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EUROPA LEAGUE

Kiev, le ultime di formazione: dentro Patric e Murgia, fuori Luis Alberto e Marusic

Alessandro Zappulla in collegamento da Kiev

"Iniziano ad arrivare delle indiscrezioni che sono quasi certezze. Giocherà stefan Radu al posto di Bastos. La difesa sarà composta da De Vrij, Luiz felipe e Radu. Il ballottaggio che ci porteremo fino alla fine è quello tra Patric e Marusic, con lo spagnolo in forte vantaggio. Resta il dubbio, ma probabilmente giocherà lui. La spunterà Murgia su Luis Alberto. Il centrocampo sarà composto da lui, Leiva, Lulic, Parolo e Patric. In attacco coppia Anderson-Immobile."

PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Patric, Parolo, Leiva, Murgia, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Wallace, Bastos, Lukaku, Marusic, Luis Alberto, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

DINAMO KIEV (4-3-3): Boyko; Kędziora, Burda, Kádár, Pivarić; Shaparenko, Shepeliev, Buialsky; Tsygankov, Moraes, Morozyuk. A disp. Rudko, Khacheridi, Mykolenko, Alibekov, González, Lednev, Besedin. All. Khatskevich.

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ARBITRI

Lazio-Bologna: la designazione arbitrale

La 29ª giornata di Serie A TIM Lazio-Bologna, in programma domenica 18 marzo alle ore 20:45 alla Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Antonio Damato (sez. di Barletta).

 

Assistenti: Peretti – De Meo

IV Uomo: Piccinini

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Vivenzi

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Patania (CorrieredelloSport): “Luis Alberto in panchina. Immobile? Non è scontato che giochi titolare” (AUDIO)

Fabrizio Patania in collegamento a Quelli Che

Luis Alberto è partito per Kiev. Io penso che andrà in panchina per come ha risposto ieri Inzaghi in conferenza. Felipe Anderson sicuramente giocherà. Milinkovic ha un problema fisico, è rimasto a Roma. Credo che a centrocampo la spunterà Murgia su Luis Alberto. Inzaghi ha detto che preferisce l'Europa League perché non c'è il Var. Lo dice con convinzione. La cosa che da molto fastidio alla Lazio è che il lamentarsi di un torto lo si sta facendo passare come vittimismo. Invece la Lazio è stata danneggiata oggettivamente. Se fosse capitato ad altre squadre le polemiche sarebbero state molto più grandi. La squadra deve ritrovare la brillantezza e riuscire a vincere nonostante gli episodi contrari. Marusic è uno dei dubbi, è in ballottaggio con Patric. Inzaghi sta cercando in tutti i modi di recuperarlo. Non è così scontato che giochi Immobile dal primo minuto. E' abbastanza stanco. Potrebbe anche partire dalla panchina e subentrare a partita in corso al posto di Caicedo. In difesa sono sicuri di un posto Radu e De Vrij. Vedremo se il terzo sarà Bastos.

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ESCLUSIVE

‘BC’ – Pino Insegno: “Stasera come il ritorno con la Steaua. Gli arbitri prima o poi ci segneranno di mano” (AUDIO)

Pino Insegno in collegamento a 'Buongiorno Capitano'

"La Lazio, a parte gli arbitri, che può darsi ci segneranno di mano anche loro, è fautrice del proprio destino. E' più forte della Dinamo. La sensazione è la stessa della partita con la Steaua. Non credo che la Dinamo possa impensierire la squadra di Inzaghi, a meno che non ci siano degli errori individuali in difesa. Secondo me, con la Var, gli arbitri entrano in campo meno concentrati, meno attenti. Si sentono sicuri con i collaboratori alle spalle. La Juventus ha vinto 1-0 a Cagliari, la Roma vince spesso 1-0. Alla Lazio non concedono di vincere le partite così, anche soffrendo."

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la forza dei numeri: in Europa Anderson e Immobile fanno la differenza

Si fatica a volte a comprendere la ragione d’essere di alcune scelte. Quando anche la logica viene meno l’unica spiegazione è nascosta sotto al velo dell’errore. E lì sotto probabilmente si trovano anche i moventi dei torti arbitrali subiti dalla Lazio dall’inizio della stagione a oggi. Perché spesso una scelta incomprensibile è prima di tutto sbagliata. Diventa inutile affaticarsi alla ricerca di un perché. È bene preservare le energie per scopi più importanti. Inzaghi e i suoi ragazzi hanno scelto di tornare a concentrarsi sul qui e oraEcco l’esempio di una scelta giusta. Davanti a sé la Lazio ha una sfida tanto importante quanto complicata. Ha bisogno di affidarsi alla logica, alla razionalità. Si riparte dalla concretezza dei numeri.

I TRE PUPILLI – Quelli che mettono in evidenza il valore dei pupilli di Inzaghi in tutta Europa. Il 6, per esempio. Che, come riporta la rassegna di Radiosei, corrisponde al totale delle reti messe a segno da Ciro Immobile nelle sei partite disputate in Europa League. Un gol ogni 54 minuti, per essere precisi. Il bomber dei Torre Annunziata è l'italiano che più si è distinto finora. Ed è sempre la matematica – che non a caso, si sa, non è opinabile – a far risaltare le abilità di un altro biancoceleste, Felipe Anderson. L’indicatore di prestazione della Uefa – la FedEx performance zone – colloca il numero 10 della Lazio al terzo posto tra i giocatori che disputano quest’anno la competizione europea. L’algoritmo ha tenuto conto per esempio del numero degli assist realizzati dal brasiliano, 3, e della sua precisione nei passaggi (77%). Sempre i calcoli della FedEx hanno permesso a SergejMilinkovic – assente stasera a Kiev – di raggiungere il terzo posto tra i giocatori biancocelesti. A premiarlo è stato anche l’assist che ha permesso a Felipe Anderson di arrivare al gol proprio contro la Dinamo Kiev. 

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RASSEGNA STAMPA

Var, undici tifosi laziali portano al Giudice di Pace Giacomelli e Di Bello

Protesta formale e azioni legali da parte di alcuni tifosi laziali, stanchi delle ingiustizie provocate dal Var. Undici sostenitori biancocelesti, allora, hanno deciso di presentare una citazione davanti al Giudice di pace in merito all’espulsione di Immobile nella gara dell’11 dicembre scorso tra Lazio e Torino. Protagonisti gli arbitri Giacomelli e Di Bello (Var), sotto accusa per la non corretta applicazione del protocollo Var. L’udienza davanti al giudice, come riporta Il Tempo, è fissata per il prossimo 25 giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi, impresa possibile: l’esempio è in famiglia

L’esempio è in famiglia, non c’è bisogno di andare lontano. A Simone «basterà» emulare Pippo. Sì, perché un’impresa simile a quella che la Lazio è chiamata a compiere stasera riuscì, nello stesso Oliympiyski di Kiev, alla Juve targata Pippo Inzaghi. Una storia di venti anni fa. Erano i quarti di Champions, i bianconeri allenati da Marcello Lippi pareggiarono 1-1 all’andata a Torino e strapparono l’accesso alle semifinali con un 4-1 in Ucraina con Superpippo grande protagonista grazie a una tripletta (di Del Piero l’altro gol juventino). Venti anni dopo tocca a Simone ripetere quanto già riuscì al fratello. Non potrà farlo in campo, visto che nel frattempo entrambi sono diventati allenatori, ma spiegherà ai suoi come riuscire nell’impresa. Citando magari proprio questo precedente. E facendosi aiutare dal team manager Angelo Peruzzi, che – all’epoca – era tra i pali della Juve.

IMPRESA POSSIBILE

Nell’imponente stadio della capitale ucraina, che a maggio ospiterà la finale di Champions, lo stesso Simone è già stato (ed ha vinto) pure da giocatore. Con la Lazio, in Champions. Ne novembre 1999. I biancocelesti superarono la Dinamo per 1-0 grazie ad un’autorete in una gara per?) dal pathos molto diverso da quella dei bianconeri dell’anno prima. Era infatti l’ultima giornata della fase a gironi e i romani erano già qualificati prima di scendere in campo. Stasera, invece, è una partita da dentro e fuori. E per la Lazio si parte in salita, dopo il 2-2 dell’andata. «Sarà dura – ammette il tecnico Simone Inzaghi – ma vogliamo passare il turno. Abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare fin qui, non vogliamo uscire». Anche perché dopo l’eliminazione in Coppa Italia sarebbe la seconda delusione stagionale per i biancocelesti. «Dobbiamo giocare una grande partita, pure per cancellare gli ultimi risultati negativi in campionato». E, magari, per far ricredere Arsene Wenger che, alla vigilia della sfida col Milan, non ha inserito la Lazio nella rosa delle candidate a vincerel’Europa League. «Ha citato quelle con maggiore blasone o forse quelle che spendono di più – minimizza Simone -. Proveremo a farlo ricredere».

LE SCELTE

Il riacutizzarsi di un risentimento muscolare ha impedito a Milinkovic di essere presente (il serbo è rimasto a Roma con Basta e Caceres, pure loro acciaccati). Salta così il progetto di una Lazio a quattro stelle. Ci saranno per le altre tre: Immobile, Anderson e Luis Alberto. Quest’ultimo, fresco papà, giocherà a centrocampo. «Nonostante il lieto evento ha voluto esserci a tutti i costi – rivela Inzaghi -. Questo la dice lunga su quanto i ragazzi ci tengano a questa partita». Ma servirà un’impresa. Come quella di Pippo.

Gazzetta dello Sport 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Tomei (SkySport) @Lazio di Sera: “Lazio, c’è tanto nervosismo per la Var. Domani ucraini favoriti, serve una grande prestazione”

“Lazio molto nervosa per gli errori arbitrali di Cagliari. I giocatori ne parlano, anche il mister non è da meno, c’è un senso di frustrazione per l’utilizzo della tecnologia con i biancocelesti. Domani sarà una partita difficile, gli ucraini sono organizzati, credo che abbiano ancora il 60% di possibilità di passare il turno. Non dico che serva un miracolo alla Lazio, ma sicuramente una grande prova…”

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EUROPA LEAGUE

VIDEO – Lazio, il walkaround sul prato dell’Olimpiysky di Kiev: “Lottate e vincerete”

KIEV – Cielo plumbeo, clima rigido che da queste parti sa di consuetudine in certi periodi. Kiev: il sipario dello Stadio Olimpico si leva in anticipo, giusto il tempo di fare gli onori di casa alla Lazio. Il walk around di Immobile e compagni si consuma in un quarto d'ora di sguardi concentrati e sereni. Uno scenario che rievoca quella calma apparente che spesso anticipa una tempesta. La sfida in terra Ucraína non sarà facile. L'Olimpiyskiy nei prossimi 90 minuti di calcio (se sufficienti) sarà un campo di battaglia. La spinta dei 40 mila, contro la voglia biancoceleste di aggiudicarsi una qualificazione, la determinazione di chi vuole affermarsi nell'ambita Europa, contro la convinzione di sentirsi più forti. La Lazio passeggia e riflette sul suo domani, che per la prossima sfida si chiamerà Dinamo Kiev. Il calcio oltreconfine quale zattera per guadare l'incertezza di questi momenti. 

AFFAMATI – Inzaghi ci crede:"Siamo affamati, vogliamo la qualificazione", nonostante il club abbia piazzato la Champions in cima ai suoi obiettivi. "Il quarto posto è la nostra meta", spiegava Tare a Cagliari, ma il concetto non va confuso con un "Alziamo bandiera bianca in Europa". Anzi tutt'altro, il futuro riparte dal presente. Vincere in Europa può riaccendere le polveri bagnate degli ultimi giorni. Le occhiate di Parolo, le parole di Inzaghi, i pensieri di Tare, scivolano via sull'erba dell'Olimpico in attesa del domani. Il clima di Kiev accoglie la Lazio. Il clima di Kiev promette battaglia. Il clima di Kiev ispira la svolta: "Lottate e vincerete" recita Taras Shevchenko il poeta della rivolta ucraína. Messaggio recapitato a Ciro e compagni. Vietato sbagliare.

Alessandro Zappulla

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DICHIARAZIONI

VIDEO CONFERENZA – Parolo: “Una Lazio brutta, sporca e cattiva per i quarti. VAR? Non è un alibi”

Alla vigilia del match di Europa League, anche Marco Parolo ha detto la sua in conferenza stampa al fianco di Simone Inzaghi. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Lazio:

"Ci siamo subito concentrati sulla qualificazione, ci teniamo, abbiamo lavorato tanto facendo molti sacrifici. Mettiamo da parte quello che è successo domenica. Vogliamo fare una bella prestazione domani contro la Dinamo."

Come si batte la Dinamo?

"Bisogna stare attenti alla fase difensiva. Detto questo, possiamo permetterci di essere bravi davanti. Abbiamo ottenuto grandi cose insieme."

Domani serve una Lazio bella e vincente? Cosa cambia giocare in Italia o in Europa?

"In Europa le squadre ti concedono sempre qualcosa. Mi accontento anche di una Lazio brutta, sporca e cattiva, ma che porta la qualificazione a casa. Anzi, a volte servono anche certe prestazioni."

La Dinamo dove vi ha messo in difficoltà? Un alibi la questione dei torti arbitrali per i giocatori della Lazio?

"No, non deve esserlo, assolutamente. La Var è una tecnologia importante, una soluzione in più. Sulla Dinamo: sono bravi, abbiamo concesso troppo, giocano bene il calcio. Abbiamo studiato un modo per metterli in difficoltà.". lalaziosiamonoi.it