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AVVERSARIO

Milan, Calhanoglu e Bonaventura: “Vogliamo la finale”

Il centrocampista del Milan, Giacomo Bonaventura, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Lazio.

“La Lazio è una grande squadra, attrezzata, difende bene e attacca ancora meglio. Sarà un test importante per  capire a che punto siamo.

Sicuramente ci teniamo a far bene, in palio c’è la finale di Coppa Italia e noi vogliamo arrivare in fondo. Non vogliamo ripetere alcune cose accadute in passato: la non continuità di risultati. Domani dobbiamo fare una prestazione come quella di domenica scorsa.

Ho fatto quattro gol in campionato, ma per un centrocampista sono importanti le prestazioni poi i gol sono una conseguenza della condizione fisica e mentale individuale e del gioco di squadra.

Ogni allenatore ha la sua metodologia, Gattuso vuole lavorare in settimana con grande intensità e con carichi di lavoro superiori rispetto a Montella. Se ci si allena bene in settimana, poi si fa bene anche in partita. Certo, per vincere le gare ci vogliono anche altre componenti. A livello atletico ora stiamo ad un buon livello.

Siamo in corsa in Coppa Italia ed in Europa League, in campionato dobbiamo recuperare. Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi in tutte le competizioni, senza fare calcoli.

In Coppa Italia manca la sfida con la Lazio per arrivare in finale, raggiungere questo traguardo ci può dare una svolta alla stagione. Anche in campionato mancano ancora tante partite. Dobbiamo prepararci per tutto.

Vincere un trofeo sarebbe fantastico visto i tanti problemi che abbiamo avuto ad inizio anno, tutti i nostri pensieri sono alla prossima partita che sarà difficilissima. La Lazio ci ha messo molto in difficoltà, cercheremo di fare meglio di domenica.

È difficile raggiungere il quarto posto, però ultimamente abbiamo recuperato tanti punti quindi niente è impossibile. Non sarà facile, non facciamo calcoli, pensiamo solo a lavorare con questo spirito e questa voglia.

Ieri abbiamo fatto un allenamento di recupero, oggi entreremo nel dettaglio per capire come affrontare la partita di domani. Il mister ci dirà se cambierà qualcosa o se dovremo mettere in campo lo stesso atteggiamento. Domenica ci sono state cose che abbiamo fatto bene, altre che avremmo dovuto fare meglio. Dopo ogni partita, il mister analizza la prestazione in modo costruttivo, così da fare meglio nella gara successiva.

Ultimamente si vedono delle cose che fanno le squadre consolidate. Stiamo approcciando bene le partite, se andiamo avanti così anche le nostre qualità tecniche individuali saranno esaltate.

Le difficoltà nei finali di partita dipende dal fatto che non siamo ancora una grande squadra e non riusciamo a dominare le partite per 90 minuti. Domani sarà un banco di prova importante. Nonostante gli ultimi risultati, dobbiamo continuare con la giusta umiltà.

l mister chiede anche a noi centrocampisti di attaccare la porta avversaria, è fondamentale quando giochi con un solo attaccante. Ci stiamo applicando tanto su questo aspetto e qualcosa di buono si è visto nelle ultime settimane. Dobbiamo continuare così”.

L’attaccante del Milan, Hakan Çalhanoğlu, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Lazio.

“Sono felice di aver raggiunto una buona condizione, dopo l’infortunio ci ho messo un po’ a riprendere il ritmo. Ora sono contento perché il nuovo allenatore mi dà fiducia, parla molto con me. Inizialmente non avevo la forza di mostrare il mio valore, da quando c’è Gattuso ho più motivazioni e sto tornando ai miei livelli.

Con Gattuso riesco a trovare gli spazi giusti ed il modulo corretto. Con Bonaventura mi trovo alla grande bene. È importante il nostro feeling in campo, ci aiutiamo e vogliamo andare avanti così.

Ogni allenatore ha la sua idea di gioco e rispetto ovviamente anche quella di Montella, ci tengo a dirlo. Nella mia carriera non ho mai giocato nel 3-5-2 e ho avuto difficoltà ad adattarmi a questo nuovo sistema di gioco. Nel mio ruolo attuale mi trovo a mio agio e riesco a giocare meglio.

L’attuale tecnico rossonero ci sta trasmettendo la stessa grinta di quando giocava. Vuole il 100% in settimana da riportare in partita. Dobbiamo dare il massimo sempre in ogni gara.

Al di là dei problemi fisici non ho trovato difficoltà nel calcio italiano. È molto simile a ciò che ero abituato a fare. Il mondo Milan e i miei compagni mi hanno aiutato molto. Quando sono arrivato c'erano grandi aspettative, ma non ho potuto rendere al meglio per i miei problemi fisici ed altri fattori. Ora ho raggiunto i miei obiettivi e starò sempre meglio, e come squadra possiamo solo migliorare.

Posso dire che quando parlo con il mister riesce a motivarmi e mi mostra tutto il suo interesse. È stato chiaro con me, mi ha detto che i miei problemi non erano i piedi ma la testa. Mi ha detto di essere libero e concentrato, da quel momento ho cominciato a giocare meglio.

Mi interessa di più il gioco di squadra e vincere, non sto a guardare i miei movimenti o le giocate singole. Anche domani, l'obiettivo è vincere.

È doloroso non andare ai Mondiali, ogni giocatore vorrebbe giocare questa competizione. Ci dispiace moltissimo ma dobbiamo andare avanti.

Lavoro molto per arrivare a meritarmi il numero che indosso. In Italia il gioco è molto più tattico e basato sull'esperienza, è molto difficile. Quando si va in vantaggio, le difese si chiudono e si cerca di non prendere gol. In Germania invece si gioca molto più in avanti.

Abbiamo raggiunto un buon livello, domani abbiamo una grande possibilità di far bene anche se sarà molto difficile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

RADIOSEITV – Piscedda e il disturbatore Buzzanca tra Milan-Lazio e politica, sportiva e non

Piscedda in redazione: tra i temi trattati la partita di Coppa Italia con il Milan, il commissariamento della Figc e l'entrata in politica di Claudio Lotito. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio migliore nel gestire il doppio confronto, Inzaghi non cambierà molto domani”

Io penso che, fra le due squadre, quella che può gestire meglio questo tipo di situazioni è la Lazio. Un po' per l’allenatore, un po' per la qualità della squadra. Il Milan sta migliorando, ma secondo me, per il ritmo con cui gioca, non ha l’abilità nel gestire il risultato della partita per più di settanta minuti. Credo che giocherà Lulic a metà campo e a sinistra Lukaku. Non credo che Inzaghi cambierà più di tre-quattro giocatori rispetto alla partita di domenica. La Lazio ha quindici-sedici giocatori che sono intercambiabili. Questa partita è importantissima, se segni puoi impostare la gara in un certo modo. Inzaghi tiene molto alla Coppa Italia, credo che affronterà il doppio confronto cercando di cambiare il meno possibile. De Vrij lo cambia perché non è arruolabile, altrimenti avrebbe giocato. Domenica è entrato Luiz Felipe al suo posto, secondo me perché Wallace a gara in corso non dà garanzie a livello di rendimento. 

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GIUDICE SPORTIVO

Niente squalifica per Cutrone: tocco involontario. Milinkovic e Lulic stop di un turno

Nessuna sanzione per Patrick Cutrone, attaccante del Milan, per il gol segnato contro la Lazio e viziato da un evidente tocco con il braccio. A scagionare il bomber rossonero per il quale il procuratore federale aveva chiesto la prova tv è il giudice sportivo, «considerato che nel caso di specie il gesto non risulta connotato da sicura volontarietà, avuto riguardo alla particolare velocità dell'azione e del movimento della palla, nonché, soprattutto, alla sussistenza di un evidente tentativo di colpire la palla con la testa e del contestuale e non innaturale movimento del braccio, in relazione, quest'ultimo, allo slancio per colpire la palla di testa», come si legge nelle motivazioni. Ilmessaggero.it

La 22ª giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio ed i biancocelesti si proiettano verso il prossimo impegno in casa con il Genoa, match valido per il ventitreesimo turno del campionato italiano di massima serie.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, soffermandoci sulla Prima Squadra della Capitale, il Giudice Sportivo ha confermato le sanzioni ricevute da Senad Lulic, Sergej Milinkovic, Stefan Radu, Marco Parolo, Bastos Quissanga e Adam Marusic.

A Lulic e Milinkovic, trattandosi del quinto provvedimento disciplinare in stagione, è stato comminato un turno di squalifica che impedirà ai due calciatori della Prima Squadra della Capitale di prender parte al prossimo turno di campionato. Sesto giallo per Stefan Radu, terza ammonizione stagionale, invece, per Parolo e Bastos; l’elenco dei biancocelesti sanzionati termina con Adam Marusic, il quale ha ricevuto il secondo cartellino giallo della stagione.

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POLITICA SPORTIVA

Figc, Malagò “reggente” per 90 giorni

Giovanni Malagò esce trionfatore nella buia notte del calcio italiano. Il numero uno del Coni si è visto consegnare il pallone tra le mani. Ora ha 48 ore di tempo per convocare una giunta straordinaria (dopodomani alle ore 15) e annunciare il commissariamento. Saranno nominati anche due sub commissari. Il capo dello sport italiano di fatto dovrebbe accompagnare la Figc alle prossime elezioni tra 90 giorni. Ma la sensazione è che il tutto possa durare molto di più. Si parla di un anno, qualcuno lo allunga fino al 2020.

Malagò non può lasciarsi sfuggire l'occasione di avviare quelle riforme che da tempo chiede al calcio italiano. Sabato scorso aveva chiamato i tre candidati alle loro responsabilità chiedendo di fare tutti un passo indietro e rinviando di fatto le elezioni. Gravina, Sibilia e Tommasi non hanno voluto spostarsi dalle loro posizioni. E chissà che dietro questo atteggiamento non sia stata in qualche modo la regia del Coni. A ripensarci è sibillina la frase sulle schede bianche sussurrata proprio tra le mura amiche del Circolo Canottieri Aniene. Sibilia non ha mai nascosto la sua amicizia con Malagò così come è noto il feeling con il presidente dei calciatori.

Malagò ora deve solo spingere la palla in rete. Chissà cosa avrà pensato al momento della telefonata del presidente dei dilettanti. Il suo gioco ha avuto la meglio anche senza grandi sforzi. Da adesso si aprirà una grande opportunità di riforma del calcio auspicata più e più volte dal ministro dello Sport Luca Lotti. A cominciare da quella fondamentale dello statuto. Necessaria per governare in futuro. Tra i primi provvedimenti ci sarà anche quello di rinnovare il commissariamento la Lega di A. Non sarà Carlo Tavecchio, da Milano si fa il nome di Paolo Nicoletti subcommissario e molto stimato da Lotti. Anche questo non è un caso.ilmessaggero-.it

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EUROPA LEAGUE

Steaua: “Qualificazione possibile, biancocelesti fragili dietro”

L’Europa League si avvicina e la Lazio dovrà sfidare la Steaua Bucarest il prossimo 15 febbraio in occasione dei sedicesimi della competizione. La sfida non sarà facile, ma i romani sulla carta sembrano i favoriti. Ma per l’ex calciatore dell’FCSB Ciprian Maricala missione non è impossibile: “Ho visto la Lazio nel match contro il Torino, anche in quel caso i romani non hanno fatto molto bene. Io penso che se la Steaua si concentrerà sulle sue chance – spiega ai microfoni di Digi Sport – se tratta questo doppio impegno seriamente, mettendoci il 100%, avrà le sue possibilità. Ovviamente la Steaua sa meglio cosa bisogna fare, ma io ho visto una Lazio deficitaria per questo credo nella qualificazione. In più Budescu (Costantin, ndr) è nella sua massima forma”.  

DUCKADAM – Marica non è il solo a pensarla così, anche lo storico portiere dei romeni Helmuth Duckadam crede che il club rossoblù abbia molto da dire in questo doppio confronto: “Ho visto i due gol subiti dalla Lazio – spiega anche lui a Digi Sport – contro il Milan e in entrambi i casi il loro modo di difendere non è stato eccezionale. La Lazio mi ha stupito per la sua insicurezza in difesa e ritengo che la Steaua possa sfruttare questa debolezza. Dico questo perché abbiamo giocatori di valore che sanno come sfruttare le palle inattive, la Lazio potrebbe avere qualche problema di posizionamento e potrebbe subire gol di testa. Sicuramente l’FCSB schiererà i migliori 11 in casa, lo stadio sarà pieno. Ci giocheremo le nostre possibilità all’Arena Nationala perché vogliamo mantenere la nostra reputazione in Europa”.lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

Canigiani: “Prezzi promozionali per Lazio-Genoa”

Il responsabile del marketing biancoceleste Marco Canigiani è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“Al momento non sono in vendita i biglietti per il settore ospiti del San Paolo, credo che il Napoli sia in attesa di capire come comportarsi.

Da ieri è iniziata la vendita per Lazio-Genoa di lunedì sera con prezzi promozionali: 10€ per Curva e Distinti, 25€ per la Tevere, gli under 14 con soli 5€ possono accedere in tutti i settori dello stadio, la Monte Mario a 50 €. Questo è uno sforzo della società perché vogliamo lo stadio pieno. Bisogna stringersi intorno alla squadra per raggiungere insieme l’obiettivo finale. Ne vale la pena anche per lo spettacolo espresso dai biancocelesti in campo, dobbiamo mandare un segnale di grande compattezza e unione.

È attiva, inoltre, la vendita dei tagliandi per la trasferta di Bucarest, bisogna prima effettuare un preacquisto presso i punti vendita abilitatiLISTICKET e successivamente recarsi presso i Lazio Style 1900 Official Store di Via G. Calderini 66/C, Parco Leonardo o Roma Est per ritirare il biglietto di ingresso stadio".

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Immobile c’è , De Vrij no. Caceres verso l’esordio

FORMELLO – Due allenamenti nel centro sportivo e subito il ritorno a Milano per la semifinale di andata di Coppa Italia di domani sera a San Siro. Un’occasione d’oro per vendicare la sconfitta nell’ultima giornata di campionato  per gli uomini di Inzaghi che per il match di domani potranno contare sul rientro di Ciro Immobile. Il bomber partenopeo è stato sottoposto a nuovi accertamenti nella giornata di ieri, dopo aver preso parte regolarmente alla seduta di lavoro mattutina. Ha ricevuto il via libera dallo staff medico, il recupero dalla distrazione muscolare rimediata dieci giorni fa è ultimato. Oggi, nelle prove tattiche, ha completato il reparto con Felipe Anderson: partiranno insieme dal 1’. A centrocampo possibile chance per Murgia, pronto ad aiutare Leiva e Milinkovic (con Lulic squalificato per domenica). In difesa alla luce dell’assenza di De Vrij(oggi assente) è pronto Luis Felipe, ai suoi lati Radu e con tutta probabilità Caceres (all’esordio).

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1)  – Strakosha; Caceres, Luiz Felipe, Radu; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson; Immobile

 

ADD

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RASSEGNA STAMPA

Niente giustizia, ecco l’elenco delle sviste del Var: Lazio, la più penalizzata

La serie A, insieme a Liga e Bundesliga, è pioniera nel campo del VAR e a marzo renderà noti i primi dati ufficiali dell’esperimento che in questi giorni ha suscitato nuove polemiche per il mani di Cutrone in Milan- Lazio, il rigore regalato al Napoli contro il Bologna e la clamorosa serie di errori di Tagaliavento e Co. a Crotone. A inizio anno, Tiziano Pieri, ex arbitro ed esperto di Var, ha promosso a pieni voti la rivoluzione sostenendo che gli errori gravi sono stati pochissimi: «Dopo 188 partite gli errori gravi ed evidenti commessi sono stati appena sei. Adesso c’è più giustizia». Come per ogni novità, c’è un prezzo da pagare.

Finora, le sviste pesanti dell’occhio meccanico sono state il rigore assegnato ai rossoblù durante Genoa-Juventus, penalty che non doveva essere concesso perché Galabinov era in posizione di fuorigioco; la clamorosa trattenuta di Spinazzola su Astori in Fiorentina-Atalanta; il gol di Verde in offside nel match Sassuolo-Verona. Da segnalare anche il rigore negato agli uomini di Donadoni in Bologna-Cagliari per una evidentissima trattenuta di Ionita su Maietta e la voglia di Torreira di giocare a pallavolo davanti alla porta in Sampdoria-Sassuolo. Eclatanti gli episodi che hanno visto per protagonista (in negativo) la Lazio. Nella partita contro il Torino, Giacomelli non vide il braccio in area di Iago Falque, mentre domenica nessuno si è accorto che Cutrone ha segnato il gol del vantaggio con la mano (o braccio). Disastro Paolo Tagliavento ha falsato totalmente la gara tra Crotone e Cagliari.il tempo

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RASSEGNA STAMPA

Il retroscena. La rabbia di Inzaghi nella stanza del fischietto Irrati

La furia di Tare (già più volte inibito) stavolta a forza contenuta. Domenica sera è stato impossibile invece fermare Simone Inzaghi deciso a farsi giustizia da solo. Si è sentito preso in giro, l’allenatore, dopo che nel meeting di Milano aveva usato la diplomazia con gli arbitri, nonostante avesse già ricevuto contro una serie infinita d’errori. Adesso basta: «Dovranno spiegarci anche questo tocco di mano di Cutrone», aveva detto a caldo nel post-partita dopo aver rivisto le immagini e strabuzzato gli occhi dopo l’ennesimo ancor più plateale scandalo. Pochi minuti dopo, eccolo non rientrare nello spogliatoio dei suoi ragazzi edirigersi furioso a passo veloce verso la stanza della terna arbitrale. Da fuori, a San Siro, hanno sentito le urla di Simone contro Irrati e soprattutto il Var Rocchi. La tensione era alle stelle, ma – per una questione di buon senso-ci si augura non possano arrivare nelle prossime ore ulteriori provvedimenti. Oltre l’ingiustizia e il danno, in un caso così sarebbe contro ogni ragione la beffa. Il Messaggero