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DICHIARAZIONI

Lotito e gli agenti: “E’ un mercato con troppi interessi. Preferisco trattare con quelli stranieri, Mendes il top”

Si è tenuta quest'oggi alle ore 14.30, presso l'Università Europea di Roma, la lezione "Il calciomercato, prontuario per l'avvocato/procuratore sportivo". All'evento hanno partecipato tanti personaggi del mondo dello sport, tra cui Claudio Lotito, presidente della Lazio, il procuratore Alessandro Canovi, ma anche gli ex calciatori biancocelesti Stefano Fiore e Giuliano Giannichedda. 

Il presidente biancoceleste ha preso parola parlando di quello che è il rapporto tra le società e i procuratori e giocatori: “Tema importante per il calcio, con un grande impatto a livello fiscale. Abbiamo fatto tante cose per questa normativa sui procuratori, e tante cose ancora si potrebbero fare per il bene della categoria. Preferisco lavorare con agenti esteri, perché molti di loro non eccedono in modo così marcato come succede con procuratori di nostra conoscenza in Italia. Ci sono procuratori che guadagnano 10 milioni, ma anche tanti altri che ne guadagnano 100 l'anno. Quindi è diventato un mercato con grandissimi interessi. Guardate Mendes che è il procuratore più potente del mondo". Poi sui calciatori: "Io avevo proposto che un calciatore non potesse rifiutare più di tre proposte, perché a volte diventa una cosa non razionale, diventi quasi un ostaggio. Se io ti offro la possibilità di andare in un'altra società dove giocare, e più importante, non capisco perché questa proposta venga rifiutata. I giocatori sono degli individui particolari. Sono molto influenzati dai procuratori, molto più che dalla famiglia. Sono dei soggetti che devono fare i conti con una notorietà e una ricchezza inaspettata a volte". Poi conclude: "Ci sono delle situazioni particolari che andrebbero risolte. Quando compri un calciatore devi pagare la società, ma indirettamente anche tanti altri soggetti interessati, e quindi devi trattare anche con loro. Noi dobbiamo eliminare queste distorsioni. Succedono soprattutto in paesi del Sudamerica, in Uruguay. Pensate un giocatore ceduto a 100 milioni di euro quanti interessi può creare e smuovere". lalaziosiamonoi.,it

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo: Immobile entra in diffida

La 28ª giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio ed i biancocelesti si proiettano verso il prossimo impegno casalingo con il Bologna.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, soffermandoci sulla Prima Squadra della Capitale, il Giudice Sportivo ha confermato le sanzioni ricevute da Immobile, Lulic, Leiva e Radu: per il centravanti biancoceleste si tratta della quarta ammonizione stagionale e, dunque, il numero 17 della Lazio entra ufficialmente in diffida.

Settima sanzione, invece, in questa Serie A per Senad Lulic, Lucas Leiva e Stefan Radu.

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Avv. Mignogna: “Ogni settimana dobbiamo aggiornare il nostro dossier, dall’AIA nessuna risposta”

L’avv. Gianluca Mignogna in collegamento a Quelli Che

La partita di Cagliari è la riprova di quello che sta accadendo. Non riusciamo a completare l’esposto di diffida perché ogni settimana ci dobbiamo vedere per integrare il dossier con i nuovi episodi a sfavore della Lazio. E’ una cosa delicata. In Cagliari-Lazio, oltre al rigore su Immobile, secondo noi c’è un altro episodio contrastante. La procedura per assegnare il rigore al Cagliari secondo noi non va bene. Il protocollo Var dice che deve intervenire a fronte di un errore grande ed evidente. Se l’arbitro Guida ha impiegato tre minuti per trovare l’immagine giusta e non aveva visto l'intervento a occhio nudo, allora forse non c’era un errore così grande. Il rigore per il Cagliari era sacrosanto, noi contestiamo la procedura di assegnazione. Gli arbitri si nascondono dietro il loro silenzio. Una risposta non c’è stata e non credo ci sarà. Una risposta indiretta però c’è stata. Nei giorni scorsi sembra si siano riuniti i vertici dell'AIA e Rizzoli sembra abbia giustificato l'arbitro di Cagliari. Non capisco perchè non ammettere un errore. Alla Lazio mancano dai cinque ai dodici punti. Il danno è arrecato soprattutto ai consumatori che pagano per vedere le partite, sia allo stadio sia con le pay tv.

 

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DICHIARAZIONI

Murgia: “Tanti episodi fanno pensare male, ma noi dobbiamo pensare a giocare”

No, per la Lazio il naufragar non è dolce in questo Var. La rabbia per i torti arbitrali subiti non accenna a placarsi, la società biancocelesti si sente "fortemente danneggiata" dalla video-assistenza introdotta per la prima volta in questa stagione nel calcio italiano. Cominciano a essere tanti gli episodi per i quali, in un modo o nell'altro, la Lazio non è stata fortunata con le decisioni arbitrali e conseguenti interventi (o non interventi) del Var di turno. Una condizione lamentata dalla dirigenza, dal tecnico Simone Inzaghi e dai giocatori. 

MURGIA: "ALCUNI EPISODI FANNO PENSARE MALE" – L'ultimo in ordine di tempo è il giovane Alessandro Murgia che, ai microfoni di LazioStyleChannel, parla dell'attuale situazione biancoceleste e dell'umore all'interno dello spogliatoio: "Gli episodi hanno provocato rabbia, che adesso dobbiamo essere bravi a riportare sul campo per restare concentrati sui nostri obiettivi. È difficile accettare episodi tanto chiari, ma siamo giocatori e dobbiamo dare il meglio. Gli arbitri fanno le loro scelte, noi dobbiamo pensare solo ad ottenere i risultati. Malafede? Tanti episodi ci hanno fatto innervosire e ti portano a pensare male in alcune situazioni. Ma non dobbiamo soffermarci su questo aspetto e pensare solo a giocare. Gli errori ci saranno sempre, noi dobbiamo lavorare in un'unica direzione: manca ancora tanto e l'obiettivo è riuscire a guardare alle prossime partite con positività".

"A KIEV PER LA QUALIFICAZIONE" – Il prossimo impegno è quello di giovedì a Kiev, dove la Lazio si giocherà l'accesso ai quarti di finale di Europa League dopo il 2-2 dell'andata all'Olimpico: "Servirà una gara intensa, di lucidità e concentrazione. In Europa basta un attimo e ti fanno male: saremo aggressivi, vogliamo portare a casa la qualificazione. Sarà un campo difficile e farà molto freddo, ma prepareremo la sfida al meglio per ottenere un risultato positivo. L'Europa è una competizione difficile, anche a livello di ritmi e fisicità".

Probabile che lui sia ancora in campo, visto che soprattutto in Europa League Inzaghi gli ha concesso sempre molto spazio: "Sono molto orgoglioso, davanti ho giocatori importanti e io cerco di dare il mio contributo. Sono a completa disposizione e contento ogni volta che posso scendere in campo. Nel calcio servono tante componenti: fortuna, bravura e voglia di arrivare. Il mister mi ha stimolato e sgridato tante volte. Se ho ottenuto qualcosa è per il lavoro che ho fatto, credendo in quello che faccio. La strada davanti è molto lunga, voglio raggiungere tanti obiettivi. La piazza è difficile, ci sono giocatori forti. Ma mi sento orgoglioso e all'altezza di far parte di questo gruppo".

"LEIVA UN ESEMPIO, LA NAZIONALE UN SOGNO" – Dopo aver appreso l'anno scorso da Lucas Biglia, in questa stagione Murgia ha potuto attingere anche da altro campione del calibro di Lucas Leiva: "È un giocatore unico e raro, è devastante sotto tutti gli aspetti. All'inizio arrivando da un altro campionato si è dovuto ambientare, poi ha portato subito le sue qualità umane e calcistiche. Ha esperienza da vendere, per noi giovani è un esempio. Sono onorato di poter rubare qualcosa da lui tutti i giorni. Per questa squadra èfondamentale, quando non c'è la sua mancanza si sente". Poi sulla Nazionale, attualmente allenata dal ct Di Biagio, con il quale ha lavorato in Under 21: "La Nazionale potrebbe essere un'esperienza fantastica, è un sogno che voglio realizzare. Ma faccio parte ancora dell'Under 21, penso passo dopo passo. Di Biagio mi conosce, per il momento non ci penso. Voglio fare bene con il club, poi quando ci saranno le convocazioni si vedrà".repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Facco: “La Lazio non può più sbagliare” – Cardone: “Attacco in calo, giovedì non mi aspetto tutti i titolari”

Mario Facco in collegamernto a Quelli Che

Che la Lazio venga puntualmente penalizzata è sotto gli occhi di tutti. Sicuramente pero non sta giocando bene. Il campionato non permette passi falsi. Purtroppo la Lazio sta avendo una flessione, non ci voleva. Un intervento va fatto. Quando le cose non vanno si devono trovare rimedi. Bisogna lavorare sia sulla difesa che sull'attacco. In questo momento ha problemi sia a segnare che a tenere la porta inviolata. Alcuni giocatori prima facevano la differenza, ora invece non lo fanno più. La Lazio non può continuare così, non può permettersi altri passaggi a vuoto.

Giulio Cardone in collegamento a Quelli Che

Le parole di Diaconale e Tare sono condivisibili. I torti sono tanti, non mi piace soprattutto l'atteggiamento in campo degli arbitri. La Lazio ha perso forza offensiva. Guardando i dati si scopre come non sia l'aspetto difensivo ad essere peggiorato, ma i gol segnati ad essere in calo. I gol subiti sono una costante di questa stagione. Io non credo che sia possibile ora un richiamo di preparazione per sopperire al calo fisico. Si devono gestire le forze. Secondo me sono venuti a mancare i quinti di centrocampo. Lukaku, Basta e Marusic non stanno affrontando un buon momento. Lulic invece sta dando tanto, è il più affidabile insieme a Leiva. Non mi aspetto tutti i titolari giovedì. Murgia potrebbe anche giocare. Parolo potrebbe essere risparmiato per il Bologna, o perchè no, anche Leiva.

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ARBITRI

Dinamo Kiev-Lazio: la designazione arbitrale

Dinamo Kiev-Lazio, sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale di UEFA Europa League, in programma giovedì 15 marzo alle 20:00 (ore locali) allo Stadio Olimpico di Kiev, sarà diretta dal signor Jesús Gil Manzano (ESP).

 

Assistenti: Angel Nevado Rodriguez (ESP) – Diego Barbero Sevilla (ESP)

IV Uomo: Roberto del Palomar (ESP)

ADD1: Carlos Del Cerro (ESP)

ADD2: Ricardo De Burgos (ESP)

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DICHIARAZIONI

Tare dice basta: “Corsa Champions falsata, non so se sono errori o malafede”

Igli Tare, qual è il sentimento della Lazio dopo quanto accaduto a Cagliari? «A che serve parlare? L’uso del Var nei nostri confronti è sotto gli occhi di tutti. Non chiediamo favori o compensazioni, ma solo rispetto. Non abbiamo rubato niente, ci siamo meritati tutto e guadagnato questa posizione in classifica sul campo. Siamoamareggiati, delusi, stanchi. Stiamo andando avanti anche se non è facile parlare di calcio, di tattica o di altro con i nostri giocatori. La squadra fa fatica sul campo ad accettare alcune situazioni. Ci sono stati degli episodi e delle partite condizionate dagli errori».

Il rigore non concesso a Immobile senza l’intervento del Var, quello dato al Cagliari dopo la segnalazione di Gavillucci. Come mai due interpretazioni diverse?
«Questa è la domanda…. È anche la nostra domanda. Non ho una risposta. Posso solo ripetere. Perché due interpretazioni diverse? Quello su Immobile non è il solito rigore. È un doppio rigore e non succede quasi mai nel calcio. Lo tocca prima un giocatore del Cagliari e poi l’altro. Lo hanno steso in due. Non so come si faccia a non vedere».

Allora perché non lo ha ammonito per simulazione? Guida ha tirato fuori il cartellino giallo per proteste nei confronti di Immobile.
«Non c’è dubbio. Se pensava fosse stata simulazione, doveva ammonirlo per quel motivo e non per proteste. Ci sono tante situazioni che non hanno una logica. Prendete il rigore concesso al Cagliari. Il Var, sostiene il protocollo, interviene alla fine di un’azione e prima che riprenda il gioco, quando la palla è ferma per un angolo o un calcio di punizione. In questo caso, invece, Guida è stato fermato da Gavillucci durante il gioco ed è stato concesso il rigore. La palla era in movimento».

Come si fa così ad andare avanti?
«Non lo so. Noi siamo stanchi di parlarne. Non lo abbiamo fatto dopo la partita con la Juve, una delle più belle giocate in questa stagione, nonostante ci fosse un rigore clamoroso. Perché l’intervento di Benatia su Leiva era evidente. Siamo stati danneggiati anche una settimana fa. Ora lo riconoscono e lo ammettono anche operatori o esperti che non hanno mai avuto in simpatia la Lazio. Siamo danneggiati. E’ sotto gli occhi di tutti».

Sono tanti gli episodi e pesano sul campionato.
«Il Var ci ha tolto tanto in classifica. Io dico minimo 12 punti. Vogliamo dire solo 6? Bene, diciamo che sono stati persi sei punti a causa di interpretazioni sbagliate e di errori dimostrati dalla tv, come il gol con il braccio di Cutrone durante la partita con il Milan. La posizione della Lazio oggi sarebbe diversa, non dico Champions sicura, ma quasi. Così si sta falsando il nostro campionato».corrieredellosport.it

 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Bernardini: “Spogliatoio depresso, Inzaghi dovrà vestire i panni dello psicologo”

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

Inzaghi in questi giorni deve fare da psicologo. Lo spogliatoio è depresso. La squadra si sente derubata. In tanti sono arrabbiati. In più c'è un calo fisico. Le preoccupazioni stanno soffocando quella forza mentale che può sopperire alla stanchezza. Buone notizie per Caceres, sta tornando in gruppo. Marusic è ancora fermo. Probabilmente ha uno stiramento. Strakosha ha effettuato delle visite in Paideia. Sta bene, non ci sono fratture al costato. Questa era la preoccupazione maggiore.

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RADIOSEI

RADIOSEITV – Il Capitano sugli errori arbitrali: “Tare e Diaconale fanno bene ad alzare la voce”

Il commento di Pino Wilson sulle proteste della società in merito agli errori arbitrali: "Io credo che sia giusto reclamare dopo l'ennesimo errore arbitrale. Diaconale e Tare hanno fatto bene a esporre i propri pensieri, che poi sono i pensieri di chiunque abbia visto le partitte della Lazio. Mancano dei punti che avrebbero permesso a Inzaghi di gestire meglio le forze dei suoi in termini di turnover"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘BC’ – Oddi: “E’ arrivato il momento di cambiare, gli ultimi mesi sono preoccupanti”

Giancarlo Oddi in collegamento a 'Buongiorno Capitano'

La Lazio è cambiata, non è più quella del girone di andata. Non gioca più come giocava prima. L'allenatore deve cercare di cambiare, sia modulo che giocatori. Un giocatore come Luis Alberto non è più insostituibile come lo era prima. In difesa non hanno convinto ed è subentrato Luiz Felipe. Così si deve fare con gli altri giocatori che non rendono più. Gli ultimi due mesi sono preoccupanti. Per non buttare tutto ciò che si è fatto nel girone di andata, si deve necessariamente andare anche contro se stessi. Il modulo si può cambiare. Inzaghi l'anno scorso lo cambiava ogni domenica. Lo può fare anche ora.