroud in un’unica soluzione

Olivier Giroud voleva e vuole fortemente la Lazio. Questo secondo Il Crriere dello Sport che rivela come Claudio Lotito si fosse tralmente convinto di chiudere l'operazione, accettando giovedì sera di pagare l'indennizzo al Chelsea – 5 milioni di euro – in un'unica soluzione. La Lazio era convinta di avere in mano l'attaccante campione del mondo, forte anche del contratto, 2,5 milioni netti l'anno fino al 2023. A far saltare il tavolo a pranzo sarebbe stato Frank Lampard, il tecnico dei Blues non vedendo arrvare un sostituto del transalpino – voleva Mertens ma il Napoli non l'ha voluto cedere – ha posto un veto alla cessione, nonostante los carso utilizzo fattone in stagione dove l'ex Arsenal registra 5 gettoni in Premier, 1 in Champions oltre alla finale di Supercoppa Euroepa persa 7-6 ai rigori con il Liverpool. A convincere Giroud anche i contatti personali con Inzaghi e Leiva. Da Formello tenteranno di portare il francese a Roma dal 1° luglio, con la convinzione di avere la Champions in tasca. In questa storia nessuno esce con il sorriso, meno che mail giocatore che probabilente giocherà gli Europei 2020 ma ci arriverà arruginito per le poche gare disputate; il Chelsea non incassa un euro e la Lazio, leggi Inzaghi in primis, resta con una rosa troppo corta per sognare in multicolor.

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RASSEGNA STAMPA

Giroud resta al Chelsea ma per luglio sarà derby Lazio-Inter

Lunga vita a Romelu Lukaku. Magari servirà far ricorso a qualche rito particolare, di quelli che «occhio, malocchio». Ditelo ad Antonio Conte, che l’esigenza di un attaccante l’aveva indicata da tempo. E che era tornato a sottolinearla dal post Fiorentina. L’idea dell’allenatore però non si è sposata con la ricerca dell’«opportunità», per dirla con le parole di Beppe Marotta. E allora niente rinforzo. Niente Olivier Giroud, nonostante l’impegno diretto dello stesso Conte con il giocatore: il Chelsea, come si temeva, non ha trovato il sostituto e non ha liberato l’attaccante. E niente alternativa, caduta le candidature di Slimani, Pinamonti e soprattutto quella di Zaza, prima per i dubbi dell’attaccante circa una formula non definitiva (prestito senza obbligo di riscatto), poi anche perché il Torino ha deciso di confermarlo.

Ancora…
Il duello con la Lazio per Giroud, invece, è di fatto finito zero a zero: nessuno ha vinto, ma allo stesso nessuno ha visto finire il giocatore in una potenziale rivale per lo scudetto. Ma la sfida continua, la partita si rigioca su un campo diverso. I due club trattano ancora con l’attaccante, che da oggi può firmare da svincolato per l’estate con chiunque. Ed è una soluzione che interessa in prospettiva futura. Interessa ai nerazzurri, che metterebbero in casa un attaccante di alto profilo, molto gradito dall’allenatore. Marotta e Ausilio avevano già raggiunto un accordo con il francese, nei primi giorni di gennaio, per un contratto fino al 2022. E sono pronti a ribadire la proposta, magari con opzione fino al 2023. Anche la Lazio, dal canto suo, continua a provarci. Ieri mattina il d.s. Igli Tare era volato a Londra: il presidente Lotito aveva deciso di rilanciare l’offerta per l’attaccante. Subito, un summit con Manuello, l’agente del giocatore: intesa per il contratto fino al 2022, strategie da affilare per convincere il Chelsea. Ma proprio dal club londinese è arrivato lo stop all’operazione, dettato fondamentalmente dalla difficoltà ad acquistare il sostituto di Giroud. A metà giornata, la situazione è apparsa già chiara con le parole del tecnico del Chelsea, Frank Lampard. La Lazio ci ha provato sino all’ultimo. E non si arrende. Per questo Tare ha prolungato il suo soggiorno a Londra, rientrando solo in serata e provando a gettare le basi di un accordo a partire da giugno, quando scadrà il suo contratto col Chelsea: la proposta è un triennale a tre milioni di euro a stagione.

Intoccabile
La vita è adesso, però. Vale per Inzaghi come per Conte, che ha voglia di giocarsi le tre competizioni. Detto che l’Inter farebbe ricorso al mercato degli svincolati solo in casi estremi, il calendario affollato impone a Conte una gestione complicata delle forze nel reparto offensivo. Lukaku ha giocato da titolare fin qui 27 delle 29 partite ufficiali dell’Inter. Dal 20 ottobre in campionato ha saltato solo 6 minuti. E sarà condannato a fare altrettanto da qui in avanti. Con lui, buona parte delle chance scudetto nerazzurre passeranno anche dalla crescita di Esposito ma soprattutto dalla buona vena di Sanchez. Quello che con la Fiorentina ha allarmato un po’ tutti. E che però a ottobre, prima dell’infortunio, aveva lanciato segnali assai positivi. Solo così, Giroud resterà giusto un ricordo e non anche un rimpianto.

La Gazzetta dello Sport

 

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RASSEGNA STAMPA

Senza mercato tutte sulle spalle di Inzaghi e nei piedi di Immobile

Cirù, ora pensaci tu. Giroud non arriva più. E pensare che Inzaghi giovedì lo aveva già annunciato al gruppo, non voleva che l'eventuale approdo del campione del mondo creasse malcontento. Da questo punto di vista, sarà felice Caicedo. Rischiava di diventare la quarta punta, adesso sarà il titolare insieme a Immobile per le prossime tre partite almeno. Correa deve osservare 10 giorni d'assoluto riposo, salterà Spal, Verona e Parma, l'obiettivo è riaverlo contro l'Inter all'Olimpico. Adesso Inzaghi dovrà pregare che non ci siano imprevisti nella sua guarigione al polpaccio. Felipao e Immobile dovranno stringere i denti e ci sarà soltanto Adekanye in panchina come cambio. Bisognerà placare i nuovi improvvisi malumori di Luis Alberto, ieri prima in campo, poi in Paideia per gli accertamenti del caso: dice di portarsi dietro un dolorino alla caviglia e un lieve affaticamento. La sua presenza domani sarà fondamentale sia a centrocampo, sia per spostarlo all'occorrenza nel vecchio ruolo più avanzato. Pure Milinkovic potrebbe essere utile in questo caso, ma i giocatori in mediana sono un altro nodo. In questo momento resta solo Parolo, con Berisha ceduto e Minala promosso. Cataldi è ancora ai box, bisogna aspettare per il suo recupero, teoricamente né domani né mercoledì verrà rischiato. Ieri ha svolto solo un differenziato. 

DIFFIDE
I problemi ci sono persino sulle fasce: Lulic va gestito, Lazzari avrebbe urgente bisogno d'ossigeno. Sia Lukaku che Marusic migliorano, ma non sono certo pronti al rientro. Oltretutto ieri s'è aggiunta pure un'influenza del jolly Patric come un'ulteriore scherzo beffardo del destino. Adesso Inzaghi deve gestire ogni dettaglio, dev'essere cauto e proiettarsi sul futuro. Era normale che potessero arrivare infortuni e squalifiche. Guai a pensare alle diffide o c'è da mettersi le mani nei capelli veramente. Il trio titolare della difesa è a rischio squalifica: con un solo giallo Acerbi, Radu e Luiz Felipe rischiano di saltare la sfida successiva. Forse anche per questo il tecnico potrebbe dare a Bastos domani una maglia, non ci si può permettere ammonizioni in contemporanea. Quella più pesante è però sulla testa d'Immobile, Ciro dovrà evitare proteste eccessive o falli che ne compromettano queste tre gare. Il mancato arrivo di Giroud sembra una beffa sopratutto alla luce di questa situazione. Non è colpa della Lazio se il Chelsea si è opposto alla cessione, ma forse potevano pensarci prima Lotito e Tare. 
Alberto Abbate

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Con la Spal la Lazio non dovrebbe avere problemi. Scudetto? Con Allegri la Juve avrebbe sette punti in più” (AUDIO)

'DOA” – Massimo Piscedda: “Mi spiace per Florenzi. Lo conosco bene e dà sempre il massimo: mi piacerebbe avere sempre calciatori così dalla mia parte. Floccari? Credo che l'età pesi sul suo rendimento; conosco anche Di Francesco: è un buon giocatore ma la Lazio non si deve preoccupare. Per la Spal un punto sarebbe oro, ma la Lazio non dovrebbe avere problemi”. La finestra di mercato ha spostato qualcosa nella corsa Champions. “Credo che la classifichi porti a pensare che diverse squadre possano ,lottare per il titolo, io credo che con Allegri in panchina la Juve sarebbe avanti di 7,8 punti. L'Inter? Sarri e Conte possono cerare sia grandi cose sia grandi problemi. I nerazzurri si sono ribforzati nelle alternative, ma sempre in 11 si gioca. La Juve non ingrana, ha cambiato mododi difensersi e la mentalità”. Conte ora ha avuto tuttoq uello che ha chiesto? “Si è lamentato molto, la sua ossessione è la Juve ma prima di affrontarla a Torino deve comunque venire all'Olimpico con la Lazio”.