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RASSEGNA STAMPA

Addio tessera del tifoso, allo stadio tornano le famiglie e i tamburi

Va in pensione finalmente, seppur gradatamente (tempo tre anni), la tessera del tifoso: tornano in curva tamburi e megafoni. E si spera tornino anche le famiglie. Sarà più facile abbonarsi, cosa che negli ultimi anni ha allontanano tante gente dal calcio. Firmato in Figc il protocollo con il ministro Minniti e il ministro Lotti (presente anche il Capo della Polizia, Gabrielli): ora la palla passa ai club, dovranno creare una fidelity card a pagamento (attenti alle speculazioni) e controllare che i loro tifosi ripettino il codice etico. Se sgarrano, via dagli stadi. Come succede a chi si comporta male in teatro. Come succede nelle Nazioni più evolute. Una svolta epocale, da noi anticipata (vedi Spy Calcio del 2 agosto). I tifosi saranno più responsabilizzati, niente tregua però ai violenti. Si comincia già con un test il 20 agosto, nella prima di campionato: Verona-Napoli. Partita aperta e biglietti disponibili anche last minute. Ma sempre biglietti nominativi e posti fissi. La curva del Verona è chiusa, la società farà gli abbonamenti solo dalla seconda di campionato. Così gli ultrà veronesi potranno andare in tribuna. E si vedrà subito se tutti condivideranno questo percorso virtuoso. L'Osservatorio del Viminale ha preparato il protocollo, il ministro Minniti ha elogiato Daniela Stradiotto, padovana, di estrazione rugbistica. Lei crede nelle porte aperte, lei è per dare fiducia ai tifosi: ma attenti ai furbetti delle curve, le barriere saranno gradatamente tolte (dove sarà possibile) ma per chi sgarra ci sarà sempre e comunque il pugno duro. Ha ragione Malagò quando dice che “dopo anni bui oggi si risale la china”. Il Coni spenderà 20 milioni per adeguare l'Olimpico che ospiterà una tappa degli Euro 2020. Ha ragione di essere orgoglioso Tavecchio: lui ha sempre creduto negli stadi pieni, per le famiglie, per i giovani “che si portano il panino da casa”. “La gente, spiega Tavecchio, potrà andare allo stadio senza paura”.. Ma crede, e non è l'unico, che ci voglia anche la certezza della pena per i violenti. A loro ha dedicato un passaggio del suo intervento Minniti: non pensino che questo allenti le maglie, è solo un tentativo, speriamo coronato da successo, di rendere gli stadi come erano (tanti) anni fa, come sono in alcune Nazioni. Luoghi di divertimento, di allegria, di folclore. Ha lavorato molto a questo progetto anche Lotti e Minniti scherzando ha detto che “adesso finalmente Luca potrà andare allo stadio con il megafono” (a tifare per la sua squadra del cuore, il Milan: ma questo Minniti non lo ha detto). Insomma, una svolta epocale. Una rivoluzione culturale. I club dovranno giocare un ruolo importante: speriamo che tutti lo capiscano. “Un altro calcio è possibile” lo slogan della Stradiotto. Lei ci crede e farà di tutto perchè questo si avveri.

E il sindacato calciatori per protesta abbandona il consiglio federale
Solo la Triestina ripescata, no al Rende per una fideiussione ritenuta non idonea, respinta inoltre la richiesta di riapertura ai ripescaggi che avrebbe consentito a società virtuose come Vibonese, Forlì, Lumezzane e Potenza di partecipare al prossimo campionato professionistico di Serie C, che così sarà composta solo da 56 squadre (anziché 60, anni fa erano 90…). I motivi della mancata riapertura dei ripescaggio, decisa oggi dal Consiglio federale della Figc, hanno causato un nuovo 'Aventinò dell'Assocalciatori, i cui vertici a partire dal presidente Damiano Tommasi, sono usciti anzitempo dalla riunione per protesta (e non parteciperanno più alle prossime, come tempo fa). Tra le altre motivazioni della protesta dell'Aic, vi è anche la decisione di posticipare i termini di pagamento delle mensilità di giugno a metà settembre, anziché al 21 agosto. Ci sono 5-6 società di B e alcune di C in seria difficoltà. "Essere presi in giro non fa piacere, per la categoria che rappresentiamo meritiamo un altro trattamento. Non è bellissimo far parte di questa Federazione", ha tuonato all'uscita Tommasi. Niente scioperi, almeno per ora, ma rottura totale. Con Tavecchio e anche con Ulivieri, presidente dell'assoallenatori. Intanto Milena Bertolini prende il posto di Antonio Cabrini come ct della Nazionale femminile: un successo, questo, di Ulivieri (altri volevano Carolina Morace).
 
Novità nei dilettanti: 5 sostituzioni. La soddisfazione di Sibilia
Storico cambiamento nell'universo dei dilettanti, il Consiglio Federale della Figc ha approvato la proposta avanzata dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti su impulso del Presidente Cosimo Sibilia, recependo una circolare dell'IFAB: dalla prossima stagione tutte le squadre dei campionati dilettantistici potranno effettuare cinque sostituzioni invece delle tre canoniche. La novità ovviamente non riguarda il futsal, rimane invariato anche il regolamento dell'attività giovanile della LND che prevede sempre sette sostituzioni e quello della Serie A femminile su precisa indicazione dell'IFAB. Comprensibilmente soddisfatto il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti e Vice Presidente Vicario della Figc Cosimo Sibilia che si è fatto promotore in prima persona di questo storico cambiamento: "Abbiamo compiuto un passo importante, una conquista ottenuta grazie al lavoro di squadra. Quando si fa sistema si ottengono risultati significativi. Una decisione che conferma ancora una volta la centralità della Lega Nazionale Dilettanti all'interno del sistema calcio. Le cinque sostituzioni rispondono ad un esigenza di cambiamento che sta attraversando il calcio a livello mondiale e l'Italia così fa uno scatto in avanti nel processo di miglioramento".Repubblica.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Lazio favorita contro il Milan”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sull'Italia al mondiale bisogna stare attenti, le squadre che incontreremo sono meno quotate ma non bisogna dare nulla per scontato. La gara contro la Spagna è stata brutta per come è arrivata. Alcuni giocatori non hanno giocato come e dove avrebbero dovuto. Con il Milan sarà una partita nella quale la Lazio a mio avviso parte favorita, perché seppur i rossoneri hanno fatto un ottimo mercato non sono ancora squadra compatta. La Lazio ha giocatori che possono indirizzare la gara ma non cambiarla così come la squadra di Montella. ".

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ESCLUSIVE

AUDIO – Materazzi: “Contatto Lazio-Bizzarri, poi si è mossa l’Udinese”

Quattro stagioni alla Lazio, prima dell'addio nel 2013. Albano Bizzarri ha trovato una nuova sistemazione all'Udinese, ripartirà dal club friulano. Un estremo difensore dalla forte personalità e dalla tanta esperienza. Magari avrebbe potuto fare comodo ai capitolini: "Se la Lazio lo ha contattato per un ritorno a Roma? Bizzarri ha sempre mantenuto un buonissimo rapporto con tutti gli allenatori che ha avuto e so che si sente ancora con la Lazio", ha confessato il suo agente, Matteo Materazzi. Un'indiscrezione che il procuratore del portiere classe '77 ha quindi confermato: "Posso dire che i contatti ci sono stati. Più di un mese fa però si è presentata l’Udinese, abbiamo firmato un contratto per un anno. Il progetto è serio: i friulani hanno dimostrato di voler puntare fortemente su un portiere con esperienza e speriamo che Albano faccia bene”, ha dichiarato ai microfoni di Radiosei. 

 

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Nani corre per la Lazio, scarico per i nazionali. C’è anche Pedro Neto

FORMELLO – È ripresa dei lavori nel quartier generale biancoceleste. In attesa che tutti i nazionali impegnati in questi giorni tornino dalla parentesi con le rispettive rappresentative (Parolo, Immobile, Caicedo e Strakosha giocheranno questa sera) , Inzaghi nel tardo pomeriggio ha iniziato a preparare i suoi alla sfida con il Milan,  in programma per domenica alle 15. Il tecnico, intanto,  ha riabbracciato de Vrij, Marusic, Lulic, Lukaku, Murgia e Palombi: scarico iniziale per loro al rientro alla base dalle fatiche con le nazionali. Ha accolto il giovane Pedro Neto, oggi regolarmente in gruppo. Ovviamente non ha preso parte alla seduta Felipe Anderson, fermo a causa della nota tendinopatia. Domani alle 17 la nuova seduta di lavoro.

NANI CORRE PER LA LAZIO – Seconda giornata di lavoro da calciatore biancoceleste per il talento portoghese: lavoro atletico sotto gli oggi del prof. Ripert. Nel corso di questa settimana svolgerà un programma specifico per guadagnare una condizione adeguata. Sarà pronto per la terza settimana di settembre, Inzaghi conta i minuti…

ADD

 

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AMARCORD

Dodici anni fa ci lasciava Fiorini: il ricordo della Lazio

Dodici anni fa ci lasciava Giuliano Fiorini, attaccante biancoceleste per due stagioni e autore della storica rete contro il Vicenza.

Il suo pianto dirotto e la sua corsa verso i tifosi in quel 21 giugno 1987 sono immagini che il popolo biancoceleste non dimenticherà mai.

Il ricordo laziale, nel cuore di tutti i tifosi, i giocatori, dello staff e di tutta la Società, ancora oggi è più che vivo.sslazio.it

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AVVERSARIO

Milan, Bonaventura: “Con la Lazio ci sarò, è davvero temibile”

– termina qui la Q&A in compagnia di Giacomo Bonaventura.

Se si ispira a qualcuno nel ruolo da mezzala: "Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche".

Sul rapporto con Bonucci: "Un bel rapporto. Perchè Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui".

Sul gol contro il Pescara: "A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E' stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti".

Sulla concorrenza nelle punizioni quest'anno: "Anche quest'anno farò la mia parte su punizione".

Su Calhanoglu: "E' un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perchè in Germania l'ha fatto".

Se ha mai pensato di prendere la 10 quando è partito Honda: "Ci avevo pensato quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente".

Su cosa vorrà fare in futuro e se allenerà mai: "E' presto pensarci. mi piacerebbe magari un domani fare l'allenatore. Però è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari".

Sul gol nel derby con la maglia del Milan che manca: "Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l'Atalanta, spero di rimediare presto".

Su come ha vissuto il gol di Zapata nel derby: "Ero a casa, è stato grande Zapata perchè mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby all'ultimo minuto è sempre bello".

Sul film più bello: "Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti".

Sul giocatore brasiliano del Milan del passato che ti ha colpito di più: "Kakà, ha vinto il Pallone d'Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. Ma sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello".

Sulle differenze tra campionato ed Europa League: "Quando si gioca in campionato contro le grandi il livello delle sfide è alto, come in Europa. In Europa si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarsi".

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di indossare la maglia del Milan: "Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E' stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai".

Sul segreto del suo continuo miglioramento: "Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti".

Sul momento più bello con la maglia del Milan: "Sicuramente la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa".

Sulla tournèe in Cina: "Tutti gli anni i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E' bello andare là perchè vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma grande passione per il calcio".

Sulla comunità indonesiana che è molto forte a livello di tifo milanista: "Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto".

Sul Pallone d'Oro: "Tutti i ragazzi che giocano a calcio ci pensano quando iniziano. Penso che sia il trofeo che premiano i giocatori delle squadre che vincono le coppe quindi serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale".

Su chi può essere la sorpresa di questa stagione del nuovo Milan: "Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, può portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest'anno".

Se suona ancora la chitarra per staccare la spina: "Ogni tanto mi diverto ancora, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio".

Su come è andato il recupero dal lungo infortunio dello scorso gennaio: "La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene"

Sul calciatore che lo ha più impressionato durante l'intera carriera: "Una volta ho giocato contro Ibrahimovic quando era al Milan e mi aveva impressionato per la sua forza fisica. O Pirlo per la classe".

Sull'esordio nelle competizioni europee e su dove può arrivare il Milan in Europa: "E' stato molto bello, c'è stato un grandissimo pubblico in casa. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio perchè il livello in Europa si alza rispetto che in Italia".

Sul ruolo di veterano: "Ho 28 anni, la nostra squadra ha un'età media più giovane. Noi dobbiamo dare l'esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare".

Sull'inizio fulminante di Cutrone: "E' arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene".

Se è meglio essere specializzato in un ruolo o essere duttile: "Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi un po' di specializzazione ce l'ho anche io".

Sul ruolo: "Per il nostro modo di giocare e che vuole mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo come mezzala. Durante la mia carriera ho girato tanti ruoli e mi è servito per vedere meglio il gioco".

Su come ha passato l'estate: "E' stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Però ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l'allenamento".

Sul giocatore più di estro nel Milan e più di forza fisica: "Ce ne sono tanti. Di sicuro uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. Di estro e fantasia potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo".

Sul suo modello da piccolo: "Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento".

Su dove vorrebbe segnare il prossimo gol decisivo: "Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello".

Sull'essere calciatore: "Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza".

Se può essere la stagione della propria consacrazione: "Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad adesso ho sempre fatto così".

Sull'acquisto che lo ha sorpreso in Serie A: "Sicuramente noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E' un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante".

Se il Milan potrà lottare per lo Scudetto quest'anno: "Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però con il lavoro possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello".

Sul numero 5: "Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico nè uno che guarda troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po' di esperienze. Però volevo cambiare".

Su come sta fisicamente: "Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E' un muscolo delicato per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita".

Sul nuovo Milan: "C'è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L'inizio è tutto positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, perchè nelle ultime partite otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione".

Se è orgoglioso di essere stato un punto di riferimento del Milan degli ultimi anni: "Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. Però sono contento di come mi sono espresso".

Sul ringraziamento ai tifosi per gli auguri: "Volevo fare un ringraziamento perchè ho ricevuto tantissimi auguri non solo da parte dei tifosi del Milan".

Sul rapporto con i social: "Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso ogni tanto per stare in contatto con i tifosi".

Amici di MilanNews.it, benvenuti alla diretta scritta della Q&A con Giacomo Bonaventura. Il centrocampista rossonero risponderà alle domande provenienti da tutto il mondo. Restate con noi per non perdere neanche una risposta di Jack.

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CALCIOMERCATO

Il Milan propone Suso: sogno o realtà?

Solo l’uscita di Keita, probabile ma non sicura, spingerà la Lazio verso un altro intervento sul mercato in entrata. Inzaghi ha chiesto un attaccante top se dovesse partire il senegalese. Immobile, Felipe Anderson e Caicedo, appena arrivato, più il baby Palombi non bastano. Il ds Tare lavora su piste segrete, quasi certamente verrà fuori la solita sorpresa, un nome mai uscito e sbucato all’improvviso. Non potrà essere, almeno per questa sessione di mercato, l’iranianoSardar Azmoun del Rubin Kazan perché non è possibile tesserare il terzo extracomunitario. Lotito, però, continua a monitorare il mercato italiano. Ha ceduto Biglia, sta cercando di piazzare Keita, ci sono stati contatti con Napoli e Inter, con il Milan (che avrebbe garantito quasi 60 milioni per la coppia formata dall’argentino e dal senegalese) i colloqui sono quotidiani. Da Fassone e dal ds Mirabelli nei giorni scorsi è arrivata la proposta, l’ultima idea come possibile alternativa a Keita: lo spagnolo Suso, considerato in uscita, in scadenza nel 2019e desideroso di trovare altro spazio e un ruolo da protagonista in un nuovo club. Il Milan ha proposto alla Lazio di inserire a parziale contropartita lo spagnolo in cambio di Biglia, ancora in attesa di debutto in rossonero.

AFFARE PARALLELO? – Lotito ha sempre detto no alle contropartite tecniche, ha chiuso la cessione di Biglia per 17 milioni di euro più 3 di bonus, i contratti sono firmati e depositati, non verranno ritoccati. Eventualmente, dopo aver ceduto Keita a condizioni soddisfacenti, potrebbe pensare di organizzare con il Milan un’altra operazione. La Lazio deciderà e piazzerà l’affondo solo dopo Ferragosto, forse anche verso la fine del mese, non prima. Suso, però, è un giocatore assai apprezzato dal ds Tare e da Simone Inzaghi. Ha segnato un gol all’Olimpico proprio nell’ultimo confronto diretto di campionato tra Lazio e Milan: lo spagnolo beffò Hoedt e firmò il pareggio (1-1) con un colpo da calcetto a pochi minuti dal novantesimo. Classe ‘93, compirà 24 anni il 19 novembre è mancino di piede. Può giocare da esterno o da trequartista, nel Genoa e nel Milan si è fatto apprezzare come attaccante a destra. E’ un giocatore ideale per completare il tridente con Immobile e Felipe Anderson che (se arrivasse il rossonero) tornerebbe a correre sulla fascia sinistra in caso di 4-3-3. corrieredellosport

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ESCLUSIVE

AUDIO – Baiocchini (Skysport): “Lazio meno forte nei titolari, ma con più alternative. Keita perdita pesante”

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Il voto che merita la Lazio dopo il mercato è alto, un nove per le uscite un 6,5 per le entrate. Io avrei puntato di più su una seconda punta. Nani può farla, ma nasce come esterno di attacco. La conclusione del mercato è legato anche alle intenzioni di de Vrij. Se la Lazio riuscirà a strappare un biennale sarà stato un capolavoro, altrimenti non tipuò sempre andare bene come è accaduto con le vendite di Keita e Biglia. Da quello che sapevo, per l'olandese il rinnovo del contratto era l'ultima delle opzioni, prima voleva valutare le proposte del mercato, poi valutare anche di andare a scadenza. Invece sta scalando le gerarchie la terza offerta del rinnovo, l'offerta della Lazio per l'ingaggio è importante. C'è anche un buon rapporto con la SEG, quindi a questo punto mi aspetto che possa prolungare il suo contratto. Penso che la Lazio sia lievemente peggiorata nell'undici titolare rispetto alla scorso anno, ma abbia fatto un passo in avanti nelle alternative. Ci sarà, però, da soffrire in campionato nelle settimane in cui ci sarà l'Europa. La perdita di Keita ha tolto qualcosa. Per quanto riguarda Lazio-Milan, sono più curioso di quello che possa fare la squadra di Montella. La Lazio sappiamo cosa può dare, mi aspetto un campionato da quarto-sesto posto, mentre il Milan ha potenzialità superiori che devono però essere espresse. La Lazio è la prova del nove per capire di che pasta sia fatto"

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SUPERCOPPA

Tutto pronto per la quinta finale negli ultimi 4 anni: si spera in 60 mila spettatori

Da Doha in Qatar al ritorno in Italia all’Olimpico di Roma. La finale di Supercoppa italiana ritrova lo sfondo e i paesaggi della Città Eterna per la 30esima edizione. Il prossimo 13 di agosto, Lazio e Juventus si sfideranno alla conquista del primo trofeo stagionale. Ancora, verrebbe da dire. Già perché le due squadre si affrontano per la quinta volta in finale negli ultimi quattro anni, con risultati certamente a favore degli uomini di Allegri. Lulic e compagni proveranno a invertire la tendenza negativa: conterà solo vincere, meno importante sarà mostrare un gioco fluido e ordinato, complice la condizione atletica che inevitabilmente inciderà sull’incontro. Non mancherà la cornice di pubblico, seppur siamo a ridosso di ferragosto. Al momento i biglietti venduti sono circa 40mila, con le due curve già esaurite da tempo. Come riporta la rassegna di Radiosei, ormai anche i posti nei distinti (35 euro) stanno per terminare con poca disponibilità per chi negli ultimi giorni decida di acquistare il tagliando. Rispetto al match in Coppa Italia del 17 maggio scorso (vinto dalla Juventus per 2-0), l’affluenza sarà più contenuta ma pur sempre degna di una finale: sono previsti 50-60mila spettatori. La Curva Nord, i Distinti Nord e la Tribuna Tevere saranno colorati dal tifo biancoceleste, mentre gli altri settori saranno a totali tinte bianche e nere. Tutto è pronto, tra poco più di una settimana partirà il primo vero incontro della nuova stagione 2017/2018. Conterà solo vincere, nient’altro.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

CIES, per Keita la Lazio incassa 12,5 milioni in più del valore stimato

Un capolavoro di cessione: in molti hanno applaudito l'affare dei biancocelesti intorno a Keita Balde. I capitolini sono riusciti a portare a termine il suo trasferimento al Monaco senza cedere sulle proprie pretese economiche. Il senegalese sbarca in Ligue 1 per trenta milioni più bonus. A un anno dalla sua scadenza contrattuale. Un'impresa registrata nell'analisi del CIES Football Observatory, il quale ha stilato una classifica degli acquisti estivi stimando il divario tra il prezzo pagato e il valore del giocatore secondo "le performance dei calciatori, del club di appartenenza, lo status internazionale il contratto, l'età e il ruolo". Tutti elementi che, secondo il portale, facevano ammontare il prezzo del cartellino di Keita intorno ai 19,5 milioni: la Lazio, quindi, è riuscita a ricavare 12,5 milioni in più da questa cessione. I capitolini chiudono il mercato con un ottimo prospetto tra uscite ed entrate estive: 46 milioni spesi, 77 incassati. E' la settima squadra in Europa per chiusura del bilancio in attivo. lalaziosiamonoi.it