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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Criscitiello (Sportitalia): “De Vrij addio a giugno, Palombi a Salerno, no scambio Cataldi-Cristoforo”

MICHELE CRISCITIELLO (Dir. Sportitalia) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Lazio mi ha meravigliato, non perchè npn sia di prima fascia, ma per la continuità avuta. E' stata la squadra rivelazione, un po' come nella prima parte l'Inter. La Lazio può lottare per la Champions e va sottolineata soprattutto la modalità con la quale lo sta facendo. Complimenti a Lotito, Tare ed Inzaghi. Mi è piaciuto anche quanto detto sulla VAR dal tecnico della Lazio. Anche a me non piace, non è questo il calcio che ci piace ed ha confermato anche le difficoltà degli arbitri. la VAR non più calcio, anche se non torneranno mai indietro sui propri passi. Almeno che la dosassero e la perfezionassero. Gli arbitri devono prendersi le proprie responsabilità. Per quanto riguarda il mercato, secondo me de Vrij non rinnoverà, per come sta andando non penso che sia possibile che venga venduto a gennaio. Arriverà a fine stagione per poi dare l'addio alla Lazio. Palombi dovrebbe andare alla Salernitana, nonostante l'accordo tra l'agente ed il Carpi. Non ho conferme su uno scambio tra Lazio e Fiorentina per lo scambio Cataldi-Cristoforo", 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero) sul mercato: “Caceres e stop”

Alberto Abbate (IlMessaggero) in collegamento a NMM

La Lazio ha il terzo miglior attacco del campionato. Luis Alberto, Immobile e Milinkovic secondo me sono mancati a Milano. La Lazio ha giocato molto bene a livello difensivo. E’ stata una grande prova della difesa e del centrocampo. Poi Strakosha cresce sempre di più. La Lazio pensando alle occasioni meritava di vincere. Il primo tempo è stato molto tattico. Non è uscito molto bene il gioco della Lazio. Nel secondo tempo invece è uscito di più. Non temo particolarmente la trasferta di Ferrara. Sono curioso di capire come la affronterà tatticamente Inzaghi. Contro una squadra piccola, che gioca con la difesa schierata, se non dovesse riuscire a tenere Luis Alberto e Felipe davanti, probabilmente Anderson verrà dirottato esterno sulla destra. Caceres arriverà dopo la partita del Verona col Napoli. La Lazio sta cercando di inserire contropartite tecniche in segno di riconoscimento, per averlo tenuto sei mesi. Non ci saranno nuovi acquisti. L’unico colpo in entrata sarà lui.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Stop precauzionale per Lulic alla ripresa, conferma Di Gennaro

FORMELLO – Continua la preparazione in vista della sfida con Spal. La gara di Ferrara sarà l’ultima prima della sosta di gennaio, due settimane dopo la ripresa del campionato sarà caratterizzata dalla sfida dell’Olimpico con il Chievo. Seduta pomeridiana sul campo di allenamento nel quartier generale biancoceleste: riscaldamento con il pallone, allunghi, lavoro propriocettivo e possesso palla prima della partitella che ha chiuso la seduta. Inzaghi riabbraccia il gruppo al completo dopo le 24 ore di relax concesse per il primo giorno del nuovo anno: Di Gennaro conferma il pieno recupero lavorando in gruppo, non hanno preso parte alla sessione di lavoro Lulic e Marusic, oltre all’infortunato Caicedo. Per il Capitano biancoceleste uno stop a a scopo precauzionale per una botta rimediata a Milano contro l’Inter che l’ha costretto ad abbandonare il campo nella ripresa. Attualmente non è in dubbio per la gara di sabato. Solo lavoro in palestra, invece, per Marusic. 

Da domani scatteranno le prove tattiche in vista della sfida alla formazione di mister Semplici, ma Inzaghi sembra orientato a confermare la “solita” Lazio. Poche le chance di Felipe Anderson di soffiare la maglia da titolare a Luis Alberto, mentre Wallace scalpita pronto a rilevare Bastos nella difesa a tre.

 

ADD

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio terza forza del campionato”. Pinelli (Premium) torna su Candreva: “Comportamento vergognoso”

PIETRO PINELLI (Premium Sport) in collegamento a 'NMM': "Sono d'accordo sulla considerazione che la Lazio è inferiore solo a Napoli e Juventus. L'unico rimpianto è non aver vinto a Milano, la squadra di Inzaghi avrebbe meritato. Non è un caso il nervosimo a fine partita di Inzaghi. E' vergognoso quello che ha fatto Candreva in campo (diverbio e sputo nei confronti di alcuni tifosi, ndr), ha indubbiamente sbagliato e confermato quello che ho sempre pensato di lui. Ancora peggiore è stata la retromarcia a fine partita. Quello che ha fatto era palesemente nei confronti dei tifosi e la direzione sembrava quella dei tifosi della Lazio. Non si sa a chi era rivolto, ma resta certamente il gesto e le parole"

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "A Milano ho visto una Lazio eccellente. Meritava di vincere, ha dimostrato di essere superiore. E' terminato il girone di andata, ho le idee chiare, la Lazio può assolutamente prendersi il terzo posto alle spalle di Napoli e Juventus. Ora come ora, nonostante avendo perso il derby, ha dimostrato di essere più forte di Inter e Roma. La Lazio sa vincere la partita in tanti modi, in contropiede e manovrando, è completa. Questa squadra mi ha meravigliato, ha fatto cose impensabili a luglio".

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CALCIOMERCATO

De Vrij, un’attesa chiamata Barcellona

 Stefan De Vrij ha chiesto tempo all'Inter. Secondo il Mundo Deportivoc'è il sogno Barcellona dietro l'indecisione del difensore della Lazio che è stato più volte seguito dai dirigenti blaugrana e che, a 25 anni, spera di prendere il posto di Mascherano. Il club catalano in Italia segue anche il centrale del Napoli, Kalidou Koulibaly, ma il fatto che l'olandese sia con il contratto in scadenza potrebbe cambiare le cose. La Lazio intende cederlo per monetizzare, lui preferirebbe aspettare giugno, ma l'Inter ne avrebbe bisogno subito per dare a Spalletti i rinforzi che cerca. Secondo il Mundo Deportivo De Vrij deve decidere se dire subito sì all'Inter, oppure aspettare giugno in attesa di un'offerta del Barcellona che almeno a gennaio, con la spesa di Coutinho in arrivo, non intende investire per un difensore.corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Sempre più Milinkovic: “Grazie al 2017, ora voglio la Champions con la Lazio”

 Intorno al suo nome potrebbe scatenarsi un uragano di mercato. Eppure lui sta lì fermo, con il suo fisico imponente che gli permette di resistere alla voglia di cambiare aria per accasarsi in un top club europeo. Sergej Milinkovic-Savic ha gambe e nervi saldi, quando si sbilancia sul proprio futuro lo fa solo per ribadire l'amore verso la Lazio. "Sono concentrato soltanto sulla mia squadra, abbiamo un obiettivo chiaro in testa: la Champions League. Ci sono quattro posti a disposizione, non sarà facile, ma è una grande sfida", ha dichiarato al quotidiano serbo Novosti il classe '95. Che per ora non si vede proprio con un'altra maglia addosso: "Non penso di lasciare la Lazio, sto molto bene a Roma. E poi in Serie A quest'anno il livello è migliorato tanto, la prova sta nel fatto che tutte le italiane sono ancora in corsa tra Champions ed Europa League".
 
UN'ANNO DA GIGANTE – Milinkovic, a soli 22 anni, è già considerato da tutti come uno dei centrocampisti più forti dell'intero di campionato. Tecnica, potenza, carattere, sfrontatezza: i suoi margini di miglioramento sembrano infiniti. La Serbia ci ha messo un po' più di tempo ad accorgersene. La Federazione ha esonerato Muslim (al suo posto Krstajic), il ct che lo aveva ignorato durante le qualificazioni, per farlo entrare nei convocati per il Mondiale in Russia. Il prezzo di Milinkovic può solo che lievitare. Soprattutto dopo un'ultima stagione del genere: "Ho vissuto un grande anno, ricorderò tutte le cose belle del 2017", continua il gigante della rosa di Inzaghi. "Spero di avere lo stesso successo anche nel 2018. Davanti a me ho tante sfide. Prima di ogni partita e di ogni allenamento dico a me stesso: 'Questo è un giorno ideale per andare avanti e continuare a migliorare'. Voglio crescere ancora tanto". Milinkovic corre più delle voci di mercato: l'estate scorsa Manchester United e Real Madrid bussarono alla porta della Lazio per chiedere informazioni. Non se ne fece nulla. Tra qualche mese, è lecito scommetterci, si aggiungeranno altre squadre alla fila. Ma convincere Lotito, e a questo punto Milinkovic stesso, sarà tutt'altro che semplice…repubblica.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Var, una storia già finita

Sette punti in meno. Questo il bilancio tracciato da Simone Inzaghi alla fine dell’anno. Sette punti che sommati ai 37 attuali della Lazio farebbero quarantaquattro: tradotto terzo posto in classifica a meno tre dalla Juventus.

Sette punti, tanto è costata la Var ai biancocelesti. Non ha dubbi il tecnico laziale che non smette di ripeterlo ad ogni conferenza stampa. Una storia di un amore mai nato quello con la tecnologia, che a detta di Simone uccide le emozioni. Il bilancio è pesante come le frasi che Inzaghi non riesce a trattenere alla fine della sfida contro l’Inter. Parole che gli escono dritte dalla pancia. Si sente penalizzato da quella stessa tecnologia voluta per evitare scandali e polemiche. Sarà, ma ogni post partita c’è qualcuno che lancia il suo j’accuse al Var. 

APPUNTI
Simone ha scritto tutto su un foglio. Pagine bianche e pagine nere del diario biancoceleste. «La Var non mi fa divertire. Non penso male. In Europa League non c’è ed è molto meglio. Era stata messa per togliere gli episodi, qui invece stiamo discutendo sempre su quelli. A questo punto non ci sto più», ha rimarcato. Insomma Inzaghi chiede che la moviola sia applicata in maniera uniforme. Perché se è vero che contro l’Inter non era rigore, contro il Torino il penalty c’era e Immobile non sarebbe stato espulso. 

REWIND
E pensare che Var e Lazio si erano solo annusate da lontano per le prime sette giornate di campionato. Il primo episodio all’ottava: rigore al 94’ per la Juve: fallo di Patric su Bernardeschi. Nella gara successiva contro il Cagliari, Pairetto si avvale della tecnologia per annullare due gol ai sardi: Faris e Pavoletti segnano entrambi in netto fuorigioco. Poi nulla da dover (ri)valutare tramite l’uso delle immagini contro Bologna e Benevento. Dal derby contro la Roma in poi tra la Lazio e la Var s’incrina un rapporto che sembrava tutto sommato normale. 
Contro i giallorossi Rocchi concende dopo un silenti check il rigore per fallo di Bastos su Kolarov. Inzaghi non è mai stato convinto che il penalty assegnato alla Roma fosse effettivamente da fischiare. Ma il Var è decisivo per smentire lo stesso arbitro di Firenze, che aveva sorvolato su un mani in area di Manolas. 

MASSA E GIACOMELLI
Contro la Fiorentina il tecnico biancoceleste recrimina con Massa per un rigore non concesso per fallo di Veretout su Parolo (immagine non riviste) e per aver invece usato la moviola per assegnarlo nel caso del controverso fallo di Caicedo su Pezzella in pieno recupero. Contro la Sampdoria, l’arbitro Mazzoleni non riceve nessuna segnalazione da parte del Var per un netto fallo di mano di Bereszinsky in area. Poi la sfida con il Torino che ha fatto tracimare il vaso: rigore non dato per mani di Iago Falque e subito dopo immagini usate per espellere Immobile dopo un lieve battibecco con Burdisso. A Bergamo, Irrati annulla la rete di Caldara per fuorigioco. Insomma, quello che la Lazio pretende è un uso uniforme del mezzo. Mentre il suo presidente chiede di estendere il suo utilizzo anche alla serie B (se la sperimentazione sarà considerata positiva dovrebbe arrivare già dalla prossima stagione): ritiene la “sua” Salernitana danneggiata dagli arbitri.ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO (QC) – Bernardini (Il Messaggero): “La Lazio è tonica e vivace. Luis Alberto in calo, per fortuna c’è Felipe Anderson”

Emiliano Bernardini (Il Messaggero): "La gara di Milano ha consegnato una Lazio tonica e vivace che se la gioca con le grandi a viso aperto senza timore. È mancato però quel guizzo in più, peccato sarebbe stato un coronamento dell'anno. Una vittoria a San Siro avrebbe restituito una Lazio ancora più forte, ma è comunque una squadra che sta diventando davvero grande. Felipe Anderson è un giocatore importante che in questo momento serve tanto. Ora Luis Alberto è in fase di calo e c credo che sia fisiologico, il brasiliano sarà utilissimo così come Nani che mi auguro possa dare quello serve per agguantare la Champions nel 2018

 

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RADIOSEI

Arbitri, i laziali vi fanno causa

Le accuse di Simone Inzaghi, furioso a San Siro dopo lo spareggio Champions con l’Inter, sono le stesse del popolo della Lazio: non si discute il Var, ma la corretta applicazione. E sta montando una protesta clamorosa, senza precedenti, portata avanti dai tifosi o dai cosiddetti “consumatori”, abbonati all’Olimpico per le partite della squadra biancoceleste oppure alle pay per view. Una class action gratuita e ufficiale nei confronti dell’Associazione Italiana Arbitri. I promotori sono gli avvocati Gianluca Mignogna e Pasquale Trane, hanno raccolto oltre 600 adesioni, chiuderanno l’elenco entro sabato 6 gennaio e poi presenteranno formalmente l’istanza al Tribunale Civile di Roma.

La protesta nasce dopo i torti arbitrali subìti dalla Lazio. «L’obiettivo principale sarà quello di far accertare l’illegittima applicazione del protocollo VAR nelle partite Roma-Lazio, Lazio-Fiorentina e Lazio-Torino» ha spiegato l’avvocato Mignogna, lo stesso che aveva raccolto le firme attraverso una petizione popolare per chiedere il riconoscimento (ex aequo con il Genoa) dello scudetto 1915. «L’obiettivo consequenziale, più complicato ma non impossibile, sarà poi ottenere l’annullamento su tali basi degli atti e delle refertazioni arbitrali che determinerebbero automaticamente la nullità dell’omologazione delle suddette partite». Corrieredellosport.it

 

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CALCIOMERCATO

Inzaghi abbraccia Caceres: esordio con il Chievo dopo la sosta

Il contratto di trasferimento per questa sessione di mercato di gennaio già è pronto. Adesso è chiara anche la data in cui Martin Caceres sarà a disposizione di Simone Inzaghi e non più di Fabio Pecchia. Da dopo la prossima sosta di campionato, il difensore infatti passerà dal Verona alla Lazio. Un’altra gara con la maglia gialloblù (il 6 gennaio contro il Napoli) e poi via all’avventura in biancoceleste a partire dal 21 gennaio (quando la Lazio affronterà in casa il Chievo). Tutto già deciso nell’accordo preso tra le parti l’estate scorsa ed ora è arrivata la conferma del trasferimento alla corte di Inzaghi. Nel contratto col club biancocelste, inoltre, Caceres avrà inserita una clausola rescissoria di 5 milioni di euro. La parentesi all’Hellas dunque si avvicina al capolinea e dal penultimo impegno di campionato di gennaio, Caceres sarà un nuovo rinforzo alla corte di Inzaghi. Gianlucadimarzio.com