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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “La Lazio giocherà ai massimi livelli europei”

«La Lazio punta alla Champions». Il presidente Lotito non ha dubbi e per la prima volta è chiaro sugli obiettivi della prossima stagione. Nell’editoriale dell’ultimo numero di Lazio Style Magazine, rivista ufficiale del club, ha tracciato le linee guida per l’anno prossimo: «Guardiamo al futuro sapendo che saremo in grado di giocare ai massimi livelli italiani ed europei. Si è verificata una valorizzazione dei giocatori che non ha precedenti nella storia del calcio nazionale a dimostrazione del grande lavoro della società». Un modo efficace per responsabilizzare squadra e tecnico: «C’è delusione per la mancata qualificazione in Champions ma l’ultimo campionato ha segnato l’ingresso della nostra società nel novero di quelle che contano nel grande calcio e possono ambire ad un futuro importante e significativo nel panorama europeo ed internazionale. Abbiamo sfidato squadre da fatturati ed investimenti giganteschi ed è anche arrivata la Supercoppa». Lotito dopo aver ricordato i «ripetuti errori arbitrali che hanno tolto punti risultati alla fine determinanti», ha sottolineato l’importanza dei tifosi: «Sulla spinta dei risultati e dell’entusiasmo ritrovato è stato possibile ricostruire quella unità di spirito e di volontà tra i nostri sostenitori e la squadra che ha portato al record di spettatori all’ultima sfortunata giornata di campionato (contro l’Inter, ndr)».

Leggo / Enrico Sarzanini

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Lazio, anche Moutinho per il dopo Milinkovic

Prima il Mondiale, poi il futuro. Così la pensa Milinkovic. La Lazio invece sta già valutando come sopperire ad una eventuale partenza del serbo. L'obiettivo della società per sostituirlo è un nome alla Leiva, un giocatore esperto, dalle indubbie qualità, che si può acquistare ad una cifra conveniente rispetto alla quotazione effettiva. Stando al Corriere dello Sport, un nome da tenere d'occhio è quello di Moutinho. Il 31 enne portoghese ha rinnovato con il Monaco fino al 2020, ma è uno di quei profili che può piazzare Jorge Mendes. 

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Il Galatasaray non fa paura: Wesley è ad un passo

La Lazio è pronta a chiudere con il Bruges. Vano l'inserimento del Galatasaray nell'operazione. Wesley vuole la Lazio, lo aveva affermato anche il suo agente. Nulla è cammbiato. Come riporta il Corriere dello Sport, la trattativa potrebbe concretizzarsi da un momento all'altro. Il Bruges chide 15 milioni. La Lazio si è spinta fino a 10. La distanza non è incolmabile. Se i biancocelesti decidessero di sferrare l'offensiva in tempi brevi, l'operazione potrebbe chiudersi già nelle prossime ore. 

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PAIDEIA – Visite mediche di idoneità per Parolo (VIDEO)

Parolo anticipa tutti. Così in campo, così nella vita. Le visite mediche di idoneità si svolgeranno tra quindici giorni circa. Lui ha deciso di farle oggi. Vuole farsi trovare pronto per il ritiro di Auronzo. Si è messo alle spalle l'infortunio che gli ha fatto saltare l'appuntamento più importante della stagione. Intorno a metà luglio tornerà in gruppo. 

 

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Anderson, il West Ham rilancia, ma Lotito vuole 50 milioni

Gli inglesi rilanciano. Lotito non cede, punta a capitalizzare il massimo dalle cessioni. Il West Ham si è spinto fino a 35 milioni più 7 di bonus. Stando al Corriere dello Sport, il presidente della Lazio ne chiede 50. E' convinto che gli Hammers ci abbiano provato, siano partiti bassi appositamente. Ha capito, però, che vogliono il brasiliano a tutti i costi. Stanno trattando Bernard (a parametro zero), sognano il doppio colpo in attacco. La telenovela non riguarda solamente Felipe. Gli inglesi sono interessati anche a Lukaku. Il belga ha una valutazione di 20 milioni. Per prelevarli entrambi la squadra di Londra dovrà versare 70 milioni nelle casse della Lazio. Lotito se vende, lo fa bene. non scende a compromessi.

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Cataldi, Lombardi e Palombi: un sogno (per ora) svanito

Un sogno, che troppo spesso, sul più bello, svanisce. Il 5 maggio 2002 all’Olimpico Alessandro Nesta ha indossato, per l’ultima volta, la fascia da capitano in una partita ufficiale con la Lazio. Quella gara è passata alla storia per lo scudetto che l’Inter vide svanire improvvisamente, ma quel giorno racchiude anche una maledizione tutta biancoceleste. Perché il sogno di ogni tifoso è vedere un romano, possibilmente laziale, con quella fascia ben stretta legata al braccio. Come successo il 9 marzo 2015, quando, durante un Lazio-Fiorentina (vinto 4-0) a una manciata di minuti dalla fine, Mauri, lasciando il campo, diede la fascia al promettente Cataldi. A dare il benestare al passaggio di consegne, simbolico e significativo, fu Radu, che in campo era il vice-capitano. Una decisione che emozionò: doveva essere la prima di tante volte. Ma qualcosa è andato storto.

LAZIALITA’ Nel corso della storia la Lazio ha sfornato tanti talenti, ai quali il pubblico si è sempre legato. Perché la gente ha voglia di immedesimarsi, di sentirsi partecipe. Da Giordano a Manfredonia, passando per D’Amico, Di Canio, Di Vaio e Nesta, ognuno di loro sembrava destinato a diventare un simbolo. In realtà, a modo loro, lo sono diventati tutti, ma poi qualcosa li ha sempre strappati dal proprio destino. Il laziale, pur non ammettendolo, questo lo soffre. I vari Di Bartolomei, Conti, Totti e De Rossi (fino a Florenzi e Pellegrini) sono esistiti anche in biancoceleste, ma non sono riusciti a realizzarsi appieno. Perfino Nesta, il capitano più vincente della storia laziale, ha raggiunto i più grandi successi lontano da Roma.

NUOVE LEVE A imporsi in biancoceleste non è riuscito De Silvestri, non è riuscito nemmeno Firmani, che però arrivò già maturo. Segno che non basta venir fuori dal settore giovanile come i vari Keita e Strakosha, la gente sogna il romano, il laziale. Cataldi doveva essere l’uomo del destino, ma la pressione lo ha schiacciato. La società non crede più in lui, al punto che ora viene usato come merce di scambio (per esempio nella trattativa per Acerbi). Lo stesso vale per altri ragazzi della sua generazione. Lombardi, che ha anche segnato all’esordio in A, per rabbia agonistica e passione poteva diventare un gregario importante. Poteva ricoprire un ruolo simile a quello che fu di Gottardi nella grande Lazio. Non era titolare, ma quando c’era bisogno (derby e finale di Coppa Italia del 1998) c’era. Anche lui però si è un po’ perso, così come Palombi. L’attaccante classe 1996 non ha sfruttato le (poche e sparse nel tempo) opportunità che Inzaghi gli ha dato fra Serie A ed Europa League. Sia Palombi che Lombardi in estate verranno ancora girati ad altre squadre. O usati pure loro come merce di scambio. Se però i giovani non si impongono, qualcosa, forse, sbaglia anche la società. Spesso i ragazzi si sentono soli, abbandonati a loro stessi, specie se vanno in prestito. Quel trasferimento non lo dovrebbero vivere come un primo distacco, una prima bocciatura, ma come un modo per tornare più forti e realizzare il proprio sogno. Ora tocca a Murgia, che dopo un’ottima prima stagione si è imbattuto in qualche critica (a volte eccessiva). Deve crescere insieme alla Lazio per arrivare a indossare quella fascia. E cancellare finalmente quel 5 maggio 2002. Evitando così che il sogno, sul più bello, svanisca ancora. 

La Gazzetta dello Sport / Elmar Bergonzini

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Berisha-Lazio, tutto fatto… e la SEG non c’è più

Un'accelerata improvvisa arrivata nella serata di ieri. La Lazio ha trovato il suo centrocampista e avrebbe praticamente chiuso l'affare per portare in biancoceleste Valon Berisha. Dopo i rumors dei giorni scorsi, e la virata della Sampdoria su Jankto dell'Udinese, la società capitolina ha trovato la strada spianata per arrivare al norvegese di origine kosovara. Il Salisburgo ha accettato l'offerta di 7 milioni più uno di bonus, venendo incontro anche alle richieste del calciatore, che ha manifestato la sua voglia di cambiare aria e confrontarsi con un campionato più competitivo. Tarene era rimasto impressionato osservandolo durante i quarti di finale di Europa League proprio contro la Lazio. Qualità, ma anche quantità, Berisha è un classe 1993 nel pieno della sua maturità calcistica. Ulteriori indizi riguardo la trattativa ormai ai dettagli, arrivano dallo stesso giocatore, che avrebbe deciso di cambiare la sua procura, che era affidata alla SEG, agenzia che dopo la partenza di Stefan de Vrij a parametro zero, non si trova in buoni rapporti con il club biancoceleste. Un segnale chiaro quello lanciato dal capitano del Salisburgo, che presto potrà cominciare la sua nuova avventura e vestire la maglia della Lazio.quitidiano.net

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CALCIOMERCATO

Difesa, non solo Acerbi: rispunta anche Dede

Mentre prosegue la trattativa per l'acquisto di Francesco Acerbi, la Lazio lavora per aggiungere anche un altro tassello nella batteria di centrali a disposizione di Simone Inzaghi nella prossima stagione. 
 
ACERBI, LA TRATTATIVA CON IL SASSUOLO VA AVANTI – Il difensore del Sassuolo è considerato il primo obiettivo, una richiesta esplicita del tecnico per sostituire il partente Stefan de Vrij. Il club biancoceleste e il Sassuolo sono molto vicini, ballano meno di 2 milioni di euro tra la domanda (8 più il cartellino di Cataldi) e l'offerta (6 e il giovane centrocampista nell'ultima stagione al Benevento): a queste condizioni, risulta difficile ipotizzare una fumata nera e con un po' di buon senso da parte di entrambe le società si lavora per arrivare a un accordo che faccia contenti tutti. Acerbi arriverebbe da titolare, il centrale dal piede di sinistro che prenderà il posto di de Vrij nell'organico. Poi però servirà anche un altro compagno di reparto, stavolta destro, che sostituisca il probabile partente Wallace. 
 
IN DIFESA SI GUARDA ANCHE DEDÉ DEL CRUZEIRO – Oltre al belga Boyata del Celtic Glasgow, la Lazio è tornata a monitorare la situazione di Dedé del Cruzeiro. Il 29enne brasiliano di 192 centimetri è in scadenza a dicembre 2019, può arrivare per 4 milioni circa. Non ha passaporto comunitario, ma le 9 presenze passate con la Seleçao gli consentirebbero di occupare lo slot riservato al giocatore con "curriculum internazionale", lasciando così libero quello che in teoria dovrebbe essere occupato presto da Wesley, attaccante brasiliano del Bruges, che invece sarà tesserato per "sostituzione", dopo lo svincolo del serbo Filip Djordjevic. Dedé, tra i 35 pre-convocati da Tite per il Mondiale in Russia, era seguito da tempo dalla Lazio: adesso sembra essere arrivato il momento giusto per affondare il colpo.repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Facco: “La Lazio farà un buon mercato. Sono fiducioso” (AUDIO)

Mario Facco in collegamento a Quelli Che

"A differenza degli anni passati, nei quali ero particolarmente rassegnato, sono convinto che quest'anno la Lazio possa fare un buon mercato. E' quasi obbligata a farlo. Berisha gioca da anni al Salisburgo, ha fatto ottime stagioni. Si deve consacrare, alla Lazio ha la possibilità di farlo. Sono ottimista riguardo questo acquisto. Non si deve guardare alle altre. L'Inter l'anno scorso doveva lottare per lo scudetto. Invece così non è stato, anzi". 

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Lazio, per Petagna e Gomez l’Atalanta vuole 30 milioni

La Lazio ha concluso il campionato con il migliore attacco, ma potrebbe salutare più di un elemento del reparto offensivo. Caicedo è in uscita. Anderson anche, ma la trattativa con il West Ham è in una fase di stallo. La società si sta guardando intorno per sostituire i partenti e rinforzare l'attacco. In pole position come vice Immobile c'è Wesley. Come riporta il Corriere della Sera, è ancora viva la pista che porta a Gomez e Petagna dell'Atalanta. Una doppia operazione che secondo il quotidiano dovrebbe costare intorno ai 30 milioni. L'Atalanta non fa sconti. 

GF