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AMARCORD

Dodici anni fa ci lasciava Fiorini: il ricordo della Lazio

Dodici anni fa ci lasciava Giuliano Fiorini, attaccante biancoceleste per due stagioni e autore della storica rete contro il Vicenza.

Il suo pianto dirotto e la sua corsa verso i tifosi in quel 21 giugno 1987 sono immagini che il popolo biancoceleste non dimenticherà mai.

Il ricordo laziale, nel cuore di tutti i tifosi, i giocatori, dello staff e di tutta la Società, ancora oggi è più che vivo.sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Milan su Biglia già da ottobre: “Parlammo con Lotito”

 

Oggi Lucas Biglia si è presentato ufficialmente a Milano. Marco Fassone, amministratore delegato del club rossonero, è tornato a raccontare la trattativa che ha condotto l'argentino a Milanello: "Lucas è il decimo acquisto, ma il primo al quale avevamo pensato. Ricordo che con Mirabelli avevamo pensato a Biglia a settembre dello scorso anno e che le prime telefonate col presidente Lotito furono a ottobre, quando gli avevo parlato di Lucas e gli avevo detto: "Guarda che se il closing andrà in porto verrò a romperti le scatole a marzo, ad aprile per Biglia". E' stata una trattativa sfinente, che si è completata soltanto venerdì o sabato della scorsa settimana, ma sulla quale abbiamo messo un puntiglio, una voglia e una dedizione infinita".lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Milan, Bonaventura: “Con la Lazio ci sarò, è davvero temibile”

– termina qui la Q&A in compagnia di Giacomo Bonaventura.

Se si ispira a qualcuno nel ruolo da mezzala: "Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche".

Sul rapporto con Bonucci: "Un bel rapporto. Perchè Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui".

Sul gol contro il Pescara: "A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E' stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti".

Sulla concorrenza nelle punizioni quest'anno: "Anche quest'anno farò la mia parte su punizione".

Su Calhanoglu: "E' un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perchè in Germania l'ha fatto".

Se ha mai pensato di prendere la 10 quando è partito Honda: "Ci avevo pensato quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente".

Su cosa vorrà fare in futuro e se allenerà mai: "E' presto pensarci. mi piacerebbe magari un domani fare l'allenatore. Però è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari".

Sul gol nel derby con la maglia del Milan che manca: "Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l'Atalanta, spero di rimediare presto".

Su come ha vissuto il gol di Zapata nel derby: "Ero a casa, è stato grande Zapata perchè mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby all'ultimo minuto è sempre bello".

Sul film più bello: "Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti".

Sul giocatore brasiliano del Milan del passato che ti ha colpito di più: "Kakà, ha vinto il Pallone d'Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. Ma sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello".

Sulle differenze tra campionato ed Europa League: "Quando si gioca in campionato contro le grandi il livello delle sfide è alto, come in Europa. In Europa si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarsi".

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di indossare la maglia del Milan: "Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E' stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai".

Sul segreto del suo continuo miglioramento: "Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti".

Sul momento più bello con la maglia del Milan: "Sicuramente la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa".

Sulla tournèe in Cina: "Tutti gli anni i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E' bello andare là perchè vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma grande passione per il calcio".

Sulla comunità indonesiana che è molto forte a livello di tifo milanista: "Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto".

Sul Pallone d'Oro: "Tutti i ragazzi che giocano a calcio ci pensano quando iniziano. Penso che sia il trofeo che premiano i giocatori delle squadre che vincono le coppe quindi serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale".

Su chi può essere la sorpresa di questa stagione del nuovo Milan: "Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, può portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest'anno".

Se suona ancora la chitarra per staccare la spina: "Ogni tanto mi diverto ancora, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio".

Su come è andato il recupero dal lungo infortunio dello scorso gennaio: "La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene"

Sul calciatore che lo ha più impressionato durante l'intera carriera: "Una volta ho giocato contro Ibrahimovic quando era al Milan e mi aveva impressionato per la sua forza fisica. O Pirlo per la classe".

Sull'esordio nelle competizioni europee e su dove può arrivare il Milan in Europa: "E' stato molto bello, c'è stato un grandissimo pubblico in casa. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio perchè il livello in Europa si alza rispetto che in Italia".

Sul ruolo di veterano: "Ho 28 anni, la nostra squadra ha un'età media più giovane. Noi dobbiamo dare l'esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare".

Sull'inizio fulminante di Cutrone: "E' arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene".

Se è meglio essere specializzato in un ruolo o essere duttile: "Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi un po' di specializzazione ce l'ho anche io".

Sul ruolo: "Per il nostro modo di giocare e che vuole mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo come mezzala. Durante la mia carriera ho girato tanti ruoli e mi è servito per vedere meglio il gioco".

Su come ha passato l'estate: "E' stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Però ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l'allenamento".

Sul giocatore più di estro nel Milan e più di forza fisica: "Ce ne sono tanti. Di sicuro uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. Di estro e fantasia potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo".

Sul suo modello da piccolo: "Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento".

Su dove vorrebbe segnare il prossimo gol decisivo: "Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello".

Sull'essere calciatore: "Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza".

Se può essere la stagione della propria consacrazione: "Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad adesso ho sempre fatto così".

Sull'acquisto che lo ha sorpreso in Serie A: "Sicuramente noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E' un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante".

Se il Milan potrà lottare per lo Scudetto quest'anno: "Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però con il lavoro possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello".

Sul numero 5: "Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico nè uno che guarda troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po' di esperienze. Però volevo cambiare".

Su come sta fisicamente: "Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E' un muscolo delicato per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita".

Sul nuovo Milan: "C'è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L'inizio è tutto positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, perchè nelle ultime partite otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione".

Se è orgoglioso di essere stato un punto di riferimento del Milan degli ultimi anni: "Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. Però sono contento di come mi sono espresso".

Sul ringraziamento ai tifosi per gli auguri: "Volevo fare un ringraziamento perchè ho ricevuto tantissimi auguri non solo da parte dei tifosi del Milan".

Sul rapporto con i social: "Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso ogni tanto per stare in contatto con i tifosi".

Amici di MilanNews.it, benvenuti alla diretta scritta della Q&A con Giacomo Bonaventura. Il centrocampista rossonero risponderà alle domande provenienti da tutto il mondo. Restate con noi per non perdere neanche una risposta di Jack.

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CALCIOMERCATO

Il Milan propone Suso: sogno o realtà?

Solo l’uscita di Keita, probabile ma non sicura, spingerà la Lazio verso un altro intervento sul mercato in entrata. Inzaghi ha chiesto un attaccante top se dovesse partire il senegalese. Immobile, Felipe Anderson e Caicedo, appena arrivato, più il baby Palombi non bastano. Il ds Tare lavora su piste segrete, quasi certamente verrà fuori la solita sorpresa, un nome mai uscito e sbucato all’improvviso. Non potrà essere, almeno per questa sessione di mercato, l’iranianoSardar Azmoun del Rubin Kazan perché non è possibile tesserare il terzo extracomunitario. Lotito, però, continua a monitorare il mercato italiano. Ha ceduto Biglia, sta cercando di piazzare Keita, ci sono stati contatti con Napoli e Inter, con il Milan (che avrebbe garantito quasi 60 milioni per la coppia formata dall’argentino e dal senegalese) i colloqui sono quotidiani. Da Fassone e dal ds Mirabelli nei giorni scorsi è arrivata la proposta, l’ultima idea come possibile alternativa a Keita: lo spagnolo Suso, considerato in uscita, in scadenza nel 2019e desideroso di trovare altro spazio e un ruolo da protagonista in un nuovo club. Il Milan ha proposto alla Lazio di inserire a parziale contropartita lo spagnolo in cambio di Biglia, ancora in attesa di debutto in rossonero.

AFFARE PARALLELO? – Lotito ha sempre detto no alle contropartite tecniche, ha chiuso la cessione di Biglia per 17 milioni di euro più 3 di bonus, i contratti sono firmati e depositati, non verranno ritoccati. Eventualmente, dopo aver ceduto Keita a condizioni soddisfacenti, potrebbe pensare di organizzare con il Milan un’altra operazione. La Lazio deciderà e piazzerà l’affondo solo dopo Ferragosto, forse anche verso la fine del mese, non prima. Suso, però, è un giocatore assai apprezzato dal ds Tare e da Simone Inzaghi. Ha segnato un gol all’Olimpico proprio nell’ultimo confronto diretto di campionato tra Lazio e Milan: lo spagnolo beffò Hoedt e firmò il pareggio (1-1) con un colpo da calcetto a pochi minuti dal novantesimo. Classe ‘93, compirà 24 anni il 19 novembre è mancino di piede. Può giocare da esterno o da trequartista, nel Genoa e nel Milan si è fatto apprezzare come attaccante a destra. E’ un giocatore ideale per completare il tridente con Immobile e Felipe Anderson che (se arrivasse il rossonero) tornerebbe a correre sulla fascia sinistra in caso di 4-3-3. corrieredellosport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 14 – Rifinitura anti-Spal: Keita ‘guarda’ Immobile-Felipe, Leiva e Dige lasciano ancora spazio a Luis Alberto

AURONZO, MATTINA GIORNO 14 – Rifinitura anti-Spal: Keita 'guarda' Immobile-Felipe, Leiva e Dige lasciano ancora spazio a Luis Alberto 

AURONZO – Ultimo allenamento in Cadore per il gruppo di Simone Inzaghi che ha sfruttato la mattinata per preparare tatticamente l'amichevole delle 17,00 con la Spal di Semplici. Profumo di serie A, contro Floccari e compagni si consumerà l'ultimo atto di una preparazione caratterizzata dal 3-5-2. Sarà così anche nel pomeriggio, la conferma arriva dalla rifinitura diretta davanti ad uno 'Zandegiacomo' in via di smantellamento (smontato il Villaggio che ha intrattenuto i più giovani), ma pronto ad accogliere l'affluenza massima contro i romagnoli. Giocherá Keita o sarà ancora escluso? La domanda è lecita, un primo indizio proviene dalla partitella in famiglia in cui il senegalese si deve accontentare di muoversi al fianco di Palombi. La Supercoppa è vicina ed allora Inzaghi non puó perdere tempo con le fratture di mercato: Immobile è sostenuto da Anderson, è questa la coppia titolare al momento. In regia spicca anche Luis Alberto. Lo spagnolo è piaciuto in quel ruolo, per il momento Leiva lavora per guadagnare la migliore condizione (provato con le riserve) e Di Gennaro (già "Dige" per il tecnico) viene testato come mezzala. Non proprio il suo ruolo. Lukaku é ancora out, Parolo lavora in modo differenziato ed allora Lulic fa l'esterno mancino e ai lati di Luis Alberto corrono Murgia (tra i più positivi del ritiro) e Milinkovic. Marusic torna a destra in ballottaggio con Basta. In difesa il ballottaggio è tra Hoedt e Radu per la maglia di centro-sinistra (l'olandese questa mattina é stato provato al centro). Out per un problema al ginocchio Strakosha: Vargic è avanti su Guerrieri. 

PROBABILE FORMAZIONE ANTI-SPAL (3-5-2): Vargic Bastos (Wallace) De Vrij Radu; Marusic Murgia Luis Alberto Milinkovic Lulic; Immobile Anderson. 

DB

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ESCLUSIVE

AUDIO – Baiocchini (Skysport): “Lazio meno forte nei titolari, ma con più alternative. Keita perdita pesante”

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Il voto che merita la Lazio dopo il mercato è alto, un nove per le uscite un 6,5 per le entrate. Io avrei puntato di più su una seconda punta. Nani può farla, ma nasce come esterno di attacco. La conclusione del mercato è legato anche alle intenzioni di de Vrij. Se la Lazio riuscirà a strappare un biennale sarà stato un capolavoro, altrimenti non tipuò sempre andare bene come è accaduto con le vendite di Keita e Biglia. Da quello che sapevo, per l'olandese il rinnovo del contratto era l'ultima delle opzioni, prima voleva valutare le proposte del mercato, poi valutare anche di andare a scadenza. Invece sta scalando le gerarchie la terza offerta del rinnovo, l'offerta della Lazio per l'ingaggio è importante. C'è anche un buon rapporto con la SEG, quindi a questo punto mi aspetto che possa prolungare il suo contratto. Penso che la Lazio sia lievemente peggiorata nell'undici titolare rispetto alla scorso anno, ma abbia fatto un passo in avanti nelle alternative. Ci sarà, però, da soffrire in campionato nelle settimane in cui ci sarà l'Europa. La perdita di Keita ha tolto qualcosa. Per quanto riguarda Lazio-Milan, sono più curioso di quello che possa fare la squadra di Montella. La Lazio sappiamo cosa può dare, mi aspetto un campionato da quarto-sesto posto, mentre il Milan ha potenzialità superiori che devono però essere espresse. La Lazio è la prova del nove per capire di che pasta sia fatto"

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SUPERCOPPA

Tutto pronto per la quinta finale negli ultimi 4 anni: si spera in 60 mila spettatori

Da Doha in Qatar al ritorno in Italia all’Olimpico di Roma. La finale di Supercoppa italiana ritrova lo sfondo e i paesaggi della Città Eterna per la 30esima edizione. Il prossimo 13 di agosto, Lazio e Juventus si sfideranno alla conquista del primo trofeo stagionale. Ancora, verrebbe da dire. Già perché le due squadre si affrontano per la quinta volta in finale negli ultimi quattro anni, con risultati certamente a favore degli uomini di Allegri. Lulic e compagni proveranno a invertire la tendenza negativa: conterà solo vincere, meno importante sarà mostrare un gioco fluido e ordinato, complice la condizione atletica che inevitabilmente inciderà sull’incontro. Non mancherà la cornice di pubblico, seppur siamo a ridosso di ferragosto. Al momento i biglietti venduti sono circa 40mila, con le due curve già esaurite da tempo. Come riporta la rassegna di Radiosei, ormai anche i posti nei distinti (35 euro) stanno per terminare con poca disponibilità per chi negli ultimi giorni decida di acquistare il tagliando. Rispetto al match in Coppa Italia del 17 maggio scorso (vinto dalla Juventus per 2-0), l’affluenza sarà più contenuta ma pur sempre degna di una finale: sono previsti 50-60mila spettatori. La Curva Nord, i Distinti Nord e la Tribuna Tevere saranno colorati dal tifo biancoceleste, mentre gli altri settori saranno a totali tinte bianche e nere. Tutto è pronto, tra poco più di una settimana partirà il primo vero incontro della nuova stagione 2017/2018. Conterà solo vincere, nient’altro.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Felipao Caicedo, la Lazio prepara la mossa

E così Igli Tare prova a chiudere per Felipe Caicedo. Secondo quanto riporta la rassegna di Radiosei, l’ecuadoriano dell’Espanyol è ora il primo obiettivo. 29 anni a settembre, è in Spagna dal 2014, contratto in scadenza nel 2019. Verrebbe di corsa in Italia e alla Lazio, il club spagnolo chiede una cifra inferiore ai 10 milioni di euro, si cerca un accordo. Ma serve anche liberare una casella da extracomunitario. Vanno piazzati Mauricio e Perea. Il primo ha nuove richieste dalla Russia e dalla Turchia. Insomma, si è capito quale sarà il prossimo colpo dopo gli acquisti Marusic, Lucas Leiva e Di Gennarolalaziosiamonoj.it

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CALCIOMERCATO

CIES, per Keita la Lazio incassa 12,5 milioni in più del valore stimato

Un capolavoro di cessione: in molti hanno applaudito l'affare dei biancocelesti intorno a Keita Balde. I capitolini sono riusciti a portare a termine il suo trasferimento al Monaco senza cedere sulle proprie pretese economiche. Il senegalese sbarca in Ligue 1 per trenta milioni più bonus. A un anno dalla sua scadenza contrattuale. Un'impresa registrata nell'analisi del CIES Football Observatory, il quale ha stilato una classifica degli acquisti estivi stimando il divario tra il prezzo pagato e il valore del giocatore secondo "le performance dei calciatori, del club di appartenenza, lo status internazionale il contratto, l'età e il ruolo". Tutti elementi che, secondo il portale, facevano ammontare il prezzo del cartellino di Keita intorno ai 19,5 milioni: la Lazio, quindi, è riuscita a ricavare 12,5 milioni in più da questa cessione. I capitolini chiudono il mercato con un ottimo prospetto tra uscite ed entrate estive: 46 milioni spesi, 77 incassati. E' la settima squadra in Europa per chiusura del bilancio in attivo. lalaziosiamonoi.it

 

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CALCIOMERCATO

Caceres, definita la clausola rescissoria: 5 milioni

Finalmente l'ultimo atto della trattativa che condurrà Caceres al Verona passando per la Lazio, in questa finestra di calciomercato. La trattativa si era bloccata sulla clausola rescissoria: il difensore voleva inserirne una bassa, la dirigenza non voleva scendere sotto i 5 milioni. L'accordo si stabilisce restando su questo minimo: circa 5 milioni di clausola fissati, la trattativa decolla. Come riporta Gianlucadimarzio.com, oggi verrà ufficializzato all'Hellas, dove resterà fino a gennaio o a giugno prossimo, quando sbarcherà a Formello per vestire la maglia della Lazio. Lalaziosiamonoi.it