Luis Alberto, La cena in famiglia, un bicchiere di vino. Ha festeggiato in modo sobrio la vittoria del derby Luis Alberto. C’è anche la sua firma nel successo della Lazio. Pur non essendo entrato nel tabellino del match, il numero 10 è sempre più al centro del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Un calciatore diverso rispetto a quello di inizio stagione, quando spesso l’allenatore gli preferiva Vecino per chiudere la mediana con Cataldi e Milinkovic. Nonostante le voci di numerosi litigi tra lui e il mister, durante la sosta per il Mondiale in Qatar lo spagnolo si è allenato come non mai, parola di Sarri in persona. Più dinamico, più disciplinato. La sua crescita è coincisa, per sfortuna della Lazio, con la flessione del Sergente. Non è un caso che in questa parte di stagione Luis Alberto sia il giocatore che gioca il maggior numero di palloni in casa Lazio. Sulla verticale Luis-Felipe-Zaccagni è nata la rete che ha deciso il derby. Un successo che vale doppio pensando alla classifica. «Sapevamo che il derby era una partita importantissima, poi ci sono i risultati di Milan e Inter. Penso solo alla Lazio. Dobbiamo vincere il più possibile e ora dobbiamo continuare così. Nelle ultime cinque gare abbiamo fatto 13 punti, siamo sulla buona strada», le parole dell’ex Liverpool al triplice fischio. Ora però serve trovare quella continuità tanto invocata da Sarri: nelle ultime undici giornate la Lazio avrà il vantaggio di poter preparare le partite senza l’impegno delle coppe. Il Tempo
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Luis Alberto-Sarri alla rovescia: la scintilla è scoccata e la Lazio sorride