Categorie
RASSEGNA STAMPA

Le scuse di Wallace, simbolo di una difesa che non va

Un periodo fatto di prestazioni altalenanti ed errori grossolani: l'autogol contro il Napoli è solo l'ultimo di una lunga serie di episodi negativi che hanno visto come protagonista Wallace nelle ultime uscite con la maglia della Lazio. Dopo essere diventato una sicurezza nella scorsa stagione, il difensore brasiliano adesso ha mostrato qualche esitazione di troppo. E' per questo che, come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, nel confronto andato in scena ieri mattina tra Simone Inzaghi e i giocatori Wallace ha preso la parola, chiedendo scusa per la prestazione offerta al San Paolo. La difesa biancoceleste va registrata per intero, ma il primo passo da fare è quello di eliminare gli errori individuali.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sedicesimi di Europa League: pronta un’altra Lazio per Inzaghi

Dopo lo scivolone di Napoli è diventato molto probabile un massiccio turnover verso Bucarest. La gara d’andata dei sedicesimi di Europa League contro la Steaua vedrà una Lazio decisamente diversa da quella di sabato sera. Inzaghi è pronto a un ricambio di energie: il calendario sempre più fitto si sta facendo sentire. Così, i rischi legati alle scelte per certi ruoli che hanno più opzioni verranno superati dall’esigenza di attuare un turnover netto. Una certa abbondanza di soluzioni, almeno in diversi settori, si dovrà ora trasformare in un risorsa per risollevare la Lazio.

IN RAMPA Così, i biancocelesti che ieri mattina erano sul campo di Formello per l’allenamento (i titolari di Napoli hanno lavorato in palestra)sembravano in lista per un casting, quello verso la trasferta contro la Steaua Bucarest. Basta, Patric, Caicedo, Caceres, Murgia, Bastos, Lukaku, Murgia, Nani, Luiz Felipe e Crecco puntano a una chance dal primo minuto per riguadagnarsi quotazioni nelle gerarchie generali. Ciascuno con diverse prospettive in un orizzonte che vedrà l’agenda della Lazio allargare il raggio degli impegni anche alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan (28 febbraio all’Olimpico).

IN POLE Tra i biancocelesti candidati a giocare dal primo minuto a Bucarest c’è sicuramente Luis Nani. Un’ipotesi prospettatta dallo stesso Inzaghi alla vigilia della partita di Napoli, se il portoghese non avesse trovato spazio al San Paolo dal primo minuto. E sabato l’attaccante arrivato a fine agosto dal Valencia per prendere il posto di Keita è stato inserito a metà ripresa. Molto probabilmente, Luis Alberto farà una sosta ai box per rifiatare. Così, in attesa del rientro di Felipe Anderson (possibile pure per Bucarest), il nome di Nani va verso la casella da trequartista dopo esser utilizzato da subentrato delle ultime quattro prove (compresa quella di Coppa Italia col Milan). È stato titolare (prima volta in campionato) contro l’Udinese. Nella stagione di Europa League ha invece sommato tre presenze dal via. Percorso che ricalca quello di Felipe Caicedo, titolare per 5 partite (con tre gol) sul fronte europeo. L’ecuadoriano potrebbe rilevare Immobile dal primo minuto. Basta e Lukaku in corsa per riprendersi le fasce del centrocampo, così come Murgia (sempre titolare in Europa League) attende una nuova chance da interno. Inzaghi e il suo staff stanno valutando ogni risorsa che potrebbe tornare utile per la sfida di Bucarest. Principalmente per ragioni di turnover. Con l’intenzione, comunque, di dragare l’organico per testare condizioni e motivazioni di ciascuno elemento. La ripartenza della Lazio passa pure dal casting per Bucarest. Gazzetta dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘BC’ – Facco: “Sento tante critiche, ma la Lazio ha vinto anche con i giocatori che ora vengono criticati”

Mario Facco in collegamento a Buongiorno Capitano

Il primo tempo la Lazio è riuscita a fare il proprio gioco e ha impedito al Napoli di esprimersi. Il Napoli è la squadra che gioca meglio, la Lazio non è stata all'altezza della situazione. La squadra che si è vista nel secondo tempo mi è sembrata la vecchia Lazio. Non era la squadra brillante di quest'anno. In questi giorni ho sentito tante critiche. Non va dimenticato però che quest'anno la Lazio ha vinto anche con i giocatori che ora vengono criticati. C'è da lottare, rimettersi in carreggiata. Non ci si deve abbattere perché si è perso con il Napoli. L'Inter è la squadra che ha vinto di meno, ma che ha perso molto poco. Dovremmo prendere esempio. Ci sono squadre fuori portata come le prime due, ma le altre sono tutte abbordabili. Secondo me la Lazio è superiore all'Inter. Sulla possibilità di cambiare modulo dico che può essere un'opzione. Si può cambiare, i moduli buoni sono quelli che fanno vincere. Il modulo deve essere adatto alle caratteristiche dei giocatori.  

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Anderson fa mea culpa, pronto il reintegro in squadra

Per poter superare il momento di difficoltà la Lazio ha bisogno che l'ambiente sia compatto, ma che soprattutto lo sia lo spogliatoio. In questo senso, arriva una nota lieta per quanto riguarda la situazione legata a Felipe Anderson: come si legge su La Repubblica in un articolo a cura di Giulio Cardone, si sta andando verso il reintegro in squadra del brasiliano. Inzaghi e la società aspettavano un passo da parte del classe '93 dopo gli atteggiamenti negativi degli ultimi tempi, il giocatore sembra aver capito i propri errori e ha fatto mea culpa davanti al gruppo. Anderson potrebbe tornare a faticare con i compagni già da oggi, sarebbe un segnale importante: c'è bisogno di tutti per ricominciare a vincere. lalaziosiamonoi.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tare: “La squadra deve reagire, uniti e compatti per ripartire”

Una batosta pesante quella rimediata dalla Lazio al San Paolo contro il Napoli, che certifica il momento di difficoltà della squadra di Inzaghi e le impone di ripartire subito. Come si legge sulle colonne de La Repubblicain un articolo a cura di Giulio Cardone, per il ds biancoceleste Igli Tare l'antidoto alla crisi è la voglia di riscatto: “È nei momenti di difficoltà che si misura il vero carattere di un gruppo. Se la squadra reagirà con lo spirito giusto, vorrà dire che è cresciuta e matura, che ha acquisito la mentalità su cui stiamo lavorando da tanto tempo. Dobbiamo accettare la critiche e ripartire. Importante che tutto l'ambiente sia unito e compatto, che la squadra senta il pubblico ancora più vicino”. Pochi drammi, l'imperativo è gettarsi gli errori alle spalle e ripartire già dal match di Europa League contro la Steaua Bucarest. lalaziosiamonoi.it

Categorie
FORMELLO

Anderson fuori anche in Europa: la Lazio aspetta una mossa del brasiliano

Le tre sconfitte consecutive in campionato, l'esclusione di Felipe Anderson per scelta tecnica. È un momento 'no' per la Lazio di Simone Inzaghi, che spera di ritrovarsi giovedì in Europa League contro la Steaua Bucarest. Così come i biancocelesti sperano di ritrovare anche il proprio numero 10, al centro delle polemiche dopo il confronto acceso di lunedì con Inzaghi. Quest'oggi Anderson è atteso a Formello come il resto della squadra alle 10.30, poi, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, dovrebbe allenarsi a parte, lontano dal gruppo, insieme agli acciaccati Jordao, Di Gennaro e Crecco. Difficile che possa esserci una riapertura già per la partita di giovedì in Romania, ma la speranza è che un chiarimento arrivi entro la fine di questa settimana. Inzaghi è stato chiaro in conferenza stampa, rientrerà solamente quando avrà ritrovato la serenità giusta. Adesso tecnico e società aspettano una mossa da parte del brasiliano, per tornare a correre e a sudare insieme. La Lazio ha bisogno del suo numero 10.lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

VIDEO e AUDIO Parolo avverte: “Dobbiamo crescere, se non ritroviamo equilibrio accade questo”

Al termine della partita contro il Napoli, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Abbiamo smesso di ragionare da squadra, il Napoli quando trova spazi è devastante. Nella ripresa forse ci siamo rilassati, le grandi squadre stanno sempre sul pezzo e a noi oggi è mancata la concentrazione. Facciamo mea culpa, 45 minuti non bastano per vincere e dobbiamo crescere. Prendiamo spunto da oggi per migliorare. Era utopia ottenere il terzo posto a gennaio, dobbiamo lottare fino a maggio. Rimbocchiamoci le maniche giovedì, siamo tra i pochi a giocare ogni tre giorni. Continuiamo a lavorare per metterci alle spalle questo periodo. Possiamo fare bene e sono convinto che a maggio lotteremo per la Champions. Più che meriti del Napoli, siamo stati noi a calare l’intensità. Loro sappiamo come giocano, ma noi siamo stati troppo passivi. Felipe? Ogni giocatore è importante, lo sarà per il futuro. Ora bisogna ritrovare un equilibrio nostro per tornare forti come prima”.

Marco Parolo ha parlato anche a Sky: "C'è il rammarico di non aver fatto quello che abbiamo fatto al primo tempo. Non dovevamo far ragionare il Napoli. Abbiamo dimostrato che se non siamo gruppo, non andiamo da nessuna parte e facciamo brutte figure. O siamo troppo belli o troppo brutti. Dobbiamo trovare anche una via di mezzo. Fino a maggio lotteremo per la Champions e ben vengano queste sconfitte se servono per ritrovare la cattiveria giusta. C'è da dire che noi da dopo la sosta abbiamo giocato tanto, più di tutti, anche se questo non deve essere un alibi. Dobbiamo migliorare nel saper gestire i momenti della partita. Tante volte ci rilassiamo troppo presto. Pensiamo di essere belli e bravi e poi abbiamo dei cali. Sapremo riprenderci e analizzare gli errori fatti, per superare questo piccolo momento di difficoltà".lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO Il crollo alla prima difficoltà, Inzaghi: “Non abbiamo reagito, non è accettabile… ma ora ripartiamo”

Partita in fotocopia dell’andata (anche in quel caso vantaggio con de Vrij dopo pochi minuti), con una bellissima Lazio nel primo tempo e poi la disfatta nel secondo. Solo che all’Olimpico i biancocelesti avevano almeno l’alibi dei troppi infortuni accorsi durante la gara, questa sera neppure quello. Il buio totale è sceso nella testa degli uomini di Inzaghi, irriconoscibili nella seconda frazione di gioco. A provare a spiegare lo spaventoso calo dei capitolini – ora alla terza sconfitta consecutiva dopo Milan e Genoa – ci ha pensato proprio il tecnico piacentino ai microfoni di Mediaset Premium"Nel secondo tempo non siamo entrati in campo e con il Napoli lo paghi. Grande primo tempo, poi il gol al 45’ ci ha condizionato. Nella ripresa non siamo stati squadra e giustamente abbiamo perso la partita. Abbiamo sempre avuto una reazione, mi dispiace che stasera non abbiamo fatto lo stesso, è inaccettabile. É la terza sconfitta consecutiva, analizzeremo gli errori per ripartire già da giovedì in Europa League. Nel primo tempo eravamo organizzati, sapevamo cosa fare dando pochi spazi al Napoli, Jorginho era sempre pressato e i loro terzini attaccati. Dopo il pari ne abbiamo risentito. Più che un calo fisico non siamo riusciti ad assorbire il gol di Callejon, avremmo dovuto chiudere in vantaggio. Dovevamo mantenere la stessa concentrazione dei primi quarantacinque minuti. Classifica? Le altre vedremo cosa faranno, al di là di questo mi interessa cercare di capire questo secondo tempo. In due anni e mezzo non avevamo mai sbagliato un tempo intero, sarà motivo di riflessione perché non ce lo possiamo permettere”.  

AUDIO CONFERENZA: 

lalaziosiamonoi.it

Categorie
SERIE A

La Lazio dura un tempo, poi lo schianto: tutto da rifare per la Champions

NAPOLI – La lotta scudetto si fa sempre più bella. Merito, stasera, di un Napoli tornato ai suoi livelli di rara bellezza e di una Lazio double face, capace di giocare un gran primo tempo e trovare il vantaggio al San Paolo salvo poi crollare nella ripresa. A Fuorigrotta vince il Napoli 4-1, grazie alla rete di Callejon, l'autogol di Wallace e i sigilli di Zielinski e Mertens che ribaltano il gol dopo 3' di De Vrij. Sarri infila l'ottava vittoria consecutiva e ritorna al primo posto, la Juve resta a -1. Per Inzaghi, invece, si tratta della terza sconfitta di fila con il rischio, a fine giornata, di ritrovarsi fuori dalla zona Champions, in caso di vittorie di Inter e Roma.TUTTI PER GHOULAM – Il Napoli si presenta in campo con la maglia 31 di Ghoulam prima del fischio di inizio. L'algerino, che si è procurato la rottura della rotula, fa parte di quell'improvvisa emergenza per Sarri che comprende anche i forfait di Albiol (in panchina) e Chiriches (risentimento muscolare), tanto che il tecnico è costretto a schierare dal 1' Tonelli, all'esordio stagionale (3 presenze e 2 gol nella scorsa stagione). 

SUBITO DE VRIJ – Non passano neanche 3 minuti di gioco e la Lazio va in vantaggio. Immobile, di sinistro, pennella un cross per il centro dell'area dove De Vrij, rimasto in attacco in seguito a un corner, trova le deviazione vincente che batte Reina. La Lazio legittima il vantaggio con una gara tosta e un atteggiamento difensivo che non lascia spazi al Napoli. Dal centrocampo in su, poi, Milinkovic e Luis Alberto regalano sprazzi di classe che mettono spesso in apprensione i padroni di casa. E' così che il Napoli deve provarci con conclusioni improvvise, come quella di Mertens al 21' (palla fuori) o quella di Insigne due minuti dopo (tiro a giro che sfiora l'incrocio).

IL "TAGLIO" DI CALLEJON – Il belga chiede anche un rigore al 24' per una spallata di Wallace, ma non trova d'accordo Banti, che gestisce all'inglese una gara particolarmente accesa. Parolo sfiora il raddoppio con un'incursione aerea su cross dalla destra di Marusic. Insigne ci riprova con un altro pallonetto, stavolta da oltre 20 metri, ma il Napoli trova il pari soltanto al 44': Jorginho calcia a sorpresa una punizione da circa 40 metri, Callejon sorprende Lulic con il suo classico taglio alle spalle e batte Strakosha dopo aver addomesticato il pallone con maestria. 

ALLONTANATO SARRI – Il pari non placa però gli animi di un Napoli nervoso e nel finale di primo tempo Sarri viene allontanato per proteste dopo una sbracciata di Milinkovic (giallo) ai danni di Callejon.

SOLO NAPOLI – A inizio ripresa il Napoli perde anche Hamsik (mal di schiena). Lo slovacco cede il posto a Zielinski e la fascia a Insigne. La Lazio, invece, lascia la testa negli spogliatoi e si riprensenta sul terreno del San Paolo in una versione irriconoscibile. Il Napoli, dal canto suo, comincia a fare il Napoli e per la squadra di Inzaghi è notte fonda. Insigne e Mertens fanno ammattire la difesa biancoceleste. Strakosha fa il possibile, ma nulla puà quando al 54' Wallace spedisce nella propria rete un cross basso di Callejon e neanche due minuti dopo, quando Zielinski devia involontariamente un tiro di Mario Rui da oltre 20 metri. Insomma, senza neanche accorgersene, la Lazio si trova sotto 3-1. Due colpi che abbatterebbero chiunque e che mettono ko una Lazio mai capace di reagire e che tutto sommato, al di là del buon gioco in ripartenza, nel primo tempo aveva concluso soltanto una volta verso la porta di Reina.

ZIELINSKI-MERTENS, CHE SPETTACOLO – Inzaghi, però, prova a metterci del suo: Caicedo e Lukaku prendono il posto di Luis Alberto e Lulic, Nani quello di Leiva per una Lazio super offensiva che però non riesce mai a superare la metà campo e risulta in totale balìa degli avversari. Tant'è che al 73' arriva il colpo del ko: l'azione è da stropicciarsi gli occhi. Jorginho inventa, Zielisnki ricama e Mertens ci mette la firma con un tocco d'esterno che beffa Strakosha. Il 4-1 è da applausi, come quelli del San Paolo per il resto della partita, che il Napoli chiude senza mai rischiare e sfiorando in altre occasioni il gol. Fuorigrotta, anche stasera, canta di gioia. In vetta, per un altra settimana, c'è ancora il Napoli.corrieredellosport.it

Categorie
SERIE A

Napoli-Lazio 4-1: il tabellino

Napoli-Lazio 4-1

Marcatori: 3' de Vrij (L), 44' Callejon (N), 54' aut. Wallace (L), 56' Zielinski (N), 73' Mertens (N)

 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan (81' Rog), Jorginho, Hamsik (46' Zielinski); Callejon (84' Maggio), Mertens, Insigne.  

A disp. Sepe, Rafael, Albiol, Diawara, Machach, Ounas. 

All. Maurizio Sarri

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (67' Nani), Milinkovic, Lulic (60' Lukaku); Luis Alberto (60'Caicedo), Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Bastos, Basta, Luiz Felipe, Caceres, Murgia.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Vuoto-Peretti. IV: Pinzani. VAR: Damato. AVAR: Tegoni

 

NOTE. Ammoniti: 43' Leiva (L), 45' Milinkovic (L), 63' de Vrij (L)

Recupero: 2' pt.

 

Serie A TIM, 24^ Giornata

Sabato 10 febbraio 2018, ore 20:45

Stadio San Paolo di Napoli