È dappertutto. Brucia frazioni di secondo come fossero pezzi di pellet nella stufa che alimenta il fuoco che ha dentro. Il Flash di Formello. Che alla tutina rossa con la saetta preferisce di gran lunga la maglia con l’aquila sul petto. Al massimo osa con la divisa da Babbo Natale. Ecco Marco Parolo. “Così si vince, per battere il tempo devi soffrire”, diceva Pietro Mennea, uno che di corsa se ne intendeva. Per il centrocampista biancoceleste questa frase deve essere diventata una sorta di mantra. Potrebbe essere anche la risposta giusta a chi spesso gli domanda se in dotazione alla nascita gli abbiano dato dei polmoni d’acciaio. Ma non ci sono trucchi, né stranezze anatomiche. Il segreto di Parolo sta nella forza d’animo. Quella che cresce assieme all’ambizione e allo spirito di sacrificio. Di cui Marco è praticamente l’incarnazione. Sono i numeri a dirlo. Come riportato dalla rassegna stampa di Radiosei, Parolo corre più di tutti i ragazzi di Inzaghi. Ha una media di 11.98 chilometri percorsi a partita. Vive il campo in ogni dove. Arriva a dare una mano a uno qualsiasi dei suoi compagni. Come Flash, fa lo slalom tra chi a confronto sembra quasi fermo. Supera, anticipa, recupera. Ma soprattutto sorprende. Come nell’ultima partita di Coppa Italia. Contro i ragazzi di Pioli ha raggiunto il suo record stagionale, arrivando a quota 13 chilometri. A oggi è secondo solo a Pulgar del Bologna nella classifica dei fondisti della Serie A. E intanto Parolo corre. Come Flash, come Mennea. Chiamate pure a rapporto i migliori in questo campo. Il numero 16 biancoceleste saprà dire la sua.lalaziosiamonoi.it
Categorie
Parolo instancabile, secondo miglior fondista serie A