Distanze limate, accordo più vicino. Le mani della Lazio su Toma Basic, mezzala del Bordeaux, appena riammesso in Ligue 1 dopo la retrocessione d’ufficio arrivata precedentemente per ragioni economiche. Evitato l’incubo della retrocessione, la crisi finanziaria e il contratto in scadenza tra un anno spingono i francesi a mollare la presa e a rinunciare a qualche milioncino per non perderlo a zero. Il weekend appena trascorso ha avvicinato le parti, anche se per chiudere e ufficializzare nuovi acquisti deve essere prima centrata qualche cessione. L’indice di liquidità va riportato in attivo, non sono stati ancora depositati i contratti di Hysaj, Kamenovic e Felipe Anderson. Basic è il prescelto per il centrocampo. La Lazio avrebbe compiuto dei passi in avanti grazie a un’offerta di 7 milioni di euro più 3 di bonus. Pagamento in due tranche, l’esborso sarebbe limitato nell’immediato. Sul fronte offensivo la priorità è Brandt del Borussia. C’è la necessità di aggiungere l’altro esterno alla rosa di Sarri. Prezzo di quasi 30 milioni, l’affare può realizzarsi soltanto con un prestito, anche oneroso, che preveda il diritto di riscatto. Il ds del Dortmund Zorc, ha rilanciato la posizione di Brandt ai microfoni della Bild: “Julian può fare bene nella prossima stagione, ha un potenziale incredibile”. Dichiarazioni strategiche che potrebbero rientrare nelle logiche di mercato. Sullo sfondo i nomi di Shaqiri e Sarabia, proposto come contropartita per Correa più 18 milioni. L’addio del Tucu sposta soldi e giocatori. Lo riporta il Corriere dello Sport. Laziopress.it
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Distanze limate, mani su Basic: ora cedere per la reazione a catena